
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2479, Data: mercoledì 24 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2479, Data: mercoledì 24 giugno 2026
1. Due martiri e 7 nuove violazioni dell’occupazione a Gaza
Le forze di occupazione israeliane continuano a violare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza per il 257° giorno consecutivo, attraverso una serie di attacchi militari che includono bombardamenti, sparatorie e demolizioni di case e strutture residenziali, soprattutto nelle zone meridionali della Striscia.
Fonti locali hanno riferito che un drone israeliano ha colpito l’area vicino a Bir Zanon e Al-Shaer a Mawasi Khan Younis, causando la morte di un cittadino e il ferimento di altri con diversi livelli di gravità.
Nello stesso contesto, le stesse fonti hanno indicato che il martire Ismail Mahmoud Al-Masri (48 anni).
In un altro episodio, un cittadino è stato ucciso e diversi civili feriti a seguito di un attacco di un drone israeliano che ha colpito una motocicletta vicino alla strada 5 a ovest di Khan Younis.
2. Ministero dei Waqf: la rimozione della copertura dell’Haram Ibrahimi è un nuovo crimine di giudaizzazione
Il Ministero dei Waqf e degli Affari Religiosi dell’Autorità Palestinese ha condannato l’avvio da parte delle forze di occupazione israeliane della rimozione della copertura presente nel cortile della moschea Ibrahimi nella città di Hebron, considerandola un passo preliminare a un progetto che mira a colpire il tetto del cortile.
Il ministero ha affermato che la misura rappresenta un nuovo “crimine di giudaizzazione” contro uno dei più importanti luoghi islamici in Palestina, inserito nei tentativi di modificare lo status quo all’interno della moschea Ibrahimi.
3. Ufficio dei prigionieri: l’occupazione usa la fame per ottenere confessioni nelle carceri
L’Ufficio Media dei Prigionieri ha rivelato che alcuni detenuti palestinesi vengono privati del cibo per una settimana o più durante le fasi di interrogatorio militare, come forma di pressione per costringerli a confessare prima del trasferimento alla prigione di Nafha.
L’ufficio ha affermato che questa pratica costituisce una grave violazione del diritto internazionale umanitario e delle Convenzioni di Ginevra, configurandosi come trattamento crudele e inumano, e ha chiesto un’indagine internazionale e la responsabilizzazione dei colpevoli.
4. Diritti umani: le violazioni a Gaza richiedono un intervento internazionale efficace
La ricercatrice in diritti umani Iman Abu Oweimer ha affermato che la continua escalation delle violazioni israeliane a Gaza, con l’aumento dei martiri e dei feriti e la distruzione di interi quartieri residenziali, riflette un grave peggioramento della situazione umanitaria e dei diritti umani.
Ha spiegato che la distruzione ripetuta di aree residenziali e infrastrutture civili aumenta lo sfollamento forzato e viola il diritto alla casa e a una vita dignitosa, in un contesto di crisi umanitaria senza precedenti.
5. L’occupazione consolida la legge sul controllo dei siti archeologici palestinesi
Le autorità israeliane hanno iniziato ad applicare nuove misure per imporre il controllo sui siti archeologici palestinesi nelle aree classificate (A) e (B) degli accordi di Oslo, confiscando attrezzature ingegneristiche palestinesi vicino a Gerico con il pretesto della “protezione dei reperti”.
Le autorità militari hanno sequestrato macchinari pesanti utilizzati nei lavori nell’area di Hisn Duq, sostenendo che operassero vicino a grotte funerarie attribuite all’epoca asmonea.
6. Escalation degli attacchi dei coloni in Cisgiordania
La Cisgiordania ha assistito a una nuova escalation di attacchi dei coloni contro terre e proprietà palestinesi in diverse aree, insieme a continue incursioni nella moschea di Al-Aqsa sotto protezione delle forze di occupazione.
A Ramallah, i coloni hanno proseguito lavori di espansione costruendo nuove strade vicino al villaggio di Umm Safa e hanno attaccato il villaggio di Burqa, distruggendo due veicoli. A Nablus, hanno preso il controllo della sorgente Ain al-Dalba nel villaggio di Burqa.
7. Coloni distruggono veicoli palestinesi a Ramallah (video)
I coloni israeliani continuano attacchi quasi quotidiani, distruggendo veicoli appartenenti a cittadini palestinesi durante un assalto al villaggio di Burqa, a est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.
Europeo
8. Medico britannico fa causa al King’s College Hospital dopo essere stato sospeso
Il dottor Ranjit Brar, chirurgo vascolare presso il King’s College Hospital di Londra, ha presentato una revisione giudiziaria alla Corte Suprema dopo essere stato sospeso per un discorso in cui criticava quello che ha definito genocidio israeliano a Gaza e le politiche di Israele, Regno Unito e Stati Uniti.
Brar sostiene che la definizione di antisemitismo dell’IHRA sia stata usata contro di lui per giustificare la sospensione, trasformando un’espressione politica in motivo di punizione.
9. Un tribunale britannico protegge un soldato dell’occupazione
Il tribunale di Westminster a Londra ha deciso di proteggere un cittadino con doppia nazionalità britannica e israeliana che ha partecipato alla guerra a Gaza, respingendo una causa del Centro Internazionale per la Giustizia per i Palestinesi.
Il giudice ha stabilito che la legge del 1870 non si applica ai doppi cittadini, considerando il servizio nell’esercito del secondo Paese non come arruolamento straniero.
10. Dimissioni in un museo canadese per una mostra sulla Palestina
Un dirigente ha presentato le dimissioni dal consiglio del Museo canadese dei diritti umani a Winnipeg in protesta contro il riconoscimento dell’esodo di 750.000 palestinesi nel 1948.
Ha definito la mostra “anti-sionista”, mentre la direzione del museo ha confermato la volontà di portarla avanti.
11. Il Consiglio europeo chiede l’apertura dei valichi per Gaza
Il Consiglio europeo ha chiesto a Israele di consentire l’ingresso immediato degli aiuti umanitari a Gaza, l’apertura dei valichi e del corridoio medico con la Cisgiordania e Gerusalemme, e il rilascio dei fondi palestinesi trattenuti.
Ha ribadito il sostegno alla soluzione dei due Stati e la preoccupazione per il deterioramento della situazione umanitaria.
12. ONU: oltre 20.000 bambini uccisi e torturati sistematicamente
La Commissione ONU ha affermato di aver documentato gravi violazioni contro i bambini palestinesi, inclusi tortura, trattamenti inumani e violenza sessuale.
Ha dichiarato che oltre 20.000 bambini sono stati uccisi tra ottobre 2023 e ottobre 2025, evidenziando un modello sistematico di violazioni.
13. Majed Al-Zeer contesta le sanzioni USA
Lo studio legale francese ADAS Avocats ha annunciato che il giornalista e ricercatore Majed Al-Zeer ha avviato una procedura di ricorso contro l’inserimento nella lista delle sanzioni del Dipartimento del Tesoro USA (SDN).
È stata presentata una richiesta all’OFAC per la revisione della decisione e la rimozione del suo nome dalla lista.
Internazionale
14. Il presidente colombiano accusa Israele di interferenze elettorali
Il presidente Gustavo Petro ha dichiarato di avere prove di attacchi informatici contro il sistema elettorale colombiano, accusando Israele di aver manipolato i risultati.
Secondo lui, gli IP dei server elettorali sarebbero stati alterati durante il conteggio dei voti.
15. Appello negli USA per arrestare Itamar Ben Gvir
Un gruppo americano ha chiesto l’arresto del ministro israeliano Itamar Ben Gvir all’arrivo a New York, accusandolo di crimini di apartheid e crimini contro l’umanità.
16. Candidata progressista a New York contro il sostegno a Israele
La candidata Darializa Avila Chevalier sta sfidando il deputato Adriano Espaillat, accusandolo di sostenere il finanziamento delle guerre israeliane.
17. Attivisti in Illinois chiedono boicottaggi e disinvestimenti
Attivisti pro-palestinesi in Illinois chiedono l’espansione del disinvestimento da aziende legate a Israele e l’abolizione delle leggi anti-boicottaggio.
18. La polizia giapponese circonda un attivista davanti all’ambasciata israeliana
Le forze di sicurezza giapponesi hanno circondato un attivista che protestava davanti all’ambasciata israeliana, impedendogli di continuare la manifestazione contro la guerra a Gaza.
