
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2559, Data: venerdì 18 settembre 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2559, Data: venerdì 18 settembre 2026
1. Un martire e feriti a causa del fuoco dell’esercito di occupazione nelle diverse violazioni del cessate il fuoco a Gaza**
Un cittadino è stato ucciso e altri sono rimasti feriti a causa del protrarsi delle violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Fonti locali hanno riferito dell’uccisione di Muhammad Nasser Suleiman Al-Bayouk e del ferimento di altre persone in un bombardamento israeliano sulla zona di Nahr al-Bared, a est del mattatoio, nel sud della Striscia di Gaza.
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**2\. Un giovane ucciso dai proiettili della polizia di occupazione ad Umm al-Fahm**
Un giovane è stato ucciso dai proiettili della polizia israeliana nei territori palestinesi all’interno di Israele. Fonti locali hanno riferito che il giovane Alaa Muhammad Musa Mahamid, della città di Umm al-Fahm, è stato ucciso dai proiettili di agenti della “Guardia di frontiera”, dopo un inseguimento iniziato sulla strada 65.
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**3\. La carenza di materiali necessari al funzionamento minaccia di fermare i camion degli aiuti a Gaza**
Il sindacato dei proprietari di camion nella Striscia di Gaza ha avvertito del rischio che un numero crescente di camion rimanga fermo a causa della persistente carenza di carburante, oli, pezzi di ricambio e materiali essenziali per la manutenzione, mettendo a rischio la regolarità del trasporto degli aiuti umanitari, delle merci e delle necessità di base dai valichi verso le diverse zone della Striscia.
Il sindacato ha dichiarato di seguire con grande preoccupazione la persistente indisponibilità dei materiali necessari per il funzionamento dei camion e per mantenerli in condizioni tecniche adeguate, sottolineando che il protrarsi di questa carenza minaccia la capacità dei camion di continuare a lavorare regolarmente.
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**4\. Una catastrofe incombe sulla città di Gaza: il bacino di “Sheikh Radwan” è sul punto di straripare completamente**
La città di Gaza affronta un rischio ambientale e umanitario senza precedenti a causa della catastrofe del “bacino di Sheikh Radwan”, destinato alla raccolta delle acque piovane, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione invernale, in un contesto di infrastrutture fatiscenti e della sospensione del funzionamento della maggior parte delle strutture municipali essenziali.
Il Comune di Gaza si trova impotente, poiché il bacino è passato dall’essere un sistema di raccolta delle acque piovane a diventare un punto di scarico delle acque reflue che minaccia la sicurezza degli abitanti delle tende vicine e dell’area.
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**5\. #Video… Due giovani disarmati sotto il fuoco dell’occupazione a Nablus**
**#Guarda…** Il momento in cui i soldati dell’occupazione israeliana hanno aperto il fuoco contro due giovani disarmati che viaggiavano su una motocicletta, durante l’incursione nel campo di Al-Ain, a ovest di Nablus, nella Cisgiordania occupata.
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**6\. #Video.. Le forze di occupazione fanno irruzione nel quartiere di Al-Bayader e aggrediscono gli abitanti**
**#Guarda…** Soldati dell’occupazione israeliana aggrediscono un veicolo al cui interno si trovavano diverse donne durante l’incursione nel quartiere di Al-Bayader, nella città di Jenin, in Cisgiordania.
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**7\. Il Blocco dei giornalisti condanna l’arresto di Alaa al-Rimawi e chiede un intervento internazionale per fermare la persecuzione dei giornalisti**
Il Blocco dei giornalisti palestinesi ha condannato il nuovo arresto del giornalista Alaa al-Rimawi da parte delle forze di occupazione, mettendo in guardia dall’intensificarsi della persecuzione e degli arresti dei giornalisti palestinesi e chiedendo alle istituzioni giornalistiche, per i diritti umani e internazionali di intervenire per fermare le violazioni nei loro confronti.
Il Blocco ha dichiarato che l’arresto di al-Rimawi avviene nel contesto del continuo attacco contro i giornalisti palestinesi e delle restrizioni al loro lavoro, considerando che la loro persecuzione e il loro arresto rappresentano un attacco alla libertà di stampa e al diritto dei giornalisti di svolgere il proprio lavoro e di trasmettere al pubblico gli eventi e i fatti.
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**8\. 92 detenuti morti in 3 anni, l’ultimo è Mu’taz al-Atrash: richieste di indagini e di accertamento delle responsabilità**
La morte del detenuto amministrativo Mu’taz Nizam al-Atrash (21 anni) all’interno della prigione di “Ofer”, dopo circa 11 mesi di detenzione senza accusa né processo, ha riaperto il dossier sui crimini e sulle violazioni subiti dai prigionieri palestinesi nelle carceri dell’occupazione, mentre le organizzazioni per i diritti umani chiedono un’indagine indipendente che faccia luce sulle circostanze della sua morte e accerti le responsabilità.
Il Centro palestinese per la difesa dei prigionieri ha chiesto un’indagine urgente sulle circostanze della morte di al-Atrash, ritenendo le forze di occupazione e l’amministrazione penitenziaria responsabili della sua morte, e chiedendo di rendere pubblica la sua cartella clinica e tutte le circostanze della sua detenzione, nonché di aprire le carceri agli organismi di controllo indipendenti.
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**9\. Comitato per i dispersi: avvertiamo del rischio di una catastrofe causata dal crollo degli edifici fatiscenti sugli abitanti con l’arrivo dell’inverno**
Il presidente del Comitato per i dispersi nella Striscia di Gaza, dott. Omar Nofal, ha avvertito delle conseguenze umanitarie e delle imminenti catastrofi che minacciano la vita di migliaia di sfollati, costretti dalle condizioni dell’aggressione e dall’indifferenza del mondo a rifugiarsi in edifici a rischio di crollo, commentando la recente tragedia rappresentata dal crollo del “Palazzo Al-Saada” sugli abitanti nella città di Gaza.
Nofal ha dichiarato: “I martiri che hanno perso la vita nell’incidente del crollo, se avessero trovato un altro rifugio, vi si sarebbero recati, ma tutte le strade sono state chiuse davanti a loro nel mezzo di una totale indifferenza internazionale”, sottolineando che esiste un numero enorme di cittadini che non hanno trovato un luogo dove stare e neppure uno spazio libero dove montare le proprie tende per ospitare loro stessi e le loro famiglie.
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_Europeo_
**10\. L’Irlanda boicotta l’“Eurovision” per il secondo anno consecutivo per protestare contro la partecipazione di Israele**
L’emittente pubblica irlandese ha annunciato che l’Irlanda non parteciperà al prossimo concorso musicale “Eurovision” e non lo trasmetterà per il secondo anno consecutivo, in protesta contro la partecipazione di Israele, sullo sfondo della guerra di genocidio in corso a Gaza.
L’emittente ha dichiarato in un comunicato che “la partecipazione dell’Irlanda non può essere giustificata alla luce delle terribili e continue perdite umane a Gaza e della crisi umanitaria che vi prevale, la quale continua a mettere in pericolo la vita di un gran numero di civili”, aggiungendo che non trasmetterà neppure l’evento.
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**11\. La Confederazione dei sindacati britannici vota a Brighton per attivare il boicottaggio dell’occupazione**
I delegati del più grande blocco sindacale della Gran Bretagna hanno adottato una decisione vincolante, approvata all’unanimità dalla base sindacale, per il disinvestimento e l’imposizione di sanzioni globali (BDS) contro “Tel Aviv”, in risposta alla guerra di genocidio israeliana in corso nella Striscia di Gaza.
Il sindacato degli artisti ha presentato la proposta con il sostegno di “UNISON”, che conta più di 1,3 milioni di membri, portando il totale dei lavoratori impegnati nel boicottaggio, in virtù di questo voto, a oltre 5 milioni nei settori della sanità, dell’istruzione, delle arti e dei trasporti.
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**12\. Attivisti si incatenano davanti al Ministero della Giustizia irlandese in solidarietà con i palestinesi**
Attivisti e studenti irlandesi si sono incatenati davanti all’edificio del Ministero della Giustizia nella capitale Dublino, per protestare contro l’ostinazione delle autorità e il loro rifiuto di concedere visti d’ingresso a 103 studenti palestinesi che hanno ottenuto posti di studio nelle università irlandesi.
L’iniziativa è stata intrapresa per fare pressione sul ministero affinché riesamini le richieste e le approvi urgentemente prima della scadenza di domani, venerdì, e a sostegno degli studenti palestinesi che hanno compiuto sforzi straordinari per continuare la propria istruzione nonostante le condizioni dell’aggressione e dell’occupazione.
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**13\. Il muralista di Ed Sheeran in Nuova Zelanda accoglie con favore l’aggiunta della frase “Libertà per la Palestina” alla sua opera**
L’artista Tyler Kennedy Stent, autore del murale dedicato al cantante britannico Ed Sheeran nella città di Dunedin, ha annunciato di accogliere pienamente la scritta “Libertà per la Palestina” realizzata da alcuni attivisti sulla sua opera, affermando che la comunità internazionale sta deludendo in modo evidente i palestinesi di fronte all’occupazione.
La modifica del murale, costato 8.350 dollari e situato in Bath Street dal 2018, è arrivata nel contesto della crescente indignazione internazionale per l’esclusione del rapper statunitense Macklemore dal tour di Sheeran negli Stati Uniti.
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_Internazionale_
**14\. Bernie Sanders: il popolo americano è stanco di finanziare il genocidio commesso da Israele a Gaza**
Il senatore statunitense Bernie Sanders ha affermato che il popolo americano è stanco di finanziare la guerra di genocidio israeliana in corso nella Striscia di Gaza, definendo inaccettabile l’utilizzo del denaro dei contribuenti per finanziare l’armamento dell’occupazione.
Sanders ha sottolineato la necessità che il Congresso agisca urgentemente per respingere e bloccare gli accordi sulle armi proposti, criticando la decisione dell’amministrazione del presidente Donald Trump di fornire al governo dell’occupazione bombe letali per un valore di 2,8 miliardi di dollari.
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**15\. La National Football League multa il giocatore Aziz Al-Shaair per aver scritto sul volto il nome della martire “Hind Rajab”**
La National Football League (NFL) ha imposto una multa di 11.492 dollari alla stella degli Houston Texans Aziz Al-Shaair, per aver scritto sul proprio volto il nome della bambina palestinese martire “Hind Rajab”, in omaggio alla sua memoria durante la partita della sua squadra contro i Buffalo Bills.
La lega ha invocato le proprie regole, che vietano messaggi personali e politici, per punire il giocatore, che aveva scritto il nome della bambina, uccisa dalle forze di occupazione israeliane a Gaza nel 2024, sulla fascia nera sotto gli occhi durante la partita inaugurale della stagione.
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**16\. La deputata del Congresso statunitense Haley Stevens nega il genocidio a Gaza**
La deputata del Congresso statunitense Haley Stevens ha evitato le domande di attivisti per i diritti umani che l’avevano seguita per chiederle conto del suo sostegno finanziario e politico ai crimini dell’occupazione israeliana e dell’uccisione di bambini nella Striscia di Gaza.
La deputata, sostenuta dalla lobby sionista negli Stati Uniti, ha risposto alle domande negando completamente la guerra di genocidio in corso nella Striscia, affermando: “Sono orgogliosa di essere sionista e non c’è alcun genocidio”, rinnovando il suo pieno sostegno a “Tel Aviv” e giustificando i massacri commessi contro i palestinesi.
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**17\. Miss Rachel sostiene “Renad”, bambina di Gaza, e celebra il suo progetto**
Miss Rachel ha invitato il suo pubblico a sostenere Renad, una bambina palestinese di Gaza che ha ideato magliette recanti il messaggio “I bambini meritano di essere bambini”.
Ha affermato che il lavoro si è trasformato in una collezione di prodotti che saranno indossati in tutto il mondo, dopo che Renad aveva voluto che la collezione includesse una linea specifica per bambini, oltre a un adesivo e una borsa di tela.
Il 100% dei profitti della collezione sarà destinato ad aiutare la famiglia di Renad, che si trova a Gaza, e gli enti che forniscono cibo e acqua a Gaza.
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**18\. Guterres avverte del protrarsi dell’attacco a Gaza e chiede la piena attuazione del piano di pace**
Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha ribadito la necessità di attuare pienamente il piano di pace nella Striscia di Gaza e di garantire che gli aiuti umanitari raggiungano la popolazione senza restrizioni, mettendo in guardia dal protrarsi dell’attacco israeliano e dai rischi crescenti che ne derivano per i civili.
Guterres ha spiegato che Israele non sembra disposto ad accettare l’attuazione del piano di pace a Gaza nella sua forma attuale, mentre continuano gli attacchi contro la Striscia e la popolazione civile è esposta a gravi minacce.
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**19\. Il Pakistan boicotta Israele alle Olimpiadi mondiali di scacchi in Uzbekistan**
I giocatori della nazionale pakistana di scacchi hanno rifiutato di sedersi ai quattro tavoli assegnati alla loro partita contro la squadra dell’occupazione israeliana, mercoledì scorso, nel turno inaugurale della 46ª Olimpiade mondiale di scacchi, che si tiene nella città di Samarcanda.
Il presidente della Federazione pakistana di scacchi, Syed Zeeshan Naqvi, ha annunciato che questa decisione traduce la politica ufficiale di Islamabad contraria all’occupazione e rappresenta un’espressione di piena solidarietà con il popolo palestinese di fronte alla guerra di genocidio in corso.
