
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2469, Data: sabato 13 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2469, Data: sabato 13 giugno 2026
1. Bombardamenti israeliani e demolizioni: continuano le violazioni del cessate il fuoco a Gaza
Le forze di occupazione israeliane hanno continuato a violare il cessate il fuoco per il 246º giorno consecutivo attraverso bombardamenti, sparatorie e operazioni di demolizione, mentre prosegue il deterioramento della situazione umanitaria a causa dell’assedio e delle restrizioni imposte dall’occupazione.
Fonti locali hanno riferito della morte del cittadino Jihad Al-Khalidi, deceduto per le ferite riportate in un precedente bombardamento sulla città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.
Un altro cittadino è rimasto ferito dal fuoco delle forze israeliane nella zona costiera di Al-Mawasi, a Khan Yunis.
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### 2. Il Governatorato di Gerusalemme mette in guardia contro un piano israeliano che prende di mira una struttura dell’UNRWA a Kafr Aqab
Il Governatorato di Gerusalemme ha avvertito dell’esistenza di un nuovo piano coloniale promosso dal Comune israeliano di Gerusalemme per costruire quello che definisce un “complesso educativo” nel quartiere di Kafr Aqab, a nord di Gerusalemme Est occupata, su un terreno che da decenni ospita il Centro di Formazione Professionale dell’Agenzia ONU per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA).
Il Governatorato ha sottolineato che il progetto rientra in una serie di misure israeliane volte a ostacolare il lavoro dell’UNRWA e delle sue istituzioni a Gerusalemme occupata, sotto la copertura di progetti educativi e di servizio pubblico.
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### 3. Centro per i diritti umani: prove documentate dell’uso da parte di Israele di pratiche che impediscono la natalità a Gaza
Il Centro per i Diritti Umani di Gaza ha dichiarato che gli ultimi dati ufficiali pubblicati dal Ministero della Salute di Gaza, insieme alle cifre dettagliate diffuse dal quotidiano Palestine sui tassi di natalità e aborto nella Striscia dall’inizio dell’offensiva militare israeliana nell’ottobre 2023, confermano l’esistenza di uno schema sistematico che costituisce nel suo insieme una forma di “violenza riproduttiva”, considerata un crimine autonomo nell’ambito del genocidio.
Il Centro ha spiegato che i dati mostrano un calo drastico e senza precedenti del numero di nascite vive a Gaza negli ultimi mesi, ben superiore a qualsiasi diminuzione naturale legata alle condizioni di guerra. Nell’aprile 2026 si sono registrate soltanto 2.004 nascite vive, con una diminuzione del 67% rispetto al novembre 2025, quando erano nati 6.076 bambini.
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### 4. Il Comitato Congiunto dei Rifugiati respinge la decisione dell’UNRWA di licenziare 70 dipendenti di Gaza
Il Comitato Congiunto dei Rifugiati Palestinesi ha espresso profonda preoccupazione e forte disapprovazione per la decisione del Commissario Generale dell’UNRWA di licenziare 70 dipendenti operanti nella Striscia di Gaza, sulla base di accuse provenienti dalle autorità israeliane e senza la pubblicazione dei risultati di indagini legali indipendenti e trasparenti che ne confermino la validità.
Il Comitato ha affermato che tale decisione costituisce un precedente pericoloso che mina i principi di giustizia ed equità su cui si fondano le Nazioni Unite e contraddice apertamente il principio giuridico e umanitario secondo cui “l’imputato è innocente fino a prova contraria”.
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### 5. Ampie aggressioni dei coloni in Cisgiordania
Nelle ultime ventiquattro ore diverse aree della Cisgiordania hanno assistito a una forte escalation degli attacchi dei coloni israeliani contro cittadini palestinesi, proprietà private e terreni agricoli, oltre alla prosecuzione delle violazioni contro la Moschea di Al-Aqsa.
Secondo i resoconti, alcuni coloni hanno fatto irruzione in un sito archeologico situato nei terreni del villaggio di Atara, a nord di Ramallah, mentre altri hanno bloccato i veicoli dei cittadini nella zona di Wadi Al-Shaer, tra Al-Lubban Al-Sharqiya e Salfit.
Nel sud della Cisgiordania, coloni hanno abbattuto alberi secolari di carrubo nella località di Khirbet Hamsa, a sud di Hebron, e contaminato pozzi d’acqua nella zona di Hamroush, a est della città di Sa’ir.
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### 6. Ministero dello Sviluppo Sociale: la carestia si espande silenziosamente nella Striscia e la morte avanza lentamente
La portavoce del Ministero dello Sviluppo Sociale, Aziza Al-Kahlout, ha avvertito della rapida e silenziosa espansione della carestia nella Striscia di Gaza, sottolineando che la crisi non riguarda più soltanto la grave carenza di cibo, ma anche la totale impossibilità di accedervi.
Al-Kahlout ha dichiarato che molte mense benefiche e cucine comunitarie, che rappresentavano l’unica fonte di sostentamento per migliaia di famiglie sfollate, hanno cessato completamente le loro attività.
Ha inoltre evidenziato che gli indicatori della malnutrizione stanno aumentando in modo estremamente preoccupante, soprattutto tra bambini, donne incinte, anziani e malati, mentre continuano le severe restrizioni all’ingresso di cibo, medicinali e carburante.
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## *Europa*
### 7. Cinque risoluzioni portoghesi condannano Ben Gvir e la detenzione degli attivisti della “Flottiglia della Resistenza”
La Commissione Affari Esteri del Parlamento portoghese ha approvato cinque risoluzioni che condannano l’intercettazione della “Flottiglia della Resistenza” da parte delle forze israeliane e il trattamento umiliante subito dagli attivisti per mano del ministro estremista Itamar Ben Gvir, tra cui cittadini portoghesi.
Le risoluzioni, approvate all’unanimità, comprendono due testi presentati dal Partito Socialista che condannano la “detenzione di cittadini portoghesi da parte della marina israeliana in acque internazionali” e il “trattamento disumano imposto agli attivisti detenuti”.
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### 8. Coalizione sanitaria britannica avverte contro le restrizioni al sostegno alla Palestina nel NHS
Una coalizione composta da associazioni mediche che rappresentano oltre 13.000 lavoratori del settore sanitario nel Regno Unito ha chiesto al governo britannico di sospendere nuove misure all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), che prevedono limitazioni ai simboli politici e il divieto per i dipendenti di partecipare a proteste di solidarietà con la Palestina mentre indossano l’uniforme.
Questi sviluppi seguono una revisione sostenuta dal Ministero della Salute britannico che raccomanda una formazione obbligatoria sull’antisemitismo per 1,5 milioni di dipendenti, suscitando critiche da parte di organizzazioni mediche che temono un utilizzo delle misure per limitare l’espressione di solidarietà verso la Palestina.
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## *Internazionale*
### 9. Tribunale statunitense ordina l’espulsione di un attivista palestinese dell’Università Columbia
Un tribunale per l’immigrazione degli Stati Uniti ha emesso un ordine definitivo di espulsione nei confronti dell’attivista e studente palestinese della Columbia University, Mohsen Khader Mahdawi, destinandolo alla Giordania.
La decisione arriva dopo una campagna giudiziaria e di incitamento promossa da piattaforme filo-sioniste in seguito alla sua partecipazione alle proteste studentesche contro il genocidio a Gaza.
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### 10. Appelli a intensificare le proteste durante la Coppa del Mondo contro gli Stati Uniti e la complicità della FIFA
Con l’inizio della Coppa del Mondo di calcio maschile, campagne di solidarietà hanno lanciato ampi appelli affinché l’evento globale venga utilizzato per intensificare le proteste contro gli Stati Uniti, accusati di sostenere Israele militarmente e politicamente, e contro la FIFA, ritenuta complice nel “ripulire” l’immagine delle violazioni e dei crimini legati alla guerra a Gaza.
Gli organizzatori sostengono che gli stadi sportivi non siano spazi neutrali, ma luoghi dai quali ampliare la pressione popolare per isolare il sistema di apartheid israeliano e i suoi sostenitori.
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### 11. Video: la deputata americana Ilhan Omar risponde alle dichiarazioni di Jerry Seinfeld che negano l’esistenza della Palestina
La deputata statunitense Ilhan Omar ha risposto alle dichiarazioni del comico Jerry Seinfeld, che durante una diretta aveva affermato che “la Palestina non esiste”, dopo che un utente gli aveva chiesto di pronunciare lo slogan “Palestina libera” in occasione della vittoria dei New York Knicks.
Omar ha affermato che i palestinesi “esistono realmente e sono i popoli originari della terra”, aggiungendo che negarne l’esistenza ignora una realtà storica e politica, mentre continua la guerra a Gaza.
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### 12. Piattaforme filo-sioniste lanciano una campagna contro un giornalista americano solidale con Gaza
La rete mediatica alternativa BTnewsroom e il giornalista e documentarista Kei Pritzker sono oggetto di una campagna di diffamazione e incitamento da parte di account e piattaforme favorevoli all’occupazione israeliana.
La campagna è iniziata dopo alcune sue dichiarazioni in cui criticava la propaganda sionista e sosteneva il movimento studentesco nelle università americane.
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### 13. Video: una star di Hollywood promuove gli insediamenti
L’attrice americana Gwyneth Paltrow è al centro di una forte polemica dopo aver promosso un progetto immobiliare di lusso in Israele, comprendente abitazioni del valore di milioni di dollari costruite su terreni considerati sottratti ai palestinesi.
Attivisti l’hanno accusata di essere “complice del genocidio”.
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### 14. Sessantadue legislatori statunitensi chiedono cure per i malati di cancro di Gaza
Sessantadue membri della Camera dei Rappresentanti e del Senato degli Stati Uniti hanno chiesto all’amministrazione americana di fare pressione su Israele affinché cessi di impedire ai malati palestinesi di cancro l’accesso alle cure e riapra il corridoio medico che consentiva agli abitanti di Gaza di ricevere assistenza negli ospedali di Gerusalemme e della Cisgiordania.
In una lettera indirizzata al Segretario di Stato Marco Rubio, i legislatori hanno affermato che oltre 18.500 palestinesi necessitano di cure mediche specialistiche urgenti non disponibili nella Striscia, tra cui circa 11.000 malati di cancro.
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### 15. L’ex calciatore Abu Trika condanna l’uso dello sport per ripulire i crimini dell’occupazione
L’ex calciatore egiziano Mohamed Abu Trika ha dichiarato che le competizioni sportive non possono cancellare i crimini e le violazioni commessi da Israele.
Ha affermato:
“Uno Stato che partecipa a un genocidio non può comprare la propria innocenza organizzando tornei mondiali. I principi non sono divisibili e la storia non viene cancellata da una Coppa del Mondo.”
