
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2423, data: venerdì 24 aprile 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2423, data: venerdì 24 aprile 2026
1. 9 martiri, tra cui bambini, in violazioni israeliane in diverse aree della Striscia di Gaza
Le forze di occupazione continuano a violare l’accordo di tregua nella Striscia di Gaza. Tre civili sono stati uccisi e altri feriti in un attacco con drone israeliano che ha colpito un’auto civile sulla strada Salah al-Din, vicino al campo di Al-Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza.
Un giovane è stato inoltre ucciso e altri sono rimasti feriti; tra le vittime anche il giovane Yahya Abu Shalhoub, nella zona di Al-Maslakh a sud di Khan Younis.
Questo attacco arriva poche ore dopo un bombardamento israeliano sulla città di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, che ha causato 5 morti, tra cui tre bambini, in un raid che ha preso di mira un gruppo di civili.
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**2. Le forze di occupazione demoliscono strutture agricole e distruggono infrastrutture idriche in Cisgiordania**
Le forze di occupazione israeliane hanno proseguito le operazioni di demolizione e sbancamento in diverse aree della Cisgiordania, prendendo di mira strutture agricole e infrastrutture vitali, causando ingenti danni a terreni e proprietà.
Nella città di Beit Jala, a ovest di Betlemme, le forze di occupazione hanno demolito una baracca all’ingresso orientale della località di Al-Khader, appartenente al cittadino Ziad Hussein Dar Issa, con il pretesto della mancanza di permesso.
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**3. Escalation israeliana in Cisgiordania: ucciso un bambino a Nablus, demolizioni e sbancamenti**
Diverse aree della Cisgiordania hanno assistito a una serie di operazioni sul campo da parte dell’esercito di occupazione, tra cui apertura del fuoco, incursioni, demolizioni di strutture, sbancamento di terreni agricoli e notifiche di stop ai lavori edilizi.
A Nablus, un bambino palestinese è stato ucciso dopo essere stato colpito dal fuoco delle forze israeliane durante il loro ritiro dalla città, nel nord della Cisgiordania occupata, al termine di un’incursione durata diverse ore e durante la quale sono stati interrogati sul posto diversi civili.
Le forze di occupazione avevano fatto irruzione a Nablus al mattino, perquisendo un edificio nel quartiere Rafidia e conducendo interrogatori, prima di aprire il fuoco con munizioni vere durante il ritiro.
A Betlemme, le forze di occupazione hanno demolito una struttura agricola nel villaggio di Al-Walaja, appartenente al cittadino Walid Atta Rabah, con il pretesto della mancanza di permesso.
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**4. Rapporto sui diritti umani: la violenza sessuale come strumento sistematico “israeliano” per sfollare i palestinesi**
Un recente rapporto sui diritti umani ha rivelato una grave escalation nell’uso della violenza sessuale da parte delle forze israeliane come strumento strategico per espellere i palestinesi dalle loro terre nella Cisgiordania occupata.
Il rapporto conferma che queste pratiche hanno colpito donne, bambini e uomini, sottoposti a violazioni fisiche umilianti e perquisizioni forzate sotto minaccia delle armi.
I ricercatori del Consorzio per la Protezione della Cisgiordania hanno documentato almeno 16 casi di violenza sessuale legata al conflitto negli ultimi tre anni, sottolineando che il numero reale è probabilmente più alto a causa della mancata denuncia per timore dello stigma sociale.
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**5. L’occupazione approva la costruzione di una scuola ebraica a Sheikh Jarrah, Gerusalemme**
Le autorità di occupazione israeliane hanno approvato un piano per la costruzione di una grande scuola religiosa ebraica ultra-ortodossa (yeshiva) nel quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme occupata.
Il governatorato di Gerusalemme ha affermato che tale approvazione avviene nel contesto delle distrazioni regionali e dell’escalation in corso, per portare avanti piani di colonizzazione e consolidare la presenza sul territorio.
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**6. Coloni installano una tenda a Kisan, a est di Betlemme**
Un gruppo di coloni ha installato una tenda su terreni appartenenti al villaggio di Kisan, a est di Betlemme.
Fonti locali riferiscono che la tenda è stata eretta nella zona di “Dhahr al-Mazrab”, vicino alle abitazioni dei residenti, e che su di essa sono state issate bandiere israeliane.
Negli ultimi tempi i coloni hanno intensificato le loro aggressioni nella zona, inclusi attacchi alle abitazioni, aggressioni ai pastori e appropriazione di terreni.
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**7. Video: una madre palestinese saluta i suoi due figli uccisi a Gaza**
“Mi verranno a mancare questi occhi e queste ciglia” — momenti dolorosi di una madre in lutto che saluta i suoi due figli uccisi in un bombardamento israeliano su Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.
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**Europeo**
**8. “Elbit Systems” fornisce all’esercito israeliano munizioni aeree per 200 milioni di dollari**
L’azienda israeliana specializzata in sistemi di difesa elettronica Elbit Systems ha annunciato la firma di contratti con l’esercito israeliano per un valore complessivo di circa 200 milioni di dollari, durante il periodo della guerra con l’Iran, per la fornitura di munizioni aeree avanzate.
L’amministratore delegato Bezhalel Machlis ha dichiarato che questi contratti riflettono la superiorità tecnologica dell’azienda e il suo continuo impegno nel supportare le capacità operative dell’esercito.
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**9. La Slovenia trasmetterà programmi sulla Palestina invece dell’Eurovision 2026**
La Slovenia ha annunciato l’intenzione di trasmettere programmi speciali sulla Palestina al posto dell’Eurovision Song Contest 2026, dopo aver deciso di ritirarsi in protesta contro la partecipazione di Israele.
L’emittente pubblica slovena ha dichiarato che tra il 10 e il 20 maggio trasmetterà un palinsesto intitolato “Voci palestinesi”, includendo film, documentari e programmi di analisi.
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**10. Mille artisti nel mondo chiedono il boicottaggio dell’Eurovision 2026**
Oltre 1000 artisti, tra cui Macklemore, Massive Attack e Paloma Faith, hanno firmato una lettera aperta che invita al boicottaggio dell’Eurovision 2026 in Austria.
La campagna, guidata da organizzazioni culturali e per i diritti umani, ha chiesto all’Unione Europea di Radiodiffusione di escludere l’emittente israeliana (KAN), criticando il “silenzio complice” sulla situazione a Gaza.
L’Unione ha difeso la partecipazione di Israele nonostante le critiche e le accuse di doppi standard, soprattutto dopo l’esclusione della Russia nel 2022.
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**11. Il Regno Unito rifiuta un’indagine sull’influenza delle lobby filo-israeliane**
Il governo britannico ha rifiutato ufficialmente di avviare un’inchiesta pubblica sull’influenza dei gruppi filo-israeliani nella politica britannica, nonostante una petizione firmata da oltre 114.000 cittadini.
Il rifiuto è arrivato nonostante la petizione avesse raggiunto la soglia necessaria per essere discussa in Parlamento, alimentando accuse di complicità.
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**12. Video: arrestati 10 attivisti a Londra per solidarietà con la Palestina**
La polizia britannica ha effettuato arresti contro manifestanti pacifici nella zona di Euston, a Londra, durante eventi di solidarietà con la Palestina.
Sono stati segnalati uso eccessivo della forza, trascinamenti e detenzioni di 10 attivisti, suscitando critiche da parte di organizzazioni per i diritti umani.
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**13. Campagna di incitamento contro la rivista italiana “L’Espresso” con 238.000 post**
Un’indagine tecnica del sito Misbar ha rivelato una campagna digitale coordinata contro la rivista italiana L’Espresso dopo la pubblicazione di un’inchiesta che collegava la violenza dei coloni a un progetto espansionista.
Sono stati registrati oltre 238.000 post provenienti da 141.000 account, con accuse di “nazismo” e “antisemitismo”.
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**14. Protesta all’Università di Gand per il boicottaggio accademico**
Circa 100 studenti e accademici hanno organizzato un sit-in all’Università di Gand, in Belgio, per protestare contro le collaborazioni accademiche con istituzioni israeliane.
I manifestanti hanno chiesto un boicottaggio accademico completo, rivelando che 2,5 milioni di euro di fondi pubblici europei sono stati destinati a progetti collegati.
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**Internazionale**
**15. Il consiglio studentesco della UCLA condanna l’ospitata di un soldato israeliano**
Il consiglio studentesco dell’Università della California a Los Angeles (UCLA) ha approvato all’unanimità una risoluzione che condanna l’ospitata di un ex soldato israeliano, ritenendo che l’evento giustificasse la violenza contro i palestinesi.
Il consiglio ha affermato che l’evento ha creato un ambiente dannoso per studenti palestinesi, arabi e musulmani.
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**16. Penélope Cruz rompe il silenzio di Hollywood e condanna la violenza a Gaza**
L’attrice Penélope Cruz ha criticato il silenzio internazionale riguardo alla situazione a Gaza, esprimendo shock per la sofferenza dei bambini palestinesi.
Ha dichiarato: “Come possiamo restare in silenzio, non dire nulla, non scrivere nulla, non fare nulla?”
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**17. Il giocatore NBA Kyrie Irving esprime solidarietà ai bambini palestinesi**
La star del basket Kyrie Irving ha cambiato la sua immagine del profilo Instagram per evidenziare la sofferenza dei bambini palestinesi in Cisgiordania.
L’immagine mostra un bambino seduto con un libro dietro un filo spinato, dopo essere stato impedito di raggiungere la scuola.
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**18. Cori di “vergogna” contro il console israeliano negli USA**
Le critiche a Israele continuano a livello globale, anche all’interno delle comunità ebraiche all’estero.
Durante un evento nella Silicon Valley, il console israeliano Marco Sermoneta ha suscitato polemiche affermando che le critiche a Israele mettono in pericolo gli ebrei nel mondo.
Alcuni partecipanti hanno definito il suo discorso politico.
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**19. Proteste interrompono il discorso di un console israeliano in California**
Proteste hanno interrotto il discorso del console israeliano Marco Sermoneta in California, riflettendo un crescente dissenso anche tra comunità israeliane e ebraiche all’estero.
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**20. Movimento sudafricano chiede lo stop all’export di carbone verso Israele**
Un movimento per il boicottaggio in Sudafrica ha chiesto al governo di fermare le esportazioni di carbone verso Israele, avvertendo che potrebbero alimentare operazioni militari.
Il movimento ha richiesto indagini e il sequestro delle spedizioni, sostenendo che il commercio potrebbe violare obblighi legali internazionali.
