
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2466, Data: mercoledì 10 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2466, Data: mercoledì 10 giugno 2026
1. Bombardamenti di artiglieria israeliani e colpi d’arma da fuoco a est di Gaza
Le forze di occupazione israeliane hanno continuato a violare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza per il 243° giorno consecutivo, attraverso bombardamenti di artiglieria e colpi d’arma da fuoco in diverse aree del territorio.
Una fonte locale ha riferito di spari provenienti da mezzi militari israeliani a est di Khan Younis e di bombardamenti di artiglieria israeliani che hanno colpito il nord-est della città di Beit Lahia, nel nord della Striscia.
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**2. L’occupazione confisca gli abiti da preghiera delle detenute nel carcere di Damon**
L’Ufficio per l’Informazione sui Prigionieri ha riferito che l’amministrazione del carcere di Damon ha confiscato la maggior parte delle gonne e degli abiti da preghiera delle detenute, in un nuovo provvedimento che lede i loro diritti religiosi e limita la pratica dei rituali e degli atti di culto all’interno del carcere.
L’ufficio ha spiegato che le detenute affrontano crescenti difficoltà nel compiere la preghiera dopo la confisca di questi indumenti, in assenza di chiare motivazioni per tale misura, aggravando ulteriormente le loro sofferenze quotidiane.
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**3. Coloni attaccano una casa nel villaggio di Burqa, a nord-ovest di Nablus**
Coloni hanno attaccato un’abitazione nel villaggio di Burqa, a nord-ovest di Nablus, in Cisgiordania.
Fonti locali hanno riferito che diversi coloni hanno lanciato pietre contro la casa del cittadino Abdel Salam Salah, alla periferia della località, sotto la protezione dell’esercito israeliano.
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**4. Oltre 21.000 martiri tra studenti e personale e distruzione di centinaia di istituzioni educative**
Il Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione Superiore ha annunciato che il numero delle vittime nel settore dell’istruzione palestinese dall’inizio della guerra è salito a 21.701 tra studenti, insegnanti e lavoratori delle istituzioni educative nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, tra cui 20.647 studenti e 1.054 membri del personale educativo.
Il ministero ha precisato che nella Striscia di Gaza sono stati uccisi oltre 19.101 studenti delle scuole e 1.379 studenti universitari, oltre a più di 31.000 feriti tra gli studenti. Sono inoltre morti 802 dipendenti scolastici e 246 lavoratori universitari, mentre migliaia di membri del personale educativo sono rimasti feriti.
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**5. Escalation del terrorismo dei coloni: incendio di un veicolo, installazione di “caravan” e vandalismi in Cisgiordania**
I coloni hanno intensificato attacchi e aggressioni contro cittadini e proprietà nella Cisgiordania occupata.
A Ramallah, coloni hanno vandalizzato beni appartenenti a cittadini beduini della comunità araba di al-Mleihat, a est del villaggio di al-Tayba.
A Nablus, coloni hanno incendiato un veicolo nel villaggio di Beit Imerin, a nord-ovest della città.
A Hebron, un colono ha fatto irruzione nei pressi delle abitazioni nel villaggio di Susya, a sud della città, molestando i pastori mentre si trovavano nei pascoli della zona.
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**6. L’occupazione respinge i ricorsi dei detenuti amministrativi e prosegue la politica di detenzione senza accuse**
Enti specializzati nel monitoraggio delle questioni dei prigionieri hanno riferito che i tribunali israeliani hanno respinto i ricorsi presentati da decine di detenuti amministrativi contro i loro ordini di arresto, con decisioni datate 8 giugno 2026, riflettendo la continuità nella conferma e ratifica degli ordini di detenzione amministrativa.
I dati indicano che circa il 99% dei fascicoli presentati ai tribunali d’appello è stato respinto, segnalando il ruolo di tali tribunali nel consolidare la politica di detenzione amministrativa, che prevede la reclusione dei palestinesi per periodi variabili senza accuse formali né processi effettivi.
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**Europeo**
**7. Regno Unito: nuove sanzioni e iniziative per impedire il commercio con le colonie**
La ministra degli Esteri britannica ha annunciato che il Regno Unito rafforzerà le misure contro le attività legate alle colonie israeliane in Cisgiordania, confermando l’intenzione di imporre sanzioni alle aziende che facilitano il trasferimento di risorse verso colonie considerate illegali.
Ha inoltre dichiarato che Londra ha già imposto restrizioni sulla vendita di armi a Israele e che saranno introdotte nuove sanzioni contro sei entità e una persona coinvolte nel finanziamento e nell’esecuzione di violenze dei coloni.
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**8. La Francia impone sanzioni ai coloni e vieta l’ingresso a Smotrich**
La Francia ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro funzionari e coloni israeliani in risposta all’espansione degli insediamenti e alle violenze in Cisgiordania, in coordinamento con Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Norvegia.
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël, ha dichiarato che i sei Paesi hanno deciso di adottare misure congiunte contro i responsabili dell’escalation.
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**9. Due giornalisti olandesi vincono un premio europeo per un’inchiesta sui crimini dell’occupazione**
I giornalisti Maud Eefting e Willem Feenstra hanno vinto il premio “Eccellenza Giornalistica” per la loro inchiesta che documenta l’uccisione sistematica e diretta di bambini palestinesi da parte dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza.
L’inchiesta, pubblicata dal quotidiano olandese “De Volkskrant”, si basa su prove mediche e sul campo che smentiscono le versioni ufficiali israeliane.
Intitolata “Ciò che raccontano le ferite”, documenta per nome e dati l’uccisione e il ferimento di 114 bambini palestinesi sotto i 15 anni, colpiti direttamente alla testa o al petto da cecchini.
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**10. Alzata la bandiera palestinese sopra un importante incrocio a Belfast**
L’evento è stato organizzato da attivisti del movimento di boicottaggio a Belfast nell’ambito dell’iniziativa settimanale “Bridgel”. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico irlandese sui meccanismi del boicottaggio e sul contesto della guerra in corso.
L’iniziativa mira ad ampliare la rete di volontari e rafforzare la solidarietà irlandese.
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**11. Un club polacco rifiuta un’offerta del “Maccabi Tel Aviv” per la guerra a Gaza**
Il movimento di boicottaggio ha dichiarato che il Maccabi Tel Aviv aveva inviato pacchi di sostegno ai soldati israeliani impegnati nella guerra e pubblicato materiale promozionale con personale e giocatori che hanno servito nell’esercito.
Il rifiuto del club polacco Pogon Szczecin è stato considerato una presa di posizione contro la normalizzazione sportiva.
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**12. Il leader dei Verdi britannici sfida la campagna del lobby sionista**
Il leader dei Verdi britannici, Zak Polanski, ha ribadito la richiesta di liberazione del prigioniero Marwan Barghouti, respingendo una campagna diffamatoria contro di lui dopo essere apparso con una maglietta con la scritta “Libertà per Marwan”.
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**13. La polizia serba arresta 10 manifestanti contro l’apertura di una fabbrica di armi israeliana a Belgrado**
Il collettivo “Studenti sotto assedio” ha riferito che tra i detenuti vi sono due studenti della Facoltà di Filosofia dell’Università di Belgrado. Gli arresti sono avvenuti subito dopo l’evento, mentre il Ministero dell’Interno serbo non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.
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**14. Attivisti prendono di mira una compagnia di spedizioni ad Amburgo**
Attivisti del movimento Palestina hanno organizzato un’azione contro la compagnia “Cosco Shipping” ad Amburgo, accusandola di contribuire al trasporto di armi verso Israele attraverso uno dei principali hub logistici mondiali.
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**15. Escluso un regista israeliano dalla giuria del Festival Internazionale del Cinema di Marsiglia**
L’esclusione è avvenuta dopo una campagna di pressione guidata da attivisti e registi in risposta agli appelli al boicottaggio culturale, che ha portato dieci registi a ritirare i propri film in protesta contro la partecipazione di Nadav Lapid.
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**16. In video: sostenitori di Israele attaccano una manifestazione pro-Palestina in Irlanda**
Gli organizzatori hanno riferito che i partecipanti alla marcia sono stati bersaglio di insulti da parte di sostenitori di Israele durante il passaggio nella cittadina di Scarva, in Irlanda del Nord.
La marcia, organizzata dalla campagna di solidarietà con la Palestina, ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone.
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**17. L’Italia apre un’indagine contro il ministro della Sicurezza israeliano Ben Gvir**
La procura italiana ha aperto un’indagine contro il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, sospettato di coinvolgimento nel sequestro e nella tortura di cittadini italiani che partecipavano alla “Flottiglia della Resistenza Globale”.
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**Internazionale**
**18. Washington inserisce 101 dipendenti UNRWA di Gaza nella lista nera**
L’Ufficio dell’Ispettore Generale dell’USAID ha raccomandato l’inserimento di 101 dipendenti attuali ed ex dell’UNRWA a Gaza nella lista nera governativa, nel contesto di un inasprimento delle misure contro l’agenzia.
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**19. Inchiesta: 51 Paesi hanno fornito armi a Israele per 885,6 milioni di dollari**
Un’inchiesta ha rivelato che 51 Paesi hanno fornito a Israele forniture militari per un valore di 885,6 milioni di dollari tra ottobre 2023 e ottobre 2025. Il 91% delle importazioni è avvenuto dopo l’avvertimento della Corte Internazionale di Giustizia sul rischio di genocidio.
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**20. Commissione ONU: coinvolgimento delle autorità israeliane negli attacchi dei coloni**
La Commissione internazionale indipendente delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati ha dichiarato che le autorità israeliane sono direttamente coinvolte nelle violenze e negli sfollamenti forzati perpetrati dai coloni contro i palestinesi in Cisgiordania, descrivendo violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani.
