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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2560, Data: sabato 19 settembre 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2560, Data: sabato 19 settembre 2026

1. Due martiri e feriti a Gaza sotto il fuoco dell’occupazione

Le forze di occupazione israeliane hanno continuato, per il 344º giorno consecutivo, a violare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, attraverso bombardamenti e colpi d’arma da fuoco contro diverse aree della Striscia.

Un cittadino è stato ucciso e altre persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino in condizioni critiche, a seguito del bombardamento da parte delle forze di occupazione israeliane di una motocicletta nel campo di Al-Taqwa, nel quartiere Sheikh Radwan, a ovest della città di Gaza.

Fonti mediche dell’ospedale Al-Shifa hanno confermato l’arrivo in ospedale del martire Hudhayfa Awad e di diversi feriti, tra cui un bambino in condizioni critiche.

### 2\. L’occupazione trattiene decine di prigionieri di Gaza nonostante abbiano scontato la pena: anni aggiuntivi dietro le sbarre

Il Centro palestinese per gli studi sui prigionieri ha confermato che le autorità di occupazione israeliane continuano a detenere decine di prigionieri della Striscia di Gaza arrestati prima dell’inizio della guerra contro la Striscia, il 7 ottobre 2023, nonostante abbiano terminato le loro condanne da anni.

Secondo il centro, più di 43 prigionieri della Striscia sono ancora detenuti nelle carceri dell’occupazione dopo aver scontato le rispettive pene, rappresentando circa il 55% del totale degli 80 prigionieri di Gaza arrestati prima della guerra.

### 3\. Cisgiordania sotto l’escalation degli insediamenti: crescono gli attacchi contro i palestinesi e le loro terre

Gli attacchi dei coloni nella Cisgiordania non sono più episodi isolati ai margini della situazione, ma si verificano con frequenza crescente e assumono forme diverse: dall’attacco alle abitazioni all’ingresso nelle terre agricole, dal danneggiamento delle proprietà al taglio degli alberi e al rilascio del bestiame, mentre si amplia l’area interessata da questi attacchi.

Nelle ultime 24 ore, diverse città e villaggi palestinesi hanno registrato attacchi compiuti da coloni, alcuni dei quali armati, nei governatorati di Nablus, Ramallah e Salfit, parallelamente all’intensificarsi delle incursioni nella città di Gerusalemme occupata. Ciò riflette l’ampliamento dell’area presa di mira e la moltiplicazione degli strumenti utilizzati negli attacchi contro i palestinesi e le loro terre.

### 4\. Cinque giovani feriti in un attacco dei coloni vicino a Ramallah

Cinque giovani sono rimasti feriti dopo che dei coloni hanno attaccato a sassate il loro veicolo vicino all’ingresso del villaggio di Yabrud, a est della città di Ramallah, nella Cisgiordania centrale.

Fonti locali hanno riferito che un gruppo di coloni ha attaccato a sassate il veicolo dei giovani nei pressi dell’ingresso noto come “Ponte di Yabrud”, provocando la perdita di controllo del mezzo da parte del conducente e il suo ribaltamento. I cinque giovani hanno riportato ferite descritte come lievi.

### 5\. 1.684 violazioni da parte dell’occupazione e dei coloni in una settimana

Il Centro informazioni palestinese (Ma’ata) ha documentato 1.684 violazioni commesse dalle forze di occupazione e dai coloni nella Cisgiordania tra l’11 e il 17 settembre 2026. Le violazioni hanno provocato la morte di due persone e il ferimento di 44 cittadini, oltre a 272 casi di arresto e detenzione in diversi governatorati.

Secondo quanto rilevato dal centro, gli attacchi continui hanno portato allo scoppio di 28 confronti sul terreno, in segno di rifiuto dei crimini dell’occupazione, mentre le violazioni si sono concentrate sulle incursioni e sulla sistematica distruzione delle proprietà.

Le forze di occupazione hanno effettuato 245 incursioni in città, località e villaggi, durante le quali sono state compiute 191 irruzioni nelle abitazioni e operazioni di sfollamento forzato. Sono inoltre stati confiscati 367 beni e veicoli appartenenti ai cittadini, oltre alla demolizione e distruzione di 70 strutture e proprietà pubbliche e private.

### 6\. Protezione civile: crollo parziale di un edificio a Gaza, salvati cinque bambini

Una parte di un edificio appartenente alla famiglia Washah è crollata nella zona di Al-Sabra, a sud della città di Gaza, intrappolando al suo interno cinque bambini, che hanno riportato ferite lievi.

Il portavoce della Protezione civile nella Striscia di Gaza, Mahmoud Basal, ha dichiarato alla stampa che le squadre della Protezione civile sono riuscite a raggiungere l’edificio e a liberare i cinque bambini rimasti intrappolati al suo interno, precisando che hanno riportato ferite lievi.

_Europeo_

### 7\. Una gigantesca bandiera palestinese di fronte ai sostenitori dell’occupazione ad Amsterdam

Ha suscitato la rabbia dei sostenitori dell’occupazione, che hanno tentato di strapparla: attivisti hanno esposto una gigantesca bandiera palestinese dalla finestra di un negozio in Piazza Dam, nella capitale olandese Amsterdam, durante una manifestazione a sostegno di Israele.

### 8\. #Video: i sogni dei bambini di Gaza raggiungono le profondità del mare in Italia

#Guarda… Dalla vetta del mondo alle profondità del mare: la campionessa mondiale italiana di apnea Alessia Zecchini ha portato nelle profondità del Mediterraneo i messaggi e i sogni di 117 bambini palestinesi di Gaza, nell’ambito dell’iniziativa “Vacanza mondiale di Gaza con gli aquiloni”, riaffermando il diritto dei bambini a giocare e sognare senza paura.

### 9\. Presidio contro Zara con cartelli di solidarietà in Scozia per il suo sostegno a Ben Gvir

Diverse persone, dentro e fuori dal negozio, sono state viste esporre cartelli a sostegno dei palestinesi. Le immagini filmate sul posto hanno mostrato i partecipanti mentre esponevano i loro slogan all’interno di una filiale di Zara e nelle aree circostanti.

L’iniziativa si svolge mentre a Glasgow proseguono le attività di solidarietà con la Palestina, organizzate dalla Campagna scozzese di solidarietà con la Palestina, per denunciare il sostegno di Zara alla campagna elettorale di Ben Gvir, definito nel testo “criminale”, e l’apertura della sua più grande filiale a Tel Aviv durante la guerra.

### 10\. Proteste in tre Paesi europei per chiedere il boicottaggio dell’occupazione e sanzioni per i suoi crimini

Nella città turca di Istanbul è proseguita per il 347º giorno consecutivo la protesta davanti alla filiale di McDonald’s nel quartiere di Üsküdar. Gli abitanti della zona continuano a organizzare un presidio quotidiano dopo la preghiera della sera, opponendosi all’apertura della filiale, la cui catena in Israele avrebbe fornito circa 100.000 pasti gratuiti ai soldati dell’occupazione.

Dall’altra parte dell’Europa, in Piazza Dam, nella capitale olandese Amsterdam, si è svolta una protesta organizzata dalla “Coalizione palestinese di Amsterdam”, a circa 500 metri di distanza.

A Belfast, il movimento per il boicottaggio ha proseguito la propria campagna sul campo entrando nel negozio Home Bargains e rimuovendo dagli scaffali i prodotti israeliani. L’attivista “Maire” ha pronunciato un discorso all’interno del negozio, affermando: “Non smetteremo mai di entrare nei negozi per rimuovere i prodotti israeliani”.

### 11\. Campagna irlandese invita i calciatori a protestare contro una partita contro l’occupazione

La campagna “Stop the Game” invita i partecipanti alle partite di calcio competitive ad assumere una posizione simbolica di protesta contro la possibilità che la nazionale irlandese di calcio affronti la nazionale israeliana, voltando le spalle alla telecamera, scattando una foto e pubblicandola sui social media.

Secondo la campagna, partecipare a questa iniziativa permette a giocatori, pubblico e lavoratori del settore calcistico di esprimere la propria posizione sulla partita prevista, sostenendo che gli sportivi, e in particolare i calciatori, abbiano un ruolo nella campagna insieme agli altri partecipanti.

### 12\. Studentessa britannica rischia 14 anni di carcere per aver pronunciato un discorso sulla Palestina

Presso la Corte penale centrale di Londra, “Old Bailey”, prosegue per il terzo giorno consecutivo il nuovo processo a carico della studentessa Sarah Kout, accusata ai sensi dell’articolo 12 della legge britannica sul terrorismo del 2000 di “incitamento al sostegno di un’organizzazione proscritta”.

Il procedimento è legato a un discorso pronunciato il 9 ottobre 2023 sui gradini della School of Oriental and African Studies (SOAS) dell’Università di Londra, nel quale difese il diritto, riconosciuto dal diritto internazionale, dei popoli sottoposti a occupazione alla resistenza armata contro l’occupazione.

### 13\. 362.000 messaggi chiedono a una compagnia assicurativa britannica di interrompere i rapporti con il principale produttore di armi dell’occupazione

La scorsa settimana ha visto un’escalation senza precedenti nella campagna popolare britannica contro il colosso assicurativo “Chubb”. I suoi uffici in diverse parti del Regno Unito sono stati presi di mira nell’ambito di una “giornata nazionale di mobilitazione” coordinata.

Gli attivisti hanno organizzato manifestazioni davanti a cinque uffici delle società “Chubb” e “Sompo” nelle città di Londra, Manchester, Glasgow e Maidstone. I manifestanti hanno esposto bandiere palestinesi e cartelli con scritte come “Chubb assicura il genocidio” e “Chubb assicura Elbit, quindi assicura il genocidio”.

### 14\. Relatori speciali delle Nazioni Unite: vietare il commercio con gli insediamenti è un passo nella giusta direzione

I relatori speciali delle Nazioni Unite hanno dichiarato che l’annuncio di 12 Paesi, tra cui Regno Unito e Francia, della loro intenzione di vietare il commercio con gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati rappresenta “un passo nella giusta direzione, ma è arrivato troppo tardi”.

I relatori hanno aggiunto che le nuove misure annunciate dal Regno Unito riguardo all’occupazione israeliana illegale dei territori palestinesi potrebbero indicare un “cambiamento radicale”, sottolineando che il governo britannico ha riconosciuto che i palestinesi nella Cisgiordania occupata sono sottoposti a “pulizia etnica”.

_Internazionale_

### 15\. Filadelfia si prepara a circondare il concerto di Ed Sheeran in solidarietà con l’artista pro-Palestina Macklemore

La “Coalizione di Filadelfia per la Palestina” e “Shut Down D&Z” stanno organizzando una protesta all’esterno dello stadio, con lo slogan “Miliardari, sionisti e mercanti di guerra fuori da Filadelfia”.

L’iniziativa si svolgerà sabato sera, 19 settembre 2026, presso il Lincoln Financial Field nella città statunitense di Filadelfia, dove il cantante britannico Ed Sheeran terrà il primo concerto del suo “Loop Tour”.

### 16\. #Video: un enorme sudario con i nomi dei bambini di Gaza a New York

#Guarda… Tra scene commoventi e le lacrime dei partecipanti, a New York è stato esposto un enorme sudario lungo circa 110 metri, sul quale erano scritti i nomi di oltre 20.000 bambini uccisi a Gaza, durante una cerimonia commemorativa tenutasi presso il Centro della Chiesa delle Nazioni Unite, con la partecipazione di rappresentanti di diverse religioni.

### 17\. Campagna globale in 120 Paesi per boicottare la giapponese FANUC

Il movimento per il boicottaggio ha annunciato il lancio di nuove giornate di mobilitazione globale nell’ambito della campagna “Stop FANUC Now”, dal 28 settembre al 4 ottobre 2026, invitando milioni di sostenitori in tutto il mondo a mobilitarsi contro il colosso giapponese della robotica industriale FANUC.

Le mobilitazioni sono organizzate per protestare contro l’utilizzo dei robot FANUC nelle linee di produzione della società israeliana Elbit Systems, il principale produttore di armi in Israele, per la fabbricazione di proiettili di artiglieria da 155 mm, descritti nel testo come le munizioni più utilizzate nella guerra.

### 18\. “Il vostro silenzio è una vergogna”: ampia campagna digitale contro il silenzio internazionale e per salvare Gaza

Con l’hashtag #IlVostroSilenzioÈUnaVergogna, sui social media è stata lanciata un’ampia campagna digitale per denunciare il silenzio internazionale di fronte alla crescente tragedia umanitaria nella Striscia di Gaza, nonché il protrarsi delle sofferenze e le difficoltà negli sforzi di soccorso, salvataggio e ricostruzione.

All’hashtag arabo è stato affiancato quello inglese #YourSilenceIsDisgrace, nel tentativo di ampliare la portata della campagna verso il pubblico occidentale e le istituzioni internazionali.

La campagna non si è limitata a una denuncia morale generale, ma ha attribuito responsabilità dirette a specifiche istituzioni. Secondo i suoi organizzatori, l’obiettivo è chiedere al “Consiglio per la pace” e al “Comitato per la gestione di Gaza” di assumersi le proprie responsabilità nei confronti degli abitanti della Striscia, in particolare per quanto riguarda la risposta alle urgenti necessità umanitarie e di soccorso, il sostegno alle operazioni di salvataggio e rimozione delle macerie e la messa a disposizione di luoghi di accoglienza per gli sfollati.

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