
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2472, data: martedì 16 giugno 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2472, data: martedì 16 giugno 2026
1. Tre martiri, tra cui un bambino e una donna, a causa delle nuove violazioni israeliane a Gaza
Tre cittadini, tra cui una donna e un bambino, sono stati uccisi in seguito a un attacco delle forze di occupazione israeliane in un’area vicina alle loro abitazioni nella città di Al-Zawaida, nel centro della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno riferito che il cittadino Saleh Ramadan Khalifa è stato ucciso a causa di un bombardamento israeliano nel centro della Striscia di Gaza. Fonti mediche dell’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa hanno inoltre annunciato la morte della cittadina Nadia Kamal Ayyash a seguito di un attacco israeliano.
Un’altra fonte medica ha comunicato che il bambino Rayan Bahaa Abu Al-Ajeen è arrivato morto all’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa insieme al padre ferito, dopo che le forze israeliane avevano aperto il fuoco contro di loro e li avevano trattenuti per ore nella zona di Wadi Al-Salqa, a sud-est di Deir al-Balah, nel centro della Striscia.
2. Il comune dell’occupazione sequestra proprietà a Silwan, a sud di Al-Aqsa
Le autorità israeliane hanno intensificato le loro misure contro i residenti della cittadina di Silwan, a sud della Moschea di Al-Aqsa, dopo che squadre municipali israeliane hanno fatto irruzione in un terreno appartenente al cittadino di Gerusalemme Khaled Al-Zeer, sequestrando beni e attrezzature presenti sul posto.
Fonti locali hanno riferito che il personale municipale, accompagnato da forze dell’esercito e della polizia israeliana, ha iniziato a sradicare diversi alberi piantati sul terreno e ha confiscato attrezzature e animali presenti nell’area, sotto una rigida protezione militare.
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### 3. Il bilancio delle vittime a Gaza supera i 73.000 morti
Il Ministero della Salute della Striscia di Gaza ha annunciato l’arrivo di sette vittime negli ospedali del territorio nelle ultime 24 ore, tra cui sei nuovi deceduti e una persona recuperata dalle macerie, oltre alla registrazione di sei feriti a causa dei continui attacchi.
Dall’inizio dell’offensiva il 7 ottobre 2023, il numero totale delle vittime è salito a 73.003 morti e 173.252 feriti, evidenziando l’entità delle perdite umane nella Striscia.
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### 4. Per la 249ª volta l’occupazione demolisce il villaggio di Al-Araqib
Le forze israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio non riconosciuto di Al-Araqib, nella regione del Negev occupato, iniziando la demolizione delle sue abitazioni per la 249ª volta consecutiva.
Testimoni oculari hanno riferito che mezzi e bulldozer delle autorità israeliane, protetti da un imponente dispiegamento di polizia e unità speciali, hanno fatto irruzione nel villaggio beduino demolendo tende e abitazioni in legno che ospitavano i residenti.
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### 5. Incendio di case e veicoli durante attacchi di coloni in Cisgiordania
La Cisgiordania sta assistendo a una continua escalation degli attacchi dei coloni, che hanno preso di mira cittadini, proprietà e terreni agricoli in diverse province, in un contesto di crescenti aggressioni organizzate e tentativi di imporre nuovi fatti sul terreno attraverso l’espansione degli insediamenti e gli attacchi contro villaggi e città palestinesi, parallelamente alle ripetute incursioni nella Moschea di Al-Aqsa.
Il villaggio di Deir Dibwan, a est di Ramallah, è stato teatro di un attacco di coloni che ha provocato l’incendio di diversi veicoli e aggressioni contro cittadini e abitazioni. Altri coloni hanno effettuato una marcia provocatoria lungo Amman Street, nella città di Nablus, accompagnata da slogan che rivendicavano il loro presunto diritto sulla città.
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## *Europa*
### 6. Manifestazioni a Berlino, Edimburgo e Stoccolma in solidarietà con Gaza
Centinaia di manifestanti hanno sfidato la pioggia e le restrizioni di sicurezza imposte dalle autorità partecipando a una marcia mensile a Berlino, sventolando bandiere palestinesi e chiedendo libertà per Gaza, con una significativa partecipazione di anziani e persone con disabilità.
Nella capitale scozzese Edimburgo si è svolta una manifestazione nazionale incentrata sulla denuncia dei crimini israeliani contro gli operatori dell’informazione. I partecipanti hanno esposto le foto di centinaia di giornalisti uccisi dall’esercito israeliano, accusato di averli presi di mira sistematicamente per impedire la documentazione dei massacri.
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### 7. Bruxelles vede un’iniziativa parlamentare per criminalizzare le frodi doganali sui prodotti degli insediamenti israeliani
All’interno dell’Unione Europea si intensifica il dibattito, con richieste politiche e da parte delle organizzazioni per i diritti umani di introdurre controlli rigorosi sulle catene di approvvigionamento per impedire l’ingresso di merci provenienti dagli insediamenti israeliani illegali costruiti nei territori palestinesi occupati e commercializzate sotto copertura di agevolazioni commerciali.
Diversi Paesi europei stanno promuovendo iniziative legislative urgenti per vietare l’importazione di beni e servizi provenienti dagli insediamenti, contrastando le pratiche che consentono l’esportazione di prodotti agricoli e alimentari come datteri, agrumi e melograni coltivati su terre palestinesi e venduti nei mercati europei con etichette falsificate recanti la dicitura “Made in Israel”.
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### 8. Video: tifoso brasiliano invoca la liberazione della Palestina durante una partita dei Mondiali
Un tifoso brasiliano ha rinnovato il suo sostegno alla causa palestinese dagli spalti durante una partita tra le nazionali di Brasile e Marocco.
Un video mostra il tifoso mentre scandisce slogan secondo cui “la liberazione della Palestina è l’obiettivo supremo”, in un gesto di solidarietà che riflette l’espansione del sostegno popolare internazionale alla Palestina e il rifiuto della guerra definita come genocida attribuita all’occupazione israeliana.
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### 9. Ebrei antisionisti interrompono un evento per la vendita di immobili negli insediamenti a Londra
Attivisti ebrei antisionisti sono riusciti a infiltrarsi nell’evento “Grande Fiera Immobiliare Israeliana”, organizzato in una sinagoga di Londra, interrompendone lo svolgimento.
L’iniziativa di protesta mirava a impedire la promozione della vendita di terreni e immobili palestinesi situati negli insediamenti illegali della Cisgiordania occupata, dopo la comparsa il mese scorso a New York di annunci simili relativi alla vendita di terreni negli insediamenti di Kfar Eldad e Karnei Shomron.
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### 10. Migliaia di britannici chiedono la tutela del diritto del personale sanitario a solidarizzare con la Palestina
Migliaia di cittadini britannici hanno chiesto al Ministero della Salute e al Servizio Sanitario Nazionale di riconoscere pubblicamente che l’opposizione al genocidio non equivale ad antisemitismo e di garantire al personale sanitario il pieno diritto di manifestare solidarietà alla Palestina ed esprimere il proprio rifiuto dei crimini attribuiti al sionismo.
La richiesta è stata avanzata tramite una petizione popolare lanciata dall’organizzazione “Organise”, in risposta a iniziative governative guidate dal consulente indipendente per l’antisemitismo, Lord Mann, che mirano a vietare l’uso di simboli anti-occupazione come la bandiera palestinese o il simbolo dell’anguria.
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### 11. Raduno politico a Strasburgo chiede la rottura delle relazioni con Israele
Il movimento La France Insoumise e il gruppo Palestine 67 si oppongono al tentativo dell’amministrazione cittadina di Strasburgo di vietare un concerto di solidarietà, insistendo affinché l’evento si svolga integralmente presso il Palazzo della Musica e dei Congressi in concomitanza con la sessione mensile del Parlamento Europeo.
All’iniziativa partecipano parlamentari e leader della sinistra, tra cui Rima Hassan e Paly Bajayoko. L’evento conclude una campagna europea che ha raccolto oltre 1,2 milioni di firme per contrastare quella che viene definita complicità europea e chiedere la sospensione immediata dell’accordo di associazione tra l’Unione Europea e Israele.
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### 12. Organizzazioni internazionali chiedono la sospensione dell’associazione medica israeliana dall’organizzazione mondiale
Leslie London, professore di sanità pubblica presso l’Università di Città del Capo, ha affermato che l’associazione medica israeliana rifiuta di riconoscere gli attacchi contro ospedali protetti dal diritto internazionale e copre violazioni mediche e torture sistematiche subite dai detenuti nelle carceri israeliane.
Organizzazioni sanitarie e per i diritti umani hanno chiesto il boicottaggio dell’associazione medica israeliana e la sospensione della sua appartenenza all’Associazione Medica Mondiale, accusandola di silenzio e complicità nella distruzione del sistema sanitario e negli attacchi contro il personale medico e i prigionieri palestinesi.
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## *Internazionale*
### 13. Sito filoisraeliano attacca la candidata al Senato di New York Abeer Kawas
Il sito “Canary Mission” ha lanciato una campagna digitale contro la candidata musulmana al Senato dello Stato di New York, Abeer Kawas, a causa delle sue posizioni politiche e dei suoi rapporti con l’attivista palestinese Linda Sarsour e l’attivista Hassan Baker.
Il sito ha diffuso un video in cui Kawas ricorda la deportazione del padre da parte delle autorità migratorie statunitensi quando frequentava la settima classe e manifesta orgoglio per aver collaborato con personalità prese di mira all’interno del Partito Democratico.
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### 14. I laureati di Stanford abbandonano il discorso del CEO di Google per protesta
Più di 100 laureati dell’Università di Stanford hanno lasciato la cerimonia di laurea non appena il CEO di Google, Sundar Pichai, è salito sul palco per tenere il suo discorso.
Gli studenti hanno scandito slogan a favore della libertà per la Palestina e contro le operazioni militari israeliane. La protesta, organizzata dai movimenti “Students for Justice in Palestine” e “No Tech for Apartheid”, ha riportato l’attenzione sul progetto Nimbus, un contratto da 1,2 miliardi di dollari tra Google e Amazon.
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### 15. La Freedom Flotilla annuncia una nuova missione marittima per rompere l’assedio di Gaza
Il rappresentante della Freedom Flotilla mondiale in Turchia, Behçet Ismail Songur, ha annunciato l’avvio dei preparativi logistici per una nuova missione navale diretta verso la Striscia di Gaza nei prossimi mesi, con una partecipazione internazionale ampliata e un numero maggiore di imbarcazioni.
Songur ha inoltre confermato l’avvio di procedimenti giudiziari presso tribunali europei e internazionali per perseguire i responsabili israeliani per le violazioni commesse contro i volontari, sottolineando che la prossima flottiglia mira a porre fine al blocco in vigore dal 2007 e a contrastare la guerra in corso nella Striscia di Gaza, dove vivono circa 2,4 milioni di palestinesi.
