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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2488, data: venerdì 3 luglio 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2488, data: venerdì 3 luglio 2026

1. Quattro morti e diversi feriti tra Khan Younis e Nuseirat

Due palestinesi sono rimasti uccisi in un bombardamento israeliano che ha colpito l’area di al-Mawasi, a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

Secondo fonti locali, altre persone sono rimaste ferite nell’attacco. Le vittime sono state identificate come Mahmoud Abdelrazek Mohammed al-Barim, 43 anni, e Youssef Qassem Abu Khater, 60 anni.

Nel centro della Striscia, un altro civile è morto e diversi sono rimasti feriti in seguito al bombardamento di una motocicletta nei pressi della moschea Muadh ibn Jabal, nel nuovo campo profughi a nord di Nuseirat.

**2. Gerusalemme: 11 morti e 866 arresti nel primo semestre del 2026**

Undici palestinesi sono stati uccisi, 191 feriti e 866 arrestati dalle forze israeliane nel governatorato di Gerusalemme durante la prima metà del 2026. Lo riferisce un rapporto del governatorato, che documenta un aumento delle violazioni ai danni della popolazione palestinese e dei luoghi santi islamici.

Tra le vittime figurano tre persone uccise da coloni israeliani e otto dalle forze armate. Due delle vittime erano lavoratori colpiti mentre tentavano di raggiungere il posto di lavoro nei pressi della barriera di separazione a al-Ram.

**3. Ministero dello Sviluppo Sociale: la guerra ha lasciato decine di migliaia di orfani e vedove**

Il viceministro dello Sviluppo Sociale di Gaza, Riyad al-Baytar, ha dichiarato che oltre l’80% della popolazione della Striscia ha perso la propria abitazione.

Secondo il ministero, il conflitto ha lasciato oltre 75.000 orfani che hanno perso uno o entrambi i genitori, più di 68.000 persone sopravvissute come unici membri rimasti della propria famiglia e circa 45.000 vedove, di cui 28.000 dall’inizio dell’ultima guerra. Circa 8.000 di questi casi sono stati registrati dopo il 7 ottobre 2023.

**4. Gaza: il Ministero della Salute aggiorna il bilancio dopo mille giorni di guerra**

Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che il numero complessivo delle vittime nella Striscia di Gaza è salito a 73.074 dall’inizio della guerra, scoppiata il 7 ottobre 2023.

Secondo il ministero, dopo il cessate il fuoco si registrano 1.059 morti attribuiti alle violazioni della tregua, 3.429 feriti e il recupero di 788 corpi.

**5. Dodici giorni senza chiamata alla preghiera nella Moschea di Abramo**

Le autorità israeliane hanno completato le procedure finali del progetto di copertura del cortile della Moschea di Abramo, a Hebron, mentre continuano le restrizioni all’accesso al sito religioso.

Le autorità impediscono inoltre la chiamata alla preghiera e l’accesso del muezzin alla sala da cui viene tradizionalmente effettuata.

**6. Mille giorni di guerra a Gaza: un bilancio definito drammatico**

Secondo i dati diffusi, oltre 2,4 milioni di palestinesi nella Striscia affrontano condizioni di estrema emergenza umanitaria. Più del 90% del territorio risulta devastato e oltre l’80% sarebbe sotto controllo militare israeliano.

L’area di al-Mawasi, indicata come zona umanitaria, avrebbe subito 241 bombardamenti, mentre sulla Striscia sarebbero state sganciate oltre 223.000 tonnellate di esplosivi.

**7. Detenuti palestinesi: abolita l’ora d’aria come punizione collettiva**

L’Ufficio Informazione sui Prigionieri denuncia che il carcere di Ganot ha trasformato la sospensione dell’ora d’aria in una misura punitiva sistematica.

L’organizzazione segnala inoltre una grave carenza di prodotti per l’igiene, una riduzione delle razioni alimentari e la diffusione della scabbia tra i detenuti, in assenza di cure mediche adeguate.

**8. Le municipalità di Gaza avvertono: servizi essenziali vicini al collasso**

L’Unione dei Comuni della Striscia di Gaza ha lanciato l’allarme sul rapido deterioramento dei servizi essenziali, in particolare quelli idrici, fognari e di gestione dei rifiuti.

Secondo l’ente, la distruzione delle infrastrutture e il blocco dell’ingresso di materiali per manutenzione e funzionamento rischiano di provocare il collasso totale dei servizi municipali.

**9. Sei maturandi arrestati durante gli esami**

Il Club dei Prigionieri Palestinesi afferma che sei studenti impegnati negli esami di maturità sono stati arrestati dalle forze israeliane durante lo svolgimento delle prove, compromettendo la prosecuzione del loro percorso scolastico.

**10. Organizzazione Al-Dameer: 107 morti a Gaza nel mese di giugno**

L’organizzazione per i diritti umani Al-Dameer riferisce di aver documentato 107 morti nella Striscia di Gaza durante il mese di giugno, tra cui 14 bambini e 13 donne.

Secondo l’organizzazione, le operazioni militari continuano a colpire civili e infrastrutture civili, in violazione del diritto internazionale umanitario.

**11. Video: coloni israeliani ballano vicino alle abitazioni palestinesi a Nablus**

Un video diffuso dagli stessi coloni mostra un gruppo di israeliani mentre danza nei pressi delle abitazioni palestinesi durante un’incursione nell’area di Rujeib, a est di Nablus, in Cisgiordania.

**Europa**

**12. Lussemburgo: studenti protestano dopo il licenziamento di un’insegnante per le sue dichiarazioni su Gaza**

Studenti e famiglie hanno organizzato una manifestazione per chiedere il reintegro di un’insegnante licenziata dopo aver parlato delle sofferenze dei bambini di Gaza.

**13. Attivisti chiedono il boicottaggio di Reebok durante Inghilterra-Congo**

Gruppi giovanili hanno distribuito volantini ai tifosi denunciando la presunta complicità dell’azienda con Israele e chiedendo alla FIFA di escludere Israele dalle competizioni calcistiche internazionali.

**14. Campagna dei nastri rossi per sensibilizzare sulla situazione dei detenuti palestinesi**

La campagna invita cittadini e attivisti ad appendere nastri rossi in luoghi pubblici per richiamare l’attenzione sulle condizioni di oltre 9.500 detenuti palestinesi e sulle denunce di torture e maltrattamenti nelle carceri israeliane.

**15. La Fondazione Hind Rajab ricorre contro la Lituania**

La Fondazione Hind Rajab ha presentato un ricorso alla Corte costituzionale lituana contestando il rifiuto delle autorità di aprire un’indagine nei confronti di un militare israeliano residente nel Paese, accusato dall’organizzazione di crimini di guerra commessi a Gaza.

**16. Medici in piazza a Stoccolma a sostegno del dottor Hussam Abu Safiya**

Personale sanitario e medici hanno manifestato davanti all’ospedale universitario Karolinska per denunciare gli attacchi contro il sistema sanitario di Gaza e chiedere la liberazione dei medici palestinesi detenuti.

**17. Die Linke riconosce il genocidio a Gaza**

Il partito tedesco Die Linke ha approvato una risoluzione che definisce genocidio la guerra a Gaza, pur ribadendo nel testo il riconoscimento del diritto di Israele a esistere.

**18. Mobilitazione a Londra contro il sostegno britannico a Israele**

Manifestanti hanno chiesto la fine del sostegno diplomatico e militare britannico a Israele, l’imposizione di sanzioni e la sospensione delle esportazioni di armi verso lo Stato ebraico.

**Internazionale**

**19. Israele concede agli Stati Uniti un terreno per 99 anni per la futura ambasciata**

Secondo quanto riportato, Israele ha concesso in locazione agli Stati Uniti un terreno nel complesso Allenby per 99 anni al prezzo simbolico di un dollaro, nell’ambito del progetto relativo alla sede diplomatica americana a Gerusalemme.

**20. La Chiesa Presbiteriana degli Stati Uniti riconosce il genocidio a Gaza**

L’Assemblea Generale della Chiesa Presbiteriana (PCUSA) ha approvato una risoluzione che definisce genocidio la guerra a Gaza e sostiene il disinvestimento da aziende come Palantir e GE Aerospace, oltre al rafforzamento della campagna BDS.

**21. Laureati dell’Università di Edimburgo lasciano la cerimonia di laurea**

Studenti dell’Università di Edimburgo hanno abbandonato la cerimonia di laurea per protestare contro gli investimenti e le collaborazioni dell’ateneo con aziende del settore della difesa accusate dagli organizzatori di essere coinvolte nelle operazioni militari israeliane.

**22. La campagna BDS partecipa al Festival Antirazzista di Atene**

Il movimento per il boicottaggio di Israele partecipa alla ventisettesima edizione del Festival Antirazzista di Atene con uno spazio dedicato alla promozione della rete “Zone libere dall’apartheid”.

**23. Euro-Med Monitor: escludere UNRWA da Gaza comprometterebbe i diritti dei rifugiati**

L’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani ha espresso forte preoccupazione per la proposta di porre fine al ruolo dell’UNRWA nella Striscia di Gaza, sostenendo che ciò rappresenterebbe una violazione del mandato conferito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e metterebbe a rischio la tutela internazionale dei rifugiati palestinesi.

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