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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2477, Data: domenica 21 giugno 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2477, Data: domenica 21 giugno 2026

1. 10 morti, tra cui un giornalista, in bombardamenti su diverse aree della Striscia**

Le violazioni israeliane nella Striscia di Gaza continuano nonostante l’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco dal 10 ottobre scorso. Oggi, sabato, i bombardamenti hanno causato la morte di 10 persone e il ferimento di altre in varie zone del territorio.

Secondo fonti locali, il cameraman di Al Jazeera Mubasher Ahmed Samir Washah, insieme ai cittadini Saba’i Abu Hasna e Abdel Rahman Abu Gharqoud, è stato ucciso in seguito a un attacco israeliano contro una casa nel campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia centrale di Gaza.

**2. Avvertimenti di una catastrofe idrica a Gaza per il blocco degli impianti di desalinizzazione dovuto alla mancanza di carburante**

L’Associazione dei proprietari degli impianti di desalinizzazione della Striscia di Gaza ha avvertito dell’imminente rischio di una catastrofe umanitaria a causa della sospensione delle attività di diversi impianti per esaurimento del carburante necessario al loro funzionamento.

In una dichiarazione rivolta alle autorità e alle organizzazioni internazionali, l’associazione ha affermato che alcuni impianti hanno già cessato le attività negli ultimi due giorni dopo aver esaurito le scorte di carburante, mettendo a rischio la produzione di acqua potabile per centinaia di migliaia di cittadini.

**3. La detenzione impedisce a 65 studenti di sostenere gli esami di maturità**

Il Club dei Prigionieri Palestinesi ha dichiarato che 65 studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, secondo i dati del Ministero dell’Istruzione palestinese, sono detenuti nelle carceri israeliane e sono stati privati quest’anno della possibilità di sostenere gli esami finali, come centinaia di altri studenti detenuti di vari livelli scolastici.

L’organizzazione ha aggiunto che, dall’inizio della guerra, i detenuti affrontano condizioni molto dure, tra cui torture, maltrattamenti e privazione del contatto con le proprie famiglie, oltre alla negazione del diritto fondamentale all’istruzione.

**4. Ufficio Informazione dei Prigionieri: Israele detiene 360 minori palestinesi, tra cui 65 studenti di maturità**

L’Ufficio Informazione dei Prigionieri ha affermato che le autorità israeliane continuano a detenere circa 360 minori palestinesi, tra cui 65 studenti che si preparavano agli esami finali delle scuole superiori, impedendo loro di proseguire il percorso educativo.

L’ufficio ha sottolineato che tale situazione rappresenta una violazione dei diritti dei bambini e degli studenti garantiti dalle leggi e convenzioni internazionali.

**5. Sito britannico: Bank of Palestine congela i conti a Gaza nel contesto della guerra**

Cittadini della Striscia di Gaza hanno dichiarato che la Bank of Palestine ha congelato o chiuso i loro conti senza fornire spiegazioni sufficienti, privandoli dell’accesso a stipendi, aiuti e risparmi personali durante il conflitto in corso.

Secondo il sito britannico *Middle East Eye*, numerosi correntisti hanno riferito di non poter accedere ai fondi necessari per pagare affitti, acquistare beni essenziali e sostenere le proprie famiglie dopo aver scoperto che i loro conti erano stati limitati o chiusi.

**6. Appelli per costruire una sinagoga nella Moschea di Al-Aqsa: verso un cambiamento dello status quo e la costruzione del presunto “Tempio”**

Stanno aumentando gli appelli israeliani per la costruzione di una sinagoga all’interno della Moschea di Al-Aqsa, con il sostegno del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir.

Secondo il rapporto, tali iniziative fanno parte di uno sforzo continuo volto a modificare la situazione storica e giuridica del sito, preparandone la trasformazione in funzione della costruzione del presunto Tempio ebraico. Le richieste non provengono più soltanto dai gruppi estremisti del “Tempio”, ma sono accompagnate da misure concrete sul terreno che, secondo i critici, rappresentano una delle minacce più gravi al complesso religioso degli ultimi decenni.

**7. Centro Himaya: il 70% degli abitanti di Gaza è composto da rifugiati e la maggior parte vive uno sfollamento forzato**

Il Centro Himaya per i Diritti Umani ha dichiarato che il 70% della popolazione della Striscia di Gaza è costituito da rifugiati sfollati forzatamente dal 1948 e che la maggior parte vive oggi in condizioni di sfollamento, senza alloggio e sotto costante minaccia.

In una dichiarazione diffusa in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno, il centro ha affermato che i rifugiati palestinesi stanno affrontando una delle più gravi crisi umanitarie della loro storia contemporanea, soprattutto nella Striscia di Gaza.

## *Europa*

**8. Campagne internazionali chiedono a Dana Petroleum e KNOC di ritirarsi da un consorzio petrolifero con Israele**

Movimenti sindacali e campagne internazionali di boicottaggio hanno chiesto alle società energetiche Dana Petroleum e Korea National Oil Corporation (KNOC) di ritirarsi immediatamente dal consorzio commerciale stipulato con Israele.

Gli attivisti hanno invitato le aziende energetiche di tutto il mondo a boicottare il progetto, sostenendo che esso contribuisca al finanziamento delle operazioni militari israeliane.

**9. Rima Hassan accusa il Partito Socialista di tradimento e sionismo**

Durante un festival musicale e politico di solidarietà con la Palestina organizzato da La France Insoumise a Strasburgo, l’eurodeputata Rima Hassan ha duramente criticato il Partito Socialista francese, definendolo “il partito del liberalismo, del sionismo e del tradimento”.

Le sue dichiarazioni si inseriscono nel contesto delle crescenti tensioni politiche tra la sinistra radicale e il Partito Socialista riguardo alla questione palestinese.

**10. La Norvegia avvia misure per limitare il commercio con gli insediamenti israeliani**

Una proposta sottoposta a consultazione pubblica prevede il divieto di transazioni immobiliari e commerciali che contribuiscano all’espansione degli insediamenti israeliani.

La misura si basa sul parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 2024 e sul riconoscimento ufficiale della Palestina da parte della Norvegia nello stesso anno.

**11. Manifestanti contestano la ministra degli Esteri canadese all’Università di Toronto**

Manifestanti favorevoli alla causa palestinese hanno circondato un edificio dell’Università di Toronto durante la partecipazione della ministra degli Esteri canadese Anita Anand a un seminario a porte chiuse.

I dimostranti hanno protestato contro il sostegno del Canada alle azioni militari israeliane e ad altre crisi internazionali.

**12. Attivista affronta il ministro degli Esteri della Nuova Zelanda in Parlamento per il sostegno a Israele**

Nel Parlamento neozelandese si è verificato uno scontro tra l’attivista maori Hahuna Ormsby, partecipante alla “Global Sumud Flotilla”, e il ministro degli Esteri Winston Peters durante una sessione parlamentare a Wellington.

Anche l’attivista palestinese-neozelandese Rana Free Soul è intervenuta accusando il ministro di complicità nelle sofferenze del popolo palestinese.

**13. La giuria di Birmingham non riesce a condannare quattro manifestanti pro-Palestina**

La giuria della Birmingham Crown Court non è riuscita a raggiungere un verdetto nei confronti di quattro attivisti accusati di aver fatto irruzione in uno stabilimento della società Moog nelle West Midlands.

Gli imputati hanno ammesso l’azione ma hanno sostenuto che fosse finalizzata a interrompere una catena di fornitura collegata a Israele.

**14. Campagna in Italia contro l’azienda farmaceutica israeliana Teva**

Una campagna italiana chiede la cessazione dei contratti pubblici con la società farmaceutica israeliana Teva.

Secondo uno studio del movimento BDS in Emilia-Romagna, l’azienda avrebbe ottenuto contratti pubblici per circa 115 milioni di euro tra il 2015 e il 2025.

**15. Inchiesta: gruppo tedesco-americano principale finanziatore di obbligazioni israeliane**

Un’indagine giornalistica internazionale ha rivelato che il gruppo assicurativo tedesco Allianz e la sua controllata americana Pimco sono tra i maggiori detentori stranieri di titoli di Stato israeliani, con investimenti stimati in almeno 2,67 miliardi di dollari.

**16. Crescono le critiche dell’ONU a Israele: acceso confronto alle Nazioni Unite**

Presso le Nazioni Unite si è svolto un duro confronto verbale tra l’ambasciatore israeliano Danny Danon e due funzionarie ONU durante una sessione dedicata alla lotta contro la violenza sessuale nei conflitti.

Danon ha chiesto le dimissioni di Pramila Patten, rappresentante speciale del Segretario Generale dell’ONU, accusandola di parzialità.

## *Internazionale*

**17. Il movimento BDS continua la pressione su Chevron**

Il movimento per il boicottaggio ha annunciato che le stazioni Caltex non sono più tra gli obiettivi principali della campagna contro Chevron, dopo la vendita di alcuni asset del marchio alla società giapponese Eneos.

La campagna contro Chevron prosegue comunque, poiché l’azienda rimane coinvolta nel settore del gas controllato da Israele.

**18. La contea di Oakland rimuove cartelli di solidarietà con la Palestina**

La commissione stradale della contea di Oakland, nel Michigan, ha rimosso due cartelli ufficiali che riportavano il nome del gruppo “Voices for Palestinians” meno di una settimana dopo la loro installazione.

Secondo il rapporto, la decisione sarebbe stata presa a seguito delle pressioni della comunità ebraica locale e di gruppi di pressione filo-israeliani.

**19. Ex militare statunitense denuncia il sostegno del senatore Tom Tillis a Israele**

L’ex membro dell’Aeronautica degli Stati Uniti Corey Walden ha interrotto un evento politico organizzato dall’Atlantic Council a Washington, criticando apertamente il senatore Tom Tillis per il suo sostegno a Israele e alle operazioni militari nella Striscia di Gaza.

**20. Organizzazioni sioniste minacciano azioni legali contro la città di Somerville**

Diverse organizzazioni filo-israeliane hanno minacciato azioni giudiziarie contro la città di Somerville per ostacolare un’ordinanza che limiterebbe contratti e investimenti comunali con aziende accusate di essere coinvolte in violazioni dei diritti dei palestinesi.

**21. La giustizia cilena riconosce la giurisdizione internazionale per processare un cecchino israeliano**

Una decisione giudiziaria emessa il 1° giugno 2026 ha riconosciuto il principio della giurisdizione internazionale in una causa contro un soldato israeliano-ucraino accusato di crimini di guerra, genocidio e crimini contro l’umanità durante l’assedio e la distruzione del complesso medico Al-Shifa nel 2024.

**22. Soldato israeliano lascia l’India dopo una denuncia per crimini di guerra a Gaza**

Il quotidiano britannico *Middle East Eye* ha riferito che un riservista dell’esercito israeliano, in vacanza in India, avrebbe lasciato il Paese pochi giorni dopo la presentazione di una denuncia legale che lo accusava di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante il conflitto nella Striscia di Gaza.

Secondo il rapporto, il soldato si chiama Eitan Gilboa ed era oggetto di una richiesta formale di arresto presentata dalla Fondazione Hind Rajab alle autorità indiane.

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