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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2473, Data: mercoledì 17 giugno 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2473, Data: mercoledì 17 giugno 2026

1. Due martiri in un attacco israeliano nel centro della Striscia di Gaza

Due cittadini palestinesi sono stati uccisi in un attacco condotto da un drone dell’esercito israeliano nel centro della Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco. Fonti locali hanno riferito che i due sono morti a seguito di un bombardamento effettuato da un drone israeliano nei pressi della Torre Al-Nouri, a nord del campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia.

**2. Giornalista ferito da una bomba lacrimogena durante la copertura di un attacco di coloni**

Un giornalista palestinese è rimasto ferito da una bomba lacrimogena lanciata dalle forze di occupazione israeliane mentre documentava un attacco compiuto da coloni contro il villaggio di Deir Abu Mash’al, a nord-ovest di Ramallah, nel contesto dell’escalation delle aggressioni dei coloni contro villaggi e città palestinesi della Cisgiordania occupata.

Fonti locali hanno riferito che il giornalista Mu’tasim Saqf Al-Hait è stato colpito a una gamba da una bomba lacrimogena mentre seguiva gli scontri tra giovani palestinesi e coloni israeliani nel villaggio.

**3. La famiglia del detenuto martire Imad Sarhan chiede la restituzione della salma per la sepoltura**

Le autorità israeliane continuano a trattenere la salma del detenuto palestinese Imad Rajeh Mustafa Sarhan (48 anni), rifiutandosi di consegnarla alla famiglia per la sepoltura nella città di Lod, nonostante le richieste dei parenti di rispettare il suo testamento, nel quale aveva espresso il desiderio di essere sepolto accanto alla madre.

Il fratello Mohammed Sarhan ha dichiarato che la famiglia ha avviato procedure legali e umanitarie tramite il Centro Adalah per ottenere la restituzione della salma, mentre le autorità israeliane continuano a rifiutarne la consegna senza fornire motivazioni chiare o ulteriori dettagli.

**4. L’occupazione costringe i proprietari di 20 abitazioni nel villaggio di Al-Sirr, nel Negev occupato, a demolirle autonomamente**

Le forze israeliane hanno costretto i proprietari di 20 abitazioni nel villaggio non riconosciuto di Al-Sirr, nel Negev occupato, a demolire le proprie case, suscitando forte indignazione tra gli abitanti per quella che viene descritta come la più vasta operazione di demolizione nella zona.

Secondo il sito Arab 48, la demolizione ha colpito le abitazioni della famiglia Al-Afshaq, obbligata a eseguire personalmente le demolizioni sotto imposizione delle autorità.

Il Consiglio regionale dei villaggi non riconosciuti del Negev ha condannato duramente queste misure, affermando che costringere i cittadini a demolire le proprie case costituisce una violazione del diritto all’abitazione e alla stabilità, aggravando le difficili condizioni sociali e umanitarie delle famiglie colpite.

**5. Coloni installano una tenda e danneggiano alberi nel villaggio di Kisan, a est di Betlemme**

Coloni israeliani hanno installato una tenda su terreni appartenenti al villaggio di Kisan, a est di Betlemme.

Fonti locali riferiscono che, sotto la protezione delle forze israeliane, i coloni hanno fatto irruzione nel villaggio e montato una tenda vicino alle abitazioni dei residenti. Dalla mattina hanno inoltre fatto pascolare il bestiame sui terreni dei cittadini palestinesi e danneggiato diversi alberi. Le stesse fonti hanno aggiunto che il giorno precedente erano stati spezzati circa 50 ulivi nell’area desertica di Kisan.

**6. Bambina ferita dal fuoco israeliano durante un’incursione nella cittadina di Al-Mughayyir, a est di Ramallah**

Una bambina palestinese è stata ferita da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze israeliane durante un’incursione nella cittadina di Al-Mughayyir, a est di Ramallah.

Fonti locali hanno riferito che la ragazza, di 15 anni, è stata colpita alla spalla ed è stata trasferita in un ospedale di Ramallah per ricevere cure mediche. Le sue condizioni sono state descritte come stabili.

**7. Video: canti e danze presso la Tomba di Giuseppe a Nablus**

Secondo quanto riportato, coloni israeliani, con la partecipazione di soldati dell’esercito israeliano, hanno organizzato celebrazioni con canti e danze presso il santuario noto come “Tomba di Giuseppe”, situato a est di Nablus, nella Cisgiordania occupata.

## *Europa*

**8. Video: attiviste bloccano l’ingresso di un’azienda che sostiene l’occupazione nel Regno Unito**

In segno di protesta contro la collaborazione con l’azienda israeliana Elbit Systems, attiviste del gruppo “People Against Genocide” hanno bloccato gli ingressi del complesso Foundation Park, che ospita la società Ultra I&C nella città britannica di Maidenhead.

**9. Manifestazioni davanti alla fiera Eurosatory contro la fornitura di armi all’occupazione**

Attivisti della Campagna per il Boicottaggio di Israele in Francia, dell’Associazione Franco-Palestinese di Solidarietà e di diverse coalizioni per i diritti umani si sono riuniti a Villepinte, a nord di Parigi, per protestare contro l’apertura della fiera internazionale della difesa e sicurezza Eurosatory alle aziende militari israeliane.

I manifestanti hanno chiesto la fine immediata della cooperazione militare francese con Israele e l’imposizione di un embargo totale sul commercio di armi con lo Stato israeliano.

**10. Attivisti danneggiano la sede della compagnia assicurativa Chubb a Newcastle**

Attivisti hanno preso di mira la sede della compagnia assicurativa internazionale Chubb, nella zona di Quayside a Newcastle, in risposta al fatto che essa fornisce copertura assicurativa all’azienda israeliana di armamenti Elbit Systems.

L’azione è avvenuta dopo che campagne di pressione avevano convinto le compagnie Aviva e Allianz a interrompere i rapporti con Elbit. Chubb avrebbe quindi assunto il ruolo di nuovo assicuratore.

**11. Attivisti bloccano una fabbrica britannica che fornisce attrezzature per droni all’occupazione**

L’organizzazione People Against Genocide ha bloccato lo stabilimento della società Ultra I&C a Maidenhead imponendo un assedio ai suoi ingressi.

L’azione mirava a impedire la spedizione di componenti militari allo stabilimento di droni della società israeliana Elbit Systems nella città di Leicester, denunciando la complicità nella guerra definita dagli attivisti come genocida contro i palestinesi.

**12. La Corte d’Appello di Londra conferma il divieto del “Movimento Palestina” e la sua classificazione come organizzazione terroristica**

La Corte d’Appello di Londra ha stabilito la legittimità della decisione governativa che vieta il Movimento Palestina e lo classifica come “organizzazione terroristica”.

La sentenza, presieduta dalla giudice Sue Carr, ha annullato una precedente decisione dell’Alta Corte che aveva giudicato il divieto ingiustificato. La classificazione comporta pene fino a 14 anni di carcere per appartenenza o sostegno al movimento.

**13. Appelli al boicottaggio di Spotify dopo la diffusione di annunci per il reclutamento di guardie nelle carceri israeliane**

Il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) ha rilanciato la piattaforma Lyra come alternativa gratuita a Spotify, dopo accuse di coinvolgimento di quest’ultima nella guerra a Gaza.

Gli appelli sono seguiti alla diffusione, nell’ottobre scorso, di annunci pubblicitari e campagne di reclutamento per il Servizio Penitenziario Israeliano destinati a unità armate operanti nelle carceri.

**14. Bandiera palestinese sugli spalti della Coppa del Mondo in Messico**

Durante la partita tra Tunisia e Svezia in Messico, tifosi tunisini e sostenitori della causa palestinese hanno esposto bandiere palestinesi e kefiah sugli spalti, come segno di solidarietà con il popolo palestinese.

L’iniziativa è avvenuta all’inizio delle competizioni della Coppa del Mondo 2026.

**15. Arrestati 110 manifestanti davanti alla Corte Reale d’Appello nel Regno Unito**

A Londra si è registrata un’intensificazione delle misure contro le manifestazioni di solidarietà con la Palestina. La polizia ha arrestato oltre 110 attivisti davanti alla Corte Reale d’Appello dopo una protesta contro la criminalizzazione del Movimento Palestina ai sensi della legislazione antiterrorismo.

**16. La Francia chiude il padiglione israeliano alla fiera militare Eurosatory di Parigi**

Le autorità francesi hanno chiuso il padiglione israeliano alla fiera internazionale della difesa e sicurezza Eurosatory, nel giorno della sua inaugurazione a Parigi.

La chiusura è stata attuata coprendo completamente lo spazio espositivo con pannelli di legno, impedendo alle aziende israeliane di esporre i propri prodotti.

**17. Scrittore britannico: “Israele pianificava la distruzione di Gaza da decenni”**

Uno scrittore e giornalista britannico ha affermato che quanto avviene a Gaza dall’ottobre 2023 non rappresenta un evento eccezionale o una reazione temporanea, ma il proseguimento di una politica storica israeliana volta, secondo l’autore, allo sfollamento dei palestinesi e al controllo del territorio.

L’autore cita testimonianze di soldati israeliani relative alla guerra del 1967, recentemente pubblicate dal quotidiano Haaretz, nelle quali si parla di ordini ricevuti per uccidere civili palestinesi e diffondere il terrore tra la popolazione.

## *Internazionale*

**18. Parlamentari statunitensi chiedono trasparenza sulle spese israeliane per gli insediamenti in Cisgiordania**

Quarantadue membri del Congresso degli Stati Uniti hanno chiesto al Dipartimento di Stato di rendere pubblica l’entità dei fondi spesi dal governo israeliano per la costruzione e l’espansione degli insediamenti nella Cisgiordania occupata.

La richiesta è contenuta in una lettera inviata al Segretario di Stato statunitense Marco Rubio, nella quale i parlamentari invitano ad applicare una legge federale esistente che obbliga l’amministrazione americana a presentare rapporti periodici sulle spese israeliane legate agli insediamenti e sul loro impatto sui programmi di garanzia dei prestiti concessi a Israele.

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