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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2475, Data: venerdì 19 giugno 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2475, Data: venerdì 19 giugno 2026

1. Tre martiri a causa delle continue violazioni israeliane del cessate il fuoco a Gaza

Tre cittadini sono stati uccisi e diversi altri feriti a seguito di un bombardamento israeliano che ha colpito un’area nei pressi della Moschea Abu Khadra, nel quartiere Al-Rimal, a ovest della città di Gaza.

Fonti locali hanno riferito che l’attacco ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre con lesioni di diversa gravità, mentre continuano i raid e gli attacchi israeliani in varie zone della Striscia di Gaza.

### 2. Il Centro per la Difesa dei Prigionieri lancia la campagna “Chi sarà il prossimo?” dopo la morte del detenuto Imad Sarhan

Il Centro Palestinese per la Difesa dei Prigionieri ha annunciato il lancio di una campagna mediatica intitolata **“Chi sarà il prossimo?”**, in seguito alla morte del detenuto Imad Sarhan nelle carceri israeliane.

Sarhan è il 90° detenuto palestinese morto tra le fila del movimento dei prigionieri dall’inizio della guerra circa due anni fa e il 327° martire registrato dal movimento dei prigionieri dal 1967.

La direttrice del centro, Lina Al-Tawil, ha dichiarato che la campagna rappresenta un grido d’allarme e un appello alla comunità internazionale, sottolineando che il continuo silenzio su quanto avviene nelle carceri porterà inevitabilmente ad altre vittime tra i detenuti.

### 3. Israele notifica la demolizione di 9 abitazioni abitate nella città di Ash-Shuyukh, a nord-est di Hebron

Le forze israeliane hanno notificato la demolizione di nove abitazioni occupate nella città di Ash-Shuyukh, a nord-est di Hebron, nel sud della Cisgiordania.

Il sindaco della città, Hassan Halaika, ha dichiarato che gli ordini riguardano abitazioni situate nell’area di Qanan Niyas. Ha inoltre spiegato che circa un mese fa le autorità israeliane avevano già ordinato la sospensione dei lavori nelle stesse abitazioni con il pretesto della mancanza di autorizzazioni edilizie, nonostante i proprietari avessero presentato tutta la documentazione richiesta per ottenere i permessi.

### 4. 1.100 unità abitative completamente distrutte nel campo profughi di Tulkarem e 3.300 famiglie sfollate

Il presidente del Comitato Popolare per i Servizi del Campo di Tulkarem, Faisal Salama, ha rivelato l’entità delle devastazioni causate dall’offensiva israeliana in corso nel campo.

Secondo Salama, 1.100 abitazioni sono state completamente distrutte, mentre circa 4.000 unità abitative hanno subito danni fino al 90%.

Ha aggiunto che, dal 7 ottobre 2023, il campo di Tulkarem ha vissuto una situazione senza precedenti di distruzione e trasformazione geografica a causa delle continue operazioni militari israeliane.

### 5. Informazione sui Prigionieri rivela dettagli di una violenta repressione contro le detenute del carcere di Damon

L’Ufficio Informazione sui Prigionieri ha reso noti nuovi dettagli su una vasta operazione repressiva condotta dall’amministrazione del carcere di Damon contro le detenute palestinesi il 13 maggio scorso.

Secondo il rapporto, l’operazione ha incluso aggressioni fisiche e psicologiche e gravi violazioni della dignità umana. Le unità speciali hanno fatto irruzione nelle celle una dopo l’altra, costringendo le detenute a sdraiarsi a terra con le mani ammanettate dietro la schiena per molte ore, prima di iniziare pestaggi, trascinamenti e maltrattamenti.

### 6. Centro Palestina: la scabbia è l’arma nascosta utilizzata contro i detenuti

Il Centro Palestina per gli Studi sui Prigionieri ha affermato che le autorità israeliane utilizzano diversi metodi per prolungare la sofferenza dei detenuti e colpirli fisicamente e psicologicamente durante e dopo la detenzione.

Tra questi strumenti vi sarebbe la **scabbia**, definita una delle principali “armi nascoste” impiegate contro i prigionieri.

Il centro ha spiegato che oltre il 90% dei detenuti ha contratto la scabbia, una malattia cutanea contagiosa che si diffonde rapidamente e provoca inizialmente arrossamenti, poi forte prurito, eruzioni cutanee, irritazioni e infiammazioni accompagnate da intenso dolore. In assenza di cure adeguate, può evolvere in gravi ulcerazioni che richiedono assistenza specialistica e ricovero ospedaliero.

## *Europa*

### 7. Manifestazione a Oldham per chiedere la fine delle forniture militari a Israele

Questa settimana manifestanti si sono riuniti nel “Peace Garden” della città britannica di Oldham per chiedere l’immediata cessazione della fornitura di armi a Israele e la fine della complicità nel colonialismo in Palestina.

I partecipanti hanno sventolato bandiere palestinesi e scandito slogan per la liberazione completa, collegando la lotta attuale alla storica opposizione al colonialismo iniziata con la rivolta del 1936.

### 8. Attivisti prendono di mira la sede amministrativa dell’Università di Utrecht per interrompere la collaborazione con Israele

Attivisti del movimento Palestina hanno preso di mira l’edificio amministrativo dell’Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, per fare pressione sul consiglio direttivo affinché interrompa tutte le relazioni con le istituzioni israeliane.

L’azione è stata organizzata per protestare contro la partecipazione dell’università a oltre dieci progetti di cooperazione con enti israeliani, considerati parte di un sistema coinvolto nelle operazioni in Palestina, Libano e Iran.

### 9. Attivisti costringono negozi di Belfast a rimuovere prodotti israeliani dagli scaffali

Attivisti irlandesi sono riusciti a ottenere la rimozione dei prodotti israeliani da due filiali delle catene “Sainsbury’s” e “Home Bargains” nella zona ovest di Belfast.

La decisione è arrivata dopo mesi di campagne organizzate di azione diretta, che hanno incluso la rimozione quotidiana dei prodotti dagli scaffali con l’obiettivo di ridurne le vendite e interrompere il sostegno economico alle operazioni militari nella Striscia di Gaza.

### 10. Manifestazione a Bruxelles chiede all’Unione Europea di boicottare Israele

Attivisti hanno organizzato a Bruxelles una manifestazione simbolica per denunciare repressioni e violazioni attribuite alle autorità israeliane.

All’evento hanno partecipato sostenitori che affermano di essere stati arrestati e maltrattati durante la loro partecipazione alla “Flottiglia della Resilienza Globale”, iniziativa volta a rompere il blocco imposto alla Striscia di Gaza.

I partecipanti hanno chiesto ai leader dell’Unione Europea di adottare un boicottaggio completo contro Israele e di interrompere ogni forma di cooperazione politica ed economica.

### 11. Manifestazione a Stoccolma per chiedere la liberazione di Hossam Abu Safiya

Attivisti e sostenitori si sono radunati nella capitale svedese, Stoccolma, per denunciare l’arresto del direttore dell’Ospedale Kamal Adwan, il dottor Hossam Abu Safiya, da parte delle forze israeliane nel nord della Striscia di Gaza.

I manifestanti hanno esposto fotografie del medico detenuto e bandiere palestinesi, chiedendo alle organizzazioni internazionali e agli organismi medici mondiali di intervenire con urgenza per ottenere il suo rilascio e quello di tutto il personale sanitario detenuto.

### 12. L’attore spagnolo Javier Bardem rinnova il suo sostegno alla Palestina e condanna il genocidio

Durante una cerimonia di premiazione a Hollywood, l’attore spagnolo Javier Bardem ha ribadito il proprio sostegno ai palestinesi, dichiarando di non poter restare in silenzio di fronte a quella che ha definito una “guerra genocida” a Gaza e alla “violenza brutale” dei coloni in Cisgiordania.

### 13. Video: mostra “segreta” sui terreni degli insediamenti a Londra

Una mostra definita “segreta” è stata allestita in una sinagoga nel nord di Londra e presenta terreni situati negli insediamenti israeliani della Cisgiordania occupata messi in vendita.

## *Internazionale*

### 14. Video: creatore di contenuti documenta murales di solidarietà con la Palestina a Città del Messico

Un creatore di contenuti palestinese ha documentato murales e slogan di solidarietà con la Palestina in una delle piazze di Città del Messico.

### 15. Le Nazioni Unite avvertono della possibile inclusione di gruppi di coloni nella lista nera per violazioni dei diritti dei bambini

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha avvertito della possibilità che gruppi di coloni israeliani vengano inseriti nella lista nera delle entità coinvolte in gravi violazioni dei diritti dei minori palestinesi.

L’avvertimento arriva in un contesto di crescente violenza dei coloni in Cisgiordania e nell’ambito degli sforzi delle Nazioni Unite per documentare gli abusi e promuovere meccanismi di responsabilità internazionale.

### 16. L’attrice americana Ariel Winter denuncia la ripetizione in Libano dei crimini commessi a Gaza

L’attrice statunitense Ariel Winter ha condannato gli attacchi israeliani in Libano, affermando attraverso i social media che Israele starebbe ripetendo nel Paese le stesse violazioni del diritto internazionale e gli stessi crimini che, a suo avviso, sono stati commessi nella Striscia di Gaza durante l’ultimo anno.

La star della serie TV Modern Family ha inoltre richiamato l’attenzione sulle conseguenze umanitarie del conflitto, denunciando l’uccisione di civili, gli sfollamenti forzati e la distruzione delle infrastrutture.

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