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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2512, Data: martedì 28 luglio 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2512, Data: martedì 28 luglio 2026

1. Tre martiri e diversi feriti nei continui bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza
Tre palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti a seguito di raid aerei e bombardamenti di artiglieria effettuati dalle forze di occupazione israeliane in diverse aree della Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni dell’accordo di cessate il fuoco.
Un bombardamento israeliano nei pressi della moschea Hira, a Jabalia al-Balad, nel nord della Striscia, ha causato la morte del cittadino Mahmoud Taroush e il ferimento di altre tre persone.

2. L’occupazione arresta il figlio del governatore di Gerusalemme dopo averlo aggredito
Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato Qusay Gheith, figlio del governatore di Gerusalemme Adnan Gheith, dopo aver fatto irruzione nella località di Silwan, a sud della moschea di Al-Aqsa.
Le forze israeliane hanno preso d’assalto la zona, poi hanno picchiato violentemente Qusay Gheith e lo hanno trasferito in uno dei centri di detenzione e interrogatorio nella città di Gerusalemme.

Il governatore di Gerusalemme Adnan Gheith e la sua famiglia sono sottoposti a continue pressioni da parte delle autorità di occupazione, che impongono contro di lui misure restrittive comprendenti persecuzioni e arresti.

3. Sessanta detenuti di Gaza nelle carceri israeliane arrivano all’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa
Le autorità di occupazione israeliane hanno rilasciato un nuovo gruppo composto da 60 prigionieri e detenuti della Striscia di Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom. Sono stati trasferiti all’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah per ricevere assistenza medica.
L’Ufficio per l’informazione sui prigionieri ha spiegato che il gruppo liberato comprende 20 lavoratori palestinesi arrestati all’interno dei territori occupati nel 1948 dopo gli eventi del 7 ottobre, oltre a 40 detenuti che erano rinchiusi nel carcere del Negev in condizioni difficili.

4. L’Ufficio per l’informazione sui prigionieri avverte di un grave peggioramento della salute del detenuto Karkari e chiede un intervento urgente
L’Ufficio per l’informazione sui prigionieri ha lanciato l’allarme per il rischio che minaccia la vita del prigioniero Yassin Hilmi Karkari, 49 anni, originario della località di Salem, a est di Nablus, chiedendo un intervento urgente per salvarlo.
L’ufficio ha riferito che Karkari soffre di un grave deterioramento delle condizioni di salute dopo essere stato aggredito all’interno del carcere di Ofer, riportando fratture alla gabbia toracica e lesioni alla milza e ai reni.

5. L’occupazione ostacola i soccorsi a una donna incinta a sud di Nablus e provoca la perdita del feto
Una donna palestinese incinta della località di Qaryout, a sud di Nablus, ha perso il proprio feto dopo che le forze di occupazione israeliane hanno impedito il suo arrivo in ospedale attraverso il posto di blocco militare di Awarta, a sud della città.
L’attivista e soccorritore Bashar al-Qaryouti, che si trovava con la donna, ha spiegato che le forze israeliane hanno rifiutato di consentire il passaggio dell’ambulanza dopo aver chiuso i cancelli del checkpoint e hanno trattenuto il personale sanitario. Inoltre hanno sottoposto la donna, al sesto mese di gravidanza, a perquisizione nonostante soffrisse di una grave emorragia.

6. Sanità di Gaza: gli ospedali hanno superato la loro capacità di accoglienza, con livelli operativi record
Il Ministero della Salute nella Striscia di Gaza ha annunciato il raggiungimento di livelli operativi record negli ospedali e nei centri medici durante la prima metà dell’anno in corso.
Il ministero ha confermato che il sistema sanitario continua a lavorare alla massima capacità operativa, nonostante abbia superato la propria capacità di accoglienza, per garantire la continuità dei servizi ai cittadini.

Ha inoltre spiegato che i reparti di emergenza hanno ricevuto 997.844 pazienti, mentre gli ambulatori hanno registrato 826.060 visite. Nello stesso periodo, 111.378 persone sono state ricoverate nei letti degli ospedali.

7. Recuperati 99 corpi di martiri dalle abitazioni delle famiglie Abu Sharia e Al-Hassaina a sud della città di Gaza
La Protezione Civile palestinese ha annunciato il recupero di 99 corpi dalle macerie delle abitazioni appartenenti alle famiglie Abu Sharia e Al-Hassaina, nel quartiere di Al-Sabra, a sud della città di Gaza, dopo che queste erano state colpite dai bombardamenti dell’esercito israeliano durante l’offensiva sulla Striscia.
La Protezione Civile ha spiegato che le operazioni di recupero sono arrivate dopo sforzi continui per raggiungere le vittime rimaste sotto le macerie sin dal momento in cui le abitazioni erano state bombardate nelle fasi precedenti della guerra, in mezzo alla vasta distruzione causata dai bombardamenti e alla difficoltà di raggiungere le aree colpite.

8. Organizzazione per i diritti umani: l’assedio di Nablus ha costretto donne a partorire nelle ambulanze e in una clinica
L’organizzazione Medici per i Diritti Umani ha messo in guardia dalle gravi conseguenze umanitarie derivanti dalla chiusura militare continua imposta dall’occupazione israeliana sulla città di Nablus, sottolineando che le restrizioni alla circolazione ostacolano l’arrivo di pazienti e donne incinte ai servizi sanitari essenziali.
L’organizzazione ha dichiarato che il blocco del passaggio delle ambulanze attraverso i posti di controllo militari ha portato a due parti avvenuti all’interno di ambulanze, dopo che al personale medico è stato impedito di raggiungere gli ospedali.

Una terza donna è stata invece costretta a partorire all’interno di una clinica nella località di Aqraba, a sud di Nablus, dopo che è stato impossibile trasferirla in un ospedale.

9. #Video: il grido di un prigioniero uscito dalle carceri dell’occupazione
Guarda: un grido di libertà che racchiude le sofferenze della prigionia.
Un prigioniero palestinese è crollato emotivamente nel momento del suo arrivo nella Striscia di Gaza, dopo essere stato rilasciato dalle autorità di occupazione israeliane nell’ambito di un gruppo composto da 60 prigionieri, la maggior parte dei quali lavoratori palestinesi.

10. Coloni aggrediscono una guardia di una cava e incendiano mezzi pesanti
Guarda: hanno incendiato mezzi pesanti e attrezzature.
Le telecamere di sorveglianza hanno documentato l’aggressione compiuta da coloni contro la guardia di una cava nei pressi di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.

Europa
11. Il primo ministro spagnolo ai bambini di Gaza: “L’intera società spagnola vi ama e non vi dimenticherà”
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha diffuso un messaggio video nel quale ringrazia alcuni bambini della Striscia di Gaza che hanno realizzato un suo ritratto su un muro tra le macerie, come espressione di gratitudine verso la Spagna.
Sánchez, attraverso un video pubblicato sulla piattaforma Instagram, ha espresso la propria felicità per il gesto della bambina Layan Al-Qouqa, del giovane Obe Karim e dei loro amici, che hanno disegnato la sua immagine e rivolto un messaggio di ringraziamento al popolo spagnolo.

Secondo il giornalista, quanto sta subendo rientrerebbe in una più ampia restrizione contro giornalisti e attivisti francesi solidali con la Palestina.
12. La leader del Partito Verde canadese chiede di perseguire l’occupazione

13. Ottanta parlamentari chiedono al governo britannico di imporre un embargo sulle armi e un boicottaggio totale dell’occupazione
Ottanta deputati e membri della Camera dei Lord britannica hanno inviato una lettera al nuovo primo ministro Andy Burnham, chiedendogli di imporre sanzioni globali contro “Israele”, tra cui un divieto totale di fornitura di armi e il blocco dei rapporti commerciali con gli insediamenti illegali.
La lettera, promossa dal deputato Kim Johnson e firmata da esponenti di rilievo come Jeremy Corbyn, Diane Abbott, la baronessa Warsi e la baronessa Jenny Jones, ha esortato il governo britannico a voltare pagina rispetto alla precedente politica di complicità adottata dal governo di Keir Starmer, accusato di aver ignorato le decisioni della Corte Internazionale di Giustizia emesse nel luglio 2024.

14. Il giornalista francese Shahin Hazami accusa le autorità di averlo preso di mira per il suo sostegno alla Palestina
Il giornalista francese indipendente Shahin Hazami ha dichiarato di essere sottoposto da circa un anno a misure restrittive da parte delle autorità francesi, tra cui il congelamento dei suoi beni finanziari, che avrebbe ostacolato le sue fonti di finanziamento indipendenti e bloccato i canali di sostegno basati sugli abbonamenti dei suoi seguaci.
Ha inoltre denunciato pressioni e procedimenti legali che, secondo lui, avrebbero coinvolto anche la sua famiglia.

Hazami ha spiegato che la polizia ha perquisito la sua abitazione all’alba, in un’operazione che avrebbe lasciato profonde conseguenze psicologiche sui suoi figli. Secondo il giornalista, quanto sta subendo rientrerebbe in una più ampia restrizione contro giornalisti e attivisti solidali con la Palestina in Francia.

15. La leader del Partito Verde canadese chiede che l’occupazione venga chiamata a rispondere delle proprie azioni
La leader del Partito Verde canadese e parlamentare per il collegio di “Saanich–Gulf Islands”, Elizabeth May, ha sottolineato la necessità di ritenere responsabile il governo israeliano guidato da Netanyahu per le sue azioni e per le continue violazioni dei diritti umani nei territori palestinesi.
May ha ribadito che il raggiungimento della pace richiede necessariamente la garanzia dei diritti e della sicurezza dei civili e la fine delle violazioni sistematiche, criticando la condotta militare e politica israeliana.

16. Il governo britannico respinge le richieste parlamentari di riconoscere il genocidio a Gaza
Il governo britannico guidato da Andy Burnham ha respinto la richiesta avanzata da 80 parlamentari della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord di riconoscere ufficialmente come genocidio la guerra condotta dall’occupazione israeliana a Gaza e di imporre sanzioni globali contro “Israele”.
Il rifiuto del governo è arrivato dopo una lettera promossa la settimana precedente dal deputato laburista Kim Johnson, che chiedeva di dichiarare un divieto totale alla fornitura di armi e di applicare le disposizioni della Corte Internazionale di Giustizia del luglio 2024, che secondo i firmatari avevano stabilito l’illegalità dell’occupazione e la violazione delle convenzioni contro l’apartheid.

17. Manifestazione davanti alla società “AIB” per chiedere la cancellazione di un contratto con un’azienda israeliana
Attivisti hanno organizzato una protesta davanti alla sede della società “AIB” nella città irlandese di Naas, chiedendo l’annullamento di un contratto tecnologico del valore di un miliardo e duecento milioni di euro con la società di software e sicurezza informatica “Snyk” (SNYK), accusata dagli organizzatori di essere complice dell’occupazione israeliana.
La manifestazione è stata organizzata in segno di protesta contro la collaborazione con SNYK, fondata e gestita da ex soldati e ufficiali dell’unità israeliana 8200, descritta nel testo come un’unità responsabile dello sviluppo di software e sistemi di targeting digitale e sorveglianza utilizzati nella gestione e direzione della guerra contro i civili nella Striscia di Gaza.

Secondo il testo, Hausdorff avrebbe cercato di diffondere affermazioni volte a negare l’espansione degli insediamenti israeliani, mentre il conduttore l’avrebbe contestata durante il dibattito.
20. Stelle di Hollywood organizzano un’asta per sostenere borse di studio per studenti di Gaza
Internazionale
17. Francesca Albanese condanna la definizione di “turisti” usata da una televisione italiana per indicare le bande di coloni
La relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha attaccato la copertura mediatica della prima rete italiana Rai, definendola “vergognosa” per aver, a suo avviso, falsificato intenzionalmente i fatti riguardo ai crimini dei coloni nella Cisgiordania occupata.
Albanese ha criticato in particolare l’uso da parte della rete del termine “turisti” per descrivere gruppi di milizie armate accusati di compiere incursioni e aggressioni sistematiche contro villaggi e località palestinesi.

18. Il senatore Bernie Sanders: “La verità vergognosa è che gli Stati Uniti sono complici di tutto ciò che accade a Gaza”
Il senatore statunitense Bernie Sanders ha condannato quella che ha definito la complicità diretta e completa degli Stati Uniti nella guerra in corso nella Striscia di Gaza, attraverso l’invio di decine di miliardi di dollari in aiuti militari all’occupazione israeliana.
Secondo il testo, l’amministrazione Trump avrebbe approvato nel marzo scorso un pacchetto di sostegno militare d’emergenza del valore di 650 milioni di dollari, comprendente la fornitura di 20.000 bombe pesanti, senza ottenere l’approvazione del Congresso statunitense.

19. Un conduttore mette in difficoltà una sostenitrice sionista che negava la confisca delle terre in Cisgiordania
Il conduttore britannico Lewis Goodall ha messo in difficoltà l’attivista e avvocata favorevole all’occupazione israeliana Natasha Hausdorff durante un acceso confronto sulla rete britannica “LBC”, dopo che lei avrebbe tentato di negare l’espansione degli insediamenti israeliani.
20. Star di Hollywood organizzano un’asta per sostenere borse di studio per studenti di Gaza
Più di 20 star del cinema e della televisione partecipano a un’asta benefica organizzata dalla fondazione “Phoenix Space” per raccogliere fondi destinati a fornire borse di studio complete agli studenti della Striscia di Gaza che desiderano studiare nel Regno Unito.
L’asta arriva dopo l’annuncio del governo britannico della disponibilità ad accogliere studenti provenienti da Gaza, a condizione che dispongano di borse di studio completamente finanziate.

Tra i partecipanti figurano Nicola Coughlan, Paapa Essiedu, Brian Cox, Gary Lineker, Charlotte Church, Harriet Walter e Vanessa Redgrave.

Le donazioni comprendono oggetti personali e cimeli artistici e sportivi. Essiedu ha dichiarato che l’iniziativa mira ad aiutare gli studenti palestinesi a proseguire la propria istruzione nonostante la distruzione delle istituzioni educative nella Striscia di Gaza a causa della guerra.

21. Netanyahu attacca il sindaco di New York Zohran Mamdani per le sue posizioni contrarie alla guerra a Gaza
Netanyahu ha attaccato il sindaco di New York Zohran Mamdani, sostenendo che egli “inciti all’odio e collabori con gli assassini” per danneggiare i propri cittadini e i propri elettori.
Secondo il testo, Netanyahu avrebbe utilizzato la comunità ebraica come elemento di giustificazione per il suo attacco, affermando che “gli americani ebrei hanno paura”, nel tentativo di alimentare l’opposizione contro Mamdani, noto per le sue posizioni politiche a favore dei diritti dei palestinesi e critiche verso le azioni israeliane nella Striscia di Gaza.

22. Inchiesta: l’occupazione arma i coloni e li impiega per espandere gli insediamenti in Cisgiordania
Un’inchiesta del sito The Intercept ha rivelato che l’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania dipenderebbe sempre più dalle unità “Hagmar”, formazioni di sicurezza regionali composte in gran parte da coloni che prestano servizio nelle forze di riserva e utilizzate per rafforzare il controllo sulle terre palestinesi.
Secondo l’inchiesta, il governo israeliano avrebbe ampliato notevolmente queste unità dall’ottobre 2023, parallelamente alla distribuzione di migliaia di armi alle squadre di sicurezza civili.

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, secondo quanto riportato, avrebbe supervisionato personalmente la consegna di armi ai coloni in diverse occasioni.

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