
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2489, Data: sabato 4 luglio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2489, Data: sabato 4 luglio 2026
1. Due martiri a causa delle continue violazioni israeliane nella Striscia di Gaza
Sono state registrate 14 nuove violazioni dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza da parte delle forze di occupazione israeliane. Le violazioni comprendono bombardamenti, spari, demolizioni ed il sorvolo di aerei da guerra e droni, concentrati in diverse aree del nord e del sud della Striscia.
Un giovane e un bambino sono stati uccisi da una bomba sganciata da un drone israeliano a est della città di Gaza.
È stato annunciato il martirio del giovane Adi Hussein Al-Louh (27 anni), colpito da un drone israeliano a est di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.
Questa mattina un bambino è stato ucciso e un altro è rimasto ferito dopo essere stati colpiti da una bomba lanciata da un drone israeliano nella Città Vecchia, a est della città di Gaza.
2. Le forze di occupazione arrestano un ex detenuto di Aqabat Jabr e reprimono i fedeli a sud-est di Betlemme
Le forze di occupazione israeliane hanno proseguito le incursioni e gli arresti in Cisgiordania, mentre continuavano le aggressioni contro i cittadini a Betlemme e alcuni giovani si sono opposti a un veicolo di coloni a sud-est di Nablus.
Le forze israeliane hanno arrestato l’ex detenuto Wael Abdel Hafiz Awadat dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione durante un’incursione nel campo profughi di Aqabat Jabr, a sud di Gerico.
Awadat era stato rilasciato appena due mesi fa dopo aver trascorso 38 mesi in detenzione amministrativa. È il padre dei due martiri Ibrahim e Ra’fat, i cui corpi sono ancora trattenuti dalle autorità israeliane da oltre tre anni. Il suo arresto è avvenuto nello stesso giorno del matrimonio del figlio Abdel Hafiz.
3. I coloni si impadroniscono della sorgente Ain Rawabi a est di Anata
Coloni israeliani hanno preso il controllo della sorgente Ain Rawabi, situata a est della cittadina di Anata, a nord-est di Gerusalemme, dopo averla vandalizzata.
L’azione rappresenta un nuovo attacco contro una delle principali fonti d’acqua da cui dipendono le comunità beduine e i pastori.
Il Governatorato di Gerusalemme ha dichiarato che la sorgente costituisce l’unica fonte idrica utilizzata dai pastori per bere e abbeverare il bestiame, garantendo il fabbisogno di circa 1.300 capi di bestiame. La sua occupazione rappresenta quindi una minaccia diretta al sostentamento di decine di famiglie beduine.
4. Feriti durante un attacco di coloni contro gli abitanti di Turmus Ayya e Abu Falah, a nord-est di Ramallah
Coloni israeliani hanno aggredito gli abitanti delle località di Turmus Ayya e del villaggio di Abu Falah mentre si dirigevano verso i propri terreni agricoli accompagnati da attivisti internazionali.
L’aggressione è avvenuta nell’area di Al-Budud dopo una marcia organizzata dagli abitanti per consentire ai proprietari delle terre minacciate di confisca di raggiungere i loro terreni.
I coloni hanno bloccato il corteo sulla strada che collega Turmus Ayya e Abu Falah, impedendo il passaggio.
Secondo fonti locali, gli aggressori hanno picchiato i partecipanti e spruzzato spray al peperoncino contro cittadini e attivisti stranieri, ferendo un anziano e diversi volontari internazionali.
5. Il Governatorato di Gerusalemme mette in guardia contro un piano israeliano per costruire 13 nuovi insediamenti
Il Governatorato di Gerusalemme ha espresso preoccupazione per l’approvazione da parte del gabinetto di sicurezza israeliano di un piano volto alla creazione di 13 nuovi insediamenti nell’ambito del cosiddetto Consiglio degli insediamenti di Binyamin.
Secondo il Governatorato, la decisione rientra in una politica volta ad ampliare gli insediamenti, creare nuove realtà geografiche nella Cisgiordania centrale occupata e isolare Gerusalemme dal suo contesto palestinese.
6. Il Centro Handala avverte della diffusione della scabbia tra i detenuti palestinesi
Il Centro Handala per i prigionieri ed ex detenuti ha lanciato l’allarme per il continuo diffondersi della scabbia nelle carceri israeliane.
Secondo il Centro, la mancanza di cure mediche e assistenza sanitaria rischia di aggravare ulteriormente la situazione sanitaria all’interno delle prigioni.
La malattia continua a diffondersi in diversi istituti penitenziari, mentre le amministrazioni carcerarie non forniscono cure adeguate né adottano misure preventive. Le dure condizioni di detenzione e la mancanza di igiene aggravano ulteriormente la situazione, rendendo la malattia una sofferenza quotidiana per migliaia di detenuti.
7. L’esercito israeliano ammette le torture inflitte a un detenuto palestinese a Gaza
L’esercito israeliano ha confermato l’autenticità di una fotografia ampiamente diffusa che mostra un detenuto palestinese torturato nella Striscia di Gaza.
Nell’immagine il detenuto appare sdraiato a pancia in giù, bendato, con mani legate tramite un filo metallico e una barra di ferro fissata sulla schiena in modo definito disumano e crudele.
La conferma è arrivata attraverso una dichiarazione riportata dalla Radio dell’Esercito israeliano, nella quale un portavoce ha affermato che le immagini diffuse nelle ultime 24 ore sui social palestinesi sono autentiche.
8. Video: le forze israeliane lanciano una granata stordente contro un corteo nuziale a Hebron
Un video mostra il momento in cui l’esercito israeliano lancia una granata stordente contro un corteo nuziale palestinese nella cittadina di Sa’ir, a nord di Hebron, nella Cisgiordania occupata.
Europa
9. Marcia silenziosa a Parigi in sostegno di Gaza nel millesimo giorno della guerra
Manifestanti hanno preso parte a una marcia silenziosa a Parigi per commemorare il millesimo giorno della guerra a Gaza e per esprimere solidarietà al popolo palestinese.
10. Appelli per cancellare l’amichevole tra Dundee e Maccabi israeliano
Sono aumentati gli appelli al boicottaggio del club scozzese Dundee dopo l’annuncio di una partita amichevole contro il Maccabi israeliano.
Gli attivisti sostengono che l’incontro contribuisca a migliorare l’immagine di Israele attraverso lo sport e invitano i tifosi del Dundee a chiedere l’annullamento della partita.
Tra gli esempi citati vi è l’uccisione del portiere palestinese Salim Al-Ashqar da parte delle forze israeliane a Gaza alcuni giorni fa.
11. Protesta durante la Settimana della Moda di Berlino per chiedere il boicottaggio di Reebok
A Berlino si è svolta una protesta che ha chiesto il boicottaggio di Reebok durante la Fashion Week.
I manifestanti hanno invitato l’azienda a interrompere il sostegno a Israele, evidenziando il suo ruolo di sponsor della Federazione calcistica israeliana, che comprende club attivi negli insediamenti costruiti su territori palestinesi occupati.
12. La giustizia francese contesta la cancellazione di una conferenza sulla Palestina
Il relatore generale del Tribunale amministrativo di Parigi ha definito “eccessiva” la decisione del Collège de France di annullare la conferenza “Palestina ed Europa: il peso del passato e le dinamiche contemporanee”, prevista per novembre 2025.
Ha sottolineato che il diritto francese garantisce un elevato livello di tutela della libertà accademica e che sarebbe stato possibile organizzare l’evento adottando adeguate misure di sicurezza.
13. Campagna pubblicitaria nella metropolitana di Londra contro Barclays
Centinaia di manifesti sono comparsi nella metropolitana di Londra accusando la banca Barclays di finanziare il genocidio e il sistema di apartheid.
La campagna, promossa da gruppi filo-palestinesi, è rivolta anche agli spettatori del torneo di Wimbledon, sponsorizzato dalla banca.
Secondo gli organizzatori, Barclays avrebbe concesso investimenti e prestiti per oltre 8 miliardi di sterline ad aziende produttrici di armi che riforniscono l’esercito israeliano.
14. Dopo 1000 giorni di guerra, cresce la solidarietà internazionale verso la Palestina
Numerose città nel mondo hanno organizzato iniziative di solidarietà con la Palestina in occasione del millesimo giorno dall’inizio della guerra a Gaza.
A Glasgow è stato allestito un punto informativo che denunciava il silenzio della FIFA riguardo ai fatti di Gaza.
In Irlanda sono proseguite le richieste di vietare il commercio con gli insediamenti israeliani, mentre in Francia si sono svolte manifestazioni contro la guerra a Gaza.
Internazionale
15. Google smantella una rete informatica israeliana che aveva compromesso due milioni di dispositivi domestici
Google ha annunciato di aver smantellato la rete proxy residenziale NetNut, nota anche come Popa, in collaborazione con l’FBI, Lumen Technologies e altri partner.
Secondo Google, la rete comprendeva almeno due milioni di dispositivi in tutto il mondo, tra cui smart TV e dispositivi di streaming, utilizzati per instradare traffico Internet attraverso indirizzi IP di utenti comuni e nascondere così l’origine di attività informatiche dannose.
16. Negli Stati Uniti condannati sette manifestanti filo-palestinesi
Una giuria di San Francisco ha dichiarato colpevoli sette manifestanti filo-palestinesi per aver partecipato al blocco del Golden Gate Bridge durante una protesta del 2024.
Le accuse comprendono l’ostruzione del traffico, il rifiuto di obbedire agli ordini della polizia durante lo sgombero e la partecipazione a un raduno non autorizzato.
17. Tennista turca sfida le restrizioni britanniche e sostiene la Palestina a Wimbledon
La tennista turca Zeynep Sönmez ha denunciato quello che definisce un doppio standard da parte degli organizzatori di Wimbledon.
Secondo la giocatrice, le è stato vietato indossare una spilla a sostegno della Palestina, mentre è consentito esibire la bandiera ucraina.
Per aggirare il divieto, Sönmez ha applicato il simbolo dell’anguria – diventato un emblema internazionale di solidarietà con la Palestina insieme alla kefiah – sul dispositivo antivibrazione della propria racchetta, affermando che gli organizzatori non potevano opporsi a questa scelta.
