
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2526, Data: giovedì 13 agosto 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2526, Data: giovedì 13 agosto 2026
١. Un martire e diversi feriti in un bombardamento di un drone dell’occupazione nel nord della Striscia di Gaza
Un palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti a seguito di un bombardamento effettuato da un drone dell’occupazione nel nord della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno riferito che un drone dell’occupazione ha colpito nei pressi della rotatoria occidentale di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, provocando la morte del giovane Muhannad Saada.
Nel frattempo, diversi cittadini, tra cui un bambino, sono rimasti feriti dopo che l’occupazione ha lanciato una bomba contro alcuni cittadini nei pressi dell’autorimessa di Rafah, nel centro della città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.
٢. Club dei prigionieri: circa 40 giornalisti palestinesi sono detenuti nelle carceri dell’occupazione
L’associazione palestinese Club dei Prigionieri ha dichiarato che circa 40 giornalisti e giornaliste palestinesi sono attualmente detenuti nelle carceri israeliane, tra cui 5 giornaliste, dopo l’arresto del giornalista Muhammad Awad, di Ramallah.
Il Club ha spiegato, in un comunicato, che le autorità dell’occupazione continuano inoltre a imporre gli arresti domiciliari a 3 giornalisti, nell’ambito di una sistematica campagna contro i giornalisti palestinesi e la libertà di esercitare la professione giornalistica.
٣. Centro per i diritti umani: duemila persone scomparse senza lasciare traccia a Gaza durante la guerra di sterminio
Il Centro palestinese per le persone scomparse e vittime di sparizione forzata ha confermato che circa 2.000 persone sono completamente scomparse durante la guerra di sterminio israeliana contro la Striscia di Gaza, mentre continua a regnare l’incertezza sulla loro sorte.
Il Centro ha dichiarato, in un comunicato, che quanto rivelato da un’inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz sul trattenimento da parte dell’occupazione di circa 1.700 salme di palestinesi della Striscia di Gaza, da utilizzare come future carte di ricatto, costituisce una prova schiacciante e una prosecuzione sistematica del crimine di sparizione forzata, oltre che una flagrante violazione del diritto internazionale umanitario.
٤. Situazione grave a Ofer e Janot: i prigionieri affrontano repressione, privazioni e ritorsioni
La Commissione per gli Affari dei Prigionieri e degli Ex Detenuti ha dichiarato che i prigionieri nel carcere militare di Ofer vivono condizioni detentive e sanitarie estremamente precarie, che minacciano la loro vita e l’incolumità fisica, mentre continuano le politiche punitive e ritorsive imposte dall’amministrazione carceraria.
La Commissione ha confermato che l’amministrazione del carcere di Ofer continua a commettere violazioni contro i prigionieri, ormai trasformatesi in pratiche quotidiane, tra cui la distribuzione di cibo scadente per quantità e qualità, la privazione dei malati di farmaci e cure, il peggioramento delle malattie della pelle, nonché il ritiro dei materassi nelle prime ore del mattino e la loro restituzione in serata.
٥. L’occupazione aggredisce un bambino a sud di Betlemme
Le forze dell’occupazione israeliana hanno brutalmente picchiato un bambino nel villaggio di Artas, a sud di Betlemme.
Fonti locali hanno riferito che le forze dell’occupazione hanno fatto irruzione nell’area turistica delle Piscine di Salomone, situata tra la cittadina di al-Khader e il villaggio di Artas, a sud, hanno fatto irruzione nell’abitazione del cittadino Yusuf al-Atrash e hanno trattenuto suo figlio Salah, 16 anni, per poi sottoporlo a una violenta aggressione prima di rilasciarlo.
٦. L’occupazione fa irruzione nel campo di Qalandia e notifica demolizioni di strutture ed edifici
Le forze dell’occupazione israeliana hanno fatto irruzione nel campo profughi di Qalandia, a nord della Gerusalemme occupata, dispiegandosi in diverse zone e notificando la demolizione di numerose strutture ed edifici.
Fonti locali hanno riferito che le forze dell’occupazione sono entrate nel campo dalla zona del cancello e si sono distribuite nei vari quartieri, mentre i loro mezzi militari si sono concentrati nell’area delle “cave”.
٧. Centro palestinese: il trattenimento di 1.700 salme di abitanti di Gaza da parte dell’occupazione è una prosecuzione del crimine di sparizione forzata
Il Centro palestinese per le persone scomparse e vittime di sparizione forzata ha dichiarato che il trattenimento da parte delle autorità israeliane di circa 1.700 salme di palestinesi della Striscia di Gaza, secondo quanto rivelato dal quotidiano ebraico Haaretz, rappresenta una prosecuzione sistematica del crimine di sparizione forzata e l’utilizzo delle salme dei martiri come future carte di ricatto.
Il Centro ha spiegato che quanto riportato dall’inchiesta israeliana rappresenta soltanto una parte limitata di una realtà molto più complessa riguardante la questione delle persone scomparse e vittime di sparizione forzata nella Striscia di Gaza, sottolineando che il destino di un gran numero di palestinesi rimane tuttora sconosciuto dall’inizio della guerra.
٨. Demolite 27 strutture commerciali ed economiche: l’occupazione ridisegna la mappa di Jenin a favore degli insediamenti
In una nuova iniziativa che riflette l’intensificarsi degli attacchi israeliani contro la città di Jenin, nel nord della Cisgiordania occupata, e contro le sue condizioni di vita, le forze dell’occupazione hanno iniziato a demolire 27 strutture commerciali e industriali, tra i timori che l’operazione possa far parte di un piano più ampio volto a modificare l’aspetto della città e a prendere il pieno controllo delle sue terre.
Le demolizioni a Jenin non si sono fermate, ma recentemente hanno registrato un’accelerazione senza precedenti, colpendo decine di strutture commerciali e industriali, parallelamente all’emissione di ordini di sospensione dei lavori e di demolizione, oltre alla distruzione dei terreni e alla confisca delle proprietà, nell’ambito di una politica continua di restrizioni volta a colpire le condizioni di vita e la capacità di resistenza della città.
٩. #Video: coloni assediano la casa di una famiglia palestinese a Nablus
#Guarda… Una telecamera di sorveglianza documenta l’assedio da parte di decine di coloni di una casa appartenente a una famiglia palestinese e il loro tentativo di entrarvi strappando la recinzione metallica che la circonda, nella cittadina di Qusra, a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata.
١٠. #Video: un soldato israeliano impedisce a un anziano di raggiungere la propria casa a Hebron
#Guarda… Stanco e appoggiato al bastone, un soldato dell’occupazione impedisce a un anziano palestinese di raggiungere la propria abitazione nella Città Vecchia di Hebron, mentre le forze dell’occupazione garantiscono la protezione all’ingresso dei coloni nella zona.
Europeo
١١. Coalizione di organizzazioni ebraiche annuncia il sostegno al movimento di boicottaggio “BDS” per sanzionare l’occupazione
Reti e organizzazioni per i diritti umani che rappresentano comunità ebraiche di tutto il mondo hanno pubblicato una dichiarazione congiunta, annunciando il loro pieno e pubblico sostegno al movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS) contro l’entità sionista.
La Coalizione ebraica internazionale, che comprende reti come “Ebrei d’Europa per la Palestina” e “Ebrei del mondo per la Palestina”, insieme all’organizzazione statunitense “Jewish Voice for Peace”, ha invitato i governi e le istituzioni internazionali ad adottare misure concrete per garantire l’accountability.
١٢. Il governo neozelandese citato in giudizio davanti all’Alta Corte di Wellington per complicità con l’occupazione
Il governo della Nuova Zelanda affronta una causa storica davanti all’Alta Corte di Wellington, presentata dagli attivisti palestinesi Yasser Abdel Aal e Maher Nazzal e dal medico Timothy T. Mooki, con la richiesta di annullare le licenze concesse dal Ministero dello Spazio alla società statunitense di intelligence geospaziale “BlackSky”, che collabora con l’esercito dell’occupazione.
La causa si basa sui danni diretti e sulla guerra di sterminio in corso nella Striscia di Gaza. Il ricorrente Abdel Aal ha perso più di 85 membri della propria famiglia allargata a causa dei raid sionisti, mentre le sue due sorelle sono sottoposte a sfollamento forzato all’interno di tende prive dei requisiti minimi di vita dignitosa nell’area di al-Mawasi.
١٣. Il Venezuela riprende le relazioni consolari con Israele dopo 17 anni di boicottaggio
Il governo venezuelano guidato da Delcy Rodríguez ha annunciato un accordo con l’entità sionista per riattivare i servizi consolari tra i due Paesi, in un netto cambiamento ideologico e geopolitico che pone fine a 17 anni di boicottaggio diplomatico.
L’annuncio rappresenta un passo indietro rispetto alla storica decisione del Venezuela del 2009 di interrompere le relazioni in protesta contro i massacri israeliani a Gaza. La nuova amministrazione di Caracas ha avviato un riavvicinamento a Washington, alleata dell’occupazione, dopo l’arresto del presidente Nicolás Maduro nel gennaio scorso.
١٤. Una squadra belga boicotta la rappresentativa dell’occupazione ai Mondiali di frisbee in segno di rifiuto dello sterminio
La squadra belga “Frizz Bezz” di ultimate frisbee ha annunciato il boicottaggio della squadra rappresentante l’entità sionista e ha rifiutato di affrontarla nel Campionato mondiale per club, diventando la terza squadra internazionale ad assumere questa posizione in solidarietà con la Palestina.
La posizione belga arriva a sostegno di precedenti iniziative intraprese da squadre irlandesi partecipanti al torneo, mentre si moltiplicano gli appelli affinché gli altri club del mondo firmino una petizione che chiede l’esclusione definitiva dell’occupazione dalle competizioni sportive.
١٥. Attacco sionista contro un hotel di Napoli che aveva aderito alla campagna “Nessun posto per il genocidio”
L’hotel “Decumani di Charme” di Napoli è stato vittima di un attacco informatico coordinato e di natura intimidatoria, che ha incluso il riempimento del sistema con prenotazioni false e recensioni negative contraffatte, dopo che una turista israeliana aveva cancellato la propria prenotazione per l’estate 2026.
L’attacco è avvenuto dopo che la colona aveva ricevuto il messaggio automatico di conferma della prenotazione, contenente un paragrafo in cui l’hotel dichiarava il proprio sostegno alla campagna “Nessun posto per il genocidio” e dava un caloroso benvenuto ai palestinesi, ai rifugiati e a tutti coloro che combattono pacificamente contro l’ingiustizia.
١٦. Attivisti fanno irruzione nella sede di “DB Schenker” a Glasgow per interrompere la catena di approvvigionamento dell’occupazione
Un gruppo di attivisti ha fatto irruzione negli uffici della società di spedizioni e logistica “DB Schenker”, nella zona di Hillington, a Glasgow, in Scozia, nelle prime ore di oggi, in risposta al coinvolgimento dell’azienda nel sostegno all’occupazione israeliana.
I manifestanti hanno superato le misure di sicurezza e hanno ricoperto di vernice rossa l’atrio e gli uffici dell’edificio, scrivendo sui muri frasi che chiedevano l’espulsione della società “Elbit Systems”, il maggiore produttore di armi dell’entità occupante.
١٧. Appelli all’hotel “Gibson” di Dublino affinché annulli l’ospitalità a “Check Point”, società legata all’occupazione
Queste iniziative popolari e sindacali mirano a rifiutare di offrire una piattaforma promozionale alla società, fondata da ex ufficiali che hanno messo a frutto le proprie competenze acquisite nell’“Unità 8200” dell’esercito dell’occupazione e che sono direttamente coinvolti in operazioni di spionaggio e sorveglianza nell’ambito della guerra genocidaria.
La campagna mira a contrastare i tentativi di normalizzazione commerciale e accademica delle società di sicurezza israeliane in Irlanda, soprattutto dopo che l’hotel “Westbury Dublin” e l’ex giocatore Brian O’Driscoll avevano ospitato la stessa società lo scorso anno.
Internazionale
١٨. Attivisti fanno irruzione nell’ufficio dell’UNICEF a Washington per protestare contro la nomina di una presunta spia israeliana
Attivisti solidali con la Palestina hanno contestato la direzione dell’ufficio dell’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, nella capitale statunitense Washington, in opposizione alla decisione di nominare Yahav Leishner direttore dell’ufficio, a causa del suo passato legato ad attività di intelligence a favore dell’entità sionista.
Gli attivisti hanno chiesto l’apertura immediata di un’indagine e l’attivazione delle procedure di responsabilità legale nei confronti della direzione dell’organizzazione, affermando che l’inserimento di elementi favorevoli all’occupazione in posizioni umanitarie di alto livello costituisce una complicità diretta che espone i bambini di tutto il mondo, in particolare quelli palestinesi, a ulteriori rischi e contribuisce a coprire la guerra di sterminio in corso contro di loro.
١٩. Yusuf Haddad colpisce l’ex candidato repubblicano Dennis Vitousa in segno di rifiuto dello sterminio
Lo scontro è scoppiato all’interno dello studio del podcast “Digital Social Hour”, a seguito di un acceso dibattito sulla guerra genocidaria nella Striscia di Gaza, dopo che Haddad era apparso derisorio e sorridente mentre si parlava dei raid israeliani contro scuole e aree civili in cui si erano rifugiati gli sfollati.
La lite e gli insulti reciproci si sono poi estesi al parcheggio esterno dell’edificio, dove alcuni video hanno documentato Yusuf Haddad mentre atterrava Dennis Vitousa, prima che il confronto degenerasse in una colluttazione e in colpi diretti, rendendo necessario l’intervento degli accompagnatori per separarli.
٢٠. Una causa legale accusa la Columbia University di discriminazione contro gli studenti palestinesi
La Columbia University affronta una nuova causa davanti alla Corte Suprema dello Stato di New York, presentata da un gruppo di studenti e accademici, che accusa l’amministrazione di discriminazione e sorveglianza sistematica nei confronti delle attività studentesche a favore della Palestina.
La causa evidenzia una disparità nel trattamento riservato dall’università: la Columbia ha accettato di pagare 21 milioni di dollari nel luglio 2025 per risolvere accuse relative all’ambiente di lavoro e ha raggiunto un altro accordo nel febbraio 2026 riguardante la protezione degli studenti dall’antisemitismo.
٢١. #Video: un giapponese continua dal 2023 la sua protesta contro l’invasione
#Guarda… In protesta contro lo sterminio a Gaza, un attivista giapponese continua dall’ottobre 2023 a manifestare da solo nelle strade del Giappone, portando cartelli che chiedono la fine della guerra e la tutela dei diritti umani e attirando l’attenzione sulla sofferenza dei palestinesi e delle vittime dei conflitti in tutto il mondo.
٢٢. I palestinesi della diaspora mettono in guardia dall’escalation degli attacchi dell’occupazione a Gerusalemme e alla moschea di Al-Aqsa
Il presidente del Comitato per Gerusalemme della Conferenza popolare dei palestinesi all’estero, Helmi al-Balbisi, ha messo in guardia dall’intensificarsi degli attacchi dell’occupazione israeliana nella città di Gerusalemme e nella moschea di Al-Aqsa, avvertendo delle loro conseguenze sull’identità della città, sulla presenza dei suoi abitanti e sui suoi luoghi sacri.
Al-Balbisi ha affermato in dichiarazioni alla stampa che le incursioni, gli arresti, le espulsioni e le demolizioni che si stanno verificando a Gerusalemme rappresentano una pericolosa escalation volta a colpire l’identità della città, la presenza dei gerosolimitani e i loro luoghi sacri.
٢٣. Avvertimenti dell’ONU sull’annessione di fatto della Cisgiordania, tra l’aumento record degli insediamenti e la violenza dei coloni
Alti funzionari delle Nazioni Unite hanno lanciato un allarme davanti al Consiglio di Sicurezza, affermando che la situazione sul terreno nella Cisgiordania occupata ha raggiunto una “pericolosa svolta” senza precedenti.
I rapporti delle Nazioni Unite hanno evidenziato che l’aumento degli attacchi dei coloni e il ritmo accelerato dell’espansione degli insediamenti stanno spingendo la regione verso una situazione di “annessione di fatto”, compromettendo direttamente le possibilità di creare uno Stato palestinese indipendente e minacciando l’esistenza dell’Autorità nazionale palestinese.
In un briefing tenuto dal vice coordinatore delle Nazioni Unite per il processo di pace, Ramiz Alakbarov, sono stati resi noti dati allarmanti sull’entità delle violazioni: dall’inizio dell’anno in corso sono stati uccisi 76 palestinesi, mentre più di 6.300 persone sono state sottoposte a sfollamento forzato dal 2023.
