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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2463, Data: domenica 7 giugno 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2463, Data: domenica 7 giugno 2026

1. 7 martiri in un raid israeliano su un campo per sfollati a ovest di Gaza

Sette cittadini palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un bombardamento israeliano sulla città di Gaza.

Fonti locali hanno riferito che l’attacco ha colpito una tenda che ospitava sfollati nei pressi dell’area dell’ufficio passaporti, vicino alla scuola media maschile Al-Rimal, nel quartiere Al-Rimal a ovest della città. L’attacco ha causato la morte di sette persone, tra cui due donne, e il ferimento di almeno altre 15, per la maggior parte bambini.

**2. Ampie aggressioni di coloni e forze di occupazione in diverse aree della Cisgiordania**

I coloni israeliani e le forze di occupazione hanno intensificato gli attacchi in diverse zone della Cisgiordania, provocando feriti, arresti e incursioni in città e villaggi palestinesi.

Nel governatorato di Nablus, coloni hanno attaccato la cittadina di Huwwara, a sud della città, incendiando terreni agricoli. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che nove persone sono rimaste ferite.

Nel governatorato di Betlemme, soldati israeliani accompagnati da coloni hanno aggredito le cittadine Suad Khalil Odeh Ghoneim e An’am Younis Mousa Ghoneim del villaggio di Al-Khader.

Nel governatorato di Tubas, le forze israeliane hanno arrestato il giovane Saleh Khaled Zaid Bani Odeh dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione nella cittadina di Tammun.

**3. Il rischio di morte minaccia oltre 20.000 pazienti a Gaza**

Migliaia di pazienti nella Striscia di Gaza affrontano un grave pericolo per la propria vita a causa dell’impossibilità di lasciare il territorio per ricevere cure salvavita all’estero, a causa del blocco imposto da Israele.

Questa situazione li costringe a vivere in condizioni che minacciano la loro sopravvivenza fisica e viene considerata uno degli elementi del crimine di genocidio che Israele starebbe perpetrando contro i civili palestinesi da oltre due anni e mezzo.

La crisi è aggravata dal quasi totale collasso del sistema sanitario e dall’incapacità dei pochi ospedali ancora operativi di fornire servizi medici specialistici adeguati.

**4. Ufficio Informazione sui Prigionieri: peggiorano le condizioni sanitarie dei detenuti nel carcere di Janot**

L’Ufficio Informazione sui Prigionieri ha lanciato un allarme sul deterioramento delle condizioni di salute di diversi detenuti nel carcere di “Janot”, a causa della continua negligenza medica e dei ritardi nelle cure.

Secondo l’ufficio, numerosi detenuti soffrono di forti dolori dentali e problemi ai denti, lamentando la mancanza di un’assistenza sanitaria adeguata.

Alcuni prigionieri incontrano inoltre difficoltà nell’accesso alle cure o nel ricevere controlli medici regolari, con conseguente aggravamento delle loro condizioni.

**5. 1.659 attacchi di occupanti e coloni nel mese di maggio**

L’Autorità per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti ha registrato 1.659 aggressioni compiute dalle forze di occupazione israeliane e dai coloni contro palestinesi, terre e proprietà durante il mese di maggio.

Il presidente dell’Autorità, il ministro Moayad Shaaban, ha dichiarato che 1.108 attacchi sono stati perpetrati dalle forze israeliane e 551 dai coloni. Le aree più colpite sono state i governatorati di Hebron e Ramallah-Al Bireh, con 319 aggressioni ciascuno.

**6. Incursioni, scontri e aggressioni dei coloni in diverse zone della Cisgiordania e di Gerusalemme**

Le forze israeliane hanno proseguito con incursioni e perquisizioni in varie aree della Cisgiordania e di Gerusalemme Est occupata, accompagnate da spari e lancio di gas lacrimogeni, oltre ad aggressioni da parte dei coloni contro cittadini e proprietà.

Nel governatorato di Ramallah e Al-Bireh, le forze israeliane hanno lanciato gas lacrimogeni durante un’incursione nel villaggio di Ras Karkar, mentre scontri sono scoppiati nella cittadina di Abu Shukheidim dopo l’uso di munizioni vere da parte dei soldati.

**7. Le forze israeliane uccidono il giovane Farwana a Khan Younis poche ore prima del suo matrimonio**

Un cittadino palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti in un bombardamento israeliano che ha colpito una casa residenziale nella città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

L’attacco contro la casa della famiglia Farwana, in via Al-Zeini, ha provocato la morte del venticinquenne Muhannad Othman Farwana, che si preparava a celebrare il proprio matrimonio proprio quel giorno, oltre al ferimento di diversi civili.

**8. Coloni aggrediscono agricoltori e ne trattengono sette a est di Tubas**

I coloni hanno intensificato le aggressioni contro i palestinesi nella Valle del Giordano settentrionale, attaccando agricoltori nel villaggio di Atouf, a sud-est di Tubas, e trattenendone sette.

Moataz Bisharat, responsabile per la Valle del Giordano nel governatorato di Tubas, ha dichiarato che coloni vestiti con uniformi dell’esercito israeliano hanno fatto irruzione nell’area di Al-Mi’yar, aggredendo fisicamente gli agricoltori prima di trattenerli.

Secondo Bisharat, le forze israeliane sono intervenute a favore dei coloni e gli agricoltori sono rimasti in stato di fermo dopo l’incidente.

**9. Morte di un neonato e ferimento dei genitori per colpi d’arma da fuoco israeliani a Hebron**

Un neonato palestinese è stato ucciso e i suoi genitori sono rimasti feriti dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro un veicolo palestinese nella città di Hebron, nel sud della Cisgiordania.

Il Ministero della Salute ha identificato la vittima come Sam Fahd Abu Haikal, di sette mesi. Entrambi i genitori hanno riportato ferite di media gravità nell’area di Tel Rumeida.

## *Europa*

**10. Manifestazione a Milano con un sudario recante i nomi dei bambini uccisi a Gaza**

Centinaia di manifestanti si sono riuniti in Piazza Duomo a Milano portando un sudario simbolico lungo 27 metri per commemorare i bambini palestinesi uccisi a Gaza.

Sul telo erano riportati i nomi di 18.457 minori che, secondo gli organizzatori, sarebbero stati uccisi dalle operazioni militari israeliane nella Striscia.

**11. La polizia tedesca arresta manifestanti contrari all’invio di armi a Israele**

La polizia tedesca ha arrestato diversi partecipanti a una marcia pro-Palestina tenutasi a Berlino per protestare contro la prosecuzione delle esportazioni di armi verso l’esercito israeliano nonostante la guerra a Gaza.

**12. Indagine ufficiale francese sulle accuse di tortura e stupro contro attivisti della Flottiglia della Resistenza**

Le autorità francesi hanno aperto un’indagine ufficiale su presunti crimini di tortura e crimini di guerra commessi da Israele contro cittadini francesi che si trovavano a bordo della Flottiglia Internazionale della Resistenza diretta a Gaza per rompere il blocco.

L’Ufficio Nazionale Antiterrorismo francese (PNAT) ha spiegato che l’indagine preliminare è stata avviata dopo una segnalazione del Ministero degli Esteri francese del 28 maggio ed è stata affidata all’Ufficio Centrale per la Lotta contro i Crimini contro l’Umanità e i Crimini d’Odio (OCLCH).

**13. La presidente della Slovenia risponde alla rimozione della bandiera palestinese facendola rialzare sul palazzo per una settimana**

Il primo ministro sloveno Janez Janša, all’inizio del suo quarto mandato, ha ordinato la rimozione della bandiera palestinese dall’edificio governativo principale di Lubiana, dove sventolava da due anni.

Secondo i critici, la decisione rappresenta una netta svolta a favore di Israele. Janša ha dichiarato che il governo seguirà una politica estera “responsabile” basata sui “fatti”. Israele ha accolto favorevolmente il cambiamento e il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha annunciato l’intenzione di aprire rapidamente un’ambasciata a Lubiana.

**14. Studenti dell’Università delle Arti di Londra protestano contro la sponsorizzazione di L’Oréal**

Attivisti del movimento “Students for Justice in Palestine” presso l’Università delle Arti di Londra hanno protestato contro la sponsorizzazione da parte di L’Oréal della sfilata di laurea, chiedendo l’interruzione immediata della collaborazione.

Gli attivisti ricordano che L’Oréal possiede uno stabilimento nella città di Migdal HaEmek, costruita su terreni appartenuti al villaggio palestinese di Al-Mujaydil, i cui abitanti furono espulsi nel 1948.

**15. Appelli in Irlanda del Nord per fermare il sostegno a impianti collegati al programma F-35**

In Irlanda del Nord proseguono le richieste di boicottaggio e di responsabilizzazione delle istituzioni pubbliche ed economiche coinvolte nel finanziamento di aziende legate al programma dei caccia F-35, utilizzati nei bombardamenti israeliani su Gaza.

Campagne locali sostengono che l’agenzia Invest NI abbia finanziato aziende che forniscono componenti al programma F-35 attraverso investimenti e agevolazioni fiscali per milioni di sterline.

## *Internazionale*

**16. Attacco a una scuola statunitense per la frase “Dal fiume al mare” nell’annuario scolastico**

L’organizzazione StopAntisemitism ha criticato la Canyon Crest Academy in California dopo la pubblicazione nell’annuario scolastico di una frase considerata favorevole alla Palestina.

L’organizzazione sostiene che l’espressione “Dal fiume al mare” rappresenti un invito all’eliminazione di Israele e ha chiesto provvedimenti contro la scuola.

**17. Sospesa una docente di arteterapia a Chicago per un compito accademico sulla Palestina**

La School of the Art Institute of Chicago (SAIC) ha sospeso la professoressa di ruolo Savneet Talwar e aperto un’indagine nei suoi confronti.

L’assegnazione proposta agli studenti chiedeva di elaborare un piano terapeutico per una donna musulmana residente negli Stati Uniti che si sentiva profondamente colpita dalla violenza contro i civili palestinesi e dalle proteste di solidarietà con la Palestina.

**18. Studenti della California manifestano per la Palestina nonostante il divieto di proteste notturne**

Circa 35 studenti dell’Università della California di Los Angeles (UCLA) hanno organizzato una manifestazione per commemorare il 59º anniversario della guerra del 1967, chiedendo il disinvestimento dell’università da aziende collegate all’esercito israeliano, la fine della presenza della polizia nel campus e l’archiviazione delle accuse disciplinari contro gli studenti manifestanti.

**19. Un nuovo sondaggio rivela che il 67% della popolazione mondiale ha una percezione negativa di Israele**

Un sondaggio del Pew Research Center, condotto in 36 Paesi tra l’8 febbraio e il 13 maggio 2026, mostra che la maggioranza degli intervistati ha un’opinione negativa di Israele.

La percentuale media delle valutazioni negative è pari al 67%, contro il 25% di opinioni positive. I livelli più elevati di giudizi negativi sono stati registrati in Turchia, Pakistan, Bangladesh, Indonesia, Malesia e nei territori palestinesi occupati.

**20. Ex funzionario statunitense chiede l’estromissione di un senatore favorevole a Israele**

Joe Kent, ex direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti, dimessosi in protesta contro gli attacchi statunitensi e israeliani all’Iran, ha invitato gli elettori della Carolina del Sud a non sostenere il senatore repubblicano Lindsey Graham nelle primarie.

Kent ha chiesto di appoggiare il rivale Mark Lynch, sostenendo che ciò potrebbe contribuire a interrompere l’invio di miliardi di dollari all’estero e a evitare ulteriori guerre in Medio Oriente.

**21. Washington eleva al livello “critico” l’allerta sulle attività di spionaggio israeliane**

Secondo NBC News, citando funzionari statunitensi attuali ed ex, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha innalzato nelle ultime settimane al livello “critico” l’allerta riguardante presunte attività di spionaggio israeliane sul territorio americano.

Le preoccupazioni riguarderebbero il tentativo di monitorare alti funzionari statunitensi e ottenere informazioni sulle discussioni interne dell’amministrazione Trump riguardo agli sviluppi in Medio Oriente, in particolare alla guerra con l’Iran.

**22. La Fondazione Hind Rajab chiede all’India l’arresto di un soldato israeliano**

La Fondazione Hind Rajab ha presentato una denuncia urgente alle autorità indiane chiedendo l’arresto del riservista israeliano Eitan Gilboa, attualmente presente nello Stato di Himachal Pradesh.

Secondo la fondazione, il soldato sarebbe coinvolto in operazioni di demolizione sistematica di quartieri residenziali e infrastrutture nella Striscia di Gaza, in particolare nelle città di Khan Younis e Rafah, oltre ad aver pubblicamente celebrato tali operazioni.

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