
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2501, Data: venerdì 17 luglio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2501, Data: venerdì 17 luglio 2026
1. Cinque morti nel rinnovato attacco israeliano su Gaza
Cinque persone sono rimaste uccise a seguito della ripresa degli attacchi delle forze israeliane in diverse aree della Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco.
Una fonte medica ha riferito che il cittadino Anas Mahmoud Ahmad Hamdan è stato ucciso e altre cinque persone, tra cui una donna e un bambino, sono rimaste ferite quando un drone israeliano ha colpito un veicolo fuoristrada nei pressi della zona di Asdaa, a ovest di Khan Yunis.
Un’altra fonte medica ha confermato la morte di Nihad Riyad Aruqi e il ferimento di altre persone in seguito al bombardamento di una tenda che ospitava sfollati nell’area del porto, a ovest della città di Gaza.
2. Ministri e deputati del Likud chiedono di intensificare le incursioni nella moschea di Al-Aqsa e di chiuderla
Ministri e parlamentari del partito Likud hanno chiesto di aumentare le incursioni nella moschea di Al-Aqsa durante una conferenza organizzata dalla cosiddetta “Amministrazione del Monte del Tempio” a Gerusalemme.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Yedioth Ahronoth, il vicepresidente della Knesset Nissim Vaturi ha dichiarato che la moschea dovrebbe essere chiusa agli arabi “fino a quando gli ebrei potranno accedere quotidianamente e liberamente al luogo. Se noi non possiamo entrarvi liberamente, allora nessuno dovrebbe poterlo fare”.
3. Il dottor Abu Safiya lancia un appello al mondo affinché venga salvato dalle carceri israeliane
Il direttore dell’ospedale Kamal Adwan, il dottor Hossam Abu Safiya, detenuto nelle carceri israeliane dal dicembre 2024, ha dichiarato di essere ancora sottoposto a dure condizioni di detenzione nel carcere sotterraneo di “Rakefet”, chiedendo alla comunità internazionale di adoperarsi con qualsiasi mezzo per ottenerne il rilascio.
Durante la visita del suo avvocato Nasser Odeh e dell’avvocato Tamir Blank dell’organizzazione “Medici per i Diritti Umani”, Abu Safiya ha affermato che le condizioni denunciate nella visita precedente non sono cambiate.
4. “Hanno confiscato i Corani dalle celle”: la testimonianza della detenuta Shahd Adi denuncia gli abusi nel carcere di Damon
Organizzazioni per i diritti umani hanno diffuso la testimonianza della detenuta e infermiera Shahd Mohammed Ahmad Adi (23 anni), della cittadina di Beit Ummar, a nord di Hebron.
La giovane racconta un’escalation di violenze e abusi nel carcere femminile di Damon, tra cui la confisca dei Corani, aggressioni fisiche e intimidazioni con cani poliziotto.
Ha inoltre riferito che, durante il trasferimento per un colloquio, una detenuta era bendata con un sacco nero della spazzatura usato, mentre un’altra era costretta a indossare una mascherina medica già utilizzata molte volte, definendo tali pratiche un’umiliazione deliberata.
5. Aumentano gli attacchi dell’esercito e dei coloni in Cisgiordania
Numerose città e villaggi della Cisgiordania hanno assistito a un’intensificazione delle incursioni militari israeliane e degli attacchi dei coloni, in particolare nelle aree di Nablus, Ramallah, Hebron, Tulkarem, Jenin e Betlemme.
A Ramallah si sono verificati scontri tra giovani palestinesi e forze israeliane nel villaggio di Qarawat Bani Zeid.
A Gerusalemme Est sono scoppiati scontri ad Anata, dove le forze israeliane hanno lanciato gas lacrimogeni.
A Hebron un uomo e una donna sono rimasti feriti dopo essere stati aggrediti da coloni nell’area di Masafer Yatta, secondo la Mezzaluna Rossa Palestinese.
6. Un colono investe un bambino a Hebron
Un bambino di sei anni, Mokhles Ammar Mahmoud Al-Salaymeh, è rimasto ferito dopo essere stato investito da un colono nei pressi del checkpoint 160, all’ingresso del quartiere Al-Salaymeh nella Città Vecchia di Hebron.
7. Gli embrioni muoiono nel grembo materno: crollano le nascite a Gaza
Negli ospedali della Striscia di Gaza si registra una situazione sempre più grave.
Le donne incinte, costrette a vivere nelle tende degli sfollati in condizioni estremamente difficili, affrontano un rischio crescente per la propria vita e quella dei loro bambini.
Le équipe mediche segnalano un aumento senza precedenti di aborti spontanei, malformazioni congenite e morti fetali, facendo temere una futura crisi demografica.
8. Rapporto sui diritti umani: Israele rafforza lo sfollamento forzato impedendo il ritorno di donne e anziani a Gaza
Il Centro di Gaza per i Diritti Umani ha denunciato il protrarsi delle politiche israeliane che impediscono ai palestinesi di rientrare nelle proprie case nella Striscia di Gaza.
Secondo il rapporto, le restrizioni colpiscono soprattutto donne, bambini, malati e anziani e contribuiscono ad aggravare la separazione delle famiglie.
L’organizzazione afferma di aver raccolto numerose testimonianze di persone cui è stato negato il ritorno per motivi di “sicurezza” dopo una procedura che prevede la registrazione presso l’ambasciata palestinese al Cairo o tramite società di coordinamento private.
9. L’assistenza medica di Gaza avverte: epidemia di varicella tra i bambini
Il direttore dell’Assistenza Medica a Gaza, Bassam Zaqout, ha lanciato l’allarme per la rapida diffusione della varicella nei campi per sfollati.
Ha definito la situazione sanitaria senza precedenti, spiegando che vengono registrati circa 5.000 nuovi casi ogni settimana, mentre continua il conflitto e permane il blocco della Striscia.
10. Video: coloni incendiano veicoli palestinesi a Tulkarem
Secondo quanto riportato, coloni israeliani hanno incendiato diversi veicoli appartenenti a palestinesi durante un attacco contro il villaggio di Ramin, a est di Tulkarem, nella Cisgiordania occupata.
11. Video: donne palestinesi fuggono da un bombardamento israeliano
Le immagini mostrano donne palestinesi in fuga dopo un attacco aereo israeliano avvenuto nelle loro vicinanze nella Striscia di Gaza, nell’ambito di una serie di raid che hanno colpito diverse zone del territorio.
Europa
12. Organizzazioni lanciano da Parigi un appello internazionale per la liberazione di Abu Safiya
Organizzazioni per i diritti umani e movimenti di solidarietà hanno lanciato da Parigi un appello urgente per chiedere l’immediata liberazione del dottor Hossam Abu Safiya.
Il comunicato denuncia il rapimento sistematico di medici palestinesi e le torture e gli abusi denunciati nei centri di detenzione israeliani.
13. L’Università di Melbourne limita le proteste nel campus
L’Università di Melbourne ha introdotto nuove restrizioni alle manifestazioni nel campus.
Il rettore Glen Davis ha spiegato che le misure sono state adottate dopo gli accampamenti di protesta del 2024, durante i quali gli studenti chiedevano la fine dei rapporti accademici e finanziari con Israele e con aziende produttrici di armi.
Ha inoltre confermato il coordinamento con la polizia dello Stato di Victoria, pur riconoscendo che le proteste non avevano violato la legge.
14. Attivista tedesca denuncia le guardie del carcere israeliano Givon per stupro
Anna Liedtke, membro della Freedom Flotilla, ha presentato una denuncia penale contro le autorità israeliane, accusando le guardie del carcere di Givon di violenza sessuale e stupro.
La denuncia sostiene che la giovane venticinquenne avrebbe subito torture e abusi dopo essere stata trattenuta per cinque giorni in seguito all’intercettazione della nave umanitaria su cui viaggiava.
15. Attivisti bloccano lo stabilimento Leonardo di Edimburgo
Attivisti hanno organizzato un presidio davanti allo stabilimento della società Leonardo a Edimburgo per chiedere la fine della vendita di armi a Israele.
Secondo gli organizzatori, l’impianto produce componenti per i caccia F-35 utilizzati nelle operazioni militari israeliane.
16. Tribunale britannico condanna un centro palestinese al pagamento delle spese legali
Un tribunale britannico ha imposto a un centro giuridico palestinese il pagamento delle spese processuali dopo aver respinto la richiesta di avviare un procedimento contro un soldato israeliano ai sensi della legge sul reclutamento all’estero del 1870.
Il giudice ha stabilito che tale normativa non si applica ai cittadini con doppia nazionalità.
Internazionale
17. Interrotto l’intervento della presidente di un’azienda bellica statunitense
L’organizzazione pacifista Code Pink ha contestato Kathy Warden, amministratrice delegata della Northrop Grumman, durante il forum Axios America 250, denunciando i profitti realizzati dall’azienda attraverso i conflitti armati.
L’iniziativa si è svolta mentre il Congresso degli Stati Uniti discuteva un bilancio della difesa da 1.500 miliardi di dollari.
18. United Airlines costringe un passeggero palestinese a togliersi una maglietta con uno slogan contro i bombardamenti
Un passeggero di origine palestinese, Sam Saadeh, ha dichiarato di essere stato costretto dal personale della United Airlines a togliersi una maglietta con la scritta: “Bombardare i bambini non è autodifesa”.
Secondo il suo racconto, gli è stato detto che, se non avesse cambiato maglietta, non avrebbe potuto imbarcarsi sul volo da Atlanta a Newark.
19. Campagna contro un’accademica statunitense favorevole alla Palestina
L’organizzazione StopAntisemitism ha avviato una campagna contro la docente greco-americana Elektra Kostopoulou, che insegna alla Rutgers University e al New Jersey Institute of Technology.
L’accademica è stata criticata per le sue dichiarazioni sui social media, nelle quali ha contestato la legittimità dello Stato di Israele e ha denunciato l’uso politico delle accuse di antisemitismo per colpire le voci critiche.
20. Video: manifestazione a New York per la liberazione dei medici palestinesi
Una manifestazione di solidarietà si è svolta davanti alla Biblioteca Pubblica di New York per chiedere la liberazione del dottor Hossam Abu Safiya e di centinaia di operatori sanitari palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.
All’iniziativa hanno partecipato medici e attivisti per i diritti umani contrari alla guerra e alle violazioni dei diritti umani.
