
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2462, Data: sabato 6 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2462, Data: sabato 6 giugno 2026
1. Una martire e 16 feriti a Khan Younis per le continue violazioni della tregua
Una ragazza palestinese è stata uccisa e 16 civili sono rimasti feriti a seguito di una nuova serie di violazioni israeliane dell’accordo di cessate il fuoco e della tregua nella Striscia di Gaza.
Una fonte medica del Complesso Medico Nasser ha riferito dell’arrivo di una vittima e 16 feriti all’ospedale, in seguito a un bombardamento effettuato da elicotteri israeliani che ha preso di mira le tende degli sfollati a ovest della città di Khan Younis, nel sud della Striscia.
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**2. ARIJ: Ordini israeliani per confiscare 20 mila dunam in Cisgiordania**
L’Istituto di Ricerca Applicata di Gerusalemme (ARIJ) ha dichiarato che le autorità israeliane hanno emesso, il 5 marzo scorso, un nuovo fascicolo di ordini militari che prepara la confisca di 20 mila dunam in 15 siti della Cisgiordania occupata.
Secondo ARIJ, gli ordini prevedono ulteriori espropri di terre, il consolidamento di una nuova realtà demografica e geografica e la “legalizzazione” di pratiche espansionistiche in contrasto con il diritto internazionale, contribuendo a limitare l’uso delle terre palestinesi.
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**3. Nel 59° anniversario: l’occupazione continua a imporre i capitoli della Naksa alla Palestina**
Il 5 giugno di ogni anno, palestinesi e arabi ricordano la guerra del 1967, nota come “Naksa” (la sconfitta), che rappresentò una svolta cruciale nella storia della causa palestinese e della regione. La guerra si concluse con l’occupazione della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, e della Striscia di Gaza, oltre che delle Alture del Golan siriane e della penisola egiziana del Sinai.
Il 59° anniversario cade mentre prosegue la guerra israeliana su Gaza e si intensificano colonizzazione, arresti e operazioni militari in Cisgiordania, in un quadro che riflette il protrarsi delle conseguenze della Naksa e delle politiche di occupazione che hanno consolidato il controllo militare e impedito una soluzione giusta della questione palestinese.
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**4. Due feriti, uno grave, durante un’incursione israeliana e aggressioni di coloni a ovest di Hebron**
Due cittadini palestinesi sono rimasti feriti, uno dei quali gravemente, a seguito di colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze israeliane e di un’aggressione da parte di coloni durante un’incursione nell’area di al-Jalatiya, a est della località di Idhna, a ovest di Hebron.
La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che le sue squadre hanno soccorso due feriti: uno colpito da due proiettili all’addome, in condizioni gravi, e un altro aggredito fisicamente da coloni.
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**5. Il medico Hossam Abu Safiya messo in isolamento nel carcere di Nafha dopo il ricorso contro la detenzione**
Il team di difesa del medico palestinese Hossam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, ha rivelato che l’amministrazione penitenziaria israeliana lo ha trasferito dal carcere di Negev all’isolamento nel carcere desertico di Nafha, in condizioni definite dure e con privazione delle cure necessarie.
L’avvocato Nasser Odeh ha dichiarato che il trasferimento e l’isolamento sono stati una misura punitiva immediata dopo la presentazione di un ricorso contro la prosecuzione della detenzione. Ha inoltre affermato che il suo assistito ha subito minacce e pressioni da parte dei servizi di intelligence e dell’amministrazione carceraria.
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**6. Ucciso un giovane e trattenuto il corpo durante un’incursione israeliana a nord di Ramallah**
Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato la morte di un giovane palestinese colpito dalle forze israeliane nel villaggio di Beitin, a nord di Ramallah, nella Cisgiordania centrale.
È stato riferito che il giovane, Haitham Ezzedine Omar Hamida (18 anni), è morto a seguito delle ferite riportate, mentre le forze israeliane hanno trattenuto il suo corpo.
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**7. Arresti e vaste incursioni israeliane in diverse aree della Cisgiordania**
Le forze israeliane hanno condotto un’ampia campagna di incursioni e perquisizioni in varie città, località e campi profughi della Cisgiordania, effettuando controlli e arrestando diversi cittadini.
Le operazioni hanno interessato al-Dhahiriya e Beit Ummar (governatorato di Hebron), Taqoa a sud-est di Betlemme e Hizma a nord di Gerusalemme Est.
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**8. Coloni aggrediscono cittadini e distruggono attrezzature agricole ed elettriche a sud di Tubas**
Coloni hanno aggredito due giovani mentre sorvegliavano una pompa d’acqua di un pozzo agricolo nella zona di Atouf, a sud-est di Tubas.
Secondo fonti locali, quattro coloni in abiti militari hanno aggredito i giovani che custodivano la sala elettrica di un pozzo artesiano appartenente all’agricoltore Nazir Mohammad Basharat, danneggiando il quadro elettrico e interrompendo il pompaggio dell’acqua.
I coloni hanno inoltre fatto irruzione nelle abitazioni di cinque famiglie nella vicina Khirbet al-Ras al-Ahmar, aggredendole, distruggendo le reti elettriche, danneggiando le telecamere e minacciandole di andarsene entro pochi giorni.
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**9. Oncologo a Gaza avverte: esaurite le cure contro il cancro, aumentano i decessi**
Il capo del reparto oncologia del Centro Oncologico di Gaza, Saleh Sheikh Eid, ha avvertito dell’aggravarsi della crisi sanitaria per i malati di cancro nella Striscia di Gaza, sottolineando un aumento dei casi mentre farmaci e trattamenti stanno diminuendo drasticamente.
Alcune terapie essenziali sono esaurite nei magazzini, mentre la chiusura dei valichi e il divieto di viaggio per i pazienti hanno aggravato la situazione, aumentando i decessi. Molte prescrizioni si limitano ormai ad antidolorifici, la cui efficacia diminuisce con l’avanzare della malattia, in assenza di terapie specialistiche.
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**10. Smotrich invita l’opposizione alla Knesset a votare un progetto per rafforzare la colonizzazione**
Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich ha invitato i membri dell’opposizione alla Knesset a votare a favore di una proposta di legge volta a rafforzare gli insediamenti in Cisgiordania, con l’obiettivo dichiarato di “eliminare l’idea dello Stato palestinese” e favorire il trasferimento di “un milione di coloni”.
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*Europeo*
**11. Attivisti spagnoli prendono di mira un tram della CAF per il coinvolgimento nel genocidio**
Attivisti nei Paesi Baschi hanno imbrattato con vernice rossa vagoni del tram della compagnia CAF, accusandola di complicità con Israele attraverso progetti infrastrutturali come la metropolitana leggera di Gerusalemme che collega gli insediamenti.
L’azione è avvenuta in concomitanza con l’assemblea degli azionisti, mentre 83 organizzazioni internazionali hanno inserito CAF tra i principali facilitatori dell’occupazione.
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**12. Preparativi per una marcia solidale in Irlanda del Nord sotto rigide restrizioni**
È prevista la “Grande Marcia per Gaza e la Giustizia Internazionale 2026” in Irlanda del Nord, organizzata dalla Campagna di Solidarietà con la Palestina in Irlanda, con circa 1500 partecipanti, da Lurgan a Newry passando per Scarva.
La Commissione per le Parate ha imposto restrizioni sul percorso, obbligando i partecipanti a seguire il tragitto lungo il canale e vietando deviazioni verso Scarva.
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**13. Studenti dell’Università di Vienna votano per il boicottaggio accademico delle istituzioni israeliane**
Gli studenti hanno votato a favore del boicottaggio accademico delle istituzioni israeliane durante un’assemblea con oltre 1000 firme, la prima del genere in Austria.
La decisione colpisce direttamente la partnership strategica tra l’Università di Vienna e l’Università Ebraica di Gerusalemme attiva dal 2015.
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**14. L’Irlanda vieta l’ingresso a Ben Gvir e Smotrich**
Il ministro della Giustizia irlandese Jim O’Callaghan ha imposto un divieto di viaggio ai ministri israeliani Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, come confermato dal primo ministro Micheál Martin durante un vertice UE-Balcani occidentali a Tivat, Montenegro.
Martin ha dichiarato che le azioni e dichiarazioni dei ministri equivalgono al desiderio di eliminare i palestinesi dalla Palestina e ha chiesto ulteriori misure a livello europeo.
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**15. Attivista polacco grida “Libertà per la Palestina” durante l’arresto a Cracovia**
Un attivista ha gridato “Libertà per la Palestina” durante il suo arresto dopo aver protestato contro il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski durante una presentazione di un libro a Cracovia.
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**16. Opera artistica a Stoccolma commemora i bambini di Gaza**
Attivisti a Stoccolma hanno appeso scarpe con i nomi dei bambini di Gaza uccisi, sugli alberi del parco dei ciliegi durante la fioritura, in un gesto simbolico di solidarietà e memoria.
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*Internazionale*
**17. Spot elettorale a New York durante la finale NBA evidenzia candidati pro-Palestina**
Durante la trasmissione della finale NBA tra New York Knicks, è andato in onda uno spot con candidati progressisti di New York noti per le loro posizioni critiche verso Israele e di sostegno ai diritti palestinesi, tra cui Zohran Mamdani, Darleiza Avila Chevalier e Claire Valdez.
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**18. The Guardian: Microsoft rafforza i controlli sui diritti umani**
Microsoft ha annunciato il rafforzamento delle sue politiche sui diritti umani dopo un’indagine interna sull’uso delle sue tecnologie cloud da parte dell’esercito israeliano per la sorveglianza dei palestinesi, secondo quanto riportato dal Guardian.
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**19. Richieste ONU di azioni decisive contro le violazioni israeliane**
Il gruppo arabo all’ONU ha chiesto alla comunità internazionale misure decisive per fermare le violazioni israeliane nei territori occupati, respingendo ogni tentativo di modificare lo status legale e storico dei territori palestinesi, inclusa Gerusalemme.
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**20. Proteste a Seul contro il gruppo Hanwha per legami con aziende di armi israeliane**
A Seul si è tenuta una conferenza stampa contro il gruppo Hanwha, accusato da 11 organizzazioni di collaborare con aziende israeliane produttrici di armi e di “ripulire l’immagine dell’occupazione” tramite progetti culturali.
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**21. Reporter Senza Frontiere documenta testimonianze di giornalisti palestinesi detenuti**
L’organizzazione Reporter Senza Frontiere ha pubblicato le testimonianze di cinque giornalisti palestinesi di Gaza arrestati dopo il 7 ottobre 2023, che hanno denunciato maltrattamenti, interrogatori legati alla loro attività giornalistica e violazioni durante la detenzione.
