
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2447, Data: giovedì 21 maggio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2447, Data: giovedì 21 maggio 2026
1. Il governo dell’occupazione approva un piano per il controllo delle terre in Cisgiordania sotto la copertura di “archeologia e patrimonio”
Il governo dell’occupazione ha approvato un vasto piano del valore di 250 milioni di shekel volto a prendere il controllo di siti archeologici in Cisgiordania, in una mossa che gli osservatori considerano un utilizzo del dossier “archeologia e patrimonio” per promuovere progetti di annessione e rafforzare il controllo israeliano sulle terre palestinesi occupate.
La decisione è stata annunciata in una dichiarazione congiunta dell’ufficio del primo ministro dell’occupazione e dei ministeri delle finanze, del turismo, del patrimonio e degli insediamenti, che hanno definito il piano “senza precedenti”.
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**2. Avvertimenti per una “irruzione compensativa” nella moschea di Al-Aqsa durante la “Festa delle Settimane”**
Crescono gli avvertimenti palestinesi riguardo a una nuova escalation nella moschea di Al-Aqsa in coincidenza con la cosiddetta “Festa delle Settimane” ebraica, tra timori di tentativi di imporre rituali talmudici nei suoi cortili, mentre aumentano le incursioni dei coloni e gli sforzi per modificare l’identità e l’amministrazione storica della moschea.
Il ricercatore specializzato negli affari di Gerusalemme, Ziad Ibhais, ha avvertito in un post su Facebook di possibili incursioni in occasione della “Festa delle Settimane”, o “Shavuot” in ebraico, che cade venerdì 22 maggio, nonostante le incursioni dei coloni ad Al-Aqsa normalmente non avvengano di venerdì.
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**3. Ufficio Informazione sui Prigionieri: repressione con spari e diffusione di malattie nella prigione di “Janot”**
L’Ufficio Informazione sui Prigionieri ha confermato che i detenuti nella prigione di “Janot” vivono in condizioni estremamente dure a causa della continua repressione, della fame e della diffusione di malattie e funghi all’interno delle sezioni del carcere.
L’ufficio ha riferito che l’amministrazione penitenziaria ha effettuato due giorni fa un’operazione repressiva usando spray al peperoncino e proiettili veri, oltre ad aver aggredito i detenuti durante il periodo d’aria, talvolta cancellato del tutto.
Ha inoltre spiegato che il cibo è scarso e di pessima qualità, mentre diversi detenuti soffrono di denutrizione, mancanza di vestiti e coperte, oltre alla diffusione della scabbia e di infezioni fungine, con notizie che parlano di una possibile chiusura del carcere a causa dell’epidemia.
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**4. Centro per i diritti umani: la distruzione delle case rimaste a Gaza è uno strumento per consolidare il genocidio**
Il Centro Palestinese per i Diritti Umani ha dichiarato che l’intensificazione degli attacchi da parte delle forze di occupazione israeliane contro le abitazioni rimaste nella Striscia di Gaza rappresenta un nuovo capitolo della politica di distruzione sistematica dei beni civili e di privazione della popolazione dei mezzi minimi di sopravvivenza.
Il centro ha spiegato che ciò avviene mentre le forze occupanti hanno distrutto oltre l’80% delle abitazioni della Striscia durante 31 mesi di aggressione militare continua, costringendo centinaia di migliaia di cittadini a vivere in tende fatiscenti, accanto alle macerie delle proprie case o in edifici danneggiati e pericolanti, senza alcuna alternativa abitativa sicura.
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**5. Ampia condanna palestinese per gli abusi dell’occupazione e le aggressioni di Ben Gvir contro gli attivisti della “Flottiglia della Resistenza”**
Fazioni e istituzioni palestinesi hanno condannato l’intercettazione da parte della marina israeliana delle navi della “Flottiglia Globale della Resistenza” e il trasferimento forzato degli attivisti internazionali al porto di Ashdod, definendo quanto accaduto “pirateria marittima” e un atto criminale che riflette il sadismo del sistema di occupazione.
Le fazioni hanno dichiarato in un comunicato stampa che le scene di umiliazione e maltrattamenti supervisionate dal ministro estremista Itamar Ben Gvir contro gli attivisti detenuti riflettono il “degrado morale” dei leader dell’entità, in un disperato tentativo di scoraggiarli dal loro ruolo umanitario volto a rompere l’assedio di Gaza.
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**6. Avvertimenti sull’aggravarsi della fame: la riduzione dei pasti del “World Central Kitchen” minaccia un quarto di milione di famiglie a Gaza**
La riduzione delle attività del “World Central Kitchen” (WCK) nella Striscia di Gaza ha aggravato la già fragile situazione umanitaria in una fase estremamente critica, a causa del rapido calo della capacità delle organizzazioni umanitarie di fornire servizi, nel mezzo di una grave crisi di finanziamento e dell’esaurimento delle risorse operative.
La diminuzione del numero di pasti forniti ha peggiorato direttamente la situazione di centinaia di migliaia di cittadini che dipendono completamente dagli aiuti quotidiani, mentre continuano guerra, assedio e il quasi totale collasso delle condizioni di vita essenziali.
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**7. L’occupazione viola la sacralità delle case palestinesi a Gerusalemme**
#Foto… Terrorizzando famiglie e anziani nelle loro case… Le forze di occupazione fanno irruzione nelle abitazioni della cittadina di Hizma, a nord-est di Gerusalemme occupata, sottopongono i residenti a interrogatori sul posto e arrestano 20 palestinesi durante una vasta campagna di raid.
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### *Europeo*
**8. Appelli nel Regno Unito al boicottaggio del gruppo “Tesco” per complicità con l’occupazione**
Attivisti e organizzazioni britanniche filo-palestinesi hanno lanciato appelli per proteste e una campagna di boicottaggio contro Tesco Bank e i negozi “Tesco” nella città di Plymouth, in segno di protesta contro il coinvolgimento del gruppo nel sostegno all’economia dell’occupazione sionista.
La mobilitazione inizierà davanti alla filiale dell’azienda in New George Street a Plymouth e comprenderà discorsi e distribuzione di materiale informativo per incoraggiare i consumatori a boicottare Tesco Bank e i negozi Tesco.
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**9. Il giocatore Asaad Al-Hamlawi celebra il titolo del campionato rumeno alzando la bandiera palestinese**
#Guarda… Il giocatore palestinese Asaad Al-Hamlawi, attaccante della nazionale palestinese di calcio, ha partecipato ai festeggiamenti del suo club “Universitatea Craiova” dopo la vittoria del campionato rumeno.
Al-Hamlawi ha voluto avvolgersi nella bandiera palestinese sul podio ufficiale e tra i tifosi, inviando un forte messaggio di solidarietà per mettere in luce la causa palestinese e portare la voce della sua patria negli stadi europei e internazionali di fronte alla continua aggressione contro il popolo palestinese.
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**10. 87 attivisti internazionali iniziano uno sciopero della fame nelle carceri dell’occupazione dopo il loro rapimento**
La Flottiglia della Resistenza ha annunciato che almeno 87 attivisti internazionali hanno iniziato uno sciopero della fame a oltranza per protestare contro il loro rapimento in acque internazionali.
L’iniziativa arriva dopo il rapimento di tutti i 430 attivisti solidali provenienti da 44 Paesi e il loro trasferimento forzato.
Il crimine israeliano avviene mentre l’occupazione continua a violare l’accordo di cessate il fuoco attraverso bombardamenti aerei e di artiglieria continui e l’ostruzione degli aiuti.
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**11. #Video… L’occupazione maltratta gli attivisti della Freedom Fleet nel porto di Ashdod**
#Guarda… Sotto la supervisione del ministro estremista Ben Gvir… Video diffusi mostrano le autorità di occupazione mentre maltrattano centinaia di attivisti della “Flottiglia Globale della Resistenza”, rapiti in acque internazionali mentre navigavano per rompere l’assedio imposto alla Striscia di Gaza.
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**12. #Video… Un’attivista della Flottiglia della Resistenza sfida Ben Gvir con lo slogan “Palestina libera”**
#Guarda… Un’attivista della “Flottiglia della Resistenza” ha sfidato il ministro israeliano estremista della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir con lo slogan “Palestina libera”, in un video che documenta le aggressioni contro diversi attivisti dopo il loro arrivo al porto di Ashdod, successivamente al rapimento in acque internazionali.
Il video mostra gli attivisti della Flottiglia della Resistenza ammanettati, con il volto a terra, mentre l’inno israeliano viene diffuso dagli altoparlanti.
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### *Internazionale*
**13. Interruzione della conferenza dell’ex presidente di Google a Washington per la complicità dell’azienda nel genocidio**
Attivisti della campagna “No Tech for Apartheid”, in collaborazione con il movimento “Code Pink”, hanno interrotto il discorso dell’ex presidente di Google Eric Schmidt durante la fiera e conferenza sulla difesa e l’intelligenza artificiale tenutasi presso il Walter E. Washington Convention Center.
I manifestanti all’interno della sala conferenze hanno scandito slogan come: “Vergogna… la vostra intelligenza artificiale viene usata per il genocidio”, prima che la sicurezza reprimesse gli attivisti e li espellesse dal luogo.
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**14. Carlson: Israele non è una democrazia e Trump è subordinato a Netanyahu**
Il commentatore politico conservatore americano Tucker Carlson ha accusato Israele di commettere un “genocidio” nella Striscia di Gaza, affermando che “non è uno Stato democratico in alcun senso”, e ha inoltre accusato il presidente statunitense Donald Trump di cedere alle pressioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Carlson ha rilasciato queste dichiarazioni durante un’intervista al canale israeliano Channel 13 martedì sera, la sua prima apparizione su un media israeliano dopo anni.
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**15. Human Rights Watch: Gaza sotto assedio umanitario e aiuti al di sotto del minimo necessario**
Human Rights Watch ha dichiarato che l’infrastruttura umanitaria che permette ai palestinesi di sopravvivere nella Striscia di Gaza resta sotto minaccia nonostante siano trascorsi più di sei mesi dall’accordo di cessate il fuoco concluso nell’ottobre 2025, avvertendo del continuo deterioramento delle condizioni umanitarie e sanitarie nella Striscia.
L’organizzazione ha aggiunto che le autorità di occupazione “stanno minando gli sforzi umanitari a Gaza”, mentre il “Consiglio di Pace” si prepara a presentare un rapporto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU sui progressi compiuti negli ultimi sei mesi nell’attuazione del piano per porre fine alla guerra.
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**16. Washington impone sanzioni contro organizzazioni e attivisti sostenitori della Flottiglia della Resistenza**
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha imposto sanzioni contro diverse organizzazioni civili e per i diritti umani e figure filo-palestinesi.
La decisione riguarda l’Associazione degli Studiosi Palestinesi e il suo presidente Marwan Abu Ras, la rete “Samidoun” e il suo coordinatore europeo in Belgio Mohammed Al-Khatib, oltre ad attivisti della “Flottiglia della Resistenza” impegnati nel rompere l’assedio, tra cui l’attivista Saif Abu Kashk residente in Spagna.
Il Dipartimento di Stato americano ha sostenuto che tali entità sarebbero collegate ad Hamas e al Fronte Popolare.
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**17. La George Mason University espelle laureati che hanno alzato la bandiera palestinese**
L’amministrazione della George Mason University, nello Stato americano della Virginia, ha espulso e accompagnato fuori dalla sala della cerimonia ufficiale di laurea un gruppo di studenti laureandi dopo che avevano alzato la bandiera palestinese sul palco della premiazione.
Gli studenti coinvolti hanno affermato che la misura costituisce una palese violazione delle loro libertà fondamentali e dei loro diritti civili, mentre le amministrazioni delle università occidentali continuano a rifiutare le richieste degli studenti di disinvestire e interrompere i rapporti con il sistema di occupazione.
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**18. Studenti dell’Università del Texas fanno causa all’amministrazione per la repressione di un movimento pacifico**
Studenti dell’Università del Texas hanno presentato una causa presso il tribunale federale del distretto nord di Dallas contro i dirigenti dell’università e alcuni agenti di polizia, in seguito ad arresti repressivi e alla sospensione della sezione dell’organizzazione “Students for Justice in Palestine”.
La causa accusa la polizia universitaria di aver usato forza eccessiva durante le campagne di arresto contro gli studenti solidali con Gaza lo scorso anno.
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**19. Campagna israeliana di incitamento contro una mostra artistica a Jersey City dedicata alla causa palestinese**
La piattaforma sionista “StopAntisemitism” ha lanciato una vasta campagna di incitamento contro l’istituzione artistica “Mana Contemporary” a Jersey City, negli Stati Uniti, per aver ospitato opere a sostegno della causa palestinese e della resilienza del popolo palestinese.
La campagna ha preso di mira le opere dell’artista internazionale Robert Roest, che raffiguravano i tunnel della resistenza nella Striscia di Gaza come simbolo della lotta contro la guerra genocida sionista, chiedendo la chiusura della mostra e l’interruzione dei profitti dell’artista.
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**20. Condanna internazionale per l’aggressione di Israele contro gli attivisti della “Flottiglia della Resistenza”**
La scena internazionale ha visto una vasta condanna per l’aggressione dell’occupazione israeliana contro gli attivisti detenuti della “Flottiglia Globale della Resistenza”.
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha dichiarato di aver convocato l’ambasciatore israeliano a Parigi per esprimere insoddisfazione e ottenere chiarimenti riguardo alle azioni del ministro della Sicurezza Nazionale del governo di occupazione, Itamar Ben Gvir, nei confronti degli attivisti detenuti.
Nello stesso contesto, il governo italiano ha affermato che il trattamento riservato da Israele agli attivisti della Flottiglia Globale della Resistenza, che cercavano di consegnare aiuti alla Striscia di Gaza, è inaccettabile.
Il Ministero degli Esteri spagnolo ha convocato l’incaricato d’affari israeliano per protestare contro comportamenti ritenuti inaccettabili nei confronti dei partecipanti alla flottiglia.
Anche il Ministero degli Esteri canadese ha convocato l’ambasciatore israeliano per protestare contro il trattamento inaccettabile riservato ai membri della flottiglia.
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**21. Flottiglia della Resistenza: l’aggressione di Ben Gvir contro gli attivisti solidali riflette il “nazismo” dell’occupazione**
La portavoce della “Flottiglia della Resistenza” a Gaza, l’ingegnera Nour Rami Saad, ha condannato con forza l’aggressione compiuta dal cosiddetto “ministro israeliano della Sicurezza Nazionale” estremista Itamar Ben Gvir contro attivisti e sostenitori internazionali a bordo della flottiglia, definendo il comportamento “barbaro” e rappresentativo del terrorismo di Stato organizzato.
La signora Saad ha dichiarato in un comunicato diffuso oggi che quanto fatto da Ben Gvir rappresenta una chiara espressione della mentalità “nazista” che governa il governo israeliano di estrema destra, sottolineando che questo comportamento rappresenta la politica dell’intera entità e non un atto isolato.
