Notizie

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2348, data: sabato 7 febbraio 2026

Bollettino del Centro media palestinese europeo Epal, numero 2348, data: sabato 7 febbraio 2026

1. Due palestinesi uccisi dal fuoco dell’occupazione e vaste operazioni di demolizione nella Striscia di Gaza

Due cittadini sono stati uccisi dal fuoco delle forze di occupazione israeliane nella città di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco per il 118° giorno consecutivo, attraverso bombardamenti aerei e di artiglieria e vaste operazioni di demolizione di edifici residenziali.
Una fonte locale ha riferito che due martiri sono caduti sotto il fuoco delle forze di occupazione nelle aree di Jabalia al-Balad e al-Waha, nel nord di Gaza.
Cinque cittadini sono rimasti feriti a seguito di un intenso fuoco aperto da carri armati israeliani contro tende che ospitavano sfollati nelle aree di Al-Maslakh e Al-Buraq meridionale, a sud della città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

…………

**2. UNRWA: avverte di un deficit superiore a 200 milioni di dollari e si avvia a ridurre i servizi**

Il Commissario Generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA), Philippe Lazzarini, ha invitato i Paesi donatori a sostenere finanziariamente l’agenzia per garantire la continuità dei suoi servizi, alla luce di un deficit finanziario che supera i 200 milioni di dollari.
Lazzarini ha confermato che l’agenzia sta affrontando una grave crisi finanziaria, affermando che “l’UNRWA ha un deficit superiore a 200 milioni di dollari per poter continuare a fornire tutti i suoi servizi nella regione”.
Ha aggiunto: “Nonostante una serie di misure di austerità già adottate nel 2025, la scorsa settimana sono stato costretto a prendere la decisione di ridurre i servizi sanitari e educativi del 20% per quest’anno”.

…………

**3. Aerei dell’occupazione colpiscono un edificio residenziale a est di Gaza City**

Aerei dell’occupazione israeliana hanno completamente distrutto un edificio residenziale di più piani nei pressi della rotatoria di Asqoula, nel quartiere di Al-Zeitoun, a est di Gaza City.
Fonti locali hanno riferito che un aereo da guerra ha distrutto completamente l’edificio “Khudair” dopo aver avvertito i residenti solo pochi minuti prima.
Non sono stati segnalati feriti a seguito del raid israeliano, che rientra nelle violazioni quotidiane dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza.

…………

**4. Protezione Civile di Gaza: non riceviamo il minimo di carburante da 10 giorni consecutivi**

La Protezione Civile nella Striscia di Gaza ha annunciato che le sue squadre non hanno ricevuto le quantità minime di carburante necessarie per far funzionare i veicoli di intervento umanitario per il decimo giorno consecutivo, ostacolando la capacità dell’organismo di rispondere alle emergenze e di fornire adeguatamente i servizi umanitari.
L’ente ha invitato le istituzioni internazionali e le organizzazioni umanitarie ad agire con urgenza e a fornire il carburante necessario per il funzionamento dei veicoli e delle attrezzature essenziali, consentendo alla Protezione Civile di svolgere i propri doveri umanitari nei confronti della popolazione della Striscia.

…………

**5. Israele distrugge parte di un cimitero a Gaza contenente tombe di soldati caduti nelle due guerre mondiali**

Il quotidiano britannico *The Guardian* ha riferito che l’esercito di occupazione israeliano ha demolito con i bulldozer parte di un cimitero nella Striscia di Gaza che ospita le tombe di soldati uccisi durante la Prima e la Seconda guerra mondiale.
Secondo il giornale, sulla base di immagini satellitari e testimonianze oculari, si è verificata una distruzione ampia e sistematica di una parte del cimitero situato nel quartiere di Al-Tuffah, a Gaza City.
Le immagini satellitari mostrano la rimozione delle lapidi di numerose tombe, la presenza di crateri causati dai bombardamenti, la rimozione dello strato superficiale del terreno e grandi terrapieni che si ritiene siano stati creati da macchinari pesanti.
Dalle immagini risulta inoltre che l’area circostante il cimitero principale, destinata ai soldati canadesi delle forze di pace delle Nazioni Unite, sia stata completamente distrutta, così come parti che contenevano le tombe di oltre 100 soldati delle forze alleate, per lo più australiani, oltre a soldati britannici e polacchi.

…………

**Europa**

**6. Centinaia di studenti protestano contro la partecipazione di Israele ai Giochi Invernali di Milano**

Centinaia di studenti hanno organizzato una manifestazione a Milano per denunciare la partecipazione di Israele ai Giochi Olimpici Invernali ospitati dalla città dal 6 al 22 febbraio.
Le proteste si sono svolte in concomitanza con il passaggio della torcia olimpica per le strade di Milano.
La torcia dei Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina ha attraversato le vie della città dirigendosi verso il centro, dove in un punto del percorso ha incontrato proteste popolari.
Centinaia di studenti si sono radunati davanti al campus dell’Università degli Studi di Milano, innalzando striscioni e bandiere palestinesi mentre la torcia attraversava via Francesco Sforza.

…………

**7. Proteste contro l’occupazione durante il passaggio della torcia olimpica in Italia**

*Guarda… centinaia di studenti manifestano in via Francesco Sforza in protesta contro i crimini dell’occupazione israeliana durante il passaggio della torcia dei Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina in Italia.*

…………

**8. Il presidente brasiliano annuncia la disponibilità del Paese ad aderire a un “Consiglio di Pace” su Gaza**

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha espresso la disponibilità del suo Paese ad aderire a un “Consiglio di Pace” sulla Striscia di Gaza, a condizione che i palestinesi vi partecipino.
Lula ha dichiarato in una conferenza stampa: “Siamo pronti a partecipare a un consiglio di pace, ma è essenziale che i palestinesi siano presenti al tavolo dei negoziati”.
Ha inoltre affermato di aver informato il presidente statunitense Donald Trump dell’interesse del Brasile a partecipare, sottolineando la necessità di una rappresentanza palestinese nei negoziati.

…………

**9. #Video: Interruzione del discorso di una compagnia petrolifera coinvolta nel sostegno all’occupazione a Londra**

*Guarda… il movimento “Fossil Free London” ha interrotto un discorso della compagnia Equinor in concomitanza con l’annuncio dei suoi profitti trimestrali, protestando contro il mantenimento dell’80% della proprietà del giacimento petrolifero Rosebank — il più grande giacimento non sviluppato del Regno Unito — definendo tali profitti “macchiati dal sangue dei palestinesi”.*
Il movimento ha spiegato che il partner del progetto, Ithaca Energy (20%), è di proprietà del gruppo israeliano Delek, la più grande compagnia petrolifera dell’entità occupante, inserita dalle Nazioni Unite nella lista delle aziende coinvolte in violazioni dei diritti umani in Palestina, collegando così indirettamente il progetto Rosebank al finanziamento dell’occupazione e della guerra contro Gaza.

…………

**10. Proteste di solidarietà in diverse regioni britanniche a sostegno di Gaza**

A Tameside, il movimento di solidarietà con la Palestina ha protestato contro la complicità dei parlamentari e del consiglio comunale guidato dal Partito Laburista, definendo il loro rifiuto di riconoscere la sofferenza dei palestinesi una vergogna per la leadership locale, inclusa la deputata Angela Rayner.
Nella Greater Manchester, sostenitori hanno manifestato nel quartiere di Levenshulme nonostante il freddo intenso, esprimendo il loro sostegno attraverso bandiere e un raduno settimanale continuo.
A Glasgow, membri del Comitato di Emergenza contro il Genocidio hanno organizzato una protesta presso il chiosco del “Movimento per il Boicottaggio” in Argyle Street per celebrare la liberazione di 6 dei 24 membri della famiglia Felton.
Gli attivisti di “Felton” erano stati arrestati dopo aver preso di mira la fabbrica di armi israeliana Elbit Systems. Gli attivisti avevano intrapreso uno sciopero della fame per protestare contro le condizioni di detenzione e per chiedere la chiusura delle fabbriche Elbit in Gran Bretagna.

…………

**11. 200 artisti canadesi boicottano il Premio “Scotiabank” per gli investimenti nell’armamento dell’occupazione**

Circa 200 artisti e intellettuali canadesi hanno annunciato il boicottaggio del Premio Scotiabank per la fotografia, in protesta contro gli investimenti della banca canadese Scotiabank nella società israeliana Elbit Systems, produttrice di armi utilizzate contro i civili palestinesi.
La campagna è guidata dal gruppo “No Arms in the Arts” (NAITA), che invita istituzioni culturali e grandi festival — tra cui la Biennale d’Arte di Toronto e il festival CONTACT — a fare pressione sulla banca affinché ritiri i suoi investimenti dal settore militare-industriale.
I firmatari hanno sottolineato che le piattaforme culturali e i finanziamenti artistici non dovrebbero fungere da copertura per ripulire i profitti dell’industria bellica, considerando il sostegno finanziario al premio come un tentativo di nascondere i beneficiari delle guerre.
Questa iniziativa rientra in un movimento più ampio che ha già preso di mira la sponsorizzazione della banca di altri eventi culturali, come il Premio Giller e il festival Hot Docs, nel contesto di una crescente solidarietà del mondo culturale canadese con la Palestina.

…………

**Internazionale**

**12. Attivisti interrompono un inviato statunitense all’Hudson Institute per aver legato la sicurezza degli ebrei alla lealtà verso l’occupazione**

Attivisti a sostegno dei diritti dei palestinesi hanno interrotto il rabbino Yehuda Kaploun, inviato statunitense per la lotta contro la cosiddetta “antisemitismo”, durante un evento organizzato dall’Hudson Institute, in opposizione alle sue dichiarazioni secondo cui la sicurezza degli ebrei dipenderebbe dalla lealtà incondizionata a Israele.
Gli attivisti hanno ritenuto che tale affermazione sia di per sé antisemita, poiché riduce gli ebrei di tutto il mondo a un unico Stato e ignora la diversità delle loro posizioni politiche ed etiche, oltre a giustificare le politiche di Israele nonostante la continua applicazione di leggi repressive e violazioni del diritto internazionale.
I manifestanti hanno sottolineato che collegare l’identità ebraica a Israele mette in pericolo gli ebrei anziché proteggerli e mina gli sforzi autentici per combattere l’antisemitismo, chiedendo una chiara distinzione tra la critica alle politiche israeliane e il rispetto dei diritti e della sicurezza degli ebrei ovunque.

…………

**13. Nazioni Unite: oltre 900 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un mese**

Le Nazioni Unite hanno avvertito che lo sfollamento dei palestinesi nella Cisgiordania occupata continua a “livelli elevati”, in un contesto di aumento della violenza dei coloni e delle demolizioni, confermando che oltre 900 palestinesi sono stati costretti ad abbandonare le loro case dall’inizio del 2026.
Il portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Stéphane Dujarric, ha dichiarato che questo numero elevato di sfollati è dovuto in gran parte alla “violenza dei coloni e alle restrizioni di accesso, in particolare attraverso le demolizioni”, sottolineando un’escalation preoccupante nelle ultime settimane.

…………

**14. Human Rights Watch: dimissioni del team incaricato del dossier “Israele e Palestina”**

*Guarda… “Preoccupati per il ritorno dei rifugiati”… le dimissioni del team incaricato del dossier “Israele e Palestina” all’interno di Human Rights Watch dopo il rifiuto dell’organizzazione di pubblicare un rapporto che criminalizza la negazione del “diritto al ritorno”, con oltre 200 dipendenti che hanno firmato una lettera di protesta.*

…………

**15. La Freedom Flotilla annuncia la partecipazione di 100 navi alla missione per rompere l’assedio di Gaza**

La Freedom Flotilla globale ha annunciato il lancio della missione Primavera 2026, descritta come la più grande mobilitazione marittima civile a sostegno della Palestina mai realizzata.
Gli organizzatori hanno spiegato che la missione vedrà la partecipazione di circa 3.000 persone provenienti da oltre 100 Paesi, a bordo di più di 100 navi, con l’obiettivo di rompere l’assedio imposto alla Striscia di Gaza e attirare l’attenzione sui crimini commessi contro il popolo palestinese.
Gli organizzatori hanno inoltre annunciato l’apertura delle registrazioni per partecipare alla missione, precisando che le date di partenza e i dettagli operativi saranno comunicati prossimamente.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio