
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2467, Data: giovedì 11 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2467, Data: giovedì 11 giugno 2026
1. Salute: 3 martiri e 5 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore
Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato l’arrivo di 3 martiri e 5 feriti negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore, mentre continuano le difficoltà per le squadre di soccorso e della protezione civile nel raggiungere numerose vittime ancora sotto le macerie o lungo le strade.
Il Ministero ha dichiarato che il numero delle vittime dal cessate il fuoco del 10 ottobre ha raggiunto 981 martiri e 3.104 feriti. Nello stesso periodo, le squadre competenti sono riuscite a recuperare 783 corpi.
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**2. Liberati 10 detenuti da Gaza e trasferiti in ospedale in gravi condizioni di salute**
Le autorità israeliane hanno rilasciato 10 detenuti palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, giunti all’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa nella città di Deir al-Balah, accompagnati dal personale del Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Fonti locali riferiscono che i detenuti liberati sono arrivati in condizioni sanitarie molto difficili, rendendo necessaria una valutazione medica completa immediatamente dopo il loro arrivo.
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**3. Le forze di occupazione demoliscono una casa e un’attività commerciale a Gerusalemme e notificano ulteriori demolizioni a Hebron**
Le forze israeliane hanno demolito una casa situata tra le località di Bir Nabala e Beit Hanina, a nord-ovest di Gerusalemme occupata.
Secondo fonti locali, l’abitazione apparteneva al cittadino Suleiman Mahmoud Mleihat, nella zona di Arab al-Kaabneh. La demolizione ha causato danni diretti alla famiglia e si inserisce nella politica di demolizione delle abitazioni palestinesi e di destabilizzazione delle comunità locali.
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**4. Coloni installano caravan su terreni a sud di Betlemme**
Coloni israeliani hanno installato abitazioni mobili (“caravan”) sui terreni del villaggio di Joura al-Sham‘a, a sud di Betlemme.
Il presidente del consiglio del villaggio, Ali Salim, ha dichiarato che i coloni hanno collocato oltre 10 caravan nell’area di Wadi al-Hindi, a ovest del villaggio vicino al muro di separazione. I terreni, di circa 30 dunam, sono coltivati a vigneti e uliveti e appartengono a famiglie palestinesi locali. L’area era stata spianata circa tre mesi fa.
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**5. Il figlio del dottor Abu Safiya: “Mio padre è estremamente esausto, la sua salute desta preoccupazione”**
Ilyas Abu Safiya, figlio del medico Hossam Abu Safiya, ha commentato la prima immagine del padre durante un’udienza davanti alla Corte Suprema israeliana, affermando che essa mostra un evidente stato di estrema stanchezza e deterioramento fisico dopo oltre un anno di detenzione.
Ha aggiunto che sono visibili significativi cambiamenti fisici alle mani e alle braccia, alimentando le preoccupazioni sulle sue condizioni di salute e sulle condizioni della sua detenzione. Ha inoltre sottolineato l’urgenza di garantire i suoi diritti fondamentali, l’accesso alle cure mediche e il suo rilascio immediato.
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**6. Video: bambina di Gaza sopravvive mentre la sua famiglia muore nell’incendio, rischia l’amputazione di una mano**
*”Hala si è addormentata accanto alla sua famiglia e si è risvegliata tra le fiamme.”*
Una bambina palestinese sopravvissuta a un bombardamento israeliano che ha ucciso tutta la sua famiglia soffre di ustioni di terzo grado. I medici temono che possa essere necessaria l’amputazione di una mano.
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**7. Centro per i detenuti: il rinvio del processo contro Abu Safiya rappresenta un ulteriore atto di vessazione**
Il Centro Palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha dichiarato che l’Alta Corte israeliana ha rinviato di diverse ore la decisione relativa alla detenzione del medico Hossam Abu Safiya.
Secondo il centro, Abu Safiya è apparso per la prima volta pubblicamente dalla sua detenzione e mostrava evidenti segni di affaticamento, invecchiamento e deterioramento della salute.
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## *Europa*
**8. Proteste a Berlino contro la partecipazione di aziende israeliane di armamenti al Salone Internazionale dell’Aeronautica**
Attivisti pro-palestinesi hanno bloccato l’ingresso del Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio (ILA) a Berlino per protestare contro la partecipazione di aziende produttrici di armi.
L’evento, organizzato ogni due anni presso l’aeroporto internazionale di Berlino, ospita circa 750 espositori provenienti da 37 Paesi e presenta le più recenti innovazioni nei settori aerospaziale, aeronautico e della difesa.
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**9. Amnesty International: Israele conduce una campagna di pulizia etnica in Cisgiordania**
Amnesty International ha accusato Israele di attuare una campagna di pulizia etnica contro le comunità beduine e pastorali palestinesi della Cisgiordania occupata.
Nel rapporto intitolato *“Cancellare tutto ciò che è palestinese”*, l’organizzazione afferma che le comunità rurali palestinesi affrontano un aumento della violenza e degli sfollamenti forzati dall’inizio della guerra a Gaza nel 2023.
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**10. Video: enorme bandiera palestinese sulla vetta del monte Taraš in Bosnia-Erzegovina**
In segno di solidarietà con il popolo palestinese, attivisti hanno issato una gigantesca bandiera palestinese sulla cima del monte Taraš, nella regione montuosa di Prenj, nel sud della Bosnia-Erzegovina.
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**11. Fondato in Nuova Zelanda un partito che chiede la fine dell’occupazione e la creazione di uno Stato palestinese**
L’attivista politico Paul Hopkinson ha annunciato la nascita del partito *“Palestina Libera dal Fiume al Mare”* in vista delle elezioni parlamentari neozelandesi del 2026.
Il programma del partito include il sostegno al diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi, la creazione di uno Stato democratico e laico in tutta la Palestina storica e il perseguimento dei leader israeliani per presunti crimini di genocidio.
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**12. Le campagne di boicottaggio costringono Barclays a ridurre parzialmente il sostegno finanziario a Israele**
Dati finanziari ottenuti da Novara Media e dalla società di ricerca Profundo mostrano che la banca britannica Barclays ha cessato, dal gennaio 2024, le attività di sottoscrizione e garanzia dei titoli di Stato israeliani.
Secondo la Campagna di Solidarietà con la Palestina, la decisione è stata il risultato diretto di proteste, sit-in e campagne di boicottaggio.
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**13. Il Parlamento irlandese vota proposte per escludere Israele dalle competizioni sportive**
Il Partito Socialdemocratico ha presentato una proposta per vietare la partecipazione di Israele alle competizioni sportive.
Il governo ha invece sostenuto che le decisioni sulle partite previste spettano alla Federazione Calcistica Irlandese (FAI). Il dibattito riguarda in particolare una partita prevista a Dublino nel prossimo ottobre.
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**14. Le autorità tedesche isolano cinque attivisti e prolungano il loro processo**
Cinque attivisti del movimento per la Palestina rischiano anni di carcere dopo il prolungamento del loro processo fino a gennaio 2027.
Gli imputati avevano organizzato una protesta contro la società israeliana di armamenti Elbit Systems nella città di Ulm. Secondo i loro sostenitori, sono sottoposti a misure detentive particolarmente severe.
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**15. Ricorso legale in Irlanda per impedire l’ospitalità di partite della nazionale israeliana**
La campagna “Stop the Game” ha avviato un’azione legale contro la Federazione Calcistica Irlandese, l’Autorità Sportiva e alcuni ministri del governo, chiedendo l’annullamento di partite previste contro Israele nel 2026.
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**16. Il gruppo Lambrini Girls invita al boicottaggio durante il festival Primavera Sound**
La band rock britannica Lambrini Girls ha invitato migliaia di partecipanti al festival musicale spagnolo a sostenere le campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) in solidarietà con Gaza.
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**17. Tribunale britannico autorizza Allianz a perseguire attivisti pro-palestinesi**
Un tribunale britannico ha consentito alla compagnia assicurativa tedesca Allianz di proseguire una causa civile contro sei attivisti pro-palestinesi.
L’azienda chiede un risarcimento fino a 289.000 sterline per danni materiali, danni d’immagine e interruzione delle attività.
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**18. Sei Paesi impongono sanzioni contro Smotrich e reti di insediamenti in Cisgiordania**
Regno Unito, Canada, Francia, Norvegia, Australia e Nuova Zelanda hanno annunciato nuove sanzioni contro individui e reti coinvolti nel sostegno e nell’organizzazione delle violenze dei coloni in Cisgiordania.
Parallelamente, la Francia ha vietato l’ingresso nel proprio territorio al ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich e ad altri esponenti del movimento degli insediamenti.
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**19. Manifestazione a Glasgow in memoria dei calciatori palestinesi**
Attivisti del gruppo “Show Israel the Red Card” hanno organizzato una veglia a Glasgow per commemorare i calciatori palestinesi uccisi negli attacchi israeliani a Gaza.
I partecipanti hanno chiesto l’esclusione di Israele dalle competizioni sportive internazionali.
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**20. Attivisti sostituiscono pubblicità nella metropolitana di Londra per denunciare la criminalizzazione della solidarietà**
Attivisti hanno rimosso cartelloni pubblicitari nella rete dei trasporti londinese sostituendoli con manifesti informativi riguardanti il processo a quattro difensori dei diritti umani e attivisti contrari alle politiche israeliane.
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## *Internazionale*
**21. Meta chiede a un tribunale statunitense di sanzionare la società israeliana NSO**
Meta Platforms, proprietaria di WhatsApp, ha annunciato che chiederà a un tribunale federale statunitense di adottare misure punitive contro la società israeliana NSO Group.
Meta sostiene che NSO abbia continuato a sviluppare e vendere software di sorveglianza, incluso Pegasus, nonostante un ordine giudiziario che le vietava di prendere di mira WhatsApp e i suoi utenti.
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**22. Appello a una campagna social durante la Coppa del Mondo per protestare contro la FIFA**
Il movimento BDS ha invitato a una campagna online l’11 giugno in concomitanza con la Coppa del Mondo di calcio, accusando la FIFA di ignorare le violazioni commesse contro gli sportivi palestinesi.
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**23. Tribunale statunitense: criticare Israele non equivale all’antisemitismo**
Un tribunale federale degli Stati Uniti ha respinto una causa contro l’organizzazione *People’s Forum*, stabilendo che l’opposizione al sionismo o la critica alle politiche del governo israeliano non costituiscono di per sé una prova di antisemitismo.
La decisione è arrivata dopo accuse secondo cui l’organizzazione avrebbe partecipato a una presunta “cospirazione antisemita” sostenendo gli studenti manifestanti, chiedendo il disinvestimento da Israele e condannando la guerra a Gaza.
