
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal Numero: 2505 Data: martedì 21 luglio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal Numero: 2505 Data: martedì 21 luglio 2026
1. Sette morti e diversi feriti in attacchi in varie zone della Striscia di Gaza
Continuano le violazioni da parte di Israele dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, con raid aerei condotti in diverse aree del territorio.
Secondo le ultime informazioni, un corrispondente dell’Agenzia Shehab ha riferito che un civile è stato ucciso in un attacco contro una bicicletta elettrica davanti alla “Baracca della Commissione Egiziana”, vicino all’ingresso del villaggio di Al-Masdar, nella parte centrale della Striscia.
Altri due civili sono morti e diverse persone, tra cui bambini, sono rimaste ferite in un bombardamento all’interno dell’ospedale Al-Yemen Al-Saeed, nel nord della Striscia di Gaza.
Inoltre, tre palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un attacco condotto da un drone israeliano contro un veicolo civile nei pressi dell’Ospedale Britannico, nella zona di Al-Mawasi, a Khan Younis, nel sud della Striscia.
2. Due morti e tre feriti per il fuoco israeliano durante un attacco di coloni a est di Ramallah
Due cittadini palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane mentre coloni attaccavano la cittadina di Deir Jarir, a est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.
Il Ministero della Salute palestinese ha identificato le vittime come Awda Abdel Rahim Awda Farakhna (53 anni) e Ahmad Adel Rashid Abu Makhou (26 anni), colpiti dai proiettili delle forze israeliane.
3. Ufficio Informazione dei Prigionieri: le detenute nel carcere di Damon subiscono torture psicologiche e fisiche sistematiche
L’Ufficio Informazione dei Prigionieri ha denunciato un aumento delle violazioni israeliane nei confronti delle detenute palestinesi nel carcere di Damon, affermando che le misure punitive e le torture psicologiche e fisiche sono diventate una pratica quotidiana sistematica, in assenza di qualsiasi controllo internazionale.
Secondo l’ufficio, l’amministrazione del carcere continua ad applicare la politica dell’isolamento alternato, confinando da tre a quattro detenute ogni settimana senza giustificazioni legali, con l’obiettivo di mantenere un costante stato di pressione psicologica e ansia. Le famiglie vengono a conoscenza dell’isolamento solo tramite gli avvocati o le ex detenute.
4. Sindacato dei Giornalisti: 467 violazioni israeliane contro giornalisti nel primo semestre del 2026
Il Sindacato dei Giornalisti Palestinesi ha riferito di un aumento delle violazioni contro i giornalisti durante la prima metà del 2026, documentando 467 episodi tra uccisioni, ferimenti, arresti, impedimenti alla copertura giornalistica e attacchi contro le troupe dei media.
Il Comitato per le Libertà del sindacato ha registrato tali violazioni commesse dalle forze israeliane e dai coloni dall’inizio dell’anno.
5. Video: coloni ostacolano i lavori di asfaltatura di una strada a Hebron
Video: coloni israeliani impediscono i lavori di asfaltatura effettuati dal comune di Sa’ir lungo una strada che conduce all’area di Hamroush, a nord di Hebron, nella Cisgiordania occupata.
6. Video: marcia israeliana per il ritorno degli insediamenti a Gaza
Video: centinaia di coloni, guidati da ministri e membri della Knesset appartenenti all’estrema destra, hanno partecipato a una marcia verso il confine della Striscia di Gaza chiedendo il ripristino degli insediamenti israeliani all’interno del territorio.
7. Video: coloni aggrediscono cittadini palestinesi
Video: accompagnati da soldati israeliani, coloni hanno aggredito palestinesi nella zona di Khirbet al-Qatt, nella località di Beit Ummar, a nord di Hebron, nella Cisgiordania occupata.
8. Video: palestinesi combattono incendi appiccati dai coloni a Nablus
Video: gli abitanti del villaggio di Burin, a sud di Nablus, cercano di spegnere gli incendi che hanno devastato terreni agricoli dopo che coloni israeliani hanno dato fuoco ai campi e a una casa appartenente a una famiglia palestinese durante un attacco condotto sotto la protezione dell’esercito israeliano.
Europa
9. Attivisti prendono di mira 11 filiali della banca irlandese AIB e lanciano un appello a manifestare a Dublino
La scorsa settimana si sono svolte in tutta l’isola d’Irlanda proteste coordinate contro 11 filiali della banca AIB, per denunciare il rifiuto dell’istituto di escludere l’utilizzo di tecnologie e sistemi israeliani nelle proprie attività.
L’iniziativa segue la chiusura dei conti correnti da parte di decine di clienti che accusano la banca di sostenere l’economia israeliana e di contribuire al finanziamento della guerra e della sorveglianza digitale contro i palestinesi.
10. Il Partito Verde britannico vota a larga maggioranza contro la definizione IHRA
L’ala giovanile del Partito Verde britannico ha approvato una risoluzione ufficiale che respinge la definizione dell’IHRA (Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto), adottata dal partito, definendola “inadatta allo scopo” e utilizzata come strumento repressivo.
La decisione arriva dopo che gruppi di pressione filo-israeliani avevano impedito l’approvazione della proposta che definiva il sionismo come razzismo durante il congresso del partito.
11. Parlamentari scozzesi chiedono al Glasgow Pride di rinunciare alla sponsorizzazione di Coca-Cola
I parlamentari scozzesi del Partito Verde Holly Bruce, Iris Duane e Patrick Harvie hanno inviato una lettera agli organizzatori del Glasgow Pride a sostegno della campagna “No Pride in Genocide Glasgow”, attiva da tre anni e volta a isolare le aziende considerate complici dell’occupazione israeliana.
La lettera critica la promozione commerciale di Coca-Cola, inserita nelle liste di boicottaggio palestinesi durante il conflitto e la crisi umanitaria.
12. Serata a Marsiglia per chiedere il boicottaggio della casa farmaceutica israeliana Teva
A Marsiglia si è svolta una manifestazione di solidarietà con il popolo palestinese e di condanna della guerra in corso.
I partecipanti hanno esposto bandiere palestinesi e cartelli che chiedevano sanzioni economiche globali contro Israele, con particolare attenzione al boicottaggio della società farmaceutica israeliana Teva, produttrice di farmaci generici.
13. Manifestazione davanti all’ambasciata irlandese a Londra per chiedere l’annullamento della partita con Israele
Attivisti del movimento “Irish in London for Palestine” hanno manifestato davanti all’ambasciata irlandese a Londra durante la cerimonia di congedo dell’ambasciatore uscente.
I manifestanti hanno rivolto un appello ai partiti al governo a Dublino chiedendo l’interruzione immediata di ogni rapporto e incontro sportivo con Israele, definendoli una forma di complicità.
14. Grande manifestazione a Londra per chiedere giustizia e responsabilità
Migliaia di persone hanno manifestato nella capitale britannica contro la prosecuzione della guerra israeliana contro il popolo palestinese.
La marcia nazionale, organizzata dalla Campagna di Solidarietà con la Palestina nel Regno Unito, si è svolta con lo slogan “Rafforzare il movimento per la giustizia e la responsabilità internazionale”, chiedendo la fine della cooperazione britannica con Israele.
Notizie internazionali
15. Netanyahu annulla la visita negli Stati Uniti mentre aumentano gli appelli per il suo arresto
Il Movimento della Gioventù Palestinese ha invitato a intensificare la pressione popolare sulle autorità statunitensi affinché arrestino il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
L’appello è arrivato dopo che il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha annunciato di voler esaminare la possibilità legale di arrestarlo qualora partecipasse all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Nel frattempo, Netanyahu ha annullato la prevista visita a Washington dopo notizie secondo cui Donald Trump avrebbe rifiutato di incontrarlo. Gli ambienti politici attendono ora un suo possibile viaggio nel Maryland.
16. Netanyahu attacca Zohran Mamdani dopo la promessa di arrestarlo in conformità al mandato della Corte Penale Internazionale
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha duramente criticato il parlamentare dello Stato di New York e candidato a sindaco Zohran Mamdani, dopo che quest’ultimo ha ribadito l’impegno elettorale di arrestarlo qualora si recasse a New York, in esecuzione del mandato emesso dalla Corte Penale Internazionale.
L’ufficio di Netanyahu ha definito la Corte “farsa e priva di legittimità” e ha attaccato anche il procuratore della Corte Penale Internazionale, Karim Khan, le cui funzioni sono state sospese l’8 giugno nell’ambito di un’indagine su accuse di molestie che egli respinge.
17. “La vostra libertà è un nostro dovere”: campagna digitale internazionale a sostegno delle detenute palestinesi
È stata lanciata una campagna digitale internazionale a sostegno delle detenute palestinesi nelle carceri israeliane, con una vasta mobilitazione online volta a richiamare l’attenzione sulle dure condizioni di detenzione affrontate dalle prigioniere palestinesi e a far conoscere la loro situazione alla comunità internazionale e all’opinione pubblica mondiale.
La campagna nasce nel contesto dell’aumento delle violazioni denunciate nei loro confronti e mira ad ampliare la solidarietà internazionale, affermando che la conquista della loro libertà rappresenta non solo una richiesta politica, ma anche un dovere umano e morale che riguarda tutti coloro che sostengono i diritti umani.
