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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2464, data: lunedì 8 giugno 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2464, data: lunedì 8 giugno 2026

1. 13 martiri e decine di feriti in seguito al rinnovato attacco dell’occupazione su Gaza

Tredici cittadini palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti a causa di raid israeliani sulla Striscia di Gaza, mentre le forze di occupazione continuano a violare il cessate il fuoco.

Fonti locali hanno riferito che 4 persone sono state uccise e almeno 5 ferite in un attacco aereo israeliano contro un veicolo civile nei pressi della scuola Al-Buraq, nell’area di via Al-Lababidi, nel quartiere Al-Nasr a ovest di Gaza City.

Poche ore dopo, fonti locali hanno comunicato l’arrivo di 9 vittime e almeno 17 feriti all’Ospedale Specializzato da Campo del Kuwait, in seguito a un bombardamento israeliano che ha colpito una pattuglia di polizia vicino all’incrocio Al-Nas, nella zona di Al-Mawasi a Khan Yunis.

**2. Coloni irrompono nella Moschea di Al-Aqsa e compiono rituali provocatori sotto la protezione della polizia israeliana**

Decine di coloni estremisti hanno fatto irruzione nella benedetta Moschea di Al-Aqsa attraverso la Porta dei Maghrebini, sotto una rigida protezione della polizia israeliana.

Il Dipartimento dei Waqf Islamici di Gerusalemme ha riferito che 123 coloni hanno preso parte alle incursioni nella moschea, passeggiando nei suoi cortili durante il periodo delle visite.

**3. L’occupazione condanna la giornalista gerosolimitana Bayan Al-Jaaba a 20 mesi di carcere e a una multa**

Un tribunale israeliano ha emesso una sentenza di 20 mesi di reclusione effettiva nei confronti della giornalista di Gerusalemme Bayan Al-Jaaba, oltre a 6 mesi di pena sospesa per tre anni e a una multa di 5.000 shekel.

**4. L’occupazione arresta 9 cittadini, tra cui un accademico, durante incursioni in Cisgiordania**

Le forze israeliane hanno arrestato nove cittadini palestinesi in diverse aree della Cisgiordania, tra cui un accademico, dopo aver fatto irruzione nelle loro abitazioni e averle perquisite.

A Hebron, le forze israeliane hanno arrestato il politologo e capo del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Hebron, il dottor Bilal Al-Shobaki, dopo averlo aggredito fisicamente. Sono stati inoltre arrestati suo padre e sua madre nella località di Beit Ummar, a nord di Hebron.

A Betlemme è stato arrestato il giovane Hamza Hani Abiyat, residente nella cittadina di Doha, a ovest della città.

A est di Ramallah, le forze israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di Kafr Malik e arrestato tre giovani dopo aver perquisito le loro case.

**5. Ministero della Salute: l’occupazione non rispetta l’impegno di facilitare i viaggi dei pazienti di Gaza**

Il Ministero della Salute palestinese ha dichiarato che il mancato rispetto da parte di Israele degli impegni relativi alla facilitazione dell’uscita di pazienti e feriti attraverso il valico di Rafah ha aggravato le loro condizioni sanitarie, a causa delle crescenti restrizioni e delle procedure che ostacolano il trasferimento per cure mediche all’estero.

Secondo il ministero, dall’entrata in vigore della tregua il 6 ottobre 2025, solo 840 pazienti hanno ottenuto l’autorizzazione a lasciare la Striscia, un numero limitato rispetto alle enormi necessità mediche accumulate.

**6. Coloni irrompono nei pressi delle abitazioni dei residenti a est del villaggio di Al-Mughayyir sotto protezione militare**

Gruppi di coloni sono entrati nelle aree vicine alle abitazioni dei cittadini nella parte orientale del villaggio di Al-Mughayyir, a est di Ramallah, sotto la protezione delle forze israeliane.

Fonti locali hanno riferito che i coloni sono entrati nell’area con il loro bestiame, raggiungendo le vicinanze delle case e provocando tensioni tra gli abitanti.

L’incursione ha portato a scontri tra residenti e coloni, mentre le forze israeliane hanno fornito protezione ai coloni e aggredito i cittadini nelle zone degli scontri, contribuendo a un’ulteriore escalation della situazione.

**7. Video: droni aprono il fuoco sui campi degli sfollati a Gaza**

Immagini mostrano droni che aprono il fuoco contro i residenti, le loro case e le tende degli sfollati.

Veicoli militari e droni israeliani hanno sparato intensamente nel quartiere di Al-Zeitoun, a est di Gaza City.

**8. Video: la brutalità dell’occupazione contro i palestinesi in Cisgiordania**

Filmati documentano una violenta aggressione compiuta da soldati israeliani e coloni contro palestinesi nella cittadina di Huwara, a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata.

## *Europa*

**9. Video: la presidente della Slovenia annuncia l’esposizione della bandiera palestinese sul palazzo presidenziale**

La presidente slovena Nataša Pirc Musar ha annunciato che la bandiera palestinese sarà esposta sulla facciata del palazzo presidenziale per una settimana, in solidarietà con il popolo palestinese e in segno di protesta contro i massacri israeliani nella Striscia di Gaza.

**10. Il primo ministro spagnolo partecipa a un festival musicale a sostegno della Palestina**

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha partecipato al festival musicale “Primavera Sound” a Barcellona, noto negli ultimi anni per il suo sostegno alla Palestina nel contesto della guerra a Gaza.

Sánchez ha pubblicato su Instagram video della sua partecipazione all’ultima giornata del festival, che quest’anno ha adottato gli slogan “Rompete il silenzio su Gaza” e “No alla guerra”, escludendo qualsiasi partecipazione israeliana tra sponsor o artisti.

**11. Adalah chiede un’indagine penale sulle testimonianze di stupro denunciate da una giornalista tedesca nelle carceri israeliane**

Il centro legale Adalah ha presentato una denuncia alle autorità giudiziarie e penitenziarie israeliane chiedendo l’apertura immediata di un’indagine penale sulla testimonianza della giornalista tedesca Anna Liedtke, detenuta dopo aver partecipato lo scorso anno a una flottiglia per rompere l’assedio di Gaza.

Secondo la denuncia, la giornalista avrebbe subito perquisizioni degradanti, violenze fisiche e minacce di stupro durante la detenzione, prima di essere vittima di un’aggressione sessuale da parte di guardie carcerarie.

Il centro ha inoltre dichiarato di aver raccolto testimonianze di altre attiviste della stessa flottiglia che riferiscono violazioni simili, alimentando il timore di un modello ricorrente di violenza sessuale contro le detenute.

**12. Manifestazioni a Stoccolma, Manchester, Milano e Berlino a sostegno della Palestina**

Nella capitale svedese, Stoccolma, si è svolta una manifestazione in sostegno dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane e in solidarietà con Gaza.

A Manchester, sostenitori della causa palestinese hanno partecipato a una marcia dopo la proiezione di un documentario per commemorare la Naksa del 1967, ribadendo il loro rifiuto dell’occupazione, degli insediamenti e dell’assedio di Gaza.

A Milano si è tenuto un sit-in davanti alla stazione centrale in occasione del 59º anniversario della Naksa, durante il quale sono state ricordate le conseguenze dell’occupazione di Gerusalemme Est, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.

A Berlino, durante una manifestazione che chiedeva la fine della guerra e la protezione dei civili, si sono levati slogan a sostegno della Palestina e di Gaza, nel quadro delle continue mobilitazioni popolari europee contro l’offensiva sul territorio.

**13. Video: bandiera palestinese issata su un carro armato durante una mostra di armi in Germania**

Attivisti filo-palestinesi hanno fatto irruzione in una mostra di armamenti organizzata dall’esercito tedesco nella città di Unna, per protestare contro il sostegno militare di Berlino a Israele.

I manifestanti sono saliti su un carro armato prodotto dalla società Rheinmetall, esposto in occasione della giornata nazionale delle forze armate, issando la bandiera palestinese e versando vernice rossa a simboleggiare il sangue delle vittime della guerra a Gaza.

**14. Berlino sostiene Palestina e Libano nell’anniversario della Naksa**

Centinaia di persone hanno partecipato a una protesta in Germania per denunciare i crimini israeliani in Libano e Palestina. La manifestazione ha incluso momenti di silenzio in memoria delle vittime.

I partecipanti hanno ricordato il 59º anniversario della Naksa, termine utilizzato da palestinesi e arabi per indicare la Guerra dei Sei Giorni del giugno 1967, quando Israele lanciò un attacco contro Egitto, Siria e Giordania, occupando il resto della Palestina storica, inclusi Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme Est.

**15. La Scozia gioca a porte chiuse contro Israele per timore di proteste e interruzioni**

Il gruppo “Scottish Palestine Solidarity Campaign” ha organizzato una protesta in concomitanza con la partita di qualificazione ai Mondiali femminili tra Scozia e Israele, disputata a Budapest a porte chiuse.

La decisione è stata interpretata come un segnale del timore delle federazioni calcistiche scozzese e internazionale (FIFA) di fronte a possibili boicottaggi e proteste di massa.

Nel precedente incontro tra le due squadre a Hampden Park, l’inizio della partita era stato ritardato di mezz’ora a causa di una protesta sul campo, durante la quale un manifestante si era legato a una delle porte.

**16. Eurovision perde pubblico dopo il ritiro di cinque Paesi in protesta contro la partecipazione di Israele**

L’Unione Europea di Radiodiffusione (UER) ha annunciato che l’Eurovision 2026 ha registrato 131 milioni di telespettatori, con un calo di 35 milioni rispetto all’edizione precedente, in un contesto segnato dal boicottaggio di cinque Paesi per protestare contro la partecipazione di Israele.

I Paesi coinvolti sarebbero Paesi Bassi, Islanda, Spagna, Irlanda e Slovenia; quest’ultima avrebbe anche rinunciato a trasmettere il concorso, secondo quanto riportato dal quotidiano francese *20 Minutes*.

## *Internazionale*

**17. Microsoft riconosce l’uso delle proprie tecnologie da parte di Israele per sorvegliare milioni di palestinesi**

Microsoft ha annunciato un rafforzamento dei controlli sui diritti umani nelle collaborazioni con le agenzie di sicurezza nazionale, dopo un’indagine interna che avrebbe evidenziato l’utilizzo della sua tecnologia cloud da parte dell’esercito israeliano per attività di sorveglianza di massa sui palestinesi.

L’indagine era stata avviata in seguito a un’inchiesta pubblicata da *The Guardian* insieme alle piattaforme israeliane +972 Magazine e Local Call, secondo cui l’unità di intelligence israeliana 8200 avrebbe utilizzato la piattaforma cloud Azure per gestire un sistema in grado di raccogliere e analizzare milioni di telefonate palestinesi ogni giorno.

**18. Protesta durante una conferenza del Partito Democratico negli Stati Uniti contro il sostegno a Israele**

Un’attivista filo-palestinese ha interrotto una conferenza del Partito Democratico negli Stati Uniti, accusando il partito di complicità con Israele e di sostenere il genocidio.

L’attivista ha utilizzato una forma di “protesta canora diretta”, sfruttando potenti effetti vocali che hanno interferito con l’impianto audio della sala, interrompendo il normale svolgimento della conferenza e costringendo i presenti ad ascoltare il suo messaggio a favore di Gaza.

**19. In Turchia richieste di arresto per un soldato dell’esercito israeliano**

Attivisti turchi solidali con la Palestina hanno lanciato appelli urgenti alle autorità affinché arrestino il soldato israeliano con doppia cittadinanza Armağan Bayraktar Oğlu (conosciuto in Israele come Matan Baron), dopo che sarebbe stato individuato in vacanza nella zona di Konyaaltı, ad Antalya.

Gli attivisti lo considerano corresponsabile della guerra a Gaza e lo accusano inoltre di aver rivolto ripetuti insulti alla Repubblica di Turchia e ai suoi cittadini attraverso i social media. Le organizzazioni di solidarietà hanno dichiarato di voler perseguire tutti i soldati israeliani in possesso di doppia cittadinanza.

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