
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2527, Data: sabato 15 agosto 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2527, Data: sabato 15 agosto 2026
1. Coloni istituiscono un nuovo avamposto coloniale sulle terre di Silwad e Deir Jarir
Coloni israeliani hanno istituito un nuovo avamposto coloniale sulle terre dei comuni di Silwad e Deir Jarir, a est di Ramallah, in una nuova iniziativa volta ad ampliare gli insediamenti e ad appropriarsi di ulteriori terre palestinesi. Fonti locali hanno riferito che i coloni hanno piantato una tenda e iniziato a realizzare il nuovo avamposto nei pressi dell’ingresso del villaggio di Deir Jarir, sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane, che hanno garantito la sicurezza dei coloni durante le loro attività nella zona.
2. Lo Sviluppo Sociale lancia l’allarme per un deterioramento umanitario senza precedenti che minaccia due milioni di palestinesi a Gaza
Il Ministero dello Sviluppo Sociale ha lanciato l’allarme sul deterioramento umanitario senza precedenti che colpisce due milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza, metà dei quali sono bambini, sottolineando che oltre il 90% di loro è ormai sfollato e vive in tende fatiscenti per gli sfollati o tra le macerie degli edifici distrutti. Secondo i dati del ministero, nella Striscia sono presenti ampie fasce di popolazione vulnerabile, tra cui oltre 108.000 anziani, circa 47.000 vedove e più di 120.000 persone con disabilità.
3. Le autorità di occupazione notificano la demolizione di un edificio residenziale e tre abitazioni a Kafr Sur
Le autorità di occupazione israeliane hanno consegnato ordini di demolizione per un edificio residenziale e tre abitazioni occupate a Kafr Sur, a sud della città di Tulkarem, nel nord della Cisgiordania. Il presidente del consiglio del villaggio di Kafr Sur, Fawaz Hamza, ha dichiarato alla stampa che le notifiche riguardano strutture residenziali situate in aree classificate come “B”.
4. Medici Senza Frontiere: le restrizioni dell’occupazione sul carburante e sui pezzi di ricambio minacciano la vita di migliaia di persone a Gaza
Medici Senza Frontiere ha avvertito che migliaia di persone nella Striscia di Gaza sono gravemente minacciate dalla morte e da malattie gravi, mentre le autorità israeliane continuano a limitare l’ingresso nella Striscia di oli per motori e pezzi di ricambio. L’organizzazione ha spiegato che queste forniture sono indispensabili per far funzionare i generatori elettrici degli ospedali, le ambulanze, le pompe dell’acqua e i camion, ritenendo che l’interruzione di questi servizi essenziali costituisca una chiara prova della distruzione sistematica che Israele sta perpetrando contro le condizioni di vita a Gaza.
5. Violazioni continue della tregua a Gaza: 3 pescatori feriti, bombardamenti e attacchi in diverse zone della Striscia
Le forze di occupazione israeliane hanno continuato a violare sul campo l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, attraverso sparatorie, escalation militare e bombardamenti di artiglieria che hanno colpito diverse aree della Striscia, oltre ad attacchi contro i pescatori in mare. Fonti locali hanno riferito che tre pescatori palestinesi sono rimasti feriti dopo che le imbarcazioni da guerra israeliane hanno aperto il fuoco contro le loro barche al largo della città di Gaza. Sul terreno, i mezzi militari israeliani hanno aperto un intenso fuoco, mentre l’artiglieria colpiva le aree orientali della città di Gaza. Nei cieli si è inoltre registrata una presenza intensa, a bassa quota, di droni e aerei da ricognizione.
6. Nell’ambito delle misure di “annessione”, Katz decide di introdurre la polizia israeliana in Cisgiordania
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha emesso una decisione che rientra nelle iniziative volte all’“annessione” della Cisgiordania a Israele, cercando di trasferire alla polizia israeliana la responsabilità della gestione delle questioni civili in Cisgiordania, analogamente a quanto avviene nelle aree entro i confini del 1948. Il sito israeliano Walla ha riferito che Katz ha ordinato all’esercito di preparare un piano dettagliato per trasferire alla polizia israeliana i poteri relativi all’“applicazione della legge” e alle questioni civili in Cisgiordania. La polizia costituirebbe a sua volta una forza speciale a tale scopo e assumerebbe la piena responsabilità delle questioni civili.
Europa
7. La Francia inasprisce i toni contro “Israele” e chiede l’evacuazione dei coloni da Qusra
La Francia ha inasprito i toni riguardo agli attacchi dei coloni israeliani nella Cisgiordania occupata, chiedendo alle autorità di occupazione di arrestare e processare i responsabili dell’occupazione di abitazioni palestinesi nella località di Qusra, a sud di Nablus. Il Ministero degli Esteri francese ha dichiarato di condannare “con la massima fermezza” l’occupazione da parte di coloni israeliani di diverse abitazioni palestinesi a Qusra, insieme agli atti di violenza commessi contro i civili palestinesi.
8. #Video… La polizia danese reprime i sostenitori della Palestina
#Guarda… La polizia danese ha aggredito con i manganelli attivisti filo-palestinesi durante una manifestazione davanti alla sede dell’azienda di industrie della difesa “Terma”, in protesta contro la fornitura di armi alle forze di occupazione israeliane utilizzate nella guerra contro la Striscia di Gaza.
9. #Video… Bare simboliche a Bruxelles in memoria delle vittime di Gaza
#Guarda… In memoria delle vittime di Gaza, manifestanti filo-palestinesi hanno disposto bare simboliche per le strade di Bruxelles, esprimendo il loro rifiuto della guerra contro la Striscia.
10. Un’organizzazione filo-israeliana lancia una campagna contro l’Università di Zurigo per contenuti accademici che denunciano i crimini dell’occupazione
L’organizzazione “Stop Antisemitism” (CAM) ha lanciato un’ampia campagna contro l’Università di Zurigo e il suo Istituto di Storia e Teoria dell’Architettura, dopo che un’indagine condotta dall’organizzazione ha denunciato la presenza di contenuti accademici critici nei confronti dell’occupazione, definendoli “antisemiti”. L’indagine ha preso di mira i contenuti dell’istituto del professor Philip Ursprung, che comprendevano materiali accademici riguardanti fatti relativi al colonialismo d’insediamento israeliano e affrontavano i crimini di genocidio e pulizia etnica commessi contro il popolo palestinese.
11. Appelli al boicottaggio dei concerti di Boy George dopo una canzone che giustifica la guerra israeliana a Gaza
Il movimento per il boicottaggio ha invitato a boicottare i concerti del cantante britannico Boy George, a causa delle sue posizioni favorevoli a Israele e della recente pubblicazione della canzone We Will Dance Again – Od Nirkod, che difende esplicitamente le azioni militari israeliane a Gaza e contesta la loro definizione come genocidio.
George apre la canzone con la frase: “Voi dite genocidio, io dico guerra”, prima di collegare le azioni militari israeliane a quello che descrive come il diritto di Israele a difendersi. Ha inoltre attaccato artisti e attivisti favorevoli alla causa palestinese, accusandoli di avere una “memoria selettiva”.
12. Attivisti bloccano la strada dello stabilimento Rheinmetall in Germania per protestare contro la fornitura di munizioni a Israele
Attivisti del gruppo “People Against Genocide” hanno bloccato le strade che conducono allo stabilimento di armi della società Rheinmetall, nel quartiere Wedding di Berlino, protestando contro la produzione di munizioni nel cuore della capitale tedesca per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale e contro la loro vendita al governo e all’esercito israeliani.
I manifestanti hanno riferito che lo stabilimento, entrato in funzione lo scorso luglio, si trova vicino a scuole e asili. A loro giudizio, “produrre munizioni accanto ai bambini rende l’azienda complice dell’uccisione dei bambini a Gaza”.
13. L’ex ambasciatore tedesco in Israele chiede al suo governo di porre fine all’impunità concessa a Israele e agli insediamenti
L’ex ambasciatore tedesco in Israele ed ex portavoce del governo, Steffen Seibert, ha invitato Berlino a imprimere un cambiamento radicale alla propria politica estera nei confronti di Israele, affermando che la politica israeliana degli insediamenti nei territori occupati equivale a uno “sfollamento forzato della società palestinese attraverso la violenza psicologica e fisica”.
Seibert ha sottolineato che il principio della “sicurezza di Israele come interesse nazionale della Germania” non si applica in alcun modo ai coloni e agli estremisti radicali nella Valle del Giordano e nella Cisgiordania occupata che seguono un’ideologia di supremazia razziale.
14. Piers Morgan mette in discussione le statistiche sull’uccisione dei giornalisti a Gaza davanti a un rabbino sionista
Il programma del giornalista britannico Piers Morgan ha ospitato un acceso confronto con il rabbino israeliano Shmuley, durante una discussione sugli attacchi dell’esercito israeliano contro i giornalisti nella Striscia di Gaza. Morgan ha fatto riferimento all’uccisione da parte dell’esercito israeliano di oltre 200 giornalisti palestinesi e al tentativo di sostenere che appartenessero tutti a Hamas.
Il rabbino Shmuley ha accusato Morgan di “mentire e di diffamazione del sangue”. Morgan gli ha risposto duramente: “Oh, stai zitto con le tue accuse di ‘diffamazione del sangue’”.
Internazionale
15. Il tribunale respinge la causa di Trump contro Harvard e ordina il ripristino dei finanziamenti
Un tribunale federale statunitense ha respinto giovedì una causa intentata dall’amministrazione del presidente Donald Trump contro l’Università di Harvard, accusata di tollerare l’antisemitismo durante le proteste filo-palestinesi nel suo campus. Il giudice Richard Stearns, del tribunale distrettuale di Boston, ha affermato che il governo non ha dimostrato sufficientemente che Harvard abbia violato una disposizione della legge sui diritti civili che vieta la discriminazione sulla base della razza o della nazionalità.
16. Protesta davanti all’ambasciata israeliana a Washington per chiederne l’espulsione
Attivisti sostenitori della causa palestinese hanno organizzato una protesta davanti alla sede dell’ambasciata israeliana nella capitale statunitense Washington, chiedendo alla comunità internazionale di respingere il sistema coloniale e di isolarlo diplomaticamente.
I partecipanti hanno gettato contenitori che richiamavano simbolicamente l’“eliminazione dei rifiuti e la pulizia del luogo”, come gesto visivo per esprimere il rifiuto della presenza di una rappresentanza di uno Stato accusato di commettere crimini di genocidio e di praticare politiche di apartheid.
17. ONU: gli attacchi dei coloni in Cisgiordania sono intollerabili e devono cessare
L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati ha avvertito che gli attacchi dei coloni e le loro aggressioni contro le abitazioni palestinesi hanno raggiunto livelli intollerabili, chiedendo alle autorità israeliane di rimuovere i coloni che esercitano violenza contro migliaia di palestinesi, si appropriano illegalmente delle terre palestinesi ed espandono gli insediamenti.
L’Ufficio ha spiegato che la creazione di un avamposto israeliano nei pressi della località di Qusra, a sud di Nablus, nel novembre 2025, è stata seguita, secondo quanto riferito, dall’appropriazione da parte dei coloni dell’area a ovest della località, all’interno dell’area B, parallelamente all’intensificarsi degli attacchi contro i palestinesi.
18. Albanese: l’esercito e i coloni stanno distruggendo la vita dei palestinesi
La relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi, Francesca Albanese, ha espresso il proprio sgomento per quella che ha descritto come la distruzione della vita dei palestinesi da parte dell’esercito israeliano e dei coloni.
Albanese ha dichiarato di essere scioccata nel vedere ciò che stanno facendo l’esercito israeliano e i coloni, chiedendosi quali misure stiano adottando le parti e le istituzioni internazionali per fermare quelli che ha definito “programmi violenti” rivolti contro i palestinesi.
19. Atene: attivisti protestano contro la visita di turisti israeliani nel Paese
Attivisti filo-palestinesi hanno protestato contro alcuni turisti israeliani arrivati a bordo di una nave da crociera al porto del Pireo, nella capitale greca Atene.
Gli attivisti si sono radunati nel porto del Pireo in risposta all’appello di organizzazioni della società civile greche favorevoli alla Palestina.
I manifestanti hanno scandito slogan a favore della libertà della Palestina e contro gli attacchi israeliani ai palestinesi.
20. Ampia condanna araba e internazionale per la ripresa degli attacchi dei coloni contro Qusra
Paesi e organizzazioni occidentali e arabe hanno condannato la ripresa degli attacchi e delle incursioni dei coloni contro la località di Qusra e i villaggi circostanti, a sud della città di Nablus, in Cisgiordania, tra gli avvertimenti sulle conseguenze di questa escalation sul terreno e sui suoi rischi per la stabilità della regione.
Il Ministero palestinese degli Esteri e degli Espatriati ha messo in guardia dai crescenti piani degli insediamenti finalizzati al controllo delle terre dei cittadini, chiedendo alla comunità internazionale di intervenire urgentemente per esercitare pressioni sul governo israeliano e garantire protezione internazionale al popolo palestinese.
