
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2521, data: venerdì 7 agosto 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2521, data: venerdì 7 agosto 2026
1. Un morto per le ferite riportate in un precedente bombardamento a Mawasi, Khan Younis
Il palestinese Saadi Abu Rizq (36 anni) è morto in seguito alle ferite riportate durante un precedente attacco condotto da un drone israeliano nell’area di Al-Buraq Sud, a Mawasi, Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
La sua morte avviene mentre continuano i bombardamenti israeliani in diverse aree della Striscia, che negli ultimi giorni hanno causato decine di morti e feriti, con il proseguimento degli attacchi contro aree residenziali e tende che ospitano sfollati, in un contesto di grave crisi umanitaria.
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**2. Sanità di Gaza: oltre 58.000 casi di varicella dall’inizio del 2026, allarme epidemia**
Il direttore generale del Ministero della Salute di Gaza, dott. Munir Al-Barsh, ha dichiarato che nella Striscia sono stati registrati oltre 58.000 casi di varicella dall’inizio del 2026, precisando che più della metà dei casi si concentra nel governatorato di Khan Younis.
Al-Barsh ha spiegato che il Comitato nazionale per le malattie infettive considera la situazione un’epidemia, richiedendo un intervento urgente e coordinato tra diversi settori per limitarne la diffusione.
Ha inoltre affermato che l’epidemia è strettamente legata al peggioramento delle condizioni umanitarie nella Striscia di Gaza, attribuendola al sovraffollamento dei campi per sfollati, alla contaminazione delle fonti d’acqua, al collasso dei servizi fognari, all’accumulo di rifiuti e alla carenza di prodotti per l’igiene.
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**3. Israele notifica ordini di demolizione di abitazioni e strutture a Jaba’, a nord di Gerusalemme**
Le autorità israeliane hanno notificato ordini di demolizione per diverse abitazioni e strutture nel villaggio di Jaba’, a nord di Gerusalemme Est occupata.
Secondo il Governatorato di Gerusalemme, gli ordini riguardano finora la casa dei figli di Zaki Abdel Rahman (quattro piani), la casa della famiglia Dweik (quattro piani), l’abitazione del cittadino Samir Radaideh e due recinti per il bestiame appartenenti ad Ata Mleihat.
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**4. Ministero dell’Agricoltura: distruzione senza precedenti a causa della guerra a Gaza**
Il Ministero dell’Agricoltura di Gaza ha dichiarato che il settore avicolo ha subito danni estremamente gravi durante la guerra.
Su circa 2.400 allevamenti, la maggior parte ha riportato danni molto elevati, arrivando in alcune categorie al 100%.
Gli allevamenti di polli da carne sono stati i più colpiti: quelli chiusi hanno subito danni totali (100%) con perdite stimate in 10,8 milioni di dollari, mentre quelli aperti hanno registrato danni del 95% per un valore di 11,6 milioni di dollari.
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**5. Prosegue l’operazione militare israeliana nel campo di Qalandia e a Kafr Aqab**
Per il terzo giorno consecutivo le forze israeliane proseguono l’operazione militare nel campo profughi di Qalandia e nella località di Kafr Aqab, a nord di Gerusalemme, effettuando vaste incursioni e inviando ulteriori rinforzi.
È stato arrestato il palestinese Mohammed Jamil Ammar e parte della sua abitazione è stata fatta esplodere durante il raid. Inoltre, alle ambulanze è stato impedito l’accesso al campo, ostacolando il trasferimento dei malati in ospedale.
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**6. Ben Gvir visita il carcere del Negev e ordina il sequestro degli abiti dei detenuti palestinesi**
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha visitato il carcere del Negev, dove sono detenuti migliaia di prigionieri palestinesi, ordinando il sequestro degli indumenti rimasti loro.
L’Ufficio per l’informazione sui prigionieri ha riferito che l’amministrazione del carcere ha iniziato a eseguire l’ordine, precisando che la maggior parte dei detenuti possiede ormai soltanto una maglia, un paio di pantaloni e uno o due capi di biancheria intima, aggravando ulteriormente le difficili condizioni di detenzione.
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**7. Video: giovane palestinese affronta dieci soldati israeliani**
Sono state diffuse immagini che documentano l’aggressione di un’unità israeliana contro un giovane palestinese disarmato nel campo di Qalandia, durante un’incursione caratterizzata da perquisizioni, arresti e raid nelle abitazioni.
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**8. Aumentano gli attacchi dei coloni in Cisgiordania**
Coloni israeliani hanno compiuto una serie di attacchi contro villaggi e città nelle province di Ramallah, Hebron, Nablus e Tulkarem, incendiando e vandalizzando proprietà e terreni agricoli palestinesi.
A Ramallah hanno fatto pascolare il bestiame negli uliveti di Turmus Ayya e danneggiato veicoli palestinesi nel villaggio di Jibiya.
A Hebron hanno incendiato terreni agricoli vicino all’avamposto coloniale nell’area di Al-Adisa, presso Sa’ir.
A Nablus si sono impossessati delle risorse idriche destinate agli abitanti di Madama, Asira al-Qibliya e Urif.
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**9. Associazione dei detenuti: oltre 60 persone arrestate o interrogate sul posto a Qalandia**
Il Club dei Prigionieri Palestinesi ha dichiarato che durante l’operazione israeliana in corso nel campo di Qalandia oltre 60 persone, tra cui donne e minori, sono state arrestate o sottoposte a interrogatorio sul posto.
L’organizzazione denuncia inoltre gravi violazioni, tra cui pestaggi, uso delle manette come forma di tortura e maltrattamento, minacce e intimidazioni, sgomberi forzati di abitazioni trasformate in centri di interrogatorio, oltre alla distruzione di case e beni dei residenti.
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**10. Israele approva l’assunzione di lavoratori stranieri in sostituzione dei palestinesi**
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha approvato un piano d’emergenza che prevede l’arrivo di circa 50.000 lavoratori stranieri provenienti da Paesi asiatici e dell’Europa orientale considerati “amici”, destinati ai settori dell’edilizia e dell’industria.
Secondo i media israeliani, il piano mira a sostituire in modo permanente la manodopera palestinese proveniente dalla Cisgiordania e dalla Striscia di Gaza, vietandone completamente l’ingresso per motivi di sicurezza successivi agli eventi del 7 ottobre 2023.
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## Europa
**11. Indagine britannica sul finanziamento di insediamenti israeliani da parte di enti di beneficenza**
Le autorità britanniche hanno aperto un’indagine ufficiale sul finanziamento, da parte di enti di beneficenza registrati in Inghilterra e Galles, di insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati.
Secondo *The Guardian*, la Charity Commission intende verificare l’entità dei fondi trasferiti e accertare se siano stati utilizzati in conformità con gli scopi dichiarati delle organizzazioni, valutando eventuali provvedimenti normativi o legali.
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**12. I Verdi accusano il Partito Nazionale Scozzese di avvicinarsi a Barclays**
Il co-presidente dei Verdi scozzesi, Ross Greer, ha accusato il governo scozzese guidato dall’SNP di avvicinarsi alla banca Barclays attraverso un programma di obbligazioni governative.
Greer ha criticato il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche con banche accusate di finanziare il settore degli armamenti e ha chiesto la fine di ogni forma di sostegno finanziario indiretto alle operazioni militari israeliane.
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**13. La Corte Suprema britannica fissa a novembre il ricorso sul divieto di Palestine Action**
La Corte Suprema del Regno Unito ha fissato per il 4 e 5 novembre l’udienza d’appello relativa al divieto imposto all’organizzazione Palestine Action.
Il collegio sarà presieduto da Lord Sales, Lord Leggatt e Lady Simler.
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**14. Protesta in Germania contro il sostegno tedesco a Israele**
Attivisti e sostenitori della causa palestinese hanno organizzato in Germania una manifestazione simbolica con corpi distesi a terra, in concomitanza con il funerale di 112 persone recuperate dalle macerie di abitazioni bombardate nel 2023.
I manifestanti accusano il governo tedesco di complicità nella guerra a Gaza, facendo riferimento anche a nuove forniture di armamenti.
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**15. Seicento artisti chiedono a Live Nation di interrompere i rapporti con Israele**
Oltre 600 artisti e lavoratori dell’industria musicale hanno firmato una lettera aperta indirizzata a Live Nation Entertainment, chiedendo la cessazione dei rapporti e il disinvestimento dalla filiale Live Nation Israel.
La lettera, promossa dal movimento *Musicians for Palestine*, critica il sostegno della filiale israeliana alle forze armate israeliane.
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**16. Polemiche per la nomina del presidente di Friends of Israel nel governo Burnham**
Il primo ministro britannico Andy Burnham è oggetto di critiche dopo aver nominato James Purnell capo del proprio staff.
Purnell è stato presidente dell’organizzazione Labour Friends of Israel (LFI) tra il 2002 e il 2004.
Esponenti del Partito Verde hanno definito la nomina una dimostrazione di vicinanza del governo britannico a Israele e hanno chiesto la sospensione delle esportazioni di armi e l’introduzione di sanzioni.
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## Internazionale
**17. Burger King licenzia una dipendente dopo lo slogan “Palestina libera”**
La catena Burger King ha licenziato Ariana Hamilton, dipendente di un ristorante in Pennsylvania, dopo che aveva risposto a un cliente israeliano pronunciando lo slogan “Palestina libera”.
Hamilton ha dichiarato che il suo intento era esprimere il proprio sostegno alla fine della guerra a Gaza e non incitare all’odio.
Secondo il suo racconto, il cliente, il musicista israeliano Rami Feinstein, avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo e successivamente dichiarato la propria nazionalità israeliana.
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**18. McKinney vince le primarie democratiche in Michigan**
Il candidato progressista Donovan McKinney ha sconfitto Shri Thanedar nelle primarie democratiche per il seggio della Camera dei Rappresentanti nel 13º distretto del Michigan.
Con il 99% delle schede scrutinato, McKinney ha ottenuto il 51,9% dei voti contro il 48,1% del rivale, diventando il favorito per le elezioni di novembre.
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**19. Campagna contro una casa editrice statunitense per la ripubblicazione dei romanzi di Susan Abulhawa**
La piattaforma pro-israeliana Canary Mission ha lanciato una campagna contro la casa editrice Atria dopo l’annuncio della ripubblicazione di due romanzi della scrittrice e attivista palestinese Susan Abulhawa.
Secondo il testo, la campagna richiama precedenti dichiarazioni dell’autrice sugli eventi del 7 ottobre e la accusa di antisemitismo.
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**20. Mobilitazione in 50 località della Grecia contro la guerra a Gaza**
Organizzazioni popolari greche hanno lanciato un appello per una giornata nazionale di mobilitazione prevista per domenica 9 agosto 2026, con manifestazioni in isole, città e aree montane.
Fino alla sera precedente erano già state annunciate 50 iniziative locali di protesta contro la prosecuzione delle operazioni militari israeliane e per chiedere la fine del sostegno governativo e l’imposizione di sanzioni internazionali.
