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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2400, Data: martedì 31 marzo 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2400, Data: martedì 31 marzo 2026

1. Martiri e feriti in raid e sparatorie delle forze di occupazione nel centro della Striscia

Le aree centrali della Striscia di Gaza hanno assistito a una significativa escalation degli attacchi delle forze di occupazione israeliane, che hanno causato morti e feriti a seguito di raid aerei e spari da droni.
Fonti locali hanno riferito che l’aviazione ha effettuato un attacco all’ingresso della zona “Abu Assi”, a sud-ovest del campo di Al-Bureij, provocando la morte di due persone e il ferimento di altre.
Diversi civili sono rimasti feriti anche a causa del fuoco di un drone israeliano nei pressi della torre Abu Zureiq, nel campo di Al-Nuseirat.

**2. L’occupazione demolisce case e distrugge strade a Gerusalemme**

Le forze di occupazione israeliane hanno demolito abitazioni e muri e hanno devastato strade nella cittadina di Silwan, nella Gerusalemme occupata.
Fonti locali hanno riferito che le forze, supportate da bulldozer, hanno fatto irruzione nel quartiere Al-Bustan, chiudendo le strade principali e secondarie prima di demolire quattro abitazioni appartenenti ai fratelli Naeem e Ibrahim Shahada, al cittadino Saleh Abu Shaaf e all’anziano Ahmad Al-Abbasi (85 anni).

**3. Valutazione sui diritti: il piano di Trump su Gaza viola il diritto internazionale**

Il Centro Palestinese per i Diritti Umani ha messo in guardia dalle conseguenze del piano del presidente statunitense Donald Trump del 2025 per la Striscia di Gaza, sottolineando che rappresenta una grave violazione del diritto internazionale.
Il piano, secondo il centro, consolida politiche di trasferimento forzato e annulla i diritti fondamentali del popolo palestinese, nel contesto di quella che viene definita una prosecuzione del crimine di genocidio.
In un recente documento, il centro ha condannato i contenuti della proposta americana, affermando che essa ignora i diritti inalienabili dei palestinesi, in particolare il diritto all’autodeterminazione e a rimanere nella propria terra, riproponendo politiche di sradicamento collettivo sotto la copertura di “soluzioni umanitarie”.

**4. Arrivo di 11 neonati prematuri a Gaza dopo le cure all’estero**

L’Autorità dei valichi e delle frontiere ha annunciato l’arrivo di undici neonati prematuri nella Striscia di Gaza, provenienti dall’Egitto, dopo aver completato il loro trattamento medico all’estero.
È stato riferito che i bambini sono arrivati al Complesso Medico Nasser dopo aver terminato il periodo di cura.
Si ricorda che nel novembre 2023, 28 neonati prematuri erano stati trasferiti in Egitto per cure mediche dopo l’assedio dell’ospedale Al-Shifa da parte delle forze di occupazione.

**5. Agricoltura: l’occupazione ha distrutto oltre l’87% dei terreni agricoli a Gaza**

Il Ministero dell’Agricoltura di Gaza ha dichiarato che oltre l’87% dei terreni agricoli è stato distrutto a causa dell’offensiva in corso da circa due anni.
Ha aggiunto che le aree coltivate attualmente non superano il 4% rispetto a prima della guerra.
Il direttore generale del dipartimento suolo e irrigazione, Baha Al-Agha, ha affermato che la distruzione delle terre e delle reti di irrigazione è stata sistematica e intenzionale, minacciando la sicurezza alimentare e la resilienza della popolazione.

**6. L’occupazione continua a chiudere la moschea di Al-Aqsa da 31 giorni**

Le forze di occupazione israeliane continuano a mantenere chiusa la moschea di Al-Aqsa per il trentunesimo giorno consecutivo, impedendo ai fedeli di accedervi con il pretesto della situazione di sicurezza legata alla guerra USA-Israele contro l’Iran.
Le autorità hanno deciso di prolungare la chiusura fino al 15 aprile, nella misura più lunga dalla occupazione di Gerusalemme nel 1967.
Nel frattempo, la città vecchia resta isolata tramite posti di blocco militari e la presenza diffusa delle forze, con restrizioni all’accesso per i residenti non locali.

**7. Video: brutale aggressione a un ragazzo durante l’arresto a Nablus**

Soldati israeliani hanno aggredito brutalmente un ragazzo durante l’arresto di alcuni giovani palestinesi, dopo un’irruzione nella città di Beit Furik, a est di Nablus, in Cisgiordania.

**8. Video: attacco violento contro proprietà palestinesi in Cisgiordania**

Coloni hanno incendiato veicoli, aggredito residenti e scritto slogan ostili durante attacchi contro palestinesi e le loro proprietà nelle città di Hebron e Betlemme, in Cisgiordania.

**Europa**

**9. Unione Europea: “Israele” viola la libertà religiosa**

L’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha definito il divieto imposto dalla polizia israeliana al Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Domenica delle Palme come una “violazione della libertà religiosa”.
Ha aggiunto che tale misura contraddice le normative consolidate per la protezione dei luoghi sacri.

**10. La Spagna chiude il proprio spazio aereo agli aerei USA diretti a colpire l’Iran**

Secondo il quotidiano spagnolo El País, il governo spagnolo ha deciso di chiudere lo spazio aereo agli aerei militari statunitensi coinvolti negli attacchi contro l’Iran.
La decisione, che non include emergenze, costringe gli aerei a modificare le rotte e a evitare il territorio spagnolo durante le operazioni verso il Medio Oriente.

**11. Navi partono dall’Italia per partecipare alla Flottiglia Globale della Resistenza**

Alcune navi in Italia hanno iniziato a muoversi verso il punto di incontro per partecipare alla missione “Primavera 2026” della Flottiglia Globale della Resistenza, con l’obiettivo di rompere il blocco su Gaza.
Secondo Anadolu, la missione mira a portare aiuti umanitari alla popolazione.
La nave “Bianca” è arrivata a Napoli dopo essere partita dal porto di Livorno.
Sostenitori della Palestina si sono riuniti in piazza Sannazaro a Napoli e hanno marciato verso il porto.

**12. La regista Juliette Lamont invita a sostenere la flottiglia**

L’attivista e regista italiana Juliette Lamont ha invitato a sostenere gli sforzi per rompere l’assedio di Gaza, appoggiando la flottiglia globale.
Ha dichiarato che esistono forti somiglianze tra il colonialismo australiano e quello che definisce genocidio del progetto sionista.
Le sue dichiarazioni sono state rilasciate durante una manifestazione a Civitavecchia, in concomitanza con il lancio della barca “Snap”, prevista per unirsi alla flottiglia il 12 aprile.

**13. Protesta davanti alla polizia in Gran Bretagna a sostegno dei manifestanti pro-Palestina**

Un gruppo di attivisti di Defend Our Juries si è radunato davanti a Scotland Yard, sede della polizia londinese, per protestare contro le politiche di sicurezza riguardo alle cause pro-palestinesi.
I manifestanti hanno esposto cartelli con scritto: “Sono contro il genocidio e sostengo il movimento Palestina”.
La protesta segue la ripresa degli arresti di persone accusate di sostenere il movimento, nonostante ricorsi legali in corso contro il divieto imposto dal governo.

**14. Conferenza in Nuova Zelanda sul divieto di armi all’occupazione**

La campagna “Auckland per il divieto delle armi” ha organizzato un incontro informativo sull’importanza di vietare l’esportazione di armi verso Israele.
Sono stati mostrati esempi di armi spedite tramite aeroporto e porto di Auckland durante il conflitto in corso a Gaza.
Gli organizzatori hanno denunciato anche l’uso delle armi nei conflitti in Libano e Iran, chiedendo la fine della cooperazione.
L’evento si è svolto davanti al tribunale della contea di Alameda, denunciando oltre 280 spedizioni militari verso Israele in un anno tramite FedEx.

**Internazionale**

**15. Attacco contro troupe CNN durante copertura in Cisgiordania**

Una troupe della CNN è stata aggredita dall’esercito israeliano mentre documentava la creazione di un avamposto coloniale vicino al villaggio di Tayasir, nella Valle del Giordano.
Secondo fonti israeliane, i soldati hanno ordinato alla squadra di spegnere le telecamere durante le riprese.

**16. Nuovi dettagli su un complotto per assassinare un’attivista americana**

L’attivista palestinese-americana Nerdeen Kiswani ha intentato una causa contro l’organizzazione Betar e alcuni dei suoi leader, accusandoli di molestie, minacce razziste e istigazione alla violenza con ricompense in denaro.
Tra gli episodi, anche un tentativo fallito di incendio della sua abitazione con molotov.
Le indagini dell’FBI hanno identificato un sospettato nel New Jersey, Alex Heffler, trovato in possesso di otto bottiglie molotov pronte all’uso, accusato di fabbricazione e detenzione illegale di armi.

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