
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2468, Data: venerdì 12 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2468, Data: venerdì 12 giugno 2026
1. Un martire in un bombardamento dell’occupazione che ha colpito un gruppo di cittadini a ovest del campo di Nuseirat
Un cittadino palestinese è morto e altre persone sono rimaste ferite a seguito di un bombardamento israeliano che ha colpito un gruppo di civili nel centro della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno riferito che gli aerei dell’occupazione hanno preso di mira un gruppo di cittadini nella zona occidentale del campo di Nuseirat, causando la morte di una persona e il ferimento di numerosi presenti sul posto.
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**2. L’occupazione continua a detenere 7 membri del Consiglio Legislativo in Cisgiordania**
L’occupazione mantiene nelle proprie carceri otto membri del Consiglio Legislativo Palestinese provenienti dalla Cisgiordania. La loro detenzione è considerata una violazione dell’immunità parlamentare, delle convenzioni internazionali e dei diritti politici garantiti dal diritto internazionale ai popoli sotto occupazione.
I deputati detenuti Marwan Barghouti e Ahmad Saadat sono i parlamentari incarcerati da più tempo nelle prigioni israeliane. Secondo quanto riferito, l’occupazione mira, attraverso la loro prolungata detenzione, a escluderli dal loro ruolo nazionale e sociale e a ridurne l’influenza tra il proprio popolo.
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**3. L’occupazione si prepara a destinare un miliardo di shekel all’espansione degli insediamenti in Cisgiordania**
Il governo israeliano si appresta ad approvare lo stanziamento di un miliardo di shekel (circa 337,8 milioni di dollari) per nuovi progetti di colonizzazione nella Cisgiordania occupata.
Secondo il movimento anti-colonizzazione “Peace Now”, i fondi saranno destinati al collegamento di avamposti e colonie con infrastrutture e all’ampliamento dei servizi loro forniti.
Questa decisione arriva in un contesto di forte aumento dei progetti di colonizzazione promossi dal governo del primo ministro Benjamin Netanyahu, con il sostegno diretto del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, noto sostenitore dell’espansione degli insediamenti e oppositore della creazione di uno Stato palestinese.
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**4. I sindacati dei lavoratori dell’UNRWA rifiutano il licenziamento di 70 dipendenti a Gaza e chiedono la tutela dei loro diritti**
La Conferenza Generale dei Sindacati dei Lavoratori Locali dell’UNRWA ha respinto la decisione di licenziare 70 dipendenti della Striscia di Gaza, ritenendo che il provvedimento sia stato adottato in modo arbitrario e senza il completamento di un’indagine equa che garantisca i diritti e la dignità dei lavoratori.
La Conferenza ha dichiarato che il Commissario Generale dell’UNRWA ha comunicato la decisione ai rappresentanti sindacali della regione di Gaza durante una riunione urgente alla quale hanno partecipato il presidente della Conferenza e il direttore degli affari dell’agenzia nella Striscia.
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**5. Il bilancio del genocidio a Gaza si avvicina a 73.000 martiri**
Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che sette feriti sono stati trasferiti negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime ventiquattro ore, mentre continuano le conseguenze dell’offensiva israeliana.
Il ministero ha inoltre riferito che numerose vittime restano ancora sotto le macerie o lungo le strade e che le squadre di soccorso e della protezione civile non riescono ancora a raggiungerle a causa delle condizioni sul terreno e delle difficoltà delle operazioni di salvataggio.
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**6. Direttore del complesso ospedaliero Al-Shifa: la comparsa del medico Abu Safiya rivela il più grande crimine contro i prigionieri palestinesi**
Il dottor Mohammed Abu Salmiya, direttore del complesso medico Al-Shifa, ha dichiarato che la comparsa del direttore detenuto dell’ospedale Kamal Adwan, il dottor Hossam Abu Safiya, davanti alla Corte Suprema israeliana tramite videocollegamento e con le mani ammanettate, rivela “il più grande crimine commesso in questo secolo” contro i prigionieri palestinesi.
Abu Salmiya ha affermato che il movimento dei prigionieri palestinesi non aveva mai subito un simile livello di tortura dalla Nakba del 1948. Ha aggiunto che le immagini del dottor Abu Safiya mostrano chiaramente segni di tortura, scabbia, estrema magrezza, debilitazione e forte stanchezza, facendolo apparire invecchiato di oltre cinquant’anni.
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**7. I “segnali di evacuazione” a Gaza: un inganno dell’occupazione per colpire l’ultimo rifugio**
Secondo il rapporto, l’esercito israeliano collega sistematicamente la politica degli ordini di evacuazione forzata all’intensificazione dei bombardamenti contro appartamenti residenziali densamente popolati, nel tentativo di apparire attento alla sicurezza della popolazione di Gaza.
Mentre centinaia di migliaia di persone vengono costrette a sfollare attraverso minacce e avvisi rivolti a specifiche aree, tali misure sarebbero utilizzate come copertura per distogliere l’attenzione, mentre contemporaneamente vengono colpiti edifici e appartamenti abitati in altre zone che non erano state oggetto di alcun avvertimento.
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**8. Yedioth Ahronoth: l’ondata globale di odio e boicottaggio contro Israele è senza precedenti**
Il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth ha affermato che l’ondata di ostilità e boicottaggio internazionale contro Israele, iniziata dopo il 7 ottobre 2023, non ha precedenti.
Secondo il giornale, il governo israeliano ignora il fenomeno sperando che diminuisca, ma la realtà mostra il contrario, con numerosi Paesi che si sono uniti alle campagne di boicottaggio, in particolare all’interno dell’Unione Europea.
Il giornale ha inoltre ricordato che sono stati emessi mandati di arresto contro leader israeliani e che a diversi ministri, inclusi esponenti di primo piano del governo Netanyahu, è stato vietato l’ingresso in vari Paesi.
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**9. Incendio di una casa e coltivazioni: i coloni installano telecamere e intensificano le azioni in Cisgiordania**
I coloni hanno intensificato gli attacchi contro cittadini palestinesi e loro proprietà in diversi villaggi e località della provincia di Ramallah, nel quadro di tentativi di imporre una nuova realtà coloniale e appropriarsi di migliaia di dunam di terreni agricoli.
Fonti locali e di sicurezza riferiscono che un gruppo di coloni ha attaccato le abitazioni di due famiglie nella zona di Al-Khalaifa, a est del villaggio di Al-Taybeh, vicino a Ramallah, aggredendo residenti, danneggiando proprietà e installando telecamere di sorveglianza agli ingressi del villaggio.
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**10. Un membro della Knesset irrompe nei pressi di una scuola nel campo di Shuafat e minaccia di chiuderla**
Il presidente della Commissione Istruzione della Knesset israeliana, l’esponente dell’estrema destra Tzvi Sukkot, ha fatto irruzione nei pressi della scuola e dell’asilo “Dar Al-Huda Model School” nel campo profughi di Shuafat, a Gerusalemme Est occupata.
L’episodio si inserisce in una campagna di pressione promossa da alcuni ambienti parlamentari israeliani volta a perseguire e chiudere istituzioni educative palestinesi a Gerusalemme con motivazioni legate alla sicurezza.
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**11. L’occupazione emette e rinnova ordini di detenzione amministrativa contro 99 detenuti**
La Commissione per gli Affari dei Prigionieri e il Club dei Prigionieri Palestinesi hanno dichiarato che le autorità israeliane hanno emesso o rinnovato ordini di detenzione amministrativa contro 99 detenuti, tra cui la giornalista Bushra Al-Tawil di Al-Bireh.
Secondo un comunicato congiunto, gli ordini comprendono sia nuove detenzioni amministrative sia rinnovi di misure già esistenti.
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**12. Abu Safiya tramite il suo avvocato: il mio arresto è ingiusto e arbitrario**
Il medico palestinese detenuto Hossam Abu Safiya ha chiesto, tramite un messaggio trasmesso dal suo avvocato durante l’udienza processuale, il suo immediato rilascio, affermando di aver semplicemente svolto il proprio dovere umanitario e medico in conformità con il diritto internazionale.
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**13. Video: il momento in cui l’occupazione uccide un neonato palestinese**
Un soldato ha aperto il fuoco contro l’auto della sua famiglia. Immagini diffuse sui social mostrerebbero il momento in cui, la scorsa settimana, è stato ucciso il neonato palestinese Sam Abu Haikal, di sette mesi, a Hebron, nel sud della Cisgiordania.
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### *Europa*
**14. Il Parlamento irlandese discute mozioni per boicottare le partite di calcio contro la nazionale israeliana**
Il Parlamento irlandese ha discusso proposte presentate dai partiti Sinn Féin e Social Democrats che chiedono il boicottaggio delle prossime partite della UEFA Nations League contro la nazionale israeliana e la loro cancellazione.
La portavoce per lo sport del Sinn Féin, Joanna Byrne, ha guidato il dibattito indossando una maglietta con la scritta “Stop the Match”, sostenendo che il boicottaggio è una risposta alla distruzione dello sport palestinese e all’uccisione di almeno 1.008 sportivi, atleti e dirigenti sportivi a Gaza e in Cisgiordania.
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**15. Oltre 100 organizzazioni chiedono al governo britannico di annullare un’asta per la vendita di terre palestinesi a Londra**
Più di cento organizzazioni civili e per i diritti umani hanno chiesto al governo britannico di intervenire immediatamente per annullare l’evento “Great Israeli Real Estate”, previsto a Londra il 14 giugno, che avrebbe l’obiettivo di vendere all’asta terreni palestinesi.
Le organizzazioni sostengono che tali aste rappresentino un pilastro del progetto coloniale e ricordano il ruolo storico del Regno Unito nel sostegno al sionismo, dalla Dichiarazione Balfour fino alla concessione dello status di ente benefico a istituzioni come il Fondo Nazionale Ebraico.
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**16. La Danimarca pronta a sostenere sanzioni europee contro Ben Gvir**
Il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen ha dichiarato che il suo Paese è pronto a sostenere sanzioni europee contro Itamar Ben Gvir, chiedendo un messaggio più forte a Israele riguardo all’espansione degli insediamenti e alle violenze dei coloni in Cisgiordania.
La posizione danese precede la riunione dei ministri degli Esteri dell’UE della prossima settimana e si inserisce in un crescente movimento europeo che comprende misure coordinate adottate da Francia, Regno Unito, Norvegia, Canada, Australia e Nuova Zelanda contro reti e coloni coinvolti in aggressioni contro palestinesi.
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**17. Crescente pressione italiana per chiedere conto a Ben Gvir mentre a Roma procede un’indagine giudiziaria**
La deputata Stefania Ascari ha dichiarato che il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare, sostenendo che le offese rivolte da Ben Gvir all’Italia, definita “il Paese delle pantofole leggere”, insieme ai presunti maltrattamenti subiti da attivisti italiani, richiedano una risposta ufficiale ferma.
Il movimento ha inoltre chiesto sanzioni contro Israele, la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
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**18. Attivisti bloccano la strada verso il Salone Aeronautico di Berlino per protestare contro l’invio di armi a Israele**
Attivisti filo-palestinesi hanno bloccato l’accesso al Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio di Berlino (ILA), protestando contro le forniture di armi a Israele e causando notevoli disagi al traffico.
La polizia ha riferito che quattro manifestanti si sono incollati alla carreggiata nelle prime ore del mattino. L’azione è stata organizzata dal gruppo “Peacefully Against Genocide”, che si oppone all’esposizione di armi e droni e protesta contro il progetto della società Rheinmetall di aprire un nuovo impianto per la produzione di munizioni a Berlino.
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**19. Israele vieta l’ingresso a una giornalista francese per le sue posizioni sulla guerra a Gaza**
Le autorità israeliane hanno impedito alla giornalista francese Alice Frossard, corrispondente di Radio France Internationale, di entrare nei territori occupati e l’hanno rimpatriata a Parigi a causa delle sue posizioni critiche nei confronti della guerra a Gaza.
Secondo le autorità israeliane, la giornalista aveva in passato rilasciato dichiarazioni considerate “anti-israeliane”, tra cui la definizione della guerra a Gaza come “massacro” e l’accusa a Israele di praticare un sistema di apartheid. L’ambasciata francese in Israele ha espresso disappunto per la decisione.
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### *Internazionale*
**20. Campagne diffamatorie a New York contro Mamdani e Daryaliza**
Il movimento socialista di New York è oggetto di una campagna di attacchi politici a causa del fatto che alcuni suoi candidati hanno rivendicato il proprio arresto durante manifestazioni contro l’occupazione israeliana e la guerra a Gaza.
La campagna prende di mira il deputato Zohran Mamdani e la candidata Daryaliza Avila Chevalier, che aveva dichiarato di essere stata arrestata per aver “messo in gioco il proprio corpo” in difesa dei principi umanitari.
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**21. Il presidente della Colombia su Israele: “Un regime nazista”**
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha paragonato Israele a un “regime nazista” commentando la guerra condotta nella Striscia di Gaza.
Durante un intervento al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Petro ha accusato Israele di aver ucciso decine di migliaia di persone a Gaza.
Ha affermato che gli israeliani hanno colpito con missili la popolazione, compresi i bambini, e che questi numeri non possono essere nascosti né oscurati da interessi politici o economici.
