Notizie

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2363, data: sabato 21 febbraio 2026

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2363, data: sabato 21 febbraio 2026

1. Un martire per le continue violazioni dell’occupazione… raid e demolizioni di case a est della Striscia di Gaza

Le forze di occupazione israeliane hanno continuato a violare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza per il 132° giorno consecutivo, effettuando raid aerei, bombardamenti di artiglieria, spari e demolizioni di abitazioni in diverse aree della Striscia.

Il cittadino Fadi Khalif è stato ucciso dopo che un drone quadricottero israeliano ha sganciato una bomba sulla sua tenda nel nord della Striscia di Gaza.

Fonti locali hanno riferito che l’esercito di occupazione israeliano ha lanciato raid aerei, bombardamenti di artiglieria e intensi colpi d’arma da fuoco in varie zone del nord, centro e sud di Gaza.

**2. Ben-Gvir irrompe nei cortili di Al-Aqsa nel primo venerdì di Ramadan**

Il ministro della Sicurezza Nazionale del governo di occupazione, Itamar Ben-Gvir, ha fatto irruzione nei cortili della Moschea di Al-Aqsa nel primo venerdì del mese di Ramadan, tra rigide misure militari imposte dalle forze di occupazione nei pressi della Città Vecchia di Gerusalemme.

Fonti locali hanno riferito che Ben-Gvir ha effettuato l’irruzione sotto pesante protezione della polizia dell’occupazione, con un massiccio dispiegamento di forze ai cancelli della moschea e agli ingressi della Città Vecchia, insieme a severe restrizioni all’accesso dei fedeli.

**3. Coloni attaccano il villaggio di Al-Lubban al-Sharqiya a sud di Nablus**

Coloni armati hanno attaccato il villaggio di Al-Lubban al-Sharqiya, a sud di Nablus, in Cisgiordania.

Fonti locali hanno riferito che diversi coloni armati hanno attaccato la periferia del villaggio, sparando munizioni vere e facendo irruzione nel Jabal Tarouja e nella zona di Wadi Abwein a ovest del villaggio.

I coloni attaccano deliberatamente e ripetutamente città e villaggi palestinesi, vandalizzano proprietà e molestano i residenti.

**4. #Video… Colono insegue un gregge di pecore a Hebron**

#Guarda… Nell’ambito di aggressioni continue, un video diffuso documenta un colono israeliano che insegue con la sua auto un gregge di pecore a Masafer Yatta, a sud di Hebron, nella Cisgiordania occupata.

**5. #Video… Ha atteso i suoi figli 16 anni, poi l’occupazione li ha uccisi**

#Guarda… “Li ho aspettati 16 anni, poi li ho seppelliti”. Fadi Al-Baba, della Striscia di Gaza, ha perso la moglie e i suoi quattro figli gemelli appena nati dopo che l’occupazione israeliana ha bombardato la sua casa, dopo anni di attesa del loro arrivo.

### *Europeo*

**6. L’attore argentino Nahuel: il genocidio a Gaza non può avvenire senza uno sforzo di negazione che lo sostenga**

L’attore argentino Nahuel Pérez Biscayart ha accusato la direzione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino (Berlinale) di ignorare il genocidio nella Striscia di Gaza, denunciando quello che ha definito silenzio istituzionale e restrizioni indirette al discorso politico relativo alla Palestina durante gli eventi del festival.

Biscayart ha rilasciato queste dichiarazioni durante la presentazione del film “Narciso” nell’edizione 2026, affermando che l’assenza di posizioni chiare da parte delle istituzioni culturali internazionali contribuisce a radicare la negazione e fornisce copertura al proseguimento delle violazioni contro i civili palestinesi.

Ha inoltre sottolineato l’aumento delle pressioni su registi e artisti affinché evitino di esprimere posizioni a favore della Palestina per timore di marginalizzazione o esclusione dalle piattaforme internazionali, ribadendo che gli spazi culturali devono restare luoghi liberi per contrastare l’ingiustizia e difendere i diritti umani.

**7. Campagna di lettere contro il sostegno britannico all’annessione della Cisgiordania**

La campagna di solidarietà con la Palestina ha invitato i cittadini a scrivere direttamente alla ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, per condannare i piani del governo israeliano di annettere parti della Cisgiordania occupata.

L’appello è arrivato dopo l’approvazione da parte del governo israeliano della riattivazione del sistema di registrazione delle terre, che mira a espropriare i palestinesi delle loro terre per espandere gli insediamenti illegali, considerato un passo pericoloso verso il consolidamento dell’occupazione illegittima.

La campagna ha sottolineato che il tempo è limitato, invitando tutti a dedicare pochi minuti per inviare lettere chiedendo la fine della complicità britannica in questi crimini.

Gli organizzatori hanno affermato che le lettere rappresentano un importante strumento di pressione internazionale per fermare le misure israeliane e tutelare i diritti fondiari palestinesi, avvertendo che vaste aree a rischio di essere registrate a nome di “Israele” aumenterebbero il pericolo di sfollamento e perdita di proprietà.

**8. L’Associazione dei Giocatori Gaelici protesta contro interviste con il marchio Allianz**

L’Associazione dei Giocatori Gaelici (GPA) continua a presentare memorie alla Gaelic Athletic Association (GAA) a nome dei giocatori, chiedendo il consenso preventivo prima di condurre interviste mediatiche in cui appare il marchio Allianz, sponsor principale dei campionati nazionali.

Diverse contee irlandesi hanno avanzato richieste durante conferenze per porre fine alla sponsorizzazione dell’azienda, dopo che il suo nome — tramite la casa madre tedesca — è stato inserito in un rapporto della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese riguardante aziende collegate ad attività economiche e investimenti negli insediamenti israeliani illegali.

Allianz è inoltre nota per fornire servizi assicurativi alle fabbriche del produttore di armi israeliano Elbit situate in Gran Bretagna e Irlanda.

**9. Il festival “Viña Rock” si separa da KKR dopo pressioni di boicottaggio**

Il festival Viña Rock ha annunciato la fine dei rapporti con la società di investimento americana KKR, a seguito di una campagna di pressione e boicottaggio guidata da artisti, pubblico e attivisti che ritenevano che il legame con l’azienda collocasse il festival in una controversia etica e politica.

Secondo elDiario.es, la direzione del festival mira, attraverso questa decisione, a recuperare la propria indipendenza in quello che è stato definito uno degli anni più complessi della sua storia. I dettagli della nuova fase e del programma saranno annunciati a breve.

Gli attivisti hanno affermato che la decisione riflette l’impatto delle campagne di boicottaggio e della pressione culturale, dichiarando che continueranno a monitorare le fonti di finanziamento degli eventi artistici e a chiedere di non collaborare con entità o investimenti che sostengano il genocidio, nel contesto della crescente solidarietà con la Palestina negli ambienti culturali europei.

**10. Il movimento di boicottaggio in Francia invita i comuni alla solidarietà con la Palestina**

Il movimento di boicottaggio in Francia ha invitato comuni e autorità locali a utilizzare i propri poteri per sostenere la causa palestinese, sottolineando che gli eletti locali dispongono di strumenti efficaci come appalti pubblici, programmazione culturale e sportiva e gemellaggi tra città.

Il movimento ha dichiarato che Gaza soffre da diciotto anni un blocco illegale e che l’occupazione militare israeliana si è estesa a metà della Striscia dopo oltre due anni e mezzo di crimini continui, sostenuti dagli Stati Uniti, mentre in Cisgiordania proseguono insediamenti, oppressione e annessioni.

Ha aggiunto che il diritto internazionale appare incapace di fermare tali violazioni, mentre Francia e Unione Europea continuano a sostenere “Israele” economicamente e militarmente.

Il movimento ha affermato che comuni e autorità locali possono escludere dalle gare pubbliche le aziende coinvolte negli insediamenti israeliani, in base alla legge francese sugli appalti pubblici che consente di vietare aziende colpevoli di gravi illeciti professionali, includendo tra questi la complicità nei crimini legati agli insediamenti, facendo riferimento a elenchi ONU, rapporti di Amnesty International e piattaforme come “WhoProfits.org” e “Don’t Buy Into Occupation”.

**11. I Kneecap invitano alla proiezione del film “La Voce di Hind Rajab” a Belfast**

La band Kneecap ha annunciato il proprio sostegno a una proiezione speciale del documentario “La Voce di Hind Rajab”, un film che mette in luce i crimini dell’occupazione sionista e racconta la storia del martirio della bambina palestinese Hind Rajab durante la guerra di genocidio, mentre tentava di sopravvivere con la sua famiglia quando furono presi di mira dall’esercito di occupazione.

La band ha invitato il pubblico a partecipare alla proiezione per comprendere l’entità della sofferenza e la realtà umanitaria nei territori occupati.

**12. Partnership tra “FIFA” e “Consiglio per la Pace” per ricostruire le strutture sportive di Gaza**

La Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) ha annunciato la firma di un accordo di partenariato “storico” con il “Consiglio per la Pace” per garantire fonti di investimento e ricostruire le strutture calcistiche nelle aree colpite dai conflitti, in particolare nella Striscia di Gaza.

In una dichiarazione, la FIFA ha affermato che l’accordo mira a mobilitare investimenti da leader e istituzioni a livello globale per sfruttare il potere del calcio nel sostenere il recupero, la stabilità e lo sviluppo a lungo termine nelle zone colpite dai conflitti.

### *Internazionale*

**13. Philippe Lazzarini: il cessate il fuoco a Gaza è “inchiostro su carta” e la sofferenza è insopportabile**

Philippe Lazzarini, Commissario Generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi (UNRWA), ha avvertito che ignorare quasi due milioni di persone a Gaza — metà delle quali bambini — che vivono in un profondo trauma senza alcuna prospettiva chiara significa seminare le basi per nuove generazioni di rabbia.

Lazzarini ha affermato che il cessate il fuoco a Gaza è “inchiostro su carta” e ha precisato che la situazione alimentare è leggermente migliorata, ma le condizioni umanitarie restano catastrofiche.

In dichiarazioni alla stampa, ha sottolineato che l’UNRWA continua il proprio lavoro nella Striscia nonostante pressioni e attacchi, avvertendo del rischio di perdere un’intera generazione di bambini se non verrà ripresa l’istruzione.

**14. 3 martiri in un attacco dell’occupazione al campo di Ain al-Hilweh in Libano**

Tre martiri sono stati uccisi in un attacco condotto dall’aviazione dell’occupazione israeliana contro il campo di Ain al-Hilweh in Libano.

L’Agenzia di stampa libanese ha confermato che un drone israeliano ha colpito con tre missili il quartiere di Hittin nel campo di Ain al-Hilweh.

Secondo fonti libanesi, tre persone sono state uccise e altre ferite in un attacco che ha preso di mira il quartier generale della Forza di Sicurezza Congiunta nel campo.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio