
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2482, Data: sabato 27 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2482, Data: sabato 27 giugno 2026
1. Martiri in un attacco aereo israeliano contro un veicolo nel campo di al-Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza
Tre civili sono stati uccisi in un improvviso attacco aereo israeliano, dopo che aerei dell’occupazione israeliana hanno colpito un veicolo civile nel campo profughi di al-Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno riferito che gli aerei dell’occupazione hanno lanciato due missili direttamente contro il veicolo nei pressi dell’ingresso del campo di al-Maghazi, distruggendolo completamente e provocandone l’incendio.
Le squadre mediche e della Protezione civile si sono precipitate sul luogo, sono riuscite a domare l’incendio, hanno recuperato i corpi dei martiri uccisi sul colpo e li hanno trasferiti all’ospedale dei Martiri di al-Aqsa a Deir al-Balah.
2. 1.298 violazioni dell’occupazione e dei coloni in Cisgiordania in una settimana
Il Centro di informazione palestinese “Ma‘ta” ha registrato un’escalation delle violazioni commesse dalle forze di occupazione israeliane e dai coloni in Cisgiordania, documentando 1.298 violazioni tra il 19 e il 25 giugno 2026.
Secondo il centro, le violazioni hanno causato la morte di 4 palestinesi e il ferimento di altri 33. Sono stati inoltre registrati 151 casi di arresto e detenzione, mentre le forze di occupazione hanno effettuato 276 incursioni in diverse aree della Cisgiordania.
3. I coloni continuano gli attacchi nelle città della Cisgiordania sotto la protezione delle forze di occupazione
Coloni israeliani hanno attaccato abitazioni e proprietà di cittadini palestinesi a Ramallah, nella regione di Masafer Yatta e nella cittadina di as-Samu, a sud di Hebron. Hanno inoltre assaltato il villaggio di al-Minya, a sud-est di Betlemme.
Osama Makhamreh, attivista contro l’espansione degli insediamenti a Masafer Yatta, ha riferito che i coloni hanno fatto irruzione nei pressi delle abitazioni della famiglia Obeid al-Masri nell’area di Khallet al-Hummus, a sud di Yatta, hanno tagliato il cavo elettrico che alimentava le case e hanno distrutto le proprietà dei residenti.
4. Arresti e raid israeliani a Qalqilya, Jenin e Tulkarem
Le forze di occupazione israeliane hanno avviato una campagna di arresti e incursioni concentrata nella città di Qalqilya, nel nord della Cisgiordania.
Fonti locali hanno riferito che le forze di occupazione hanno fatto irruzione a Qalqilya, arrestato sette residenti dopo aver perquisito le loro case e averli maltrattati.
A Jenin, l’esercito israeliano ha arrestato uno studente dell’ultimo anno delle superiori, Aseed Mohammad Amour, durante un’incursione nella cittadina di Rummanah, a ovest della città.
A Tulkarem, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nel sobborgo di Dhannaba, a est della città, e in Ezbet al-Tayyah, perquisendo diverse abitazioni e causando gravi danni ai loro interni.
5. L’esercito di occupazione rapisce 6 agricoltori ad Aïn Arab il giorno dopo l’incendio di alcune case
L’esercito israeliano di occupazione ha rapito sei agricoltori nella cittadina di Aïn Arab, nel distretto di Marjayoun, nel sud del Libano, il giorno dopo aver incendiato diverse abitazioni nella stessa località.
Ciò avviene nel contesto delle continue violazioni del fragile accordo di cessate il fuoco in vigore dal 17 aprile, nonostante una riduzione della loro intensità negli ultimi giorni a seguito dell’accordo tra Stati Uniti e Iran.
Fonti locali hanno riferito che una forza israeliana ha rapito sei agricoltori mentre lavoravano nei loro terreni alla periferia della località di confine di Aïn Arab, portandoli poi nei territori occupati.
6. L’occupazione arresta uno sposo e i suoi due fratelli dopo un’irruzione a un matrimonio ad Anata
Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato uno sposo e i suoi due fratelli dopo aver fatto irruzione alla cerimonia di matrimonio della loro famiglia nella cittadina di Anata, a est della Gerusalemme occupata.
Secondo il governatorato di Gerusalemme, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nel matrimonio della famiglia al-Rifai nel centro della città e hanno arrestato lo sposo Omar Nasser al-Rifai, insieme ai suoi fratelli Saeed e Jamal.
7. Organizzazioni dei detenuti: l’occupazione ha trasformato le sue carceri in un sistema organizzato di produzione della tortura
Le organizzazioni dei detenuti palestinesi hanno dichiarato che migliaia di prigionieri e detenuti palestinesi subiscono quotidianamente torture e trattamenti crudeli, inumani e degradanti nelle carceri e nei campi militari israeliani.
Hanno affermato che, dall’inizio di quella che definiscono una guerra di genocidio contro il popolo palestinese, le carceri si sono trasformate in un sistema organizzato di produzione della tortura, attraverso politiche di fame, umiliazione, disumanizzazione e inflizione di sofferenze fisiche e psicologiche.
8. Video: coloni attaccano un veicolo palestinese a Ramallah
Guarda: coloni israeliani hanno attaccato agricoltori palestinesi mentre si trovavano all’interno del loro veicolo nel tentativo di raggiungere i propri terreni agricoli nella zona di Wadi al-Zarqa, alla periferia del villaggio di Beitillu, a nord-ovest di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.
9. Il criminale di guerra Ben Gvir si vanta della demolizione di case palestinesi
Il discorso del criminale di guerra Ben Gvir fa parte di un sistema estremista che considera la demolizione delle case come una forma dichiarata di punizione collettiva.
Ancora più grave è l’ossessione nel trasformare queste demolizioni in uno spettacolo pubblico. Ben Gvir non si limita a incitare agli attacchi contro le case palestinesi, ma cerca di “commercializzare” la violenza come intrattenimento.
Solo nel 2025, le autorità israeliane hanno demolito 1.288 edifici con il pretesto di “costruzione senza permesso” — una motivazione ampiamente contestata, poiché ottenere permessi edilizi è praticamente impossibile per i palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme.
Questo rappresenta un aumento del 39% rispetto al 2024, con una media di 4,7 demolizioni al giorno.
Europa
10. Un’associazione francese chiede a Parigi di condannare la tortura dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane
L’Association France Palestine Solidarité ha chiesto al presidente francese di condannare l’uso sistematico della tortura da parte di Israele contro i prigionieri palestinesi, esortando la Francia a fare pressione su Israele per porre fine a queste violazioni e liberare tutti i prigionieri politici palestinesi.
L’appello coincide con la Giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura e sottolinea che numerosi rapporti sui diritti umani hanno documentato come le carceri israeliane siano diventate luoghi in cui si praticano tortura e trattamenti inumani, in violazione del diritto internazionale.
11. Richieste di interrompere la cooperazione del Comune della capitale italiana con Israele
Manifestanti pro-palestinesi si sono radunati in Piazza del Campidoglio a Roma, chiedendo al Comune della città di interrompere la cooperazione con Israele.
I partecipanti hanno sventolato bandiere palestinesi e cartelli che chiedevano il boicottaggio di Israele, nell’ambito di una pressione pubblica crescente per spingere le istituzioni a tagliare i legami con quella che hanno definito la macchina genocida sionista.
12. La presidente dell’Oxford Union denuncia le intimidazioni dopo la segnalazione di un’organizzazione pro-Israele alla polizia britannica
Arwa Al-Reis, presidente della storica società di dibattito Oxford Union, ha denunciato una campagna di molestie e intimidazioni condotta dall’organizzazione UK Lawyers for Israel (UKLFI), dopo la sua segnalazione alla polizia britannica con l’accusa di sostenere la resistenza palestinese.
L’organizzazione ha preso di mira Al-Reis a causa di messaggi WhatsApp trapelati, in cui analizzava il contesto della resistenza armata, affermando che l’intensità della resistenza è proporzionale alla brutalità della repressione dell’occupazione, e paragonando la definizione occidentale della resistenza alla precedente classificazione di Nelson Mandela come terrorista prima della sua liberazione.
13. Laureati della Hertie School in Germania sventolano la bandiera palestinese alla cerimonia di laurea
I laureati della Hertie School di Berlino hanno sventolato la bandiera palestinese e gridato “Palestina libera” durante la loro cerimonia di laurea ufficiale, in segno di solidarietà accademica con la causa palestinese.
La cerimonia ha visto i partecipanti utilizzare l’evento per denunciare la guerra in corso descritta come genocidio e la complicità politica della Germania, all’interno di un crescente movimento studentesco nelle università europee che chiede il disinvestimento e la rottura dei rapporti con Israele.
14. Manifestazione a Tolosa per la fine della repressione politica legata al sostegno alla Palestina
Manifestanti si sono radunati nella regione dell’Occitania, esponendo cartelli che chiedevano la liberazione dei prigionieri palestinesi e la fine dei procedimenti giudiziari politici, tra cui il caso che coinvolge il portavoce del partito “Révolution Permanente”, Anasse Kazib.
La manifestazione ha visto una forte partecipazione di sindacati e forze politiche francesi. Vanessa Bidinoti, sindacalista del settore aeronautico e sostenitrice della causa palestinese, ha dichiarato che l’imperialismo francese reprime le voci contrarie a quella che definisce una guerra di genocidio per mantenere il proprio sostegno militare e politico a Israele.
Internazionale
15. Ms Rachel: “Dove eravate, leader del mondo?”
La creatrice di contenuti educativi americana Ms Rachel ha rivolto un duro messaggio ai leader mondiali, chiedendo perché tacciano di fronte alla sofferenza dei bambini di Gaza.
Ha affermato che decine di migliaia di bambini sono stati uccisi, sepolti sotto le macerie o morti di fame e per cause evitabili, sottolineando che questi bambini “erano amati e avevano cuori che battevano come i vostri”.
Ha definito il rapporto a cui fa riferimento come una “prova incontestabile del deliberato bersaglio contro i bambini”, citando episodi documentati tra cui un drone che avrebbe sparato a un neonato mentre veniva allattato in una tenda, oltre alla morte di 151 bambini per fame.
16. Un attivista americano affronta un deputato repubblicano per il suo sostegno a Israele
Un video documenta uno scontro diretto tra un attivista americano pro-palestinese e il deputato Brian Mast, durante il quale l’attivista critica il suo allineamento agli interessi israeliani a scapito di quelli americani.
Durante lo scambio, Mast ha minacciato l’attivista e ha elogiato le operazioni militari israeliane che hanno colpito civili a Gaza e in Libano.
17. Proteste negli Stati Uniti contro un progetto di droni legato al sostegno a Israele
Attivisti pro-palestinesi a Minneapolis hanno tenuto una conferenza stampa davanti al municipio per opporsi a un progetto di test di droni prodotti dalla società Skydio nell’ambito dei programmi di polizia locale.
I partecipanti hanno accusato l’azienda di complicità nel sostegno alle operazioni israeliane a Gaza attraverso la fornitura di tecnologie di sorveglianza, avvertendo contro l’espansione di tali sistemi in quartieri a maggioranza nera e chiedendo al consiglio comunale di respingere il progetto nella prossima votazione.
