
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2487, data: giovedì 2 luglio 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2487, data: giovedì 2 luglio 2026
1. Due martiri e diversi feriti in un bombardamento israeliano nel nord di Gaza
Due cittadini palestinesi sono stati uccisi e diverse altre persone sono rimaste ferite a seguito di un attacco aereo israeliano nel quartiere di Sheikh Radwan, a nord-ovest della città di Gaza.
Fonti locali riferiscono che due cittadini sono morti e altre quattro persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave, dopo che un drone israeliano ha colpito un gruppo di civili nei pressi della scuola Dar al-Arqam, nel quartiere di Sheikh Radwan.
2. Il Forum dei Giornalisti chiede al Comitato per la Protezione dei Giornalisti di reinserire i nomi di 20 giornalisti nell’elenco delle vittime
Il Forum dei Giornalisti Palestinesi ha condannato la decisione del Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) di rimuovere i nomi di 20 giornalisti palestinesi dall’elenco dei giornalisti uccisi durante l’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza.
Il Forum ha chiesto al CPJ di revocare immediatamente tale decisione, accusandolo di aderire alla narrazione israeliana.
Secondo il Forum, la scelta del Comitato di eliminare i nomi dei 20 giornalisti, in risposta a campagne di pressione condotte da organi di stampa filo-israeliani come Free Beacon e The Times of Israel, rappresenta un “declino morale e professionale”.
3. Escalation delle attività coloniali in Cisgiordania e a Gerusalemme: nuovi avamposti e chiusura di strade
I coloni israeliani hanno intensificato gli attacchi e le attività di colonizzazione in Cisgiordania e a Gerusalemme Est occupata, iniziando la costruzione di nuovi avamposti in diverse aree.
Un nuovo avamposto è stato realizzato sui terreni appartenenti al villaggio di Kafr Ra’i, a sud-ovest di Jenin.
Un gruppo di coloni ha inoltre spianato terreni agricoli della famiglia Abu al-Shawarib nell’area di al-Qarin, a nord del villaggio, installandovi una tenda come primo passo verso l’appropriazione di centinaia di dunum di terre, alle quali le autorità di occupazione impediscono da anni l’accesso ai proprietari palestinesi.
4. Un palestinese ucciso a Lod con l’accusa di aver tentato un accoltellamento
Un cittadino palestinese è stato ucciso dalle forze israeliane nella città di Lod, all’interno dei territori palestinesi occupati dal 1948, con l’accusa di aver tentato un attacco con coltello.
La radio israeliana ha riferito che la polizia ha aperto il fuoco contro un giovane palestinese sostenendo che avesse tentato di accoltellare alcuni agenti.
5. Mille giorni di genocidio continuo e assenza di responsabilità a Gaza
Le forze israeliane continuano, secondo il Centro Palestinese per i Diritti Umani, a compiere atti qualificati come genocidio nella Striscia di Gaza, mentre si avvicina il millesimo giorno dall’inizio di questa fase del conflitto.
L’organizzazione afferma che la situazione sul terreno mostra un modello sistematico di attacchi contro la popolazione civile, inclusi rifugi temporanei, luoghi pubblici e quartieri residenziali, creando un contesto in cui non esistono più luoghi sicuri e rendendo l’intero ambiente invivibile per gli abitanti.
6. La polizia palestinese di Gaza paga un pesante tributo di sangue per mantenere l’ordine interno e contrastare il caos
Il 1° luglio ricorre la Giornata della Polizia Palestinese, che quest’anno cade mentre continua la guerra nella Striscia di Gaza.
Secondo il comunicato, ufficiali e agenti della polizia civile sono diventati bersagli costanti degli attacchi israeliani, con l’obiettivo di impedirne le attività umanitarie e di servizio pubblico.
La polizia palestinese afferma di aver perso circa duemila membri tra comandanti, ufficiali e agenti durante il servizio, compresi alti dirigenti come il generale Tawfiq Jaber e il generale Mahmoud Salah, oltre a migliaia di feriti e detenuti.
7. Ordine di demolizione per tre abitazioni abitate a Susiya, a sud di Hebron
Le forze israeliane hanno notificato ordini di demolizione per tre abitazioni nel villaggio di Susiya, a sud di Hebron.
Secondo fonti locali, gli immobili ospitano oltre venti persone e appartengono ai cittadini Khader al-Nawaja’a, Hussein Radi al-Nawaja’a e Mahmoud Mohsen al-Nawaja’a.
8. Video: le forze israeliane arrestano una donna palestinese in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno arrestato una donna palestinese durante un’operazione nel quartiere Ramallah al-Tahta, nella Cisgiordania occupata.
Europa
9. Video: attivisti prendono di mira una società di logistica accusata di sostenere Israele
Attivisti filo-palestinesi hanno protestato presso la sede della società di trasporti DSV ad Amburgo, in Germania, denunciando il suo presunto ruolo nel trasporto di armamenti destinati alla società israeliana Elbit Systems, specializzata nell’industria della difesa.
10. Accademici europei votano per il boicottaggio delle università israeliane ritenute complici del genocidio
A seguito di questo voto, il gruppo europeo si è impegnato a interrompere la partecipazione a eventi organizzati o sponsorizzati da istituzioni accademiche israeliane, a non avviare partnership con esse e a rifiutare qualsiasi finanziamento proveniente da tali enti.
Gli accademici hanno inoltre annunciato il rifiuto di sostenere progetti di normalizzazione fondati sull’equiparazione tra oppressore e oppresso, invitando ricercatori e studenti di tutto il mondo a promuovere iniziative analoghe nelle proprie università e associazioni.
11. Manifestazione a Parigi contro le partnership considerate favorevoli all’occupazione
Una manifestazione si è svolta a Parigi su iniziativa di un coordinamento di solidarietà, con l’obiettivo di esercitare pressione affinché le istituzioni interrompano le relazioni commerciali ed economiche con il governo israeliano e rafforzino le campagne di boicottaggio.
Durante la protesta, Olivia Zemor, presidente dell’associazione EuroPalestine, sarebbe stata aggredita da una donna a causa delle sue posizioni pubbliche a favore della Palestina.
12. Campagna in Canada contro il presunto coinvolgimento di Marc Miller nella cancellazione di una mostra sulla Nakba
Attivisti e organizzazioni per i diritti umani in Canada hanno lanciato una campagna online alla quale hanno aderito circa 10.000 persone per fare pressione sul ministro dell’Immigrazione, dei Rifugiati e della Cittadinanza, Marc Miller.
La campagna lo accusa di aver ceduto alle pressioni israeliane riguardo a una mostra sulla Nakba prevista presso il Museo Canadese per i Diritti Umani e chiede che cessi qualsiasi interferenza politica nella programmazione del museo.
13. Un insegnante indossa la kefiah durante una cerimonia di diploma a Madrid
L’insegnante e attivista dell’organizzazione “Voices for Palestine”, Adrian, ha partecipato alla cerimonia di diploma di una scuola pubblica indossando la kefiah palestinese per richiamare l’attenzione sulla situazione degli studenti che vivono sotto occupazione.
Il gesto voleva ricordare gli studenti di Gaza e della Cisgiordania privati dell’accesso all’istruzione a causa del conflitto e coloro che hanno perso la vita all’interno delle loro scuole.
Internazionale
14. Il Consiglio comunale di New York approva una legge che impone alla polizia un rapporto sulle restrizioni alle proteste studentesche
Il Consiglio comunale di New York ha approvato una legge che obbliga il Dipartimento di Polizia a presentare un rapporto ufficiale sulle politiche relative all’istituzione di “zone cuscinetto di sicurezza” attorno a scuole e centri per l’infanzia, escludendo università, biblioteche e ospedali universitari.
La misura è stata approvata dopo che il sindaco Zohran Mamdani aveva posto il veto a una proposta precedente che avrebbe esteso tali zone anche ai campus universitari, ritenendola una limitazione della libertà di espressione e della protesta politica.
15. Documenti giudiziari rivelano il coinvolgimento di un’azienda di droni di New York nella fornitura di armi a Israele
Documenti desecretati durante un processo penale svoltosi a giugno indicano che la società statunitense Easy Aerial, con sede su terreni di proprietà della città di New York, avrebbe venduto droni alla società israeliana Elbit Systems, uno dei principali produttori di armamenti israeliani.
Secondo i documenti, l’azienda, fondata da un ex soldato dell’esercito israeliano e operante all’interno del complesso Brooklyn Navy Yard, si presentava come attiva nel settore delle “belle arti e fotografia”, mentre avrebbe svolto anche attività nel settore della difesa.
16. Israele concede agli Stati Uniti un terreno espropriato a palestinesi per costruire l’ambasciata a Gerusalemme
Israele e gli Stati Uniti hanno firmato un accordo in base al quale Washington ottiene, al prezzo simbolico di un dollaro, un terreno precedentemente appartenuto a proprietari palestinesi nella Gerusalemme occupata per costruire la sede permanente dell’ambasciata statunitense.
Il Ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che il ministro Gideon Sa’ar e l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, hanno firmato l’accordo alla presenza del sindaco di Gerusalemme, Moshe Lion, destinando ufficialmente il terreno alla costruzione del nuovo complesso diplomatico.
