
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2504, data: lunedì 20 luglio 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2504, data: lunedì 20 luglio 2026
1. 10 morti dall’alba mentre Israele intensifica le operazioni militari a Gaza
Le forze israeliane hanno continuato a intensificare le loro operazioni militari in diverse aree della Striscia di Gaza, causando la morte di 10 persone, mentre il bilancio delle operazioni in corso dall’alba continua ad aggravarsi.
Fonti locali hanno riferito che, poco prima di mezzanotte, le forze israeliane hanno lanciato una serie di attacchi in varie zone della Striscia, tra cui il ferimento di un civile a est della “Città di Hamad”, a Khan Yunis, nel sud; un intenso bombardamento di artiglieria nei pressi di via Kashko, nel quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza; il lancio massiccio di razzi illuminanti a est del campo profughi di al-Maghazi, nella parte centrale della Striscia; e la distruzione di un intero isolato residenziale nel quartiere al-Lahham, a sud di Deir al-Balah.
2. Sedici detenuti di Gaza rilasciati dalle carceri israeliane
Le autorità israeliane hanno rilasciato 16 detenuti palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa li ha trasferiti attraverso il valico di Kerem Shalom fino all’Ospedale dei Martiri di al-Aqsa, a Deir al-Balah, nel centro della Striscia.
La Croce Rossa ha dichiarato che le proprie squadre hanno preso in consegna i detenuti al valico di Kerem Shalom e li hanno trasferiti direttamente all’ospedale per sottoporli agli accertamenti medici necessari e monitorarne le condizioni di salute.
3. Israele costringe una famiglia palestinese a demolire la propria casa a Tamra
Le autorità israeliane hanno costretto una famiglia palestinese a demolire autonomamente la propria abitazione nella città di Tamra, all’interno del territorio palestinese occupato del 1948, dopo l’esaurimento di tutte le procedure legali e il rigetto dell’appello presentato per sospendere l’ordine di demolizione.
I familiari del proprietario della casa, Raef Shaheen, hanno confermato che la famiglia ha ricevuto l’ordine definitivo di demolizione, dopo essere stata informata che non vi erano ulteriori termini per presentare ricorso o intraprendere altre azioni legali.
4. Ministero degli Affari Religiosi di Gaza: Israele ha distrutto completamente 41 cimiteri e la grave carenza di spazi per le sepolture minaccia la Striscia
Il direttore generale del Ministero degli Affari Religiosi di Gaza, Amir Abu al-Omrain, ha avvertito di una crisi senza precedenti che interessa i cimiteri e gli spazi destinati alle sepolture in tutta la Striscia. Ha inoltre dichiarato che i danni ai cimiteri causati dalle operazioni israeliane sono stati stimati in circa 16 milioni di dollari.
Secondo Abu al-Omrain, Gaza dispone di 62 cimiteri, pubblici e privati, ma tutte le province soffrono ormai di una grave carenza di aree disponibili per la sepoltura dei defunti.
5. Netanyahu usa Gaza come “carta elettorale” mentre la comunità internazionale è “complice con il suo silenzio”
Nel contesto dell’intensificarsi delle uccisioni di civili nella Striscia di Gaza, tra cui il bombardamento di appartamenti, aree densamente popolate e di un funerale nel campo di Nuseirat, lo scrittore e analista politico Dhulfiqar Suwayrjo ritiene che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stia ormai agendo senza ostacoli nella Striscia, approfittando dell’assenza di pressioni regionali e internazionali.
Secondo Suwayrjo, la neutralizzazione del fronte iraniano e l’assenza di uno scontro diretto tra Tel Aviv e Teheran avrebbero consentito a Netanyahu di concentrare le proprie azioni su Gaza, trasformando il sangue dei palestinesi in una “carta elettorale vincente”.
6. Coloni attaccano gli abitanti di Surif, feriscono un anziano e danneggiano alberi da frutto a sud di Yatta
Un anziano è rimasto ferito, mentre altre persone hanno riportato contusioni e ferite lievi, in seguito a un attacco compiuto da coloni contro i residenti della città di Surif, a nord-ovest di Hebron.
Il sindaco di Surif, Hazem Ghoneimat, ha dichiarato che un gruppo di coloni armati di bastoni e manganelli ha assalito gli abitanti nelle loro case nella zona di Khallat Ghoneim, provocando il ferimento alla testa di un anziano.
7. Diecimila casi di varicella e la morte di un bambino nel contesto del rapido deterioramento sanitario a Gaza
Il responsabile del reparto di pediatria del Complesso Medico Nasser, dottor Ahmad al-Farra, ha avvertito dell’aggravarsi della crisi sanitaria nella Striscia di Gaza, annunciando la registrazione di circa 10.000 casi diagnosticati di varicella tra i bambini, un numero definito eccezionale e senza precedenti, destinato probabilmente ad aumentare.
Al-Farra ha inoltre riferito che un bambino di due anni è morto a causa delle complicanze della malattia, mentre il vaccino continua a essere indisponibile nella Striscia.
8. Soccorso Medico: il sistema sanitario di Gaza è vicino al collasso totale a causa della diffusione delle malattie
Il direttore del Soccorso Medico Palestinese, dottor Bassam Zaqout, ha avvertito che il sistema sanitario della Striscia di Gaza sta attraversando una fase catastrofica che ne minaccia il collasso totale, a causa della distruzione delle strutture sanitarie, degli attacchi contro il personale medico e del blocco israeliano che impedisce l’ingresso di medicinali e forniture mediche.
Ha spiegato che il sistema sanitario dipende interamente dai finanziamenti esterni e che il divieto di introdurre farmaci, attrezzature e materiali necessari al funzionamento delle macchine per la dialisi ha privato circa il 70% della popolazione dei servizi medici di cui necessita.
9. Palestinesi combattono gli incendi appiccati dai coloni a Nablus
Guarda: mentre gli attacchi aumentano, gli abitanti del villaggio di Burin, a sud di Nablus, in Cisgiordania occupata, cercano di spegnere gli incendi scoppiati nei terreni agricoli dopo che coloni israeliani hanno dato alle fiamme le coltivazioni e la casa di una famiglia palestinese durante un attacco condotto con la protezione dell’esercito israeliano.
Europa
10. Folle a Londra chiedono sanzioni contro Israele
Guarda: grandi manifestazioni si sono dirette verso la sede del governo britannico a Londra per chiedere l’imposizione di sanzioni contro Israele e per denunciare quello che i manifestanti definiscono il genocidio a Gaza.
11. Appelli per la liberazione di Marwan Barghouti e dei detenuti palestinesi vicino alla Torre Eiffel
Guarda: attivisti a Parigi hanno organizzato uno spettacolo di luci nei pressi della Torre Eiffel per chiedere la liberazione del detenuto palestinese Marwan Barghouti, incarcerato in Israele da oltre 24 anni, e di tutti gli altri detenuti palestinesi.
12. Lanciata una campagna digitale per espellere Israele e boicottare Reebok
Alle ore 20:00 (ora della Palestina) prenderà il via una vasta campagna sui social media per denunciare quella che gli organizzatori definiscono la complicità della FIFA nella guerra in corso.
La campagna precede la finale della Coppa del Mondo e mira a esercitare pressioni affinché Israele venga escluso dalle competizioni sportive internazionali, oltre a promuovere un rafforzamento del boicottaggio contro Reebok, descritta dagli organizzatori come sponsor del sistema di apartheid sionista.
13. Oltre 130 organizzazioni chiedono l’esclusione della squadra israeliana dai Campionati Europei di arrampicata
Più di 130 organizzazioni per i diritti umani e sindacali hanno chiesto l’esclusione immediata della squadra israeliana di arrampicata dai Campionati Europei in programma questo fine settimana nella città spagnola di Montmeló.
Attivisti del movimento BDS, gruppi ambientalisti, femministi e antifascisti si sono radunati presso la parete di arrampicata per esprimere solidarietà al popolo palestinese e denunciare quella che definiscono la complicità delle istituzioni politiche e sportive internazionali.
14. Grande manifestazione davanti al Museo Nazionale del Calcio di Manchester per chiedere l’esclusione di Israele
Centinaia di manifestanti si sono radunati davanti al Museo Nazionale del Calcio di Manchester per protestare contro il silenzio internazionale e quella che definiscono la complicità della FIFA.
Alla manifestazione hanno partecipato il gruppo “Teams Palestine” e attivisti per i diritti umani, chiedendo l’immediata esclusione di Israele dal sistema sportivo internazionale con lo slogan: “Israele fuori dalla FIFA”.
15. Missioni diplomatiche europee chiedono la fine della detenzione amministrativa dei palestinesi
Le missioni diplomatiche di Belgio, Canada, Danimarca, Unione Europea, Finlandia, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno chiesto la cessazione della pratica della detenzione amministrativa applicata da Israele nei confronti dei palestinesi.
La richiesta è contenuta in una dichiarazione congiunta che esprime preoccupazione per il ricorso estensivo alla detenzione amministrativa senza la formulazione di accuse ufficiali.
Internazionale
16. Campagna israeliana contro il ristorante Yama Sushi di Los Angeles per il suo sostegno alla causa palestinese
La campagna è iniziata dopo che alcuni clienti favorevoli a Israele hanno espresso indignazione per la presenza, all’interno delle confezioni del ristorante, di volantini e messaggi che condannavano la guerra e sostenevano i diritti dei palestinesi.
Secondo il testo, tale iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di pressione economica contro commercianti e ristoratori negli Stati Uniti.
17. AIPAC sospende il sostegno economico ai deputati democratici che hanno votato per ridurre gli aiuti a Israele
L’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) ha deciso di interrompere il sostegno finanziario e la raccolta fondi per oltre 15 deputati democratici della Camera dei Rappresentanti che aveva precedentemente sostenuto.
La decisione è arrivata dopo che 103 deputati democratici hanno votato a favore di un emendamento volto a ridurre di 3,3 miliardi di dollari gli aiuti militari annuali destinati a Israele nel bilancio dell’anno fiscale 2027.
18. Mamdani valuta la possibilità legale di arrestare Netanyahu durante le riunioni dell’ONU
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha annunciato consultazioni legali con il team giuridico della città per valutare la possibilità di arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante la sua prevista partecipazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel prossimo mese di settembre.
Ha dichiarato che Netanyahu è un criminale di guerra e che il suo posto è davanti al tribunale dell’Aia, aggiungendo che la sua amministrazione adotterà tutte le misure consentite dalla legge in attuazione del mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale.
19. Manifestazione al Marshall College in memoria dei bambini uccisi a Gaza
Un gruppo di attivisti ha organizzato una manifestazione all’interno del Marshall College, deponendo fiori e scarpe da bambino come simbolo di commemorazione delle vittime palestinesi morte dall’ottobre 2023.
L’iniziativa intende richiamare l’attenzione sull’aumento del numero delle vittime e sulla persistente crisi umanitaria.
20. Attivista filo-palestinese affronta un sostenitore di Israele che nega il genocidio a New York
Guarda: “I leader israeliani hanno detto: uccideremo tutti i palestinesi”. Un attivista a sostegno della Palestina si confronta con un sostenitore di Israele che nega il genocidio, in una strada della città di New York.
