Notizie

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2522, Data: domenica 9 agosto 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2522, Data: domenica 9 agosto 2026

1. Un palestinese ucciso dai proiettili dell’esercito israeliano a est di Deir al-Balah
Un cittadino è stato ucciso dai proiettili delle forze israeliane, a est della città di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.
Fonti locali hanno riferito dell’uccisione del cittadino Muhannad Jamal Ghiyad, colpito dai proiettili dell’esercito israeliano a est di Deir al-Balah.

Ciò avviene mentre Israele continua a violare l’accordo di cessate il fuoco, nonostante, nei giorni scorsi, le fazioni della resistenza abbiano accettato il piano proposto dai mediatori per attuarne la seconda fase.

2. Feriti dal fuoco israeliano nel sud della Striscia di Gaza
Le forze israeliane hanno continuato a violare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, aprendo il fuoco in diverse aree della parte orientale e meridionale della Striscia.
Una fonte locale ha riferito che tre cittadini, tra cui una donna, sono rimasti feriti dal fuoco delle forze israeliane a nord della città di Hamad, a nord di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

3. Nuovo scandalo: Israele avrebbe usato due anziani palestinesi come scudi umani prima di ucciderli
Una fotografia recentemente trapelata mostra due cittadini anziani della località di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, bendati, poche ore prima della loro uccisione nel novembre 2024. Il caso getta nuova luce sul presunto utilizzo di civili palestinesi come scudi umani da parte dell’esercito israeliano durante le sue operazioni militari.
La fotografia mostra soldati israeliani in piedi tra i due uomini, in una scena ripresa poche ore prima della loro morte. Secondo testimonianze e rapporti, i due sarebbero stati detenuti e utilizzati come esca umana prima di essere uccisi.

4. Preoccupazione per la vita del medico Hussam Abu Safiya nelle carceri israeliane
Il direttore generale del Ministero della Salute della Striscia di Gaza, il dottor Munir al-Barsh, ha lanciato l’allarme per la crescente preoccupazione riguardo alla vita del medico Hussam Abu Safiya, alla luce di informazioni secondo cui sarebbe stato aggredito durante la detenzione e avrebbe riportato ferite all’occhio, alla testa e al torace.
Al-Barsh ha sottolineato che il protrarsi della detenzione di Abu Safiya, insieme all’assenza di una visita medica indipendente e alla mancata fornitura delle cure sanitarie necessarie, rende le sue condizioni di salute motivo di grave preoccupazione e richiede un intervento urgente, anziché limitarsi a dichiarazioni o procedure rinviate.

5. La carenza di farmaci minaccia la vita dei pazienti affetti da malattie renali a Gaza
Il responsabile del reparto di dialisi del complesso medico Nasser, Riyad Barbah, ha avvertito del grave pericolo che minaccia la vita dei pazienti renali nella Striscia di Gaza a causa della carenza di farmaci e forniture mediche, sottolineando che le sedute di dialisi rappresentano il confine diretto tra la vita e la morte dei pazienti.
Barbah ha confermato che qualsiasi ulteriore carenza di farmaci e materiali sanitari, o il guasto delle apparecchiature ancora funzionanti, mette a rischio la vita di centinaia di pazienti e aumenta la probabilità che se ne perdano altri.

6. Palestinian Prisoners’ Club: Ben Gvir perpetua la tortura dei prigionieri e la loro lenta uccisione impedendo le visite
Il Palestinian Prisoners’ Club ha avvertito che il rinnovo dell’ordine che vieta le visite dei familiari ai prigionieri nelle carceri israeliane mira a proseguire i crimini di tortura e di privazione del cibo nei loro confronti e a rafforzare la politica di isolamento dal mondo esterno.
L’organizzazione ha spiegato che l’annuncio del ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, sul rinnovo del divieto di visite non è stato sorprendente, ma rappresenta la prosecuzione di una politica sistematica volta a imporre il completo isolamento dei prigionieri.

7. Feriti e aggressioni contro le squadre di soccorso durante un attacco dei coloni a sud di Betlemme
Diversi cittadini, tra cui operatori sanitari, sono rimasti feriti in seguito a un attacco condotto da coloni contro il villaggio di Abu Nujeim, a sud-est di Betlemme. L’attacco ha incluso spari e aggressioni contro ambulanze e squadre di soccorso.
Fonti locali hanno riferito che i coloni hanno fatto irruzione nel villaggio e hanno sparato proiettili veri contro i veicoli dei cittadini, ferendo almeno una persona.

8. Le acque reflue sommergono l’unico luogo di respiro di Gaza e lo trasformano in un focolaio di pericolo ambientale e sanitario
Lungo circa quaranta chilometri, quanto è estesa la costa della Striscia di Gaza, il mare, che per lungo tempo è stato l’unico luogo di respiro verso cui centinaia di migliaia di sfollati fuggivano per sottrarsi al caldo soffocante delle tende, dove in estate le temperature superano i 45 gradi Celsius, non è più uno spazio sicuro.
Con il protrarsi della guerra e il collasso del sistema fognario, la fascia costiera si è trasformata in uno scarico a cielo aperto per le acque reflue non trattate, in una catastrofe ambientale e sanitaria che peggiora giorno dopo giorno e soffoca l’ultimo spazio di respiro rimasto agli abitanti della Striscia.

9. Palestine Center: Ben Gvir intensifica la sua aggressione contro i prigionieri
Il Palestine Center for Prisoners Studies ha dichiarato che il ministro estremista Ben Gvir sta intensificando la sua aggressione contro i prigionieri palestinesi con l’avvicinarsi delle elezioni della “Knesset”, rinnovando l’ordine che vieta ai detenuti ogni forma di visita, in vigore dall’ottobre 2023.
Riyad al-Ashqar ha spiegato che l’estremista Ben Gvir aveva costruito la sua campagna elettorale precedente sulla promessa di raddoppiare le sofferenze dei prigionieri, revocare tutti i loro diritti e calpestare la loro dignità umana. Avrebbe inoltre sfruttato lo stato di emergenza seguito al 7 ottobre per mantenere le promesse fatte ai propri elettori, imponendo misure di maltrattamento e tortura senza precedenti contro i prigionieri.

Secondo il testo, tali misure hanno portato alla morte di 90 prigionieri la cui identità è nota, oltre a decine di altri di cui Israele nasconde l’identità, mentre i prigionieri vivono nelle peggiori condizioni di vita e giuridiche dal 1967.

10. #Video: un colono aggredisce un’attivista per i diritti umani in Cisgiordania
#Guarda: un colono israeliano aggredisce brutalmente un’attivista per i diritti umani che manifesta solidarietà a una famiglia palestinese e cerca di impedire ai coloni di rubare il bestiame dopo la distruzione della recinzione di una fattoria in Cisgiordania.
Europeo
11. Manifestazione ad “Ashton” per rafforzare le proteste contro l’occupazione
Gruppi nel Regno Unito hanno invitato la popolazione a radunarsi all’incrocio di “Ashton” per proseguire la mobilitazione popolare contro la guerra definita genocida e chiedere la fine delle sofferenze del popolo palestinese.
L’appello è seguito a una grande manifestazione di protesta che ha visto un’ampia partecipazione di attivisti e sostenitori dei diritti dei palestinesi.

12. Organizzazione israeliana lancia una campagna contro un adolescente che ha espresso sostegno alla Palestina nel campo di Mauthausen, in Austria
L’organizzazione “Campaign Against Antisemitism” ha lanciato un’ampia campagna contro un adolescente apparso in un video mentre indossava una maglietta con la bandiera palestinese, la scritta “Free Palestine” e l’immagine della combattente palestinese Dalal Mughrabi, durante una visita al memoriale del campo di Mauthausen, in Austria.
L’organizzazione, favorevole a Israele, ha sfruttato l’episodio per attaccare il movimento globale di solidarietà, definendo “moralmente inaccettabile” indossare quella maglietta nel sito dell’ex campo di concentramento nazista. Ha inoltre cercato di collegare l’antisionismo all’odio contro gli ebrei, definendo “terrorismo” i simboli nazionali palestinesi.

13. Due squadre irlandesi rifiutano di affrontare una squadra israeliana nel campionato mondiale di “Ultimate”
Il movimento per il boicottaggio ha accolto con favore la decisione delle squadre irlandesi “Ranelagh Ultimate” e “XVI Ultimate” di rifiutarsi di giocare contro “New Gen Ultimate”, squadra rappresentante Israele, nel campionato mondiale per club di “Ultimate”, lo sport del frisbee, in programma nella città irlandese di Limerick dal 15 al 22 agosto.
La posizione nasce dal rifiuto del cosiddetto “sportwashing” praticato dalla federazione mondiale del frisbee attraverso la partecipazione della federazione israeliana di questo sport, accusata di sostenere la guerra contro i palestinesi.

14. Aperta un’indagine nel “Peak District” a causa di canti contro l’occupazione
La British Youth Hostel Association ha aperto un’indagine ufficiale dopo che una delle sue strutture nel Parco nazionale del Peak District ha ospitato un campo estivo di solidarietà organizzato da un’organizzazione a sostegno della causa palestinese, della durata di quattro giorni.
Al campo estivo educativo hanno partecipato numerosi ragazzi e giovani, che hanno intonato slogan e canti chiedendo la fine dell’occupazione e affermando l’inevitabilità della vittoria sul sionismo inteso come ideologia coloniale.

15. Fallisce il processo contro quattro attivisti che avevano preso di mira un’azienda israeliana produttrice di armi
Il tribunale “Bristol Crown Court” britannico non è riuscito a condannare gli attivisti del gruppo “ElbitHQ4”, dopo che la giuria non è riuscita a raggiungere un accordo sulla loro colpevolezza per le accuse penali relative all’azione contro la sede della società “Elbit Systems”, accusata di sostenere l’occupazione.
Il processo è seguito a una serie di azioni dirette condotte da oppositori del sostegno militare a Israele contro gli stabilimenti produttivi e le sedi amministrative della società israeliana nel Regno Unito, con l’obiettivo di interrompere la produzione e le tecnologie relative alle armi e ai droni utilizzati nella guerra contro il popolo palestinese.

16. Ministro israeliano attacca il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e lo definisce un nemico di Israele
Il ministro israeliano per gli Affari della Diaspora, Amichai Chikli, ha attaccato il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, definendolo “uno dei capi di governo più ostili a Israele” nel continente europeo.
Le dichiarazioni arrivano dopo le posizioni espresse da Sánchez in solidarietà con i palestinesi: il primo ministro ha risposto a una bambina palestinese che gli aveva inviato un video, ha riconosciuto lo Stato palestinese, ha condannato i crimini israeliani a Gaza e ha difeso il calciatore Lamine Yamal dopo che questi aveva esposto la bandiera palestinese.

Internazionale
17. Le Nazioni Unite agiscono contro un proprio dipendente accusato di spionaggio a favore di Israele
Le Nazioni Unite hanno confermato che l’UNICEF sta adottando provvedimenti nei confronti di Yahav Lechner, direttore del suo ufficio di Washington, dopo che è stato accusato di aver fornito informazioni riservate a diplomatici israeliani durante il precedente incarico presso il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, tra il 2014 e il 2015.
L’indagine, pubblicata dal sito “Drop Site News”, si basa su e-mail trapelate. Secondo quanto riferito, Lechner sarebbe stato posto in congedo amministrativo.

Secondo l’indagine, le informazioni comprendevano bozze non pubblicate e dettagli di riunioni a porte chiuse. Si sostiene che alcune di queste informazioni abbiano contribuito a un’azione israeliana all’interno del Congresso degli Stati Uniti durante l’offensiva israeliana contro Gaza del 2014, nella quale, secondo il testo, furono uccisi circa 2.322 palestinesi e altri 11.000 rimasero feriti.

18. Miss Rachel: quante vite sono private dell’istruzione a Gaza?
La content creator e attivista statunitense Rachel Accurso, conosciuta come “Miss Rachel”, ha condannato la guerra definita genocida e le continue violazioni contro i bambini palestinesi, denunciando la loro privazione delle condizioni minime di vita sotto gli attacchi israeliani.
In un suo post, Miss Rachel si è chiesta quante vite vengano spezzate a causa dell’interruzione dell’assistenza medica, della malnutrizione e della privazione dell’istruzione per un’intera generazione, mentre continuano i massacri che, secondo il testo, hanno causato la morte di 300 bambini nel periodo presentato come tregua o “cessate il fuoco”.

19. Aperte indagini presso le università di San Francisco e San Jose sotto la pressione delle lobby favorevoli a Israele
L’Ufficio per i diritti civili del Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti ha annunciato, il 6 agosto, l’apertura di un’indagine federale nei confronti della San Francisco State University (SFSU) e della San Jose State University (SJSU), accusate di non aver affrontato adeguatamente le “molestie antisemite” e di non aver protetto gli studenti ebrei nei campus.
Il provvedimento si inserisce nel contesto di una campagna condotta dall’amministrazione Trump contro le università, volta, secondo il testo, a criminalizzare la mobilitazione a sostegno della causa palestinese e contro la guerra in corso a Gaza. Il Dipartimento avrebbe aperto oltre 60 indagini analoghe, con la motivazione di presunte violazioni del Titolo VI del Civil Rights Act.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio