
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2508, Data: venerdì 24 luglio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2508, Data: venerdì 24 luglio 2026
1. Ministero della Salute: 6 morti nelle ultime 24 ore portano il bilancio delle vittime dopo il cessate il fuoco a Gaza
Il Ministero della Salute della Striscia di Gaza ha dichiarato che nelle ultime 24 ore sono arrivati negli ospedali 6 morti e 6 feriti.
2. Due palestinesi uccisi a Beit Furik, Israele trattiene i loro corpi
L’Autorità Generale per gli Affari Civili (collegamento palestinese) ha confermato la morte dei due giovani Mahmoud Hussein Nasrallah Hanani e Mohammad Samer Militat, uccisi dal fuoco delle forze israeliane nella cittadina di Beit Furik, a est di Nablus.
3. Sheikh Sabri: Israele cerca di modificare lo status storico e giuridico della Moschea di Al-Aqsa
L’imam e predicatore della Moschea di Al-Aqsa, Sheikh Ikrima Sabri, ha avvertito che le ripetute incursioni dei coloni nel complesso della moschea, sotto la protezione della polizia israeliana e con la partecipazione di funzionari governativi, rappresentano un’escalation finalizzata a imporre una nuova realtà all’interno del luogo sacro e a modificarne lo status storico e giuridico.
4. 73.311 vittime a Gaza: continuano le violazioni del cessate il fuoco
Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che il numero delle vittime dall’entrata in vigore del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza è salito a 1.185 morti e 3.816 feriti, a causa del protrarsi delle operazioni militari israeliane.
5. Ventidue arresti in Cisgiordania e attacco di coloni contro un’abitazione a est di Gerusalemme
Le forze israeliane hanno arrestato 22 cittadini palestinesi durante una vasta operazione in diverse aree della Cisgiordania, tra cui un ex sindaco di Nablus, ex detenuti e minori.
6. Centro Palestina: Israele sfrutta l’ondata di caldo per punire i detenuti palestinesi
Il Centro Palestinese per gli Studi sui Prigionieri ha avvertito del peggioramento delle condizioni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane durante l’attuale ondata di caldo.
7. Attacco di coloni distrugge quattro tonnellate di uva a Halhul
Gli agricoltori della famiglia Al-Janazra, nella città di Halhul a nord di Hebron, hanno visto andare perduto un anno intero di lavoro nei vigneti pochi giorni prima della raccolta, a seguito di un att
Locale
1. Salute: 6 martiri nelle ultime 24 ore, il bilancio dall’entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza aumenta
Il Ministero della Salute nella Striscia di Gaza ha dichiarato che nelle ultime 24 ore sono arrivati negli ospedali 6 martiri e 6 feriti.
Secondo il rapporto del Ministero, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco l’11 ottobre 2025 il totale dei martiri ha raggiunto quota 1.185, quello dei feriti 3.816, mentre sono stati recuperati 803 corpi.
2. Due martiri a Beit Furik, l’occupazione trattiene le loro salme
L’Autorità Generale per gli Affari Civili (collegamento palestinese) ha confermato il martirio dei due giovani Mahmoud Hussein Nasrallah Hanani e Mohammed Samer Mlitat, uccisi dal fuoco delle forze di occupazione israeliane nella cittadina di Beit Furik, a est di Nablus.
L’Autorità ha inoltre riferito che le autorità di occupazione hanno trattenuto le loro salme.
3. Lo sceicco Sabri: l’occupazione cerca di modificare lo status storico e giuridico della Moschea di Al-Aqsa
L’imam e predicatore della Moschea di Al-Aqsa, lo sceicco Ikrima Sabri, ha avvertito che le ripetute incursioni dei coloni nella Moschea di Al-Aqsa, sotto la protezione della polizia israeliana e con la partecipazione di funzionari governativi, rappresentano un’escalation finalizzata a imporre nuovi fatti sul terreno e a modificare lo status storico e giuridico esistente del luogo sacro.
Ha invitato a un’azione palestinese, araba e islamica per fermare queste pratiche.
4. 73.311 martiri a Gaza, continuano le violazioni del cessate il fuoco
Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che il numero dei martiri dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza è salito a 1.185, mentre i feriti sono 3.816, a causa del proseguimento dell’offensiva militare israeliana.
Il bilancio complessivo dell’offensiva israeliana contro Gaza dal 7 ottobre 2023 è salito a 73.311 martiri e 173.924 feriti.
5. 22 arresti in Cisgiordania e attacco di coloni contro una casa a est di Gerusalemme
Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato 22 cittadini palestinesi durante una vasta campagna di incursioni in diverse aree della Cisgiordania, tra cui un ex sindaco di Nablus, ex detenuti e bambini.
Contemporaneamente, coloni hanno attaccato una casa palestinese a est di Gerusalemme occupata.
6. Centro Palestina: l’occupazione sfrutta l’ondata di caldo per punire i detenuti nelle carceri
Il Centro Palestinese per gli Studi sui Prigionieri ha avvertito del peggioramento delle condizioni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane a causa delle elevate temperature.
Secondo il Centro, le autorità israeliane sfruttano il caldo e le condizioni climatiche estreme per aumentare le sofferenze dei detenuti, privandoli dei più elementari mezzi di ventilazione.
7. Attacco di coloni distrugge 4 tonnellate di uva a Halhul
Gli agricoltori della famiglia Al-Janazra, nella città di Halhul a nord di Hebron, hanno subito gravi perdite pochi giorni prima della raccolta dell’uva, dopo che coloni hanno preso di mira uno dei loro vigneti.
Gli attacchi dei coloni contro i terreni agricoli in Cisgiordania continuano a colpire raccolti e mezzi di sostentamento delle famiglie palestinesi.
8. La Protezione Civile di Gaza rivela i dettagli dell’incendio che ha sterminato un’intera famiglia
La Protezione Civile nella Striscia di Gaza ha condannato quello che definisce un crimine commesso dall’esercito israeliano contro una famiglia palestinese, dopo il bombardamento della sua abitazione che avrebbe causato la morte di tutti i membri della famiglia tra le fiamme.
Ha inoltre avvertito del progressivo deterioramento della propria capacità di risposta umanitaria a causa della prosecuzione della guerra e della carenza di mezzi e attrezzature.
9. Salute a Gaza: l’interruzione della chemioterapia equivale a una lenta condanna a morte per i malati di cancro
Il Ministero della Salute di Gaza ha avvertito delle gravi conseguenze derivanti dall’interruzione dei protocolli di chemioterapia, affermando che ciò equivale a una lenta condanna a morte per migliaia di pazienti oncologici.
Ha spiegato che i reparti oncologici sono completamente paralizzati a causa della mancanza dei farmaci specialistici necessari.
10. Numeri allarmanti: il 48% delle malattie registrate a Gaza riguarda patologie cutanee e si segnala una vasta diffusione di epidemie
Il responsabile del Dipartimento di Medicina Preventiva del Ministero della Salute di Gaza, Ayman Abu Rahma, ha dichiarato che il 48% delle malattie soggette a registrazione è costituito da patologie cutanee e malattie trasmesse dall’acqua, la maggior parte delle quali registrata durante l’estate.
Le malattie trasmesse dall’acqua, come diarrea acuta, diarrea emorragica e sindrome dell’ittero acuto, rappresentano il 25% dei casi registrati, mentre le malattie cutanee costituiscono il 23%.
11. Tra loro Ben Gvir: 4.288 coloni fanno irruzione nella Moschea di Al-Aqsa durante la ricorrenza della cosiddetta “distruzione del Tempio”
Migliaia di coloni sono entrati nella Moschea di Al-Aqsa attraverso la Porta dei Maghreb sotto la stretta protezione delle forze israeliane.
Le incursioni sono avvenute in risposta agli appelli dei cosiddetti “Gruppi del Tempio” per una mobilitazione collettiva in occasione della ricorrenza della cosiddetta “distruzione del Tempio”.
Il Dipartimento islamico dei Waqf di Gerusalemme ha riferito che 4.288 coloni, tra cui il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir e il deputato del Likud Amit Halevi, hanno preso parte alle incursioni organizzando visite ritenute provocatorie nei cortili della moschea.
Europa
12. La “Carovana per la Palestina” partirà dalla Francia a fine luglio nel tentativo di rompere l’assedio di Gaza
Gli organizzatori hanno annunciato il completamento dei preparativi per il lancio di una carovana terrestre dalla Francia il 26 luglio, con la partecipazione di attivisti provenienti da dieci Paesi europei.
Il convoglio attraverserà Bosnia-Erzegovina, Turchia, Iraq e Giordania fino a raggiungere la Palestina in un percorso terrestre mai realizzato prima.
Il viaggio durerà circa 20 giorni e comprenderà iniziative di solidarietà e corsi di formazione per gli attivisti, con l’obiettivo di attirare sostegno internazionale alla causa palestinese e richiamare l’attenzione sull’assedio e sulla guerra a Gaza.
13. La Fondazione Hind Rajab presenta una denuncia penale nei Paesi Bassi contro un soldato israeliano
La Fondazione Hind Rajab, con sede ad Amsterdam, ha presentato una denuncia penale contro il soldato israeliano Almog Harari, appartenente al battaglione 432 della brigata Givati, accusandolo di aver partecipato a crimini di guerra, crimini contro l’umanità e atti di genocidio contro i civili di Gaza.
La denuncia si basa su prove digitali, testimonianze e immagini satellitari.
14. Manifestazione a Bruxelles contro la complicità con l’occupazione
Decine di attivisti si sono riuniti nella Piazza della Borsa di Bruxelles per proseguire le proteste periodiche volte a esercitare pressione economica e politica a sostegno della causa palestinese.
Durante la manifestazione è stato chiesto di ampliare il boicottaggio popolare delle aziende considerate sostenitrici dell’occupazione.
15. In Irlanda parte una campagna collettiva per fermare le partite con Israele
Attivisti e musicisti della città di Cork hanno lanciato una campagna intitolata “Don’t Play” (“Non giocate”), opponendosi alle partite della UEFA Nations League tra Irlanda e Israele previste per il 27 settembre e il 4 ottobre in stadi neutrali in Ungheria e Serbia, a porte chiuse.
L’iniziativa è stata promossa dai gruppi “Palestine Solidarity Cork” e “Irish Sport for Palestine”.
16. Manifestazione a Dublino contro gli investimenti legati all’occupazione: richiesta l’interruzione dei rapporti finanziari
Attivisti di Amnesty International si sono radunati davanti alla sede della Banca Centrale d’Irlanda a Dublino per protestare contro il sostegno finanziario al sistema dell’occupazione.
I manifestanti hanno chiesto l’immediata cessazione dei rapporti finanziari e la fine dell’acquisto e della detenzione di titoli di Stato israeliani.
17. Una campagna online costringe Reebok a bloccare i commenti e manifestazione a Manchester contro la presunta complicità della FIFA
A Manchester si è svolta una manifestazione contro quella che gli organizzatori definiscono la complicità della FIFA con l’occupazione israeliana.
Parallelamente, migliaia di commenti pubblicati sugli account Instagram di Reebok hanno spinto l’azienda a disattivare temporaneamente i commenti.
18. Mostra simbolica di scarpe ad Amburgo in memoria delle vittime di Gaza
Nella piazza Rathausmarkt di Amburgo è stata allestita una mostra simbolica con centinaia di paia di scarpe appartenenti a bambini e civili per commemorare le vittime della guerra nella Striscia di Gaza.
L’esposizione comprendeva anche grandi pannelli fotografici e materiale informativo sulla storia palestinese e sul conflitto in corso.
Internazionale
19. Candidato progressista nel Michigan attaccato per aver definito genocidio la guerra a Gaza
William Lawrence, candidato democratico progressista al Congresso degli Stati Uniti per il settimo distretto del Michigan e cofondatore del movimento Sunrise, è oggetto di una campagna pubblicitaria critica promossa da gruppi di pressione finanziati da aziende e da esponenti centristi del Partito Democratico.
Secondo il testo, gli attacchi sono aumentati dopo la crescita del suo consenso nei sondaggi e il sostegno ricevuto dal candidato al Senato Abdul El-Sayed, il cui programma chiede di fermare la costruzione di nuovi data center e definisce esplicitamente la guerra israeliana a Gaza come un genocidio.
20. Il Parlamento greco verso l’approvazione dell’acquisto di sistemi di difesa aerea israeliani
Si prevede che questa settimana il Parlamento greco approvi definitivamente il programma militare “Scudo di Achille”, del valore di 3 miliardi di euro (3,42 miliardi di dollari), rafforzando la cooperazione militare tra Grecia, Israele e Cipro.
Il progetto mira a creare una rete di difesa aerea multilivello contro missili balistici, missili da crociera e droni, integrando i sistemi missilistici israeliani “David’s Sling”, “SPYDER” e “Barak MX”.
