
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2569, Data: domenica 27 settembre 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2569, Data: domenica 27 settembre 2026
1. Due vittime e feriti nei bombardamenti e negli spari israeliani nel centro e nel sud della Striscia di Gaza
Un cittadino è stato ucciso e altri sono rimasti feriti in un bombardamento israeliano sul campo profughi di Nuseirat.
Secondo fonti locali, i droni israeliani hanno colpito la parte terminale di via Juls, nei pressi della torre Al-Nouri, a ovest del campo di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, provocando la morte di un cittadino e il ferimento di altre persone.
Nel frattempo, un bambino è stato ucciso dagli spari israeliani nella zona di Al-Mawasi, nella città di Rafah, nel sud della Striscia.
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### 2\. Israele promuove un blocco di insediamenti destinato a separare il nord della Cisgiordania dal centro e dal sud
Un rapporto pubblicato dall’Ufficio nazionale per la difesa della terra e la resistenza agli insediamenti ha rivelato piani israeliani accelerati per ampliare il progetto degli insediamenti in Cisgiordania, in particolare nelle aree settentrionali, attraverso la creazione e l’espansione di insediamenti e avamposti e la costruzione di strade di circonvallazione.
Secondo il rapporto, tali iniziative stanno ridisegnando la mappa geografica della regione e rafforzando l’isolamento delle comunità palestinesi tra loro.
L’ufficio ha affermato nel suo rapporto periodico che le autorità israeliane stanno promuovendo un blocco di insediamenti esteso, con l’obiettivo di separare il nord della Cisgiordania dal centro e dal sud, nell’ambito di una serie di progetti basati sul collegamento degli insediamenti e dei blocchi di insediamenti attraverso una rete di strade e infrastrutture, mentre le città, i paesi e i villaggi palestinesi vengono frammentati.
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### 3\. Attacchi, insediamenti e furti di bestiame: aumentano le aggressioni dei coloni in Cisgiordania
Diverse aree della Cisgiordania hanno assistito, nelle ultime 24 ore, ad aggressioni compiute da coloni contro comunità beduine, terreni agricoli e abitazioni palestinesi, parallelamente alla creazione di un nuovo avamposto di insediamento all’ingresso della città di Al-Dhahiriya, a sud di Hebron.
In due episodi separati, i coloni hanno attaccato due comunità beduine nei pressi della città di Immatin, a est di Qalqilya, e del villaggio di Asira al-Qibliya, a sud di Nablus, rubando capi di bestiame della zona.
Hanno inoltre aggredito una donna mentre tornava a casa nella città di Aqaba e hanno attaccato l’abitazione del cittadino Muhammad Al-Obeidat nel villaggio di Umm Safa, a nord di Ramallah.
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### 4\. Forum dei giornalisti: la solidarietà con i giornalisti inizia con la protezione e termina con la responsabilizzazione
Il Forum dei giornalisti palestinesi ha chiesto di garantire una protezione internazionale effettiva ai giornalisti palestinesi e di aprire indagini indipendenti e trasparenti sui crimini commessi contro di loro, sottolineando che la solidarietà nei loro confronti richiede misure concrete che vadano oltre dichiarazioni e condanne.
In una dichiarazione diffusa in occasione della Giornata mondiale della solidarietà con il giornalista palestinese, che ricorre il 26 settembre di ogni anno, il Forum ha affermato che la ricorrenza si svolge in un contesto estremamente pericoloso per la comunità giornalistica palestinese, dopo che il lavoro giornalistico si è trasformato in un’attività esposta alla morte, al ferimento, all’arresto, allo sfollamento e alla distruzione delle istituzioni e delle attrezzature.
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### 5\. Israele lancia una campagna di irruzioni e arresti in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno fatto irruzione nel campo profughi di Qalandia, a nord della Gerusalemme occupata, e in diverse città e villaggi dei governatorati di Betlemme e Tulkarem, oltre che nella città di Al-Bireh. Hanno inoltre arrestato un cittadino nel quartiere di Shweika, a nord di Tulkarem.
Secondo fonti locali, una forza dell’esercito israeliano ha fatto irruzione nel campo di Qalandia e si è dispiegata in diverse aree, senza che siano stati segnalati arresti o perquisizioni di abitazioni.
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### 6\. Aumenta la violenza dei coloni: nuovo insediamento e incursioni nelle terre dei cittadini in Cisgiordania
I coloni hanno continuato i loro attacchi contro i cittadini e le loro proprietà in Cisgiordania, creando un nuovo insediamento e rubando diversi capi di bestiame.
A Hebron, alcuni coloni hanno creato un nuovo insediamento all’ingresso di Al-Dhahiriya, a sud di Hebron.
L’organizzazione per i diritti umani Al-Baidar ha dichiarato che alcuni coloni hanno iniziato a costruire un nuovo insediamento all’ingresso della città di Al-Dhahiriya, a sud di Hebron, nei pressi del cancello, in un’iniziativa che si inserisce nel quadro della continua espansione degli insediamenti nella zona.
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## Europeo
### 7\. Un’atleta irlandese boicotta i Campionati mondiali di triathlon per protestare contro la partecipazione di un soldato israeliano
L’atleta irlandese Jacinta O’Keeffe ha boicottato la partecipazione alle gare di triathlon nella categoria amatoriale ai Campionati mondiali di triathlon nella città spagnola di Pontevedra, previsti dal 23 al 27 settembre, per protestare contro la partecipazione della squadra israeliana alla competizione.
Il suo boicottaggio avviene nel contesto delle proteste contro la partecipazione di Shachar Sagiv alla squadra israeliana, in quanto ex soldato dell’esercito israeliano.
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### 8\. Il Canada criminalizza l’antisionismo e lo classifica come «antisemitismo»
Il collegamento è stato inserito nel Rapporto sui progressi estivi del 2026, pubblicato dal Ministero canadese della Pubblica Sicurezza in merito ai suoi impegni nazionali, sulla base della guida canadese alla definizione dell’«Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto» (IHRA).
In risposta, l’organizzazione Canadian Independent Jewish Voices (IJV) ha condannato duramente la decisione, definendola una resa allarmante volta, secondo l’organizzazione, a coprire il sistema di apartheid e la guerra di sterminio in corso contro i palestinesi.
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### 9\. Studenti filo-palestinesi pianificano una marcia a Londra il prossimo 7 ottobre
Gruppi studenteschi filo-palestinesi di diverse università londinesi si stanno preparando a organizzare una marcia il 7 ottobre, con partenza dal King’s College London, passando per la LSE e la SOAS, fino alla UCL, con la partecipazione di gruppi studenteschi delle quattro università.
I materiali di propaganda della marcia descrivono l’operazione militare israeliana a Gaza come un genocidio e accusano il governo britannico, le università e le aziende di complicità con Israele.
La decisione di tenere la marcia nell’anniversario degli eventi del 7 ottobre 2023 ha suscitato una campagna di attacchi e di incitamento da parte dell’Unione degli studenti ebrei britannici (UJS).
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### 10\. Un giocatore della nazionale irlandese dichiara la propria opposizione a disputare una partita contro Israele
Il centrocampista della nazionale irlandese di calcio Jason Knight ha dichiarato la propria opposizione alla disputa della prossima partita contro Israele nella UEFA Nations League, diventando così il primo giocatore della nazionale a dichiarare pubblicamente che il proprio Paese non dovrebbe giocare questa partita.
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### 11\. Nuove testimonianze davanti alla Corte penale internazionale documentano violazioni contro i prigionieri palestinesi
Un gruppo di avvocati che rappresenta vittime palestinesi in procedimenti riguardanti crimini di guerra e crimini contro l’umanità ha presentato all’ufficio del procuratore della Corte penale internazionale dell’Aia nuovi dati, prove e testimonianze riguardanti le condizioni dei prigionieri e dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, nell’ambito dell’indagine in corso sulla situazione nei territori palestinesi occupati.
Secondo fonti europee all’Aia, Abdullah Al-Shami, il team legale ha consegnato al nuovo procuratore documentazione relativa a violazioni che, secondo quanto affermato, costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. La visita aveva inoltre l’obiettivo di incontrare il nuovo procuratore e il suo team, che prosegue le indagini sul dossier palestinese.
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### 12. La band «Kneecap» invita la nazionale irlandese a boicottare la partita contro la nazionale israeliana
Il gruppo rap irlandese Kneecap ha invitato la nazionale del proprio Paese a non disputare la partita contro la nazionale israeliana nella UEFA Nations League, lanciando l’hashtag **#StopTheGame**.
In un post pubblicato sul proprio account, il gruppo ha dichiarato: «L’Irlanda non dovrebbe giocare contro Israele», sostenendo che disputare la partita sarebbe «una macchia sulla nostra isola e sulla nostra storia» e aggiungendo: «Non normalizzate il genocidio».
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## Internazionale
### 13\. Un giornalista britannico-americano rivela in un documentario la violenza israeliana e le ambizioni dei coloni
Il documentario «The Settlers» del giornalista britannico-americano Louis Theroux è stato candidato agli International Emmy Awards. Il film affronta l’espansione degli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata e, secondo quanto documentato nel film, le intimidazioni e gli sfollamenti dei palestinesi, oltre agli appelli presenti all’interno del movimento dei coloni per la creazione di insediamenti israeliani nella Striscia di Gaza.
Il film racconta la vita quotidiana dei palestinesi sotto il governo militare israeliano e le restrizioni loro imposte, mentre i coloni sono soggetti al diritto civile israeliano. Theroux affronta inoltre Daniela Weiss, una delle principali esponenti del movimento dei coloni, mettendola di fronte a fatti riguardanti la violenza dei coloni, dopo che lei ne aveva negato l’esistenza.
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### 14\. Appelli a una mobilitazione globale davanti ai negozi Apple il 23 ottobre per protestare contro il loro coinvolgimento nel genocidio
Una campagna di protesta ha invitato a organizzare un sit-in davanti a un negozio Apple il 23 ottobre 2026, con lo slogan «Dite no alle tecnologie di trasferimento del sangue», sostenendo che, in caso di ampia partecipazione, la mobilitazione potrebbe trasformarsi in una delle più grandi proteste contro le grandi aziende tecnologiche.
La campagna denuncia il settore tecnologico per le violazioni della privacy e la raccolta dei dati degli utenti a fini di profitto, oltre all’aumento dei prezzi e ai rapporti delle aziende tecnologiche con soggetti israeliani.
La campagna accusa inoltre le aziende del settore di essere coinvolte in attività che contribuiscono, secondo i promotori, a danneggiare e mettere in pericolo i palestinesi.
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### 15\. Madbouly all’ONU ribadisce il netto rifiuto dell’Egitto allo sfollamento dei palestinesi dalla loro terra
Il primo ministro egiziano Mustafa Madbouly ha affermato che la questione palestinese rimane la testimonianza più evidente delle carenze dell’attuale sistema internazionale e della sua credibilità, ribadendo il netto rifiuto dell’Egitto di qualsiasi tentativo di sfollare il popolo palestinese dalla propria terra, sia dalla Striscia di Gaza sia dalla Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est.
Madbouly, durante la presentazione della dichiarazione dell’Egitto alla sessione di dibattito generale dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha affermato che la pace non può essere costruita sradicando un popolo dalla propria terra. Ha sottolineato la necessità di preservare l’unità dei territori palestinesi e proteggere il popolo palestinese, fino alla creazione di uno Stato palestinese entro i confini del 4 giugno 1967.
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### 16\. Le Nazioni Unite aggiungono 61 aziende alla lista delle entità legate agli insediamenti israeliani
L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha annunciato un aggiornamento del database delle aziende e delle entità commerciali legate ad attività negli insediamenti israeliani situati nei territori palestinesi occupati, aggiungendo 61 nuove aziende e portando a 214 il numero complessivo delle aziende presenti nell’elenco, provenienti da 11 Paesi.
Il database, istituito su mandato del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, comprende aziende coinvolte in attività che il Consiglio ha individuato come collegate agli insediamenti nei territori palestinesi occupati. È stato pubblicato per la prima volta nel 2020 e successivamente aggiornato nel 2023 e nel 2025, prima dell’ultimo aggiornamento.
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### 17\. Starbucks decide di chiudere 250 negozi in Nord America sotto l’effetto delle campagne di boicottaggio
La società Starbucks ha deciso di chiudere 250 negozi in Nord America nel giro di pochi giorni, in una seconda grande ondata di chiusure guidata dal suo amministratore delegato Brian Niccol, a causa del peggioramento delle prestazioni finanziarie e del mancato raggiungimento degli obiettivi di rendimento da parte dei punti vendita.
La decisione arriva nel contesto di una serie di perdite per la società, che lo scorso settembre aveva chiuso 627 negozi in Nord America ed Europa e licenziato 900 dipendenti. A questi si aggiungono 300 dipendenti licenziati a maggio e la chiusura di alcuni uffici amministrativi.
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### 18\. Un rapporto denuncia la repressione del movimento studentesco a sostegno della Palestina da parte dei college «Pomona» e «Scripps»
Un rapporto congiunto di Amnesty International e dell’American Civil Liberties Union ha accusato i college Pomona e Scripps, in California, di aver condotto una campagna sistematica di repressione e di aver fatto ricorso alla sicurezza per imporre restrizioni alle attività studentesche contrarie alla guerra a Gaza, definita nel rapporto una guerra di sterminio.
Il rapporto sui diritti umani, la cui preparazione è durata due anni e ha coinvolto 80 istituti di istruzione in 28 Stati americani, ha documentato l’imposizione di sanzioni arbitrarie, tra cui espulsioni, sospensioni e procedimenti giudiziari contro gli studenti.
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### 19\. 8 bugie raccontate da «Netanyahu» davanti ai posti vuoti dell’ONU
In una scena significativa, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pronunciato il suo discorso davanti all’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite mentre decine di delegazioni lasciavano la sala per protestare contro la sua presenza. Il suo intervento, durato circa quaranta minuti, si è così svolto davanti a file di posti vuoti.
Nel corso del discorso ha cercato di difendere le politiche del suo governo nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania e ha attaccato Iran, Qatar, Turchia e Francia, rivolgendo inoltre messaggi diretti all’opinione pubblica israeliana.
Prima di salire sul podio, Netanyahu aveva parlato di «sorprese» che avrebbe rivelato durante il suo discorso. Tuttavia, l’intervento è consistito per la maggior parte nella ripetizione delle posizioni già adottate dal suo governo dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza, riproponendo narrazioni e affermazioni riguardanti gli aiuti umanitari, la violenza dei coloni, gli eventi del 7 ottobre, la situazione a Betlemme e tentando inoltre di negare la responsabilità israeliana per le condizioni in cui vivono i palestinesi.
