
Bollettino dell’Epal European Palestinian Media Center, numero 2372, data: lunedì 2 marzo 2026
Bollettino dell'Epal European Palestinian Media Center, numero 2372, data: lunedì 2 marzo 2026
1. Due martiri e feriti in un bombardamento israeliano nel nord di Gaza
Due cittadini sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti a seguito di un bombardamento di artiglieria condotto dalle forze di occupazione israeliane nel nord della Striscia di Gaza, mentre proseguono le violazioni del cessate il fuoco per il 141º giorno consecutivo.
Fonti mediche hanno confermato la morte di due persone e il ferimento di altre in un attacco di artiglieria israeliano contro l’area di Al-Jarn, a Jabalia al-Balad, nel nord della Striscia di Gaza.
Le violazioni israeliane del fragile accordo di cessate il fuoco, entrato in vigore l’11 ottobre 2025, continuano, mentre l’occupazione ha annunciato la chiusura di tutti i valichi con la Striscia, compreso il valico di Rafah.
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**2. Sanità: 72.000 martiri dall’inizio dell’aggressione a Gaza**
Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato la registrazione di un martire e 7 feriti giunti negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore, a causa del continuo attacco israeliano.
Nel suo rapporto statistico quotidiano, il ministero ha spiegato che diverse vittime si trovano ancora sotto le macerie e nelle strade, mentre le squadre di ambulanza e della protezione civile non riescono a raggiungerle a causa delle condizioni sul terreno e dei continui pericoli in varie aree.
Secondo i dati cumulativi dall’inizio dell’aggressione il 7 ottobre 2023, il numero totale dei martiri è salito a 72.096, mentre i feriti hanno raggiunto quota 171.791, cifra che riflette l’entità delle continue perdite umane nella Striscia di Gaza.
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**3. L’occupazione rafforza le misure militari e isola le città della Cisgiordania con posti di blocco e chiusure**
Per il secondo giorno consecutivo, le forze di occupazione israeliane continuano a imporre severe restrizioni alla circolazione dei palestinesi in diverse province della Cisgiordania, chiudendo posti di blocco militari e ingressi di città e villaggi.
Nella provincia di Ramallah e al-Bireh sono stati chiusi diversi accessi principali, tra cui Atara, Rawabi, il ponte di Yabrud, Turmus Ayya, Sinjil, Nabi Saleh, Abud, Deir Abu Mashal e Beit Ur.
Nella provincia di Salfit le chiusure hanno interessato l’ingresso nord della città e gli accessi di Deir Ballut, Qarawat Bani Hassan, Haris, Kifl Haris, la strada di Al-‘Abara, Marda, Rafat, Kafr ad-Dik, Bruqin, Deir Istiya e Yasuf, ostacolando il movimento di lavoratori e studenti e costringendo molti cittadini a percorrere lunghe strade alternative.
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**4. La chiusura dei valichi della Striscia preannuncia un rapido deterioramento della sicurezza alimentare e sanitaria**
Il direttore generale dell’Ufficio Media Governativo, Dr. Ismail Al-Thawabta, ha affermato che la chiusura dei valichi della Striscia di Gaza fino a nuovo avviso, insieme alla minaccia di sospendere le attività della “World Central Kitchen” e al divieto imposto a 37 organizzazioni umanitarie, ha aggravato in modo significativo la situazione umanitaria a Gaza.
Le interruzioni nelle catene di approvvigionamento, la diminuzione dell’ingresso di beni alimentari e medici e la sospensione dei programmi di aiuto hanno avuto un impatto diretto sulle strutture sanitarie e sui servizi essenziali, aumentando la pressione sui settori vitali.
Ha avvertito che il proseguimento di tali misure potrebbe portare a un rapido peggioramento degli indicatori di sicurezza alimentare, sanitaria e sociale, con il rischio di esaurimento di beni essenziali e aumento ingiustificato dei prezzi, aggravando la sofferenza delle famiglie, in particolare di malati, bambini, anziani e categorie vulnerabili. Ha sottolineato che l’occupazione si assume la piena responsabilità di questi sviluppi.
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**5. 9 israeliani uccisi e decine di feriti da un missile iraniano a ovest di Gerusalemme**
Fonti israeliane hanno annunciato la morte di 9 israeliani e il ferimento di altri 27, di cui 2 in condizioni critiche, a seguito della caduta di un missile a Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme occupata.
È stato riferito del crollo di diversi edifici a Beit Shemesh e della presenza di numerosi feriti.
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**6. L’occupazione arresta due cittadini di Khirbet al-Hadidiya dopo l’aggressione dei coloni**
Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato due cittadini di Khirbet al-Hadidiya, nella Valle del Giordano settentrionale, dopo che erano stati aggrediti da coloni.
Fonti locali hanno riferito che un gruppo di coloni ha attaccato e picchiato i residenti, mentre le forze di occupazione, che garantivano protezione ai coloni, hanno arrestato due cittadini.
Il direttore del Club dei Prigionieri a Tubas, Kamal Bani Odeh, ha dichiarato che le forze hanno trattenuto diversi cittadini e arrestato Omar Aref Basharat e Mohammad Abdullah Bani Odeh.
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**7. Con la protezione dell’esercito di occupazione: feriti e furti in attacchi dei coloni in Cisgiordania e a Gerusalemme**
Le province della Cisgiordania e di Gerusalemme occupata hanno assistito a una nuova ondata organizzata di attacchi da parte dei coloni contro cittadini e proprietà, in particolare nella Valle del Giordano settentrionale, a Masafer Yatta e nelle aree a est di Ramallah e Nablus.
Secondo fonti locali, coloni hanno aggredito famiglie a Khirbet al-Hadidiya, picchiandole sotto la protezione delle forze di occupazione, che hanno impedito ai residenti di difendersi.
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### *Europeo*
**8. Carlos Cuevas esprime solidarietà alla Palestina alla cerimonia dei Premi Goya 2026**
L’attore spagnolo Carlos Cuevas ha mostrato la sua solidarietà alla Palestina durante la cerimonia dei Premi Goya 2026 a Barcellona, indossando un distintivo sul tappeto rosso con un messaggio di sostegno.
Cuevas ha affermato che “la cultura non deve essere neutrale”, sottolineando l’importanza di continuare il sostegno internazionale alla causa palestinese e di non restare in silenzio davanti a crimini e violazioni israeliane.
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**9. Protesta davanti all’ambasciata americana a Bruxelles contro l’aggressione a Gaza**
Attivisti del movimento Bruxelles Panthères hanno organizzato un sit-in davanti all’ambasciata americana nella capitale belga per denunciare l’aggressione americano-israeliana contro Gaza e l’Iran.
I manifestanti hanno affermato che colpire scuole, ospedali e bambini costituisce terrorismo contro i civili, chiedendo alla comunità internazionale e alle Nazioni Unite di intervenire per fermare l’aggressione e denunciando il silenzio europeo e mediatico.
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**10. Alba Flores sostiene Gaza durante la vittoria ai Premi Goya e proclama “Palestina libera”**
Nella più importante serata cinematografica in Spagna, l’attrice Alba Flores ha brillato sul palco dopo aver vinto un Premio Goya.
Nel suo discorso ha espresso solidarietà alla Palestina, invitando alla liberazione del Paese e ricordando che l’arte può essere voce di giustizia e cause umanitarie.
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**11. Proteste durante la partita tra Bohemians e Shamrock Rovers contro il sostegno all’occupazione**
Durante la partita tra Bohemians e Shamrock Rovers al Dalymount Park, sono stati esposti messaggi di protesta rivolti alla Federazione calcistica irlandese e al governo irlandese con lo slogan “Mostra a Israele il cartellino rosso”, chiedendo di non sostenere Israele né permetterne la partecipazione agli eventi sportivi.
I tifosi hanno esposto striscioni contro quello che hanno definito “giocare sotto un regime di apartheid israeliano”, chiedendo l’esclusione di Israele dalle competizioni calcistiche europee e internazionali.
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### *Internazionale*
**12. La polizia australiana confisca un’immagine di Netanyahu durante un evento del Ramadan**
Durante un evento del Ramadan, la polizia ha confiscato un poster raffigurante il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con la scritta “Ricercato per la giustizia”, sostenendo che potesse provocare tensioni.
Una bambina che indossava una kefiah palestinese ha raccolto il poster da terra gridando “Libertà per la Palestina” e calpestandolo.
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**13. Irruzione alla conferenza della Gaelic Athletic Association contro la sponsorizzazione di Allianz**
Protestanti hanno fatto irruzione nell’assemblea generale della Gaelic Athletic Association (GAA) al Croke Park per protestare contro il rapporto commerciale tra la federazione e la compagnia Allianz, accusata di investimenti finanziari e militari in aziende che forniscono armi all’esercito israeliano.
I manifestanti hanno denunciato quello che hanno definito sostegno al genocidio contro i palestinesi, affermando che l’associazione privilegia gli interessi delle grandi aziende rispetto alla volontà di giocatori e club della classe lavoratrice.
Secondo rapporti, Allianz investirebbe in 13 aziende militari su 16 esaminate per il loro ruolo nelle operazioni a Gaza, tra cui Elbit Systems, il maggiore produttore privato di armi in Israele.
