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Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2364, data: domenica 22 febbraio 2026

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2364, data: domenica 22 febbraio 2026

 

1. 133 giorni di violazioni… Due martiri e feriti dal fuoco dell’occupazione a Gaza

Le forze di occupazione israeliane continuano le loro violazioni dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza per il 133° giorno consecutivo, attraverso bombardamenti, spari e ampliamento del controllo militare, in un’escalation sul terreno che mina l’essenza dell’accordo entrato in vigore il 10 ottobre 2025.

Una fonte medica ha confermato l’arrivo del martire Osama Ahmad Abdel Aziz Al-Najjar (46 anni), ucciso in seguito a un bombardamento da parte di un drone israeliano nella zona di Qizan Al-Najjar, a sud di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
È stato inoltre ucciso il giovane Majed Abu Al-Ouf, colpito da una bomba sganciata da un drone dell’occupazione nel campo di Jabalia, nel nord della Striscia.

**2. 4 cittadini feriti e una stanza agricola incendiata in attacchi dell’occupazione in Cisgiordania**

Quattro cittadini, tra cui un bambino, sono rimasti feriti in attacchi condotti dall’esercito dell’occupazione e da coloni in varie aree della Cisgiordania occupata, accompagnati da incursioni e aggressioni che hanno incluso l’incendio di terreni agricoli.

Nel villaggio di Al-Mughayyir, a nord di Ramallah, due cittadini sono stati feriti in un attacco dei coloni, mentre altri coloni hanno incendiato una stanza agricola nel vicino villaggio di Abu Falah.

L’attivista Mohammad Abu Alia ha riferito che i coloni hanno sparato proiettili veri dopo aver attaccato le terre dei cittadini, ferendo un giovane e un bambino al petto e al piede. L’esercito dell’occupazione ha poi fatto irruzione nel villaggio per proteggere l’attacco dei coloni.

**3. L’UNRWA avverte sulle conseguenze delle continue restrizioni israeliane al lavoro umanitario a Gaza**

L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) ha avvertito che il protrarsi della violenza, degli sfollamenti e delle restrizioni imposte dalle autorità dell’occupazione alle operazioni umanitarie ostacola la consegna degli aiuti essenziali alla Striscia di Gaza e alla sua popolazione.

Ciò avviene oltre quattro mesi dopo il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025, che continua a essere segnato da numerose violazioni israeliane.

**4. La diffusione delle pulci aggrava la sofferenza degli sfollati ad Al-Mawasi e minaccia un’estate sanitaria difficile**

La sofferenza di migliaia di sfollati a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, si sta aggravando a causa della diffusione massiccia di pulci nelle tende di accoglienza nella zona di Al-Mawasi, in assenza di campagne di disinfestazione e con condizioni di vita deteriorate, aumentando i rischi sanitari soprattutto per bambini e anziani.

Gli sfollati affermano che le punture di pulci impediscono loro di dormire, mentre mancano pesticidi e mezzi di prevenzione. Doha Al-Sarsawi (25 anni), sfollata dalla città di Gaza, ha spiegato di non riuscire a dormire a causa del prurito continuo, mentre il suo bambino di due anni piange tutta la notte. I tentativi individuali di usare farmaci o insetticidi non hanno avuto successo a causa dell’ampia diffusione degli insetti nel campo.

**5. L’occupazione lancia una campagna di raid e arresti in Cisgiordania**

Le forze di occupazione israeliane hanno lanciato una campagna di incursioni in diverse aree della Cisgiordania, facendo irruzione nelle abitazioni, perquisendole e aggredendo i residenti.

La città di Ya’bad, a sud di Jenin, è stata sottoposta a un’operazione durata cinque ore durante la quale è stato arrestato Hamad Sami Mar’i. Omar, figlio del leader detenuto Adnan Hamarsha, è stato trattenuto per un periodo prima di essere rilasciato. Le forze hanno inoltre devastato e distrutto il contenuto di diverse abitazioni.

**6. Forum dei Media: Espulsioni e arresti dei giornalisti a Gerusalemme sono una politica per controllare la narrazione e svuotare Al-Aqsa**

Mohammad Yassin, direttore del Forum dei Media Palestinesi, ha dichiarato che arresti ed espulsioni di giornalisti a Gerusalemme, specialmente nei pressi della Moschea di Al-Aqsa durante il Ramadan, rappresentano una politica sistematica volta a controllare la narrazione e l’immagine.

Secondo Yassin, l’occupazione prende di mira i giornalisti perché sono i “testimoni” che documentano le violazioni e trasmettono la verità al mondo. Ha aggiunto che periodi sensibili come il Ramadan aumentano il timore per l’impatto delle immagini sull’opinione pubblica.

**7. Sanità: 612 martiri e 1.640 feriti dal cessate il fuoco a Gaza**

Il Ministero della Salute di Gaza ha annunciato che nelle ultime 48 ore gli ospedali hanno ricevuto un nuovo martire e 10 feriti.

Ha inoltre riferito che molte vittime si trovano ancora sotto le macerie, mentre le squadre di soccorso non riescono a raggiungerle.

Il totale dal cessate il fuoco dell’11 ottobre è di 612 martiri, 1.640 feriti e 726 corpi recuperati.

### *Europeo*

**8. Grande gioia per la liberazione di due sostenitrici della Palestina in Gran Bretagna**

Dopo uno sciopero della fame di 51 giorni, le attiviste Qaiser Zahra e Harland Archer sono state rilasciate su cauzione dal carcere HMP Bronzefield in Gran Bretagna, dove erano detenute dalla fine del 2024 per aver manifestato a sostegno della Palestina.

**9. “Google” consegna dati di studenti solidali all’immigrazione USA**

Il giornale The Intercept ha rivelato che Google ha consegnato dati personali e finanziari dello studente britannico Amandla Thomas Johnson all’ICE statunitense a causa della sua partecipazione a una protesta pro-Palestina.

I dati includevano informazioni bancarie, carte di credito, indirizzi, numeri di telefono e dettagli sui servizi di mascheramento IP.

**10. Appelli a proteste in 5 città britanniche contro fabbriche di armi**

La Palestine Solidarity Campaign ha indetto proteste il 25 marzo 2026 a Bristol, Londra, Newcastle, Shenstone e Towcester contro aziende coinvolte nella fornitura di armi a Israele.

**11. Evento di solidarietà con la Palestina in Nuova Zelanda**

A Courtenay Place, Wellington, si è svolto un evento di solidarietà con la Palestina, con interventi a favore del boicottaggio e annunci di future iniziative culturali e benefiche.

**12. Sciopero di lavoratori della FN Herstal in Belgio**

Circa 650 lavoratori della FN Herstal a Liegi hanno scioperato per due giorni contro la visita dell’addetto militare israeliano Moshe Tetro.

### *Internazionale*

**13. ONU: Attacchi dei coloni sfollano oltre 4.700 palestinesi**

Secondo il portavoce ONU Stéphane Dujarric, gli attacchi dei coloni hanno causato lo sfollamento di circa 880 famiglie palestinesi.

**14. Washington revoca visti a studenti per solidarietà con la Palestina**

Le autorità USA hanno revocato i visti a cinque studenti internazionali di Harvard, Stanford e University of California per la loro partecipazione a proteste pro-Palestina.

**15. Movimento di boicottaggio in Turchia contro HP**

Attivisti in Turchia hanno rinnovato l’appello a boicottare HP, accusata di fornire servizi e tecnologie all’esercito israeliano.

**16. Serie egiziana preoccupa Tel Aviv**

Una serie televisiva egiziana trasmessa durante il Ramadan ha suscitato preoccupazione in Israele, con media israeliani che hanno tentato di impedirne la messa in onda.

**17. Protesta in India a sostegno di Gaza**

Il gruppo “Indians with Palestine” ha organizzato una manifestazione di solidarietà, ribadendo il sostegno alla libertà del popolo palestinese e dichiarando che continueranno la lotta “finché la Palestina sarà libera, dal fiume al mare”.

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