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Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2438, data: lunedì 11 maggio 2026

Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2438, data: lunedì 11 maggio 2026

1. 3 martiri e feriti a Gaza mentre continuano le violazioni dell’occupazione

Le forze di occupazione israeliane continuano a violare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza per il 213º giorno consecutivo, intensificando i bombardamenti aerei e di artiglieria e prendendo di mira aree abitate da sfollati.
Due cittadini sono stati uccisi e altri feriti quando un drone israeliano ha colpito un veicolo civile a nord-ovest della città di Khan Younis.
Il Ministero dell’Interno di Gaza ha annunciato la morte del tenente colonnello Wissam Fayez Abdel Hadi, direttore delle indagini della polizia di Khan Younis, e del sergente Fadi Abdel Moati Heikal, in seguito a un raid aereo israeliano che ha colpito il loro veicolo nel quartiere Al-Amal, a ovest di Khan Younis.

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2. Avvertimenti su un piano senza precedenti per l’assalto ad Al-Aqsa in coincidenza con l’anniversario dell’occupazione di Gerusalemme

La città occupata di Gerusalemme sta assistendo a un aumento degli avvertimenti riguardo a piani guidati da gruppi estremisti del Tempio per imporre un’irruzione senza precedenti nella moschea di Al-Aqsa venerdì 15 maggio, in concomitanza con quella che definiscono “la ricorrenza ebraica dell’occupazione di Gerusalemme”, mentre crescono gli appelli palestinesi a intensificare la presenza e a recarsi alla moschea.
Il ricercatore specializzato negli affari di Gerusalemme, Ziad Ibhais, ha dichiarato che la gravità di quest’anno risiede nella coincidenza della ricorrenza con un periodo in cui normalmente gli ingressi dei coloni vengono chiusi, e qualsiasi tentativo di rompere questa consuetudine rappresenterebbe una svolta estremamente pericolosa nella natura degli attacchi contro la moschea di Al-Aqsa.

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3. Piano israeliano per demolire strutture palestinesi a Gerusalemme per aprire una strada coloniale

Rapporti israeliani hanno rivelato un piano per demolire una vasta area commerciale a est della località di Al-Eizariya, a est di Gerusalemme occupata, in una mossa che chiuderebbe completamente ai palestinesi l’area della strada rapida E1, l’asse che collega il nord e il centro della Cisgiordania con il sud.
Secondo un rapporto del movimento “Peace Now”, specializzato nel monitoraggio delle aggressioni coloniali, una forza della polizia di frontiera israeliana è arrivata in un complesso di negozi e officine di riparazione auto all’ingresso orientale di Al-Eizariya, informando i proprietari che le autorità di occupazione intendono demolire le strutture e ordinando loro di evacuarle immediatamente.

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4. L’occupazione intensifica le incursioni nelle città della Cisgiordania con campagne di raid e arresti

Diverse aree della Cisgiordania hanno registrato un’escalation delle incursioni delle forze di occupazione israeliane, con perquisizioni di negozi, fermo di cittadini e chiusura di strade principali in varie città e località.
Nel nord della Cisgiordania, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nelle località di Saida, Allar e Attil nella regione di Al-Shaarawiya, a nord di Tulkarem, con un massiccio dispiegamento di soldati di fanteria.
A Betlemme, le forze di occupazione hanno invaso la località di Al-Doha, a ovest della città, posizionandosi vicino alla sala per ricevimenti “Balqis”, chiudendo la strada principale e impedendo il transito dei veicoli, causando tensione e paralizzando i movimenti dei cittadini.
A Gerusalemme occupata, le forze israeliane hanno arrestato il cittadino Mohammed Abu Ghalia nella zona di Al-Mashtal ad Al-Eizariya, a est della città.

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5. Un cittadino ferito e 50 stanze agricole demolite in continui attacchi dei coloni in Cisgiordania

Un cittadino è rimasto ferito con contusioni e lesioni dopo un attacco compiuto da un gruppo di coloni nel villaggio di Al-Minya, a sud-est di Betlemme.
Fonti della sicurezza hanno riferito che i coloni hanno aggredito e brutalmente picchiato diversi abitanti, causando il ferimento di Sultan Jaber Jabarin, nel contesto di una continua escalation che recentemente ha incluso incendi di proprietà e inseguimenti ai pastori del villaggio.
Il presidente del comune di Kafr Thulth, Jihad Odeh, ha dichiarato che coloni accompagnati da un bulldozer hanno fatto irruzione nell’area e iniziato a demolire 50 stanze agricole appartenenti alle famiglie Al-Khouli e Mouqbel, costruite in pietra, ferro e lamiere metalliche, su una superficie di circa 30 dunum agricoli, all’interno di terreni di circa 1700 dunum coltivati con ulivi secolari e campi di grano.

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6. Un’organizzazione per i diritti umani riesce a rinviare la demolizione di 50 strutture commerciali ad Al-Eizariya

L’organizzazione giuridica “Saint Yves” è riuscita a ottenere una decisione della Corte Suprema israeliana che sospende temporaneamente l’ordine di demolizione di 50 strutture commerciali nella località di Al-Eizariya, a est di Gerusalemme occupata.
L’organizzazione ha dichiarato che gli avvocati Nusrat Dakour e Haitham Khatib hanno presentato un ricorso urgente alla Corte Suprema israeliana, ottenendo una decisione immediata che congela temporaneamente la demolizione di circa 50 negozi all’ingresso di Al-Eizariya.

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7. #Video.. Il pianto di un bambino che ha perso il padre a Gaza: “Voglio andare con lui”

#Guarda…. “Voglio andare con mio padre”.. il pianto di un bambino il cui padre è morto martire dopo che un drone israeliano ha colpito un veicolo a nord di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

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8. #Video.. Coloni impediscono ai bambini di giocare in Cisgiordania

#Guarda… Hanno preso il campo da gioco e si sono alzati canti in ebraico… coloni impediscono ai bambini del villaggio di Umm Al-Kheir a Masafer Yatta, a sud di Hebron in Cisgiordania, di giocare nel campo del villaggio minacciato di demolizione.

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*Europa*

9. L’attivista Abu Keshk invita a continuare la mobilitazione a sostegno dei prigionieri palestinesi

#Guarda… “Ho lasciato dietro di me migliaia di prigionieri palestinesi che soffrono”.. l’attivista della Flottiglia della Resilienza, Saif Abu Keshk, invita a continuare le mobilitazioni via terra e via mare a sostegno della libertà della Palestina dopo il suo arrivo nella capitale greca Atene in seguito alla liberazione dalle carceri dell’occupazione.

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10. #Video.. Folla in manifestazione contro l’arroganza israeliana in Svezia

#Guarda… Scene che rappresentano la sofferenza dei prigionieri… la capitale svedese Stoccolma ospita una manifestazione contro i continui attacchi israeliani contro la Striscia di Gaza e il Libano e contro l’aggressione dell’esercito di occupazione alla Flottiglia mondiale della Resilienza nelle acque internazionali.

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11. Il leader de La France Insoumise Mélenchon definisce Israele lo Stato più pericoloso del Medio Oriente

Il leader del partito La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, ha definito “Israele” lo Stato più pericoloso del Medio Oriente, accusando immediatamente il governo Netanyahu di commettere un crimine di genocidio continuo.
Queste dichiarazioni coincidono con l’annuncio ufficiale della candidatura di Mélenchon alle elezioni presidenziali francesi del 2027, affermando il suo impegno per un programma politico che pone la difesa dei diritti palestinesi al centro delle sue priorità internazionali.

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12. Europei ritengono i loro governi responsabili della continuazione del genocidio

Attivisti della Flottiglia della Resilienza provenienti dall’Europa hanno affermato che la mancanza di iniziativa ufficiale dei loro governi li ha spinti a salpare per rompere il blocco. Gli attivisti hanno condannato il silenzio dei governi riguardo al rapimento e alla tortura dei loro cittadini nelle acque internazionali da parte delle forze di occupazione.
Hanno inoltre considerato la complicità dei loro governi come una fuga dalle responsabilità nella protezione dei propri cittadini, sottolineando la necessità di agire concretamente per porre fine all’occupazione e fermare i massacri.

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13. Rilascio di Thiago Ávila e Saif Abu Keshk ed espulsione da Israele

Il centro Adalah ha confermato che, nonostante il rilascio di Thiago Ávila e Saif Abu Keshk, tutte le procedure a cui sono stati sottoposti costituiscono una flagrante violazione del diritto internazionale.
Dal loro rapimento nelle acque internazionali, alla detenzione illegale in totale isolamento, fino ai maltrattamenti subiti, le azioni delle autorità israeliane hanno rappresentato un’aggressione punitiva contro una missione puramente umanitaria.

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14. Protesta contro una fabbrica legata alla israeliana “Elbit” in Romania

Attivisti hanno organizzato una protesta davanti alla fabbrica “Simultec” nella regione di Chitila, in Romania, denunciando l’apertura dell’impianto appartenente alla società “Elbit Systems”. I partecipanti hanno innalzato slogan contro la tecnologia della morte utilizzata nella guerra di genocidio in corso contro i palestinesi.
I manifestanti hanno rivelato che la fabbrica ha iniziato ad assemblare droni “Hermes 450” per l’esercito romeno, gli stessi velivoli che nel 2024 colpirono il convoglio della “World Central Kitchen”, uccidendo sette operatori umanitari.

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15. Melissa Barrera risponde a Hollywood fondando una partnership a sostegno della Palestina

L’attrice messicana Melissa Barrera ha lanciato una società di produzione cinematografica interamente dedicata al sostegno delle voci favorevoli alla Palestina nel settore globale dell’intrattenimento.
Questa iniziativa rappresenta una risposta diretta alla sua esclusione arbitraria dalla serie cinematografica “Scream” nel 2023, dopo aver definito l’assedio di Gaza come pulizia etnica e genocidio, circostanza che l’aveva inserita nella “lista nera” di Hollywood.
Attraverso questo nuovo progetto, Barrera mira a offrire opportunità lavorative ai creatori che hanno subito pressioni a causa delle loro posizioni etiche, tra cui Susan Sarandon, precedentemente licenziata dalla sua agenzia artistica. L’azienda punta inoltre a costruire una rete produttiva indipendente che resista alla censura politica e offra uno spazio libero agli artisti che hanno difeso i diritti dei palestinesi e rifiutato di sostenere la narrativa dell’occupazione israeliana.

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*Internazionale*

16. Manifestazione davanti all’aeroporto di Oakland per chiedere il divieto delle armi dirette all’occupazione israeliana

L’organizzazione Giovani della Baia di San Francisco e leader religiosi hanno organizzato una marcia di 12 miglia verso l’aeroporto di Oakland per chiedere l’interruzione delle spedizioni di componenti di armi dirette all’occupazione israeliana.
I partecipanti alla mobilitazione hanno chiesto alla città di Oakland e alle aziende operanti sul territorio di imporre un divieto totale all’esportazione di merci militari, rifiutando il coinvolgimento della città nella facilitazione della guerra di genocidio e sottolineando la necessità di fermare il sostegno alla macchina di morte israeliana.

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17. Studenti dell’Università Towson negli Stati Uniti cacciano un soldato israeliano

Studenti dell’Università Towson, nello Stato americano del Maryland, hanno affrontato un riservista dell’esercito israeliano mentre cercava di promuovere la narrativa dell’occupazione all’interno del campus universitario.
Uno degli studenti ha strappato la bandiera dell’occupazione, rifiutando il tentativo di ripulire l’immagine degli assassini di bambini e dei promotori del genocidio nel loro ambiente educativo, riaffermando la continuità del movimento studentesco a sostegno della Palestina contro i tentativi di manipolazione della coscienza.

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18. #Video… Un’attivista interrompe un membro dell’intelligence israeliana: “Quanti bambini hai ucciso?”

#Guarda… “Quanti bambini hai ucciso? E quanti uomini e donne hai violentato e torturato?”.. un’attivista palestinese interrompe un ex membro dell’intelligence israeliana e cofondatore della società Airis Labs specializzata in tecnologie di difesa basate sull’intelligenza artificiale, durante l’AI+ Expo nella capitale americana Washington.

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19. #Video… La rabbia di uno studente americano contro un soldato israeliano negli Stati Uniti

#Guarda… “Non paghiamo 30 mila dollari l’anno per avere un terrorista qui”.. uno studente americano esplode di rabbia contro un ex soldato israeliano ospite dell’Università Towson nel Maryland, definendolo terrorista e strappandogli la bandiera dell’occupazione mentre parlava con gli studenti.

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20. Parata di biciclette a Istanbul a sostegno della “Flottiglia della Resilienza”

Centinaia di attivisti hanno organizzato nella città turca di Istanbul una parata di biciclette e motociclette attraverso le strade della città, esprimendo sostegno popolare alla “Flottiglia Internazionale della Resilienza” che mira a rompere il blocco navale imposto alla Striscia di Gaza.
La manifestazione, organizzata da organizzazioni della società civile turca, è partita dal quartiere di Beşiktaş prima di attraversare varie strade principali, con i partecipanti che sventolavano le bandiere turca e palestinese.

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