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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2510, Data: domenica 26 luglio 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2510, Data: domenica 26 luglio 2026

1. Tra le vittime anche il direttore della polizia del Nord di Gaza: 7 morti e feriti mentre continuano le violazioni israeliane nella Striscia

Sette cittadini sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti a causa del proseguimento delle violazioni del cessate il fuoco da parte dell’esercito israeliano, attraverso bombardamenti e demolizioni in diverse aree della Striscia di Gaza.

Dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, il 10 ottobre dello scorso anno, 1.185 persone sono state uccise e centinaia sono rimaste ferite in continui massacri e attacchi israeliani.

2.Club dei Prigionieri: 3.600 arresti in Cisgiordania dall’inizio dell’anno
L’Associazione palestinese per i diritti umani “Club dei Prigionieri” ha confermato che dall’inizio del 2026 sono stati registrati 3.600 arresti in Cisgiordania, oltre a migliaia di casi di interrogatori sul campo, nell’ambito di una politica israeliana volta ad ampliare la portata delle persecuzioni e delle punizioni collettive.

L’associazione ha dichiarato che questi arresti quotidiani sono diventati uno dei principali strumenti dell’offensiva complessiva in Cisgiordania.

3.Aumentano gli attacchi dei coloni in Cisgiordania e nasce un nuovo avamposto coloniale a nord di Nablus
Sono proseguiti gli attacchi dei coloni in diverse aree della Cisgiordania occupata, accompagnati da tentativi di imporre nuove realtà coloniali, con aggressioni contro abitazioni e terreni agricoli dei cittadini.

I coloni hanno istituito un nuovo avamposto sulla strada che collega la cittadina di Asira al-Shamaliya ad Askar al-Balad, a nord di Nablus, a circa cinque chilometri dall’avamposto di Har Eibal.

4.Fondazione Internazionale per Gerusalemme: l’irruzione durante il “Ricordo della Distruzione del Tempio” ha di fatto posto fine allo status quo della Moschea di al-Aqsa
La Fondazione Internazionale per Gerusalemme ha dichiarato che la massiccia incursione nella Moschea di al-Aqsa, avvenuta in occasione della cosiddetta “Ricorrenza della Distruzione del Tempio”, rappresenta il più grave attacco al luogo sacro dall’occupazione di Gerusalemme nel 1967.

Secondo la fondazione, tale evento ha di fatto compromesso lo “status quo” vigente e inaugurato una nuova fase che richiede sforzi per ripristinarlo e contrastare i tentativi di imporre una nuova realtà di giudaizzazione.

La fondazione ha inoltre riferito che 4.288 coloni hanno fatto irruzione nella moschea, guidati dal ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, dal vicepresidente della Knesset e da numerosi parlamentari. Secondo la fondazione, le autorità israeliane hanno sfruttato questa mobilitazione per imporre nuovi cambiamenti attraverso quattro direttrici principali.

1. Feriti membri della stessa famiglia in un attacco dei coloni ad Aqraba
Diversi cittadini appartenenti alla stessa famiglia hanno riportato sintomi di soffocamento in seguito all’aggressione di coloni armati nei pressi della cittadina di Aqraba, a sud di Nablus.

Tra i colpiti figurano membri della famiglia del cittadino Firas Khader, del villaggio di al-Lubban al-Sharqiya.

6.Ufficio Informazione sui Prigionieri: repressione continua e condizioni sanitarie catastrofiche nel carcere del Negev
L’Ufficio Informazione sui Prigionieri ha denunciato un’escalation delle violazioni contro i detenuti palestinesi nel carcere del Negev, affermando che due giorni fa essi sono stati sottoposti a una violenta operazione repressiva caratterizzata da aggressioni fisiche e gravi abusi da parte dell’amministrazione penitenziaria.

L’ufficio ha aggiunto che la direzione del carcere continua a spruzzare quasi quotidianamente spray al peperoncino contro i detenuti, intensificando al contempo le misure punitive, confiscando i Corani in tutti i reparti e privando i prigionieri dell’accesso all’ora d’aria.

1. Mentre andava a comprare dei dolci: i missili israeliani spengono la gioia dello studente Al-Barim per il successo agli esami di maturità
Con ostinazione nel colpire ogni manifestazione di gioia, missili israeliani hanno ucciso lo studente Khaled Al-Barim proprio mentre festeggiava il suo successo agli esami di scuola superiore.

Originario di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, Al-Barim aveva ottenuto un punteggio dell’88% negli esami di maturità, i cui risultati erano stati annunciati dal Ministero dell’Istruzione.

8.Video: le forze israeliane arrestano e maltrattano un giovane palestinese
Guarda: durante la protezione di un’incursione effettuata da coloni nella zona, le immagini documentano il momento in cui le forze israeliane aggrediscono un giovane palestinese prima di arrestarlo e maltrattarlo nei pressi della Città Vecchia di Hebron.

9.I coloni sparano e appiccano incendi a Nablus

Guarda: «Hanno attaccato il quartiere». Coloni israeliani hanno aperto il fuoco contro i residenti e incendiato diverse proprietà nel villaggio di Urif, a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata.

10.Video: soldati israeliani maltrattano studenti delle scuole superiori
Guarda: soldati dell’esercito israeliano hanno fermato un gruppo di studenti delle scuole superiori mentre festeggiavano i risultati degli esami nella zona sud di Hebron. Li hanno costretti a scendere dai loro veicoli, trattenendoli e sottoponendoli a perquisizioni e maltrattamenti arbitrari.

Europa
1. Il sindaco di Londra: Netanyahu sta commettendo un genocidio e non è il benvenuto qui
Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha dichiarato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta commettendo un genocidio nella Striscia di Gaza, aggiungendo che farà pressione sul governo britannico affinché esegua il mandato di arresto emesso nei suoi confronti dalla Corte Penale Internazionale qualora dovesse recarsi a Londra.

In un’intervista a Channel 4 News, Khan ha affermato che Netanyahu «è responsabile del genocidio a Gaza», aggiungendo che «ha violato la legge e deve risponderne».

12.Diciotto organizzazioni sollecitano il ministro degli Esteri maltese a vietare il commercio con gli insediamenti
Una coalizione di 18 organizzazioni maltesi ha inviato una lettera al ministro degli Esteri Chris Fearne chiedendo di sostenere una proposta a livello dell’Unione Europea per vietare il commercio con gli insediamenti israeliani considerati illegali e di adottare una legge nazionale che recepisca tale divieto.

L’iniziativa arriva dopo che Malta non ha sostenuto una proposta analoga, che non ha ottenuto la maggioranza necessaria durante una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE a Bruxelles.

13.Manifestanti denunciano la complicità delle aziende di armamenti nel genocidio davanti al Salone Aeronautico britannico
All’ingresso del Farnborough International Airshow, nell’Hampshire, si sono svolte manifestazioni in concomitanza con gli eventi dedicati alle famiglie. I partecipanti hanno protestato contro la presenza di aziende produttrici di armi che ritengono coinvolte in conflitti internazionali responsabili di gravi perdite di vite umane.

Parallelamente, il governo scozzese è stato oggetto di forti critiche e accuse di eccessiva vicinanza alle industrie della difesa, definite da gruppi per i diritti umani «complici delle violenze», dopo la partecipazione di rappresentanti governativi e di enti pubblici, riuniti sotto il marchio «Team Scotland», alle attività della fiera.

1. L’autorità australiana che regola gli operatori sanitari adotta la definizione di antisemitismo dell’IHRA
L’Autorità australiana per la regolamentazione degli operatori sanitari ha annunciato l’integrazione della definizione di antisemitismo dell’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto (IHRA) come strumento di riferimento nel proprio quadro normativo.

La decisione è stata presa in seguito alle direttive dei ministri federali e statali della Sanità, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la risposta dell’ente a tutte le forme di discriminazione e razzismo.

1. Ampia coalizione chiede l’esclusione di Palantir dal sistema sanitario britannico
Il governo britannico è sottoposto a crescenti pressioni affinché escluda la società Palantir, mentre il movimento per il boicottaggio promuove una campagna internazionale per vietarne le attività.

Nel gennaio 2024 Palantir aveva annunciato la firma di una partnership strategica con il Ministero della Difesa israeliano per fornire tecnologie di intelligenza artificiale a sostegno delle operazioni militari israeliane.

1. Le autorità canadesi accusano l’attivista Ahmad Jarrar di «terrorismo» per i suoi discorsi contro il genocidio
La polizia federale canadese ha formalmente incriminato l’attivista Ahmad Haj Ahmad Jarrar con accuse che includono la «partecipazione e il contributo alle attività di un’organizzazione terroristica», in relazione ai suoi interventi durante manifestazioni pubbliche.

Secondo la rete CBC, il capo d’accusa si basa sui suoi discorsi di condanna dell’occupazione, della pulizia etnica e dello sfollamento forzato dei palestinesi.

1. Operatori sanitari in protesta ad Adelaide contro l’adozione della definizione IHRA
La piattaforma Healthcare Workers for Palestine di Adelaide ha organizzato un sit-in di protesta davanti al congresso nazionale del Partito Laburista australiano, denunciando le politiche ufficiali ritenute favorevoli al sistema di occupazione.

La mobilitazione si è svolta in concomitanza con i lavori del congresso per contestare quella che gli organizzatori definiscono la sottomissione del governo laburista alle pressioni della lobby sionista e l’adozione della definizione di antisemitismo dell’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto (IHRA), che – secondo i promotori della protesta – criminalizzerebbe ogni critica al sionismo.

1. Attivisti occupano il tetto dello stabilimento BRP-Rotax in Austria
Secondo il testo, l’azienda austriaca è il produttore esclusivo dei motori utilizzati dalla flotta di droni militari israeliani, in particolare dei modelli Hermes 650/900/1500 prodotti da Elbit Systems e dei droni Heron impiegati da Israele.

1. Deputato australiano sfida il proprio partito e chiede il riconoscimento del genocidio a Gaza
Il deputato federale laburista australiano Ed Husic ha dichiarato di non preoccuparsi di eventuali sanzioni disciplinari che potrebbero essergli imposte dalla leadership del suo partito, dopo aver criticato duramente l’ostruzione al dibattito di una mozione di condanna dei crimini attribuiti all’occupazione israeliana.

Husic, eletto nella zona occidentale di Sydney, ha cercato di presentare un emendamento al programma del Partito Laburista durante il congresso nazionale di Adelaide, con l’obiettivo di rafforzare la condanna delle politiche israeliane e di riconoscere ufficialmente il «genocidio» in corso nella Striscia di Gaza.

Internazionale
20.Campagna di incitamento contro il candidato al Congresso statunitense David Blumstrom
David Blumstrom ha sostenuto, nel proprio bollettino rivolto agli elettori, che gli Stati Uniti dovrebbero interrompere completamente ogni relazione con Israele e revocarne il riconoscimento diplomatico, collegando il sionismo a crimini internazionali.

Le sue dichiarazioni hanno suscitato dure reazioni da parte di organizzazioni e piattaforme filoisraeliane negli Stati Uniti, tra cui l’organizzazione StopAntisemitism, che ha avviato una campagna contro di lui definendo il suo appello al boicottaggio di Israele una «propaganda esplicita» estranea al normale dibattito politico.

1. Campagna contro Ms. Rachel per il sostegno a un candidato favorevole alla Palestina nel Michigan
Piattaforme e account filoisraeliani negli Stati Uniti hanno avviato una campagna contro la creatrice di contenuti per bambini Ms. Rachel, dopo aver sostenuto che avrebbe effettuato una donazione a favore della campagna elettorale del medico e politico progressista Abdul El-Sayed, candidato al Senato per lo Stato del Michigan.

La campagna ha inoltre affermato che i contenuti educativi di Ms. Rachel avrebbero lo scopo di «indottrinare ideologicamente» i bambini, facendo riferimento alle posizioni di El-Sayed e alla sua collaborazione con figure mediatiche di sinistra favorevoli ai diritti dei palestinesi e contrarie alla guerra a Gaza, tra cui il content creator Hasan Piker.

22.Attivisti allestiscono una prigione simbolica davanti al Museo dell’Olocausto di Washington
Guarda: i manifestanti hanno scelto questo luogo per denunciare le politiche di detenzione arbitraria, la tortura sistematica e il blocco imposto alla Striscia di Gaza e alla Cisgiordania.

1. Albanese chiede di fermare gli attacchi dei coloni in Cisgiordania e di perseguirne i responsabili
La Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha dichiarato che «i coloni israeliani armati stanno intensificando i loro attacchi mortali contro civili palestinesi disarmati in Cisgiordania».

Albanese ha chiesto la cessazione di tali attacchi e l’accertamento delle responsabilità, commentando l’uccisione di quattro cittadini palestinesi e il ferimento di altri nel villaggio di Tell, a ovest di Nablus.

24. L’UNESCO iscrive il villaggio palestinese di Sebastia nella Lista del Patrimonio Mondiale
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha approvato l’iscrizione del villaggio palestinese di Sebastia nella Lista del Patrimonio Mondiale durante la riunione del Comitato del Patrimonio Mondiale tenutasi a Busan, in Corea del Sud.

Il Comitato ha approvato l’inserimento di 30 nuovi siti nella lista, tra cui Sebastia in Palestina, i castelli del Jabal Amel in Libano e l’area di Sidi Bou Said in Tunisia.

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