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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2444, Data: domenica 17 maggio 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2444, Data: domenica 17 maggio 2026

1. 3 martiri a Gaza mentre aumentano le violazioni israeliane del cessate il fuoco

Le forze dell’esercito israeliano continuano i bombardamenti e gli intensi spari in diverse aree della Striscia di Gaza, mentre proseguono le violazioni dell’accordo di cessate il fuoco e della tregua.
Tre cittadini sono stati uccisi dopo che aerei israeliani hanno colpito un’auto civile in via Al-Nasr, a ovest della città di Gaza.
Una fonte medica dell’ospedale Al-Shifa ha riferito che tre cittadini sono morti e altri sono rimasti feriti in un attacco di un drone israeliano contro un’auto civile nel quartiere Al-Nasr, nella parte occidentale di Gaza.

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**2. Avvertimento su un piano israeliano per confiscare proprietà palestinesi a Bab al-Silsila**

Il governatorato di Gerusalemme ha avvertito dell’approvazione da parte del governo israeliano di un piano volto a sfrattare palestinesi dalle loro case e attività commerciali nel quartiere di Bab al-Silsila, adiacente alla moschea di Al-Aqsa, con l’obiettivo di confiscare gli immobili dell’area, nell’ambito di una politica di giudaizzazione che prende di mira la Città Vecchia di Gerusalemme Est occupata.
Secondo il governatorato, il piano si basa su una raccomandazione dell’ex ministro israeliano per “Gerusalemme e il Patrimonio”, Meir Porush, per attivare una decisione governativa del 1968 con il pretesto di “rafforzare il controllo ebraico e la sicurezza”.

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**3. Feriti e aggressioni dei coloni contro terre e comunità palestinesi**

Diverse aree della Cisgiordania hanno assistito a una serie di aggressioni da parte di coloni, protetti dalle forze israeliane, che hanno incluso attacchi contro civili, danneggiamenti di terreni agricoli e incursioni in comunità palestinesi a Ramallah, Hebron, Gerico e Betlemme.
A est di Ramallah, coloni hanno fatto irruzione nell’area di Abu Faza’ al-Kaabneh, liberando un branco di cammelli nei terreni agricoli, causando danni alle proprietà dei cittadini, secondo l’organizzazione per i diritti Al-Baydar.
Nel sud di Hebron, coloni armati hanno aggredito cittadini nella comunità di Wadi al-Rakhim, a ovest del villaggio di Susiya, facendo pascolare il bestiame nei campi di grano e orzo, provocando danni alle coltivazioni e ferendo l’agricoltore Mohammad Shnaran con contusioni ed ecchimosi.

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**4. Una corte israeliana ordina il ritorno degli sfollati di due villaggi di Masafer Yatta**

La Corte Suprema israeliana ha obbligato le autorità israeliane a consentire il ritorno di palestinesi sfollati con la forza dai villaggi di Al-Samri e Al-Rakeez al-Fouqa, nell’area di Masafer Yatta, a sud della Cisgiordania, dopo le aggressioni dei coloni avvenute nel 2022 e nel 2023.
Sei famiglie palestinesi, composte da circa 60 persone, erano state costrette a lasciare Khirbet Al-Samri alla fine del 2022, mentre altre quattro famiglie erano state espulse da Khirbet Al-Rakeez al-Fouqa a causa delle continue aggressioni e pressioni dei coloni.

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**5. #Video.. Gli attacchi dei coloni colpiscono persone e animali in Cisgiordania**

#Guarda… Coloni israeliani continuano ad aumentare le loro aggressioni nella Cisgiordania occupata. Alcuni filmati mostrano un colono armato mentre rapisce un anziano palestinese e gli benda gli occhi sotto la protezione dell’esercito israeliano nel villaggio di Beit Iksa, a nord di Gerusalemme.
In un altro episodio, un colono ha aggredito un cane da guardia nella cittadina di Atara, a nord di Ramallah, prima che l’animale venisse trasportato in ospedale per ricevere cure urgenti.

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**6. #Video.. Coloni incendiano una moschea e veicoli a Ramallah**

#Guarda… Coloni israeliani hanno dato fuoco a una moschea e a diversi veicoli e hanno attaccato abitazioni palestinesi nel villaggio di Jibiya, a nord-ovest di Ramallah, in Cisgiordania.

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*Europa*

**7. #Video.. La bandiera palestinese issata sulla Torre Eiffel a Parigi**

#Guarda… Attivisti hanno issato la bandiera palestinese sulla Torre Eiffel a Parigi in sostegno al popolo palestinese e per denunciare la guerra israeliana contro Gaza e le violazioni in Cisgiordania, in occasione del 78º anniversario della Nakba palestinese.

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**8. Grande manifestazione a Londra per commemorare la Nakba e sostenere Gaza**

Il centro della capitale britannica, Londra, ha ospitato una delle più grandi manifestazioni a sostegno della Palestina degli ultimi mesi, in concomitanza con il 78º anniversario della Nakba palestinese, in un clima di sicurezza senza precedenti e con una manifestazione parallela dell’estrema destra guidata dall’attivista britannico Tommy Robinson con lo slogan “Unite the Kingdom”.
Le strade del centro di Londra si sono trasformate in una sorta di zona militarizzata, con circa 4.000 agenti schierati dalla polizia metropolitana, supportati da elicotteri, droni, unità a cavallo, cani poliziotto e veicoli armati, oltre all’uso di tecnologie di riconoscimento facciale in tempo reale, nel tentativo di evitare scontri tra le due manifestazioni.

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**9. I servizi segreti tedeschi mettono sotto accusa i simboli di solidarietà con la Palestina**

L’Ufficio federale per la protezione della Costituzione in Germania, il servizio di intelligence interna, ha suscitato forti polemiche dopo aver affermato che alcuni simboli usati negli eventi di sostegno alla Palestina, come l’anguria, potrebbero essere collegati a discorsi “antisemiti”.
Ciò è contenuto in un opuscolo di 80 pagine pubblicato giovedì, intitolato “Messaggi nascosti: simboli e codici antisemiti”.
Il rapporto sostiene che il simbolo della fetta di anguria potrebbe essere interpretato come segno di “estremismo e negazione del diritto di Israele a esistere”. Secondo il rapporto, il simbolo del polpo rappresenterebbe la “teoria del complotto ebraico mondiale”.

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**10. Evento ufficiale nel Parlamento portoghese per la prima volta dopo il riconoscimento della Palestina**

L’evento ha visto un’ampia partecipazione di membri del corpo diplomatico e deputati di diversi partiti politici, incluso il partito di governo.
Il presidente del gruppo parlamentare di amicizia, il deputato Jorge Pinto, ha sottolineato la necessità di rispettare il diritto internazionale e sostenere i diritti palestinesi.
L’ambasciatrice palestinese Rowan Suleiman ha parlato della continua Nakba e delle aggressioni e distruzioni sistematiche subite dal popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania, durante la proiezione del documentario “Mia madre ritorna a Jaffa” della regista Carol Mansour, volto a preservare la memoria e la narrazione palestinese contro i tentativi di cancellazione da parte dell’occupazione.

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**11. Il ministro spagnolo della Cultura denuncia la copertura dell’Eurovision riguardo alla partecipazione israeliana**

Il ministro Ernest Urtasun ha accusato gli organizzatori del festival, tenutosi a Vienna, di doppi standard e contraddizioni, dopo aver escluso la Russia per la guerra in Ucraina e consentito invece a Israele di utilizzare l’evento come copertura per i suoi gravi crimini.
Urtasun ha inoltre espresso l’orgoglio della Spagna per la decisione di boicottare completamente il concorso e di non trasmetterlo in televisione, insieme a Slovenia, Irlanda, Islanda e Paesi Bassi.

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**12. Campagna globale per boicottare il sindacato medico israeliano per la sua complicità nella guerra di sterminio**

La campagna guidata dalle organizzazioni “Medici per Gaza” nei Paesi Bassi, dal movimento BDS e dagli operatori sanitari per la Palestina in Spagna, ha raccolto le firme di oltre 500 medici, tra cui il dottor Ghassan Abu Sitta.
Gli organizzatori della campagna “Mese della salute pubblica” hanno annunciato un grande seminario online il 30 maggio con la partecipazione di associazioni mediche nazionali di Arabia Saudita, Turchia, Bulgaria e Palestina per il lancio ufficiale della campagna e per denunciare le violazioni da parte del sindacato israeliano delle dichiarazioni di Ginevra e Tokyo dell’Associazione Medica Mondiale.

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**13. Appelli alla BBC per boicottare la finale dell’Eurovision**

Il Partito Verde scozzese ha chiesto alla BBC di ritirarsi immediatamente e boicottare la trasmissione della finale dell’Eurovision prevista sabato a Vienna.
Il co-presidente del partito, Ross Greer, ha inviato una lettera ufficiale al direttore generale ad interim della BBC, Rhodri Talfan Davies, esortandolo ad assumere una posizione etica contro uno Stato accusato di crimini di guerra e genocidio a Gaza.

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**14. L’Università di Gand si ritira da progetti europei per la presenza di partner israeliani**

La presidente dell’Università di Gand, Petra De Sutter, ha annunciato che l’università si ritirerà dagli ultimi cinque progetti di ricerca del programma Horizon Europe che includono partner israeliani, dopo crescenti pressioni e critiche per il ritardo nell’attuazione della decisione annunciata nel 2024.
De Sutter ha dichiarato che l’università utilizzerà lo stesso meccanismo impiegato in precedenza per ritirarsi dal progetto “Osteonet”, permettendo l’uscita dai progetti senza rescindere unilateralmente i contratti né sostenere pesanti compensazioni finanziarie.
Ha aggiunto che la decisione è costata all’università numerose collaborazioni di ricerca, finanziamenti e opportunità per i dottorandi, affermando: “Abbiamo già perso molte collaborazioni”.

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**15. Sánchez sul boicottaggio dell’Eurovision per Israele: “Il silenzio non è un’opzione”**

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha difeso la decisione del suo Paese di boicottare l’attuale edizione dell’Eurovision a causa della partecipazione di Israele, affermando che la Spagna si trova “dalla parte giusta della storia” e che “non può restare in silenzio” di fronte alla guerra a Gaza e in Libano.
Sánchez ha dichiarato, prima della finale del concorso a Vienna, che l’assenza della Spagna dall’Eurovision quest’anno riflette il suo impegno verso i diritti umani e il diritto internazionale.

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*Internazionale*

**16. Un sondaggio globale classifica Israele come uno dei Paesi più odiati al mondo dopo la guerra di Gaza**

Un sondaggio condotto dall’istituto “Nira Data” per il 2026 mostra che Israele è in cima alla lista dei Paesi più odiati al mondo, superando Corea del Nord, Afghanistan e Iran nella percezione negativa.
L’indagine ha coinvolto 46.667 partecipanti per valutare 129 Paesi e ha evidenziato il crescente isolamento internazionale di Israele a causa della guerra a Gaza, delle politiche di fame e sfollamento forzato e dell’escalation dei crimini nella Cisgiordania occupata.

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**17. Protesta all’Università della California per commemorare la Nakba e denunciare la guerra di sterminio**

Studenti per la Giustizia in Palestina dell’Università della California hanno organizzato un evento per commemorare il 78º anniversario della Nakba palestinese e denunciare la guerra di sterminio in corso che avrebbe causato oltre 70.000 morti palestinesi a Gaza.
I partecipanti si sono trovati di fronte a una massiccia presenza di polizia antisommossa. L’evento comprendeva una simulazione simbolica dei corpi dei martiri e la distribuzione di chiavi di cartone che simboleggiano il diritto al ritorno, tra slogan che accusavano l’amministrazione universitaria di complicità nel genocidio.

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**18. Sit-in davanti all’ufficio di un senatore in Pennsylvania per il suo sostegno all’armamento di Israele**

Attivisti dell’organizzazione Code Pink e cittadini della Pennsylvania hanno organizzato un sit-in davanti all’ufficio del senatore John Fetterman per protestare contro il suo continuo sostegno all’armamento israeliano e all’escalation contro l’Iran.
I manifestanti hanno affermato che Fetterman ha abbandonato le sue promesse su sanità, alloggi e pace per continuare a sostenere aiuti militari, bombe e bulldozer, mentre i palestinesi di Gaza affrontano la fame sotto assedio.

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**19. Campagna israeliana contro un miliardario americano e sua moglie accusati di finanziare proteste pro-palestinesi**

La piattaforma “Stop Antisemitism” sta conducendo una vasta campagna contro le manifestazioni per la commemorazione della Nakba organizzate in varie città del mondo, descrivendo il movimento popolare che denuncia i crimini israeliani come “caos e distorsione”.
In precedenza, la rete americana Fox aveva accusato la coppia di finanziare “The People’s Forum”, un gruppo descritto come sostenitore della classe lavoratrice e delle comunità emarginate, che ha avuto un ruolo nell’organizzazione di numerose proteste pro-palestinesi dal 7 ottobre.

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**20. Campagna sionista contro un’insegnante in Texas**

La piattaforma “Stop Antisemitism” ha lanciato una campagna contro Sherry Smith, insegnante di inglese presso la scuola superiore Plano West in Texas, dopo aver permesso a uno studente diplomato di mostrare lo slogan “Dal fiume al mare”.
La piattaforma ha accusato l’insegnante di consentire uno slogan che, secondo loro, rappresenterebbe “un appello alla cancellazione dello Stato” e “una minaccia alla sicurezza degli studenti”.

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**21. La Flottiglia della Resilienza continua la navigazione verso Gaza nonostante le minacce israeliane**

La Flottiglia Globale della Resilienza continua il suo viaggio marittimo verso la Striscia di Gaza per rompere il blocco, mentre i partecipanti affermano di voler proseguire la missione nonostante le minacce delle autorità israeliane di intercettare le navi e impedirne l’arrivo.
Al Jazeera ha riferito, tramite il suo corrispondente a bordo di una delle navi nel Mar Mediterraneo, che gli attivisti e i sostenitori considerano le minacce israeliane come previste e ricorrenti, sottolineando che tali avvertimenti non li faranno desistere dal continuare il viaggio.

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