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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2478, data: lunedì 22 giugno 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2478, data: lunedì 22 giugno 2026

1. 9 martiri e 41 feriti a causa dell’aggressione dell’occupazione su Gaza nelle ultime 24 ore

Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato l’arrivo di 9 martiri e 41 feriti negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore a causa dell’aggressione israeliana contro Gaza.

Nel suo bollettino quotidiano, il ministero ha dichiarato che il numero totale dei martiri dalla fine del cessate il fuoco (10 ottobre) è salito a 1.021, mentre il numero dei feriti è aumentato a 3.249. Il totale delle persone recuperate dalle macerie ha raggiunto quota 784.

Per quanto riguarda il bilancio complessivo dall’inizio dell’aggressione il 7 ottobre 2023, il numero dei martiri è salito a 73.032 e quello dei feriti a 173.357.

**2. L’occupazione ordina la sospensione dei lavori in 13 edifici residenziali nel villaggio di Beit Surik**

Le autorità israeliane hanno notificato la sospensione dei lavori di costruzione in 13 edifici residenziali nel villaggio di Beit Surik, a nord-ovest di Gerusalemme occupata.

Il Governatorato di Gerusalemme ha dichiarato in un comunicato che le autorità dell’occupazione hanno consegnato a diversi cittadini del villaggio ordini di sospensione dei lavori che riguardano 13 strutture residenziali.

**3. Muore in carcere il prigioniero Saber Al-Amaytal nella prigione del Negev**

Il prigioniero palestinese Saber Al-Amaytal, originario del Negev occupato, è morto dopo un periodo di detenzione nelle carceri israeliane, mentre informazioni indicano che durante la sua detenzione sarebbe stato sottoposto ad aggressioni e violazioni.

La sua morte avviene in un contesto di crescenti avvertimenti riguardo alle condizioni drammatiche vissute dai detenuti palestinesi nelle prigioni israeliane, dove subiscono torture, negligenza medica e dure condizioni di detenzione.

**4. Piano dell’occupazione per espandere gli insediamenti a est della Cisgiordania e costruire una città per gli ultraortodossi vicino a Gerico**

Nell’ambito della continua politica di espansione degli insediamenti in Cisgiordania, il governo israeliano continua a promuovere nuovi progetti volti a imporre nuove realtà sul terreno e ad ampliare il controllo sulle aree palestinesi, in particolare nelle regioni orientali e nella Valle del Giordano.

La cosiddetta ministra degli insediamenti del governo israeliano, Orit Strook, ha dichiarato che il cosiddetto “Piano di rafforzamento del confine orientale” prevede la creazione di decine di nuovi avamposti coloniali in diverse aree della Cisgiordania.

**5. Due mesi dopo aver salutato il fratello, Ahmad Washah si unisce alla lista dei giornalisti martiri a Gaza**

Il cameraman di Al Jazeera Mubasher, Ahmad Washah, non immaginava, quando due mesi fa salutò suo fratello Mohammad, corrispondente della stessa emittente, che presto i suoi colleghi si sarebbero trovati nella stessa situazione per dare l’ultimo saluto anche a lui.

I palestinesi hanno accompagnato il feretro del giornalista Ahmad a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, dopo che era stato ucciso in un raid israeliano che ha colpito una casa nel campo profughi di Al-Bureij, ponendo fine al percorso di due fratelli che avevano trascorso anni a documentare gli eventi sul campo e le sofferenze della popolazione.

**6. Video: un palestinese ferito dopo un’aggressione di coloni a ovest di Nablus**

Un palestinese è rimasto ferito dopo che dei coloni hanno aggredito il suo veicolo nei pressi della zona di Al-Masoudiya, a nord-ovest di Nablus.

## **Europa**

**7. La Norvegia intende vietare i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani**

Il governo norvegese intende imporre un divieto ufficiale che impedirà ai cittadini e alle aziende norvegesi di commerciare, importare o esportare beni prodotti negli insediamenti israeliani costruiti nei territori palestinesi occupati.

Il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide ha sottolineato che le aziende norvegesi non devono trarre vantaggio da attività che sostengono la prosecuzione degli insediamenti considerati illegali.

**8. Manifestazione in Piazza San Babila a Milano in solidarietà con gli attivisti della Flottiglia della Resilienza**

I manifestanti hanno chiesto l’immediata liberazione di dieci attivisti della Flottiglia terrestre ancora detenuti dalle autorità della Libia orientale a causa della loro attività umanitaria.

L’iniziativa si inserisce in una mobilitazione di solidarietà in corso nelle città europee contro la persecuzione degli attivisti e la criminalizzazione delle attività di soccorso destinate alla Striscia di Gaza.

I partecipanti hanno denunciato quella che definiscono una complicità giudiziaria e politica volta a soffocare la narrazione palestinese e a ostacolare le carovane dirette a rompere l’assedio, affermando che la solidarietà verso i popoli che affrontano un genocidio non è un crimine.

**9. Il rappresentante dell’occupazione attacca verbalmente una rappresentante delle Nazioni Unite**

L’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha avuto uno scontro verbale con la rappresentante speciale dell’ONU per i bambini e i conflitti armati, Vanessa Fraser, dopo che quest’ultima ha interrotto il suo intervento durante una riunione.

L’episodio è avvenuto dopo che Danon era stato confrontato con rapporti che documentano violenze commesse da soldati e coloni israeliani contro i palestinesi. In seguito, ha attaccato il Segretario Generale António Guterres, accusandolo di prendere di mira Israele, dopo l’inserimento dello Stato israeliano nella lista nera dell’ONU delle entità coinvolte in violazioni nelle aree di conflitto.

**10. Un’organizzazione climatica chiede di smantellare i sistemi finanziari complici del genocidio in Palestina**

L’attivista Celine Isimbe ha dichiarato durante una conferenza stampa del Movimento per la Giustizia Climatica nella città tedesca di Bonn che le lotte dei popoli contro il capitale fossile, la militarizzazione, l’apartheid, il genocidio e le banche che li sostengono sono strettamente collegate.

Nel corso della 64ª sessione degli organi della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Isimbe ha affermato che “il percorso della morte può essere tracciato e smantellato”, sottolineando il legame tra le lotte di liberazione dalla Palestina al Sudan, al Congo, alla Colombia, ad Haiti e alle Filippine contro i sistemi coloniali.

**11. Artista australiano denuncia i crimini dell’occupazione durante un festival FIFA**

L’artista John Butler ha espresso il suo sostegno alla causa palestinese durante un concerto tenuto nell’ambito del FIFA Fan Fest a Vancouver, in Canada.

Butler ha utilizzato il palco per ricordare al pubblico i crimini dell’apartheid e le violazioni israeliane contro i palestinesi, criticando i doppi standard con cui la comunità internazionale e le organizzazioni sportive trattano Israele.

## **Internazionale**

**12. Meta rimuove contenuti critici verso l’occupazione su richiesta israeliana**

La società Meta ha accolto una richiesta del governo israeliano di rimuovere materiali e video pubblicati sulle piattaforme Facebook e Instagram che documentavano i danni provocati dai missili all’interno dei territori occupati.

Secondo il testo, questa forma di collaborazione digitale avrebbe lo scopo di oscurare la narrazione dell’altra parte senza alcuna base legale, proseguendo una politica di valutazione selettiva che favorirebbe l’occupazione e coprirebbe la guerra di genocidio.

**13. Canary Mission lancia una campagna contro Mamdani per il suo sostegno alla Palestina**

La piattaforma Canary Mission ha attaccato il candidato Zohran Mamdani e il movimento dei Socialisti Democratici di New York attraverso un rapporto che li accusa di gestire una “macchina politica radicale” per prendere il controllo del Partito Democratico dall’interno.

L’attacco arriva dopo il crescente successo del movimento nell’organizzare blocchi elettorali solidi che rifiutano i finanziamenti delle élite e sostengono le rivendicazioni della classe lavoratrice.

**14. Le bandiere palestinesi invadono Città del Messico durante la Coppa del Mondo 2026**

Il commentatore e influencer statunitense Jackson Hinkle ha riferito della massiccia presenza di bandiere palestinesi nelle strade della capitale messicana, Città del Messico, in concomitanza con gli eventi della Coppa del Mondo FIFA 2026.

Hinkle ha definito la scena “straordinaria”, osservando che, nonostante la nazionale palestinese non si sia qualificata per il torneo di quest’anno, i tifosi hanno esposto bandiere palestinesi in tutta la città per esprimere la loro ampia solidarietà alla causa palestinese e il loro rifiuto della guerra di genocidio.

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