
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2511, Data: lunedì 27 luglio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2511, Data: lunedì 27 luglio 2026
1. 9 morti a Gaza nelle ultime 24 ore: il bilancio sale a 73.326 vittime
Il Ministero della Salute palestinese nella Striscia di Gaza ha annunciato che nove palestinesi, tra cui due deceduti in seguito alle ferite riportate, e 36 feriti sono giunti negli ospedali della Striscia nelle ultime 24 ore a causa della continua offensiva israeliana.
Secondo il ministero, il bilancio complessivo dell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, iniziata il 7 ottobre 2023, è salito a 73.326 morti e 173.997 feriti con lesioni di varia gravità.
2. Le autorità israeliane reprimono le detenute nel carcere di Damon: casi di soffocamento, aggressioni e dure condizioni di detenzione
Fonti palestinesi hanno riferito che le detenute del carcere di Damon sono state sottoposte a una violenta operazione repressiva, durante la quale una delle celle è stata fatta irruzione, è stato spruzzato gas e le detenute sono state picchiate e insultate, provocando casi di soffocamento e un peggioramento delle condizioni sanitarie all’interno del carcere.
L’Ufficio Informazione sui Prigionieri ha dichiarato che le forze israeliane hanno fatto irruzione nel reparto femminile nella notte di venerdì 13 luglio 2026, spruzzando gas in una delle celle e causando episodi di soffocamento tra diverse detenute.
3. Israele intensifica le demolizioni in Cisgiordania e notifica la rimozione di 10 strutture a est di Nablus
Le forze israeliane hanno consegnato dieci ordini di demolizione per abitazioni e capannoni nella cittadina di Beit Dajan, a est di Nablus, mentre contemporaneamente è stata demolita una casa in costruzione nel villaggio di Jalbun, a est di Jenin, nell’ambito dell’escalation delle demolizioni di strutture palestinesi in Cisgiordania.
Il vicecapo del consiglio comunale di Beit Dajan, Tawfiq al-Hajj Muhammad, ha dichiarato che le forze israeliane sono entrate nella città e hanno notificato dieci ordini di demolizione riguardanti abitazioni, capannoni e un allevamento avicolo chiuso. Tutte le strutture interessate si trovano nel centro e nella parte orientale della città.
4. Ministero degli Affari Religiosi: gli incendi delle moschee da parte dei coloni sono attacchi criminali sistematici sostenuti dall’occupazione
Il Ministero palestinese degli Affari Religiosi ha affermato che gli attacchi e gli incendi contro le moschee da parte dei coloni non rappresentano più episodi isolati, ma costituiscono una politica sistematica e pianificata contro la presenza palestinese e i diritti religiosi, attuata con la protezione e la tolleranza delle forze israeliane.
Secondo il ministero, questi attacchi “criminali” contro moschee e luoghi di culto colpiscono i luoghi sacri islamici e offendono i sentimenti dei musulmani in tutto il mondo.
5. Coloni incendiano due moschee e danno fuoco a veicoli e mezzi a Nablus e Tulkarem
Coloni israeliani hanno incendiato due moschee nei governatorati di Nablus e Tulkarem e compiuto una serie di attacchi in varie zone della Cisgiordania, tra cui incendi di veicoli e macchinari, aggressioni contro civili e il blocco di un’ambulanza.
A Qusra, a sud di Nablus, i coloni hanno dato fuoco alla Moschea Al-Rahma dopo aver scritto slogan razzisti in ebraico sui suoi muri, causando gravi danni all’edificio.
6. Due donne costrette a partorire in automobile dopo essere state bloccate ai posti di controllo
Le restrizioni imposte dalle forze israeliane agli ingressi della città di Nablus hanno costretto due donne palestinesi a partorire all’interno delle proprie automobili, poiché i posti di blocco hanno impedito loro di raggiungere gli ospedali in tempo.
L’organizzazione Medici per i Diritti Umani ha annunciato che entrambe le donne hanno dovuto partorire fuori dalle strutture sanitarie a causa della chiusura dei posti di controllo e delle severe limitazioni alla circolazione.
7. Coloni fondano un nuovo avamposto a ovest di Salfit
Coloni israeliani hanno istituito un nuovo avamposto vicino alla barriera di separazione, a ovest della cittadina di Deir Ballut, nel governatorato di Salfit.
Secondo fonti locali, i coloni hanno introdotto una mandria di bovini nell’avamposto per consolidarne la presenza e favorirne l’espansione.
Si tratta del quarto avamposto creato nello stesso giorno, dopo quelli di Tel al-Asur (Ramallah), Deir Istiya (a nord di Salfit) e sulle terre di Umm Safa, a nord-ovest di Ramallah.
8. Dieci ordini di demolizione consegnati a Beit Dajan, presso Nablus
Le forze israeliane hanno notificato dieci ordini di demolizione nella cittadina di Beit Dajan, a est di Nablus.
Secondo fonti locali, gli ordini riguardano abitazioni e capannoni, incluso un allevamento avicolo chiuso.
9. Video: un giovane maltrattato durante l’arresto
Video: mentre sono in corso violenti attacchi dei coloni, le forze israeliane arrestano un giovane dopo averlo fatto scendere dalla sua auto e lo aggrediscono all’ingresso del campo profughi di Al-Fawwar, a sud di Hebron, nella Cisgiordania occupata.
10. Video: coloni incendiano una moschea a Nablus
Video: dopo aver appiccato il fuoco e scritto scritte in ebraico sui muri, coloni israeliani incendiano la Moschea Al-Rahma nella cittadina di Qusra, a sud di Nablus.
Europa
11. Manifestanti sfilano per le strade di Berlino in solidarietà con la Palestina
Manifestanti a sostegno del popolo palestinese si sono riuniti nel centro di Berlino chiedendo la fine degli attacchi israeliani e della guerra contro i civili nella Striscia di Gaza.
12. Cinque attivisti condannati per vandalismo dopo una causa contro il Ministero della Difesa britannico
Il tribunale di Southwark Crown ha condannato cinque attivisti per vandalismo dopo una protesta contro il Ministero della Difesa del Regno Unito, accusato dagli attivisti di complicità nelle operazioni militari israeliane a Gaza.
La vicenda ha suscitato ampia solidarietà, tra cui quella dell’attivista ambientale Greta Thunberg, mentre il tribunale ha limitato alcune delle argomentazioni difensive presentate dagli imputati.
13. Alex Karp, CEO di Palantir: “Sì, la nostra tecnologia uccide i palestinesi”
Dietro i continui bombardamenti e la distruzione nella Striscia di Gaza si svolge anche una guerra tecnologica, nella quale grandi aziende del settore partecipano allo sviluppo di strumenti di intelligence e analisi dei dati.
Le dichiarazioni attribuite al CEO di Palantir, Alex Karp, hanno riacceso il dibattito sul ruolo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie di analisi dei dati nei conflitti armati.
14. Continuano le proteste nel negozio Home Bargains di Aberdeen
Attivisti del movimento di boicottaggio ad Aberdeen, in Scozia, hanno organizzato una nuova protesta all’interno di un negozio Home Bargains chiedendo la cessazione della vendita di prodotti israeliani e dei rapporti con aziende considerate coinvolte nelle politiche israeliane.
I partecipanti hanno invocato il boicottaggio economico, il disinvestimento e le sanzioni.
15. Protesta in Irlanda con una coperta simbolica dedicata a 30.000 bambini morti a Gaza
Nella città irlandese di Fermoy si è svolta una manifestazione durante la quale è stata esposta una grande coperta simbolica in memoria di 30.000 bambini palestinesi morti nella guerra a Gaza.
I partecipanti hanno inoltre chiesto alla Federazione calcistica irlandese (FAI) di annullare la prevista partita contro la nazionale israeliana.
16. Manifestazione a Belfast per il boicottaggio della nazionale israeliana
Durante una partita disputata presso il Donegal Celtic Club di Belfast si sono svolte proteste che chiedevano alla Federazione calcistica irlandese di non disputare incontri contro la nazionale israeliana nella UEFA Nations League.
I manifestanti hanno esposto cartelli contro quello che definiscono il tentativo di utilizzare lo sport per migliorare l’immagine di Israele.
17. Parte dalla Bosnia il convoglio terrestre “Palestina” diretto verso i Territori Palestinesi
Dalla città di Srebrenica, in Bosnia-Erzegovina, è partito il convoglio terrestre “Palestina”, composto da oltre 500 attivisti, 17 autobus e decine di veicoli.
L’iniziativa, organizzata dal movimento “Anadolu Sumud” insieme ad altri gruppi internazionali, punta a raggiungere la Cisgiordania attraversando i Balcani, la Turchia, l’Iraq e la Giordania.
18. Sito britannico: la resistenza nel villaggio di Tal mette in discussione la strategia di controllo dei palestinesi
Un sito d’informazione britannico ha affermato che l’operazione avvenuta nel villaggio di Tal, a sud-ovest di Nablus, rappresenta un segnale dell’aumento della tensione in Cisgiordania.
Secondo Middle East Eye, le politiche israeliane di repressione e insediamento non avrebbero raggiunto l’obiettivo di sottomettere la popolazione palestinese.
Internazionale
19. Google seleziona 11 aziende israeliane per il Gemini Cybersecurity Forum
Google ha annunciato la selezione di 33 startup per il programma “Gemini Startup Forum: Cybersecurity”, riservando undici posti ad aziende israeliane.
Le imprese selezionate avranno accesso agli strumenti di intelligenza artificiale, ai modelli linguistici e ai servizi cloud dell’azienda.
20. Manifestazioni in cinque capitali mondiali contro la guerra a Gaza
Nella capitale sudcoreana, Seul, si è svolta la 72ª manifestazione per chiedere un cessate il fuoco immediato, mentre a Stoccolma si è tenuta una grande marcia di solidarietà.
Nel quartiere di Kadıköy, a Istanbul, l’artista Kemal Sağlam ha realizzato una performance in sostegno del medico Hussam Abu Safiya, esponendo cartelli contro l’uccisione dei bambini e le violenze nei confronti dei civili.
21. Video: grande manifestazione a sostegno della Palestina in Indonesia
Video: migliaia di manifestanti hanno sfilato per le strade della capitale indonesiana Giacarta esponendo bandiere palestinesi e chiedendo la fine delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza e l’attuazione del cessate il fuoco.
