
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2422, data: giovedì 23 aprile 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2422, data: giovedì 23 aprile 2026
1. Un giovane ucciso dal fuoco dei coloni durante un attacco a Deir Dibwan, a est di Ramallah
Il giovane Odeh Atef Odeh Awawda è morto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito da proiettili veri sparati da coloni durante il loro attacco alla città di Deir Dibwan, a est di Ramallah. Era stato trasferito al Complesso Medico della Palestina dopo essere stato colpito alla schiena, dove fonti mediche hanno confermato la sua morte poco dopo l’arrivo, a causa della gravità delle ferite.
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**2.** Sanità a Gaza: due morti e 4 feriti in 24 ore
Il Ministero della Salute ha annunciato che due persone sono morte e quattro sono rimaste ferite, arrivate negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore a causa degli attacchi israeliani.
Nel suo rapporto quotidiano, il ministero ha dichiarato che dal cessate il fuoco (10 ottobre), il numero totale dei morti ha raggiunto 786, quello dei feriti 2.217, e 761 corpi sono stati recuperati.
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**3.** Avvertimenti sul peggioramento delle condizioni dei pazienti a Gaza a causa della chiusura del valico di Rafah
Il portavoce della Mezzaluna Rossa nella Striscia di Gaza, Raed Al-Nems, ha avvertito delle conseguenze della chiusura intermittente del valico di Rafah, nel sud della Striscia, sottolineando che aumenta i rischi per la vita dei pazienti e dei feriti.
Ha spiegato che il numero di persone autorizzate a uscire durante i periodi di apertura non è sufficiente a soddisfare le necessità mediche. La selezione dei casi avviene in coordinamento tra il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in base alla gravità.
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**4.** Tra loro un dipendente del Waqf: 8 palestinesi arrestati ad Al-Aqsa
La polizia israeliana ha arrestato otto palestinesi all’interno della moschea di Al-Aqsa e nei suoi dintorni, tra cui Raed Zughair, dipendente del Waqf islamico giordano.
Gli avvocati Siraj Abu Arafa e Firas Jabrini hanno dichiarato che tra i detenuti vi erano sei donne. Tutti sono stati trasferiti alla stazione di polizia “Al-Qashla” nella Città Vecchia.
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**5.** Due bambini palestinesi raccontano l’aggressione da parte di soldati israeliani
Un episodio in cui soldati israeliani hanno aggredito due fratelli palestinesi nel villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah, ha suscitato forte indignazione.
Video hanno documentato il loro arresto e le violenze subite mentre giocavano vicino alla loro casa. Secondo il loro racconto, i soldati sono intervenuti improvvisamente, li hanno inseguiti, picchiati e trattenuti sul posto.
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**6.** Responsabile medico: il sistema sanitario è ormai una struttura vuota
Bassam Zaqout, direttore dei soccorsi medici nel sud di Gaza, ha avvertito di un deterioramento senza precedenti del sistema sanitario.
Ha affermato che ormai funziona come una “struttura formale priva di contenuto”, a causa di una paralisi diagnostica diffusa e di restrizioni che ostacolano i servizi medici di base. Le limitazioni sulle forniture hanno ridotto il sistema a soluzioni improvvisate minime.
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**7.** 90 detenute in condizioni difficili
Il numero di prigioniere palestinesi nelle carceri israeliane ha raggiunto 90 nell’aprile 2026, secondo il Centro di Informazione Palestinese “Mu‘ta”.
La maggior parte è detenuta nella prigione di Damon, tra cui due minorenni e una donna incinta al terzo mese, riflettendo condizioni umanitarie delicate.
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**8.** La varicella si diffonde tra i bambini di Gaza
Le preoccupazioni sanitarie stanno aumentando nella Striscia di Gaza a causa dell’incremento dei casi di varicella e di altre malattie infettive tra i bambini.
Ciò avviene in un contesto di sovraffollamento nei centri di accoglienza, deterioramento delle condizioni igieniche e riduzione dell’assistenza medica. Gli esperti avvertono che l’accumulo di rifiuti, la diffusione di insetti e roditori e l’alta densità abitativa creano condizioni ideali per la diffusione delle malattie.
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**9.** (Video) Coloni tentano di bruciare un’intera famiglia in Cisgiordania
Otto palestinesi, tra cui un neonato, sono rimasti feriti dopo che coloni hanno incendiato una casa e un veicolo durante un attacco alla città di Beit Imrin, a nord-ovest di Nablus.
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**Europeo**
**10.** Conferenza a Bruxelles chiede un corridoio marittimo verso Gaza
Bruxelles ha ospitato la prima conferenza parlamentare a sostegno della flottiglia globale di solidarietà, con la partecipazione di centinaia di politici e attivisti.
L’evento coincide con la navigazione della flottiglia verso Gaza nel contesto di una grave crisi umanitaria e del continuo blocco.
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**11.** Divisioni europee sulla sospensione dell’accordo con Israele
Divisioni interne all’Unione Europea hanno impedito gli sforzi di Spagna, Slovenia e Irlanda per sospendere l’accordo di partenariato con Israele durante una riunione a Lussemburgo.
Paesi chiave come Germania e Italia si sono opposti, impedendo il raggiungimento di un consenso.
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**12.** Mille artisti chiedono il boicottaggio dell’Eurovision
Oltre 1.000 artisti hanno invitato a boicottare l’Eurovision 2026 in protesta contro la partecipazione di Israele nel contesto della guerra a Gaza.
L’appello è stato pubblicato in una lettera aperta della campagna “No Music for Genocide”.
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**13.** Germania e Italia respingono la sospensione dell’accordo
Germania e Italia hanno rifiutato di sospendere l’accordo di cooperazione con Israele durante la riunione a Lussemburgo, nonostante le richieste di altri Paesi.
Hanno sottolineato l’importanza del dialogo e l’assenza di una decisione in questa fase.
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**14.** Accuse all’UE di complicità
Esperti internazionali hanno accusato l’Unione Europea di “complicità deliberata” per aver privilegiato gli interessi commerciali.
Le critiche sono seguite al blocco della sospensione dell’accordo, anche da parte di Amnesty International e funzionari ONU.
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**15.** Richieste di disinvestimento da un fondo canadese
Sindacati e associazioni accademiche in Ontario hanno lanciato una campagna per spingere un fondo pensione universitario a ritirare gli investimenti da aziende legate a Israele.
Chiedono politiche di investimento responsabile e la fine del finanziamento dell’industria militare.
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**16.** Protesta di studenti a Sciences Po Parigi
Studenti dell’Istituto di Studi Politici di Parigi hanno protestato per chiedere la revoca delle sanzioni disciplinari contro colleghi coinvolti in attività pro-palestinesi.
Hanno anche chiesto le dimissioni del presidente dell’istituto e la tutela della libertà di espressione.
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**17.** 12 università britanniche accusate di sorveglianza
Un’inchiesta ha rivelato che 12 università britanniche hanno pagato una società di sicurezza privata per monitorare studenti e accademici filo-palestinesi.
Oltre 440.000 sterline sarebbero state spese dal 2022 per tali attività.
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**Internazionale**
**18.** Aumento delle richieste di assistenza legale negli USA
Un rapporto del 2025 dell’organizzazione Palestine Legal ha evidenziato un aumento del 300% delle richieste di assistenza legale legate alla repressione del movimento pro-palestinese.
Le università sono diventate centri principali di confronto.
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**19.** Protesta a New York contro un’azienda di armamenti
Attivisti hanno manifestato a Brooklyn contro un’azienda accusata di fornire componenti militari.
Hanno chiesto la chiusura delle strutture legate all’industria bellica.
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**20.** Giornata del prigioniero arabo: aumento dei detenuti
La Giornata del prigioniero arabo (22 aprile) si svolge in un contesto di aumento significativo del numero di detenuti arabi.
Il Club dei prigionieri palestinesi ha riferito che il loro numero è raddoppiato dopo la guerra a Gaza, con scarse informazioni sul loro destino.
