
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2485, Data: martedì 30 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2485, Data: martedì 30 giugno 2026
1. Sei morti, tra cui un bambino, per violazioni israeliane del cessate il fuoco a Gaza
Le forze israeliane avrebbero commesso 11 violazioni della tregua nella Striscia di Gaza, tra cui sparatorie e demolizioni di abitazioni, accompagnate da bombardamenti di artiglieria nel sud e nel centro della Striscia, causando la morte di quattro persone, tra cui un bambino.
Un altro civile è morto e 27 persone sono rimaste ferite, tre delle quali in condizioni gravi o critiche, in seguito a un bombardamento israeliano che ha colpito una tenda nei pressi dell’incrocio Al-Nass, sulla costa di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.
Fonti mediche hanno riferito dell’arrivo di un morto e dieci feriti all’Ospedale Specialistico Kuwaitiano, e di un altro morto e cinque feriti al Complesso Medico Nasser.
2. Muore un bambino ferito alla testa durante un’incursione israeliana nella città di al-Bireh
Il quindicenne Amir Ahmad Jaber è morto in seguito alle gravi ferite riportate alla testa dopo essere stato colpito dalle forze israeliane durante un’incursione nella zona di Umm al-Sharayet, nella città di al-Bireh, in Cisgiordania occupata.
Il Complesso Medico Palestinese ha annunciato il decesso del ragazzo dopo il suo arrivo in ospedale in condizioni estremamente critiche.
3. Arrivano 13 detenuti provenienti da Gaza all’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa
Le autorità israeliane hanno rilasciato 13 detenuti palestinesi della Striscia di Gaza, trasferiti all’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa attraverso il personale del Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Secondo fonti locali, il rilascio è avvenuto attraverso il valico di Kerem Shalom, prima del loro trasferimento all’ospedale di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, dove sono stati sottoposti a visite mediche.
4. Il Club dei Prigionieri: Israele continua a prendere di mira gli studenti delle scuole superiori in Cisgiordania durante gli esami
Il Club dei Prigionieri Palestinesi ha dichiarato che le autorità israeliane continuano ad intensificare le misure contro gli studenti in Cisgiordania occupata, nell’ambito di una politica sistematica che interessa tutti i livelli dell’istruzione.
L’episodio più recente riguarda l’arresto di quattro studenti delle scuole superiori durante gli esami finali.
L’organizzazione ha aggiunto che, prima e durante l’anno in corso, sono stati arrestati complessivamente 65 studenti delle scuole superiori, privandoli del diritto all’istruzione.
5. Israele conduce una campagna di arresti, anche contro lavoratori, in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno effettuato una serie di arresti in diverse aree della Cisgiordania, coinvolgendo anche lavoratori.
A Betlemme sono stati arrestati Ibrahim Mohammad Da’amseh (22 anni) e Samed Nimer Al-Atiq (32 anni) dopo perquisizioni nelle loro abitazioni.
A Gerusalemme Est sono stati arrestati diversi giovani durante un’incursione nella cittadina di Hizma; le forze israeliane hanno inoltre fatto irruzione ad al-Ram lanciando gas lacrimogeni contro veicoli palestinesi.
A Ramallah sono stati arrestati Basel Nayef Ibrahim Al-Najjar (20 anni) e Mohammad Nader Al-Ghalith (18 anni) nel campo profughi di Jalazone.
6. Governatorato di Gerusalemme: l’uccisione del bambino Amir Jaber richiede un intervento internazionale
Il Governatorato di Gerusalemme ha dichiarato che l’uccisione del quindicenne Amir Ahmad Jawad Jaber da parte delle forze israeliane durante l’incursione nel quartiere Umm al-Sharayet costituisce una prosecuzione delle uccisioni quotidiane e delle esecuzioni sul campo contro il popolo palestinese.
Secondo il governatorato, con la morte del ragazzo, titolare della carta d’identità di Gerusalemme, il numero dei morti registrati dall’inizio del 2026 sale a undici.
7. Il continuo divieto della chiamata alla preghiera nella Moschea di Ibrahim richiede una strategia per affrontare il rischio
Lo scrittore e analista politico Farhan Alqam ha affermato che il divieto imposto da Israele alla chiamata alla preghiera nella Moschea di Ibrahim a Hebron, in vigore da oltre una settimana, rientra in un piano volto a prendere il controllo completo della moschea e ad allontanarne i musulmani.
Secondo Alqam, tale piano ha avuto origine circa trent’anni fa, dopo il massacro compiuto dall’estremista Goldstein, quando Israele introdusse la divisione temporale e spaziale del luogo di culto e ne consolidò progressivamente il controllo.
Europa
8. Rivelato l’uso di software di spionaggio israeliani in Islanda
Il sito di informazione “Visir” ha rivelato che l’ufficio del procuratore generale islandese avrebbe utilizzato software della società israeliana Cellebrite e che funzionari governativi islandesi avrebbero partecipato a campagne promozionali dell’azienda su YouTube.
Il testo afferma inoltre che Cellebrite è accusata di coinvolgimento nelle operazioni israeliane nei Territori palestinesi e della vendita dei propri software a governi autoritari.
9. La presidente slovena riconosce il genocidio nella Striscia di Gaza
La presidente della Slovenia, Nataša Pirc Musar, ha dichiarato che quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza costituisce un genocidio contro i palestinesi.
Ha inoltre invitato la Corte Internazionale di Giustizia a stabilire se le norme imperative del diritto internazionale siano vincolanti anche per gli Stati membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.
10. Commissario ONU Sidoti: l’esercito israeliano è tra i più criminali al mondo
Chris Sidoti ha dichiarato, durante la presentazione dell’ultimo rapporto della commissione ONU a Ginevra, che tale valutazione si basa sulla documentazione raccolta sul comportamento delle forze israeliane.
Ha affermato che sarebbero state commesse gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, inclusi crimini di guerra, uccisioni di massa di civili e distruzione delle infrastrutture della Striscia di Gaza.
11. Attivisti di “Coweg Laighean” chiedono di intensificare il boicottaggio delle aziende coinvolte
Attivisti del gruppo “Coweg Laighean”, attraverso l’organizzazione Anti-Imperialist Action, hanno invitato ad aumentare la pressione diretta contro politici e aziende ritenuti complici di Israele, in coincidenza con il millesimo giorno della guerra a Gaza.
Secondo gli attivisti, marce, bandiere e petizioni non sarebbero più sufficienti e sarebbe necessario rafforzare il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni).
12. Attivisti bloccano una fabbrica di armi a Samlesbury che fornisce componenti degli F-35
Gli attivisti hanno cercato di interrompere la produzione nello stabilimento di Samlesbury, dove vengono realizzate le sezioni posteriori dei caccia F-35.
Gli organizzatori hanno invitato il pubblico a unirsi al presidio per aumentare la pressione sulle aziende britanniche coinvolte nella produzione.
13. Dipendente di Microsoft Italia invia una lettera ai colleghi sul coinvolgimento dell’azienda
Noor, ex tecnico di un data center Microsoft in Italia, ha inviato una e-mail di protesta a migliaia di ex colleghi europei prima di lasciare il proprio incarico.
Nel messaggio sostiene che i data center europei di Microsoft forniscano infrastrutture cloud utilizzate dalle forze armate israeliane.
14. Manifestante svedese scandisce slogan in arabo a sostegno di Gaza
Un’attivista svedese ha intonato slogan in lingua araba durante una grande manifestazione a Stoccolma in solidarietà con il popolo palestinese.
Il testo afferma che nella capitale svedese si sono svolte oltre 160 manifestazioni tra ottobre 2023 e maggio 2026, la più grande delle quali nel novembre 2024 con oltre 30.000 partecipanti.
Internazionale
15. Tribunale della Pennsylvania rinvia a giudizio nove studenti dello Swarthmore College
Un giudice statunitense ha respinto la richiesta di archiviazione delle accuse contro nove studenti dello Swarthmore College, fissando il processo davanti a una giuria per il 1º luglio.
Il procedimento riguarda lo sgombero di un accampamento di protesta nel campus.
16. Medea Benjamin (Code Pink): Israele è odiato in tutto il mondo
L’attivista Medea Benjamin ha dichiarato che le autorità statunitensi prendono di mira il suo attivismo contro la guerra a Gaza.
Ha spiegato che il suo impegno deriva dalla conoscenza della situazione palestinese fin dalla Nakba del 1948 e dalle visite effettuate a Hebron e Gaza, ribadendo il proprio sostegno al diritto dei palestinesi al ritorno e alla libertà.
17. Il deputato della Florida Randy Fine attacca un attivista filo-palestinese
Il deputato repubblicano della Florida Randy Fine ha attaccato un attivista per i diritti umani che gli aveva posto domande sulle uccisioni di bambini durante la guerra a Gaza.
18. Funzionaria ONU: gli abitanti di Gaza sono confinati in uno spazio sempre più ridotto
Sigrid Kaag, Coordinatrice speciale delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari e la Ricostruzione a Gaza, ha affermato che i civili vivono in condizioni estremamente difficili.
Ha dichiarato che la popolazione è confinata in un’area geografica che continua a restringersi e che non si può parlare di progressi concreti nella situazione della Striscia di Gaza.
19. L’Euro-Mediterranean Human Rights Monitor mette in guardia contro una bozza di decisione del “Consiglio per la Pace”
L’organizzazione ha espresso preoccupazione per una bozza di decisione, riportata dal quotidiano The Guardian, che concederebbe immunità ai membri, al personale, ai collaboratori e alle forze operative del Consiglio per la Pace per le loro attività nella Striscia di Gaza.
Secondo il testo, la proposta consentirebbe inoltre l’utilizzo gratuito di strutture pubbliche palestinesi, creando un’autorità operativa sottratta al controllo giudiziario.
20. B’Tselem: Israele ha ucciso 54 minori in Cisgiordania nel 2025 e ha trattenuto i corpi di 18 di loro
L’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem ha dichiarato che nel 2025 le forze israeliane hanno ucciso 54 bambini e adolescenti palestinesi in Cisgiordania.
Secondo il rapporto, la maggior parte di loro non rappresentava una minaccia diretta; 21 sarebbero stati uccisi senza aver preso parte agli scontri, mentre altri 13 sarebbero stati colpiti con l’accusa di aver lanciato pietre.
Il rapporto aggiunge che 47 minori sono morti per colpi d’arma da fuoco e altri sette a causa di attacchi aerei.
