Notizie

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2502, Data: sabato 18 luglio 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2502, Data: sabato 18 luglio 2026

1. 8 morti e 20 feriti in un attacco israeliano contro un corteo funebre nel campo profughi di Nuseirat

Otto palestinesi sono stati uccisi e altri 20 sono rimasti feriti in seguito a un bombardamento condotto dall’aviazione israeliana contro un gruppo di persone che partecipavano al funerale di un palestinese ucciso in precedenza nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, secondo quanto riferito dall’Ospedale Al-Awda. Fonti locali hanno spiegato che i giovani stavano prendendo parte al funerale quando sono stati nuovamente colpiti. Le squadre di soccorso continuano a trasportare i feriti.

2. 25 morti a Gaza in 72 ore
L’esercito israeliano continua a intensificare le operazioni militari contro i civili nella Striscia di Gaza, nell’ambito di una serie di attacchi che hanno colpito quartieri residenziali e aree civili, mentre aumentano gli avvertimenti riguardo al peggioramento delle violazioni del diritto internazionale umanitario.

L’Ufficio stampa governativo ha riferito che nelle ultime 72 ore oltre 25 civili sono stati uccisi a seguito di una serie di raid che hanno colpito diverse zone della Striscia. Gli attacchi hanno interessato mercati popolari, funerali, assembramenti civili e abitazioni ancora occupate, causando vittime tra cui donne e bambini.

3. Il Consiglio dei Custodi di Al-Aqsa avverte: gli scavi israeliani mirano a cancellare l’identità di Gerusalemme
Il Consiglio dei Custodi della Moschea di Al-Aqsa ha denunciato la pericolosa e senza precedenti escalation degli scavi effettuati dalle autorità israeliane nei pressi della moschea, affermando che rappresentano uno dei principali strumenti per alterare l’identità araba e islamica di Gerusalemme e riscriverne la storia.

Il ricercatore Fakhri Abu Diab, membro del Consiglio, ha dichiarato che tali pratiche fanno parte di un piano sistematico volto a isolare la Moschea di Al-Aqsa e a limitare le competenze del Dipartimento dei Waqf islamici, parallelamente all’intensificarsi delle demolizioni di case e degli sfollamenti forzati nei quartieri di Gerusalemme Est.

4. L’esercito israeliano conduce una vasta campagna di incursioni e arresti in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno effettuato numerose incursioni in diverse città e località della Cisgiordania, accompagnate da arresti, perquisizioni domiciliari e lancio di gas lacrimogeni, in un clima di forte tensione.

Le truppe sono entrate nel villaggio di Awarta, a sud-est di Nablus, e nella località di Imatin, a est del governatorato di Qalqilya, senza che fossero segnalati arresti. Nella provincia di Ramallah e al-Bireh hanno inoltre fatto irruzione nei pressi del Complesso Medico Palestina a Ramallah, lanciando gas lacrimogeni sia all’esterno sia all’interno del complesso ospedaliero.

5. Sedici medici di Gaza detenuti nelle carceri israeliane: cresce la preoccupazione
Il Centro Palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha denunciato il protrarsi della detenzione di 16 medici della Striscia di Gaza in condizioni definite dure e disumane, chiedendone l’immediato rilascio.

Secondo il comunicato del Centro, i medici detenuti sarebbero sottoposti a isolamento, privati delle visite e dei contatti con le famiglie, vittime di maltrattamenti, fame, negligenza sanitaria e interrogatori particolarmente severi, nell’ambito di quella che viene descritta come una politica di ritorsione contro il personale sanitario palestinese rimasto a curare feriti e malati durante il conflitto.

6. Un addio nel sangue: il massacro di Nuseirat riporta Gaza alle fasi iniziali della guerra
Il campo profughi di Nuseirat è stato teatro di un grave attacco israeliano contro il corteo funebre di un palestinese ucciso in precedenza. Quello che era un momento di commiato si è trasformato in una nuova strage, con numerosi partecipanti uccisi e decine di feriti.

Mentre i presenti stavano accompagnando il defunto alla sepoltura, gli aerei israeliani hanno colpito direttamente il corteo, trasformando il luogo in una scena di distruzione e sangue.

7. Video: coloni israeliani rubano un gregge a una famiglia palestinese
Secondo le immagini diffuse, coloni israeliani, sotto la protezione di soldati israeliani, avrebbero sottratto un gregge di pecore appartenente a una famiglia palestinese in uno dei villaggi dell’area di Masafer Yatta, a sud di Hebron, nella Cisgiordania occupata.

Notizie europee
8. La Fondazione Hind Rajab presenta una denuncia contro un soldato israeliano in vacanza in Portogallo
La Fondazione per i diritti umani “Hind Rajab” ha annunciato di aver presentato una denuncia penale in Portogallo contro il soldato israeliano Itamar Ifri, attualmente in vacanza a Lisbona.

La denuncia lo accusa di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e partecipazione al genocidio nella Striscia di Gaza. Secondo la Fondazione, il fascicolo comprende anche video pubblicati dallo stesso soldato sui social media nei quali celebra la demolizione di edifici civili palestinesi.

9. Video: tifosa argentina manifesta sostegno alla Palestina
Una tifosa argentina, davanti allo stadio della partita tra Argentina e Inghilterra, ha espresso il proprio sostegno alla Palestina dichiarando che “nessun vero argentino sostiene Israele” e sostenendo che la posizione del governo argentino non rappresenta il sentimento popolare contrario ai massacri.

10. Manifestazione davanti all’ambasciata irlandese a Londra per chiedere l’annullamento della partita con Israele
Attivisti dei gruppi “Irish in London for Palestine” e “Thanet for Palestine” si sono radunati davanti all’ambasciata irlandese a Londra durante la cerimonia di saluto dell’ambasciatore irlandese nel Regno Unito.

I manifestanti hanno chiesto al governo e alla Federazione calcistica irlandese di annullare la partita prevista contro la nazionale israeliana e di interrompere ogni forma di normalizzazione sportiva.

11. Marks & Spencer indaga sui manifesti che invitano al boicottaggio dei prodotti israeliani
La catena britannica Marks & Spencer ha aperto un’indagine dopo il ritrovamento di adesivi con la scritta “Boicottate l’apartheid israeliana” applicati su confezioni di patate importate da Israele in un punto vendita di Worthing, nel West Sussex.

L’indagine è stata avviata dopo una denuncia presentata dall’organizzazione “UK Lawyers for Israel”, che ha chiesto alla società di individuare i responsabili.

12. Manifestazione davanti al Parlamento britannico durante l’ultima sessione di domande a Starmer
Attivisti favorevoli alla causa palestinese si sono riuniti davanti al Parlamento britannico a Londra in occasione dell’ultima sessione di interrogazioni al Primo Ministro Keir Starmer prima della pausa estiva dei lavori parlamentari.

I partecipanti hanno criticato il continuo sostegno del governo britannico a Israele durante il conflitto nella Striscia di Gaza.

13. Senatrice irlandese chiede il boicottaggio di Israele davanti al Parlamento
La senatrice irlandese Alice Mary Higgins ha invitato la banca centrale a non autorizzare il proseguimento della vendita di obbligazioni finanziarie israeliane prevista per settembre.

Durante una manifestazione davanti al Parlamento irlandese ha inoltre chiesto di interrompere ogni forma di profitto derivante da quelle che ha definito “obbligazioni del genocidio”.

14. Protesta a Belfast contro un contratto tra AIB e una società di cybersicurezza israeliana
Attivisti hanno manifestato davanti alla sede centrale della banca AIB a Belfast contro un contratto tecnologico del valore di 1,2 milioni di dollari stipulato con la società di cybersicurezza SNYK.

I manifestanti hanno criticato la possibilità che la società possa accedere ai dati dei clienti irlandesi, sottolineando che è stata fondata e viene gestita da tre ex membri dell’Unità 8200 dell’esercito israeliano.

Notizie internazionali
15. Il Senato degli Stati Uniti blocca la legge sulla difesa per divergenze sull’integrazione con Israele
Il Senato statunitense ha bloccato l’approvazione del National Defense Authorization Act, del valore di 1.150 miliardi di dollari, a causa di profonde divergenze riguardanti disposizioni che prevedono un più ampio livello di integrazione militare e di intelligence tra Washington e Israele.

16. L’amministrazione di un’università americana critica la presidente uscente degli studenti per aver pronunciato “Palestina libera”
Il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Università dell’Oregon, Steve Holwerda, ha criticato il discorso di laurea della presidente uscente dell’Unione degli Studenti, Priscilla Moreno, concluso con le parole “Palestina libera”, sostenendo che il suo intervento abbia diviso il campus.

Moreno aveva collegato la lotta per i diritti civili alla solidarietà verso i popoli che affrontano guerre e distruzione, inclusa la Palestina. In risposta alle critiche ha dichiarato che le sue parole erano rivolte contro le azioni del governo israeliano e non contro alcun gruppo religioso o etnico, senza escludere un ricorso legale per difendere la propria libertà di espressione.

17. Appelli al boicottaggio delle aziende produttrici di macchinari da costruzione impiegati nella distruzione di Gaza e del Libano
Le campagne di boicottaggio hanno rivolto un appello urgente ai comuni, agli appaltatori libanesi e arabi e agli enti coinvolti nella ricostruzione affinché interrompano la collaborazione con aziende produttrici di macchinari da costruzione ritenute coinvolte nelle operazioni militari israeliane.

L’iniziativa segue un’inchiesta del quotidiano britannico The Guardian, secondo cui l’esercito israeliano avrebbe utilizzato mezzi prodotti da Caterpillar, Volvo, Hyundai, Doosan, Hitachi e Komatsu nelle demolizioni di abitazioni e infrastrutture nel sud del Libano.

18. Causa a Manhattan contro l’amministrazione Trump per contestare le restrizioni alla difesa della Palestina
Le organizzazioni “Democracy for the Arab World Now” e “Taxpayers Against Genocide” hanno presentato una causa presso un tribunale federale di Manhattan contro alti funzionari dell’amministrazione Trump, chiedendo l’annullamento dell’ordine esecutivo che impone sanzioni ai giudici della Corte Penale Internazionale, al procuratore e ad alcune organizzazioni palestinesi per i diritti umani.

Secondo i ricorrenti, tali sanzioni ostacolano illegalmente il lavoro delle organizzazioni e limitano la libertà di espressione.

19. Guterres: gli insediamenti israeliani sono illegali e Givat Ze’ev resta tale anche se classificata come città
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha ribadito che tutti gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est e le infrastrutture collegate, sono privi di validità giuridica e costituiscono una violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite.

Il portavoce Stéphane Dujarric ha inoltre riferito che Guterres ha espresso profonda preoccupazione per la decisione delle autorità israeliane di attribuire alla colonia di Givat Ze’ev lo status di città.

20. La Malesia promette di espellere qualsiasi cittadino israeliano entri nel Paese
Il Primo Ministro malese Anwar Ibrahim ha dichiarato che il suo governo espellerà immediatamente qualsiasi cittadino israeliano individuato nel territorio nazionale, ribadendo la politica di non riconoscimento di Israele.

Le dichiarazioni sono seguite a notizie secondo cui alcuni cittadini israeliani sarebbero entrati nello Stato di Johor utilizzando documenti di viaggio di altre nazionalità per partecipare a un programma dedicato all’imprenditoria e alla creazione di contenuti digitali. Ibrahim ha confermato l’apertura di un’indagine da parte delle autorità competenti.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio