
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2481, Data: venerdì 26 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2481, Data: venerdì 26 giugno 2026
1. Due martiri a Gaza mentre continuano le violazioni israeliane del cessate il fuoco
Due palestinesi sono stati uccisi: uno dal fuoco delle forze israeliane a Beit Lahia, l’altro è morto a causa delle ferite riportate in un precedente bombardamento israeliano. Nel frattempo, le forze israeliane hanno continuato a violare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
Una fonte locale ha riferito che un cittadino è stato ucciso dal fuoco israeliano nella zona di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.
Una fonte medica ha inoltre annunciato la morte del giovane Abdel Rahman Ziyada, deceduto in seguito alle ferite riportate alcuni giorni fa durante un attacco israeliano contro una tenda che ospitava sfollati all’interno della scuola Ibn Sina, nella parte occidentale della città di Gaza.
2. Giustiziato nella propria abitazione: un giovane ucciso dalle forze israeliane a Salfit
Un giovane è stato ucciso dalle forze israeliane nel villaggio di Sarta, a ovest di Salfit, nella Cisgiordania occupata.
Fonti locali hanno riferito che Mustafa Taha Mustafa Al-Khatib (32 anni) è stato ucciso dopo che le forze israeliane hanno fatto irruzione nella sua casa e gli hanno sparato direttamente.
3. Organizzazioni per i detenuti: Israele trasforma gli arresti in luoghi di esecuzioni sommarie
Le organizzazioni palestinesi che si occupano dei detenuti hanno denunciato l’intensificarsi della politica delle esecuzioni extragiudiziali attuata dalle forze israeliane durante arresti e incursioni.
Secondo tali organizzazioni, Israele ha trasformato le operazioni di arresto in vere e proprie scene di uccisioni dirette, nell’ambito di una politica sistematica contro i palestinesi che rappresenta una prosecuzione dei presunti crimini di guerra in corso.
4. 950 violazioni commesse dalle forze israeliane e dai coloni nel mese di giugno: escalation sistematica contro la Cisgiordania e Gerusalemme
Organizzazioni per i diritti umani hanno documentato circa 950 violazioni commesse dalle forze israeliane e dalle milizie dei coloni contro le comunità beduine della Cisgiordania e di Gerusalemme Est dall’inizio di giugno.
Le violazioni comprendono aggressioni fisiche ai residenti, distruzione di proprietà, abitazioni e strutture, oltre a molestie contro i pastori e al divieto di accesso ai pascoli e alle fonti d’acqua.
Sono stati inoltre interrotti i servizi idrici ed elettrici in diverse comunità beduine e imposte severe restrizioni alla libertà di movimento, aggravando ulteriormente la difficile situazione umanitaria.
5. Dopo l’uccisione di Al-Khatib: appelli a denunciare i crimini dell’occupazione
Lo scrittore e analista politico Marwan Al-Aqra ha dichiarato che il grave episodio avvenuto all’alba nel villaggio di Sarta rappresenta un indicatore pericoloso del modo in cui l’esercito israeliano tratta i cittadini palestinesi durante gli arresti.
Ha aggiunto che l’esenzione dei soldati israeliani da responsabilità legali per l’uccisione di civili li ha incoraggiati a ricorrere alla violenza, al crimine e a pratiche che ha definito sadiche nei confronti dei diritti umani e della dignità delle persone.
6. Due giovani feriti, tra cui un giornalista, in un’aggressione delle forze israeliane nella Valle del Giordano
Due giovani, tra cui il giornalista Muadh Ghannam, sono rimasti contusi dopo essere stati aggrediti dalle forze israeliane nella Valle del Giordano settentrionale.
La Mezzaluna Rossa ha confermato che le proprie squadre hanno preso in consegna i due feriti dopo il loro rilascio da parte delle forze israeliane e li hanno trasferiti in ospedale.
7. Video: un palestinese racconta come Israele ha amputato la sua gamba e quella di suo figlio a Gaza
Video: “Sarebbe stato meglio morire martiri.”
Un palestinese racconta come la guerra abbia cambiato la sua vita dopo che lui e suo figlio hanno subito l’amputazione di una gamba, mentre un altro figlio è detenuto da oltre due anni.
Europa
8. Organizzazioni per i diritti umani chiedono al Parlamento francese di votare a favore del divieto di commercio con gli insediamenti israeliani
L’Associazione degli Amici della Palestina, insieme ad altre organizzazioni solidali, ha invitato i cittadini a fare pressione sui deputati francesi affinché approvino una legge che vieti ogni forma di commercio con gli insediamenti israeliani considerati illegali costruiti sui territori palestinesi occupati.
La proposta mira a vietare l’importazione di prodotti provenienti dagli insediamenti, come frutta, verdura, vino e cosmetici.
9. Campagna di incitamento contro un’atleta irlandese malata di cancro
L’atleta irlandese Ciara Mageean ha ricevuto numerosi messaggi offensivi da parte di coloni israeliani e sostenitori dello Stato di Israele, che le hanno augurato di morire di cancro dopo le sue critiche pubbliche alla guerra israeliana nella Striscia di Gaza.
I messaggi sono stati pubblicati sui suoi profili social e hanno preso di mira anche la sua malattia.
10. Manifestazione davanti alla Corte penale centrale “Old Bailey” a sostegno degli attivisti “Filton 25”
Per il terzo giorno consecutivo, attivisti britannici si sono radunati davanti alla Corte penale centrale Old Bailey di Londra per protestare contro il processo alla giovane attivista Sarah e agli altri membri del gruppo Filton 25.
I manifestanti chiedono l’archiviazione di tutte le accuse penali contro gli attivisti, arrestati per aver partecipato a campagne di boicottaggio e azioni dirette contro il coinvolgimento di aziende britanniche nella guerra a Gaza.
11. Il sindacato irlandese SIPTU chiede alla televisione pubblica di non trasmettere le partite della nazionale israeliana
Il sindacato irlandese SIPTU ha chiesto all’emittente pubblica RTÉ di non trasmettere le partite previste tra Irlanda e Israele nei mesi di settembre e ottobre.
Il sindacato ha inoltre dichiarato che sosterrà qualsiasi lavoratore che rifiuti di partecipare alla copertura televisiva di tali incontri, denunciando quello che definisce un tentativo di “sportswashing” della guerra israeliana.
12. Attivisti bloccano uno stabilimento Rheinmetall per protestare contro l’esportazione di armi a Israele
Attivisti tedeschi hanno bloccato l’ingresso dello stabilimento della società Rheinmetall, nel quartiere Wedding di Berlino, organizzando un sit-in per impedire la produzione e l’esportazione di armi destinate a Israele.
I manifestanti hanno accusato l’azienda di trarre profitto dal sangue delle vittime e di essere complice della guerra in corso nella Striscia di Gaza.
13. Rapporto: Maersk avrebbe trasportato 1.100 tonnellate di componenti per bombe destinate a Israele
Un rapporto congiunto del Movimento della Gioventù Palestinese e di Oxfam Danimarca sostiene che la compagnia di navigazione Maersk abbia trasportato oltre 1.100 tonnellate di componenti di armamenti utilizzati nella guerra a Gaza dal 2023.
Secondo il rapporto, le spedizioni comprendevano corpi di bombe delle serie MK-80 e MPR, prodotti negli Stati Uniti e inviati in Israele per l’assemblaggio e l’installazione di sistemi di guida realizzati da Boeing.
Notizie internazionali
14. Manifestazione di sostenitori di Israele davanti a una caffetteria “Botiqa” a New York dopo l’espulsione di un deputato favorevole a Israele
Circa 65 manifestanti appartenenti a un gruppo di pressione ebraico favorevole a Israele si sono radunati davanti a una filiale della caffetteria Botiqa a Williamsburg, Brooklyn, chiedendo delle scuse, mentre il Dipartimento di Giustizia statunitense ha aperto un’indagine sui diritti civili nei confronti della catena.
Parallelamente, attivisti palestinesi e sostenitori della loro causa hanno organizzato una contro-manifestazione denunciando le operazioni militari israeliane a Gaza, in Cisgiordania e in Libano.
La direzione della catena aveva precedentemente espulso dalla sede di Park Slope il deputato democratico Dan Goldman, vietandogli di tornare per le sue posizioni favorevoli alla guerra israeliana a Gaza.
15. Un piccolo caffè sfida Israele ed espelle un deputato del Congresso
Un piccolo caffè di Brooklyn ha deciso di fare ciò che istituzioni molto più grandi non hanno fatto: dire “no”.
No a chi giustifica i bombardamenti, a chi vota per armare Israele e a chi contribuisce al protrarsi della tragedia aspettandosi poi di essere accolto come un normale cliente.
Secondo il testo, Botiqa non disponeva di potere politico né di influenza, ma possedeva qualcosa di più raro: una posizione morale.
16. Il CAIR accoglie con favore un emendamento per abolire un programma di cooperazione tecnologico-militare tra Stati Uniti e Israele
Il Council on American-Islamic Relations (CAIR) ha accolto positivamente la presentazione dell’emendamento n. 2 al National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 2027.
L’emendamento propone di eliminare il programma di cooperazione tecnologica militare tra Stati Uniti e Israele, sospendendo l’espansione della cooperazione nella ricerca, nell’intelligence e nell’industria della difesa.
17. Google favorisce Israele e blocca un’applicazione per il boicottaggio digitale
Le piattaforme che promuovono il boicottaggio hanno invitato gli attivisti ad agire contro Google, accusando l’azienda di aver sospeso e rimosso dall’ecosistema Android l’applicazione Wall Boycott Assistant, utilizzata per facilitare il boicottaggio economico.
Secondo il testo, la decisione sarebbe stata presa per tutelare gli interessi economici dell’azienda e i suoi rapporti commerciali con Israele.
