
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2436, data: sabato 9 maggio 2026
Bollettino del Centro mediatico palestinese europeo Epal, numero 2436, data: sabato 9 maggio 2026
1. Bombardamenti israeliani e spari contro gli sfollati a Gaza
Le forze di occupazione israeliane hanno continuato, per il 211° giorno consecutivo, a violare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza attraverso bombardamenti di artiglieria, apertura del fuoco e attacchi contro civili in diverse aree della Striscia.
Fonti locali hanno riferito che i carri armati israeliani hanno aperto un intenso fuoco a est della città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, contemporaneamente a bombardamenti di artiglieria in altre zone della città.
Le motovedette militari israeliane hanno inoltre sparato intensamente con mitragliatrici pesanti al largo della costa occidentale della città di Gaza.
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2. Attacchi continui dell’occupazione e dei coloni in varie aree della Cisgiordania
I coloni e le forze di occupazione israeliane hanno intensificato i loro attacchi in diverse zone della Cisgiordania, parallelamente a incursioni, arresti e scontri sul campo.
Fonti locali hanno riferito che alcuni coloni hanno iniziato la costruzione di una strada coloniale nell’area del monte “Si‘a”, tra il villaggio di al-Mughayyir e la località di Abu Falah, a nord-est di Ramallah, utilizzando una ruspa coloniale che ha spianato terreni appartenenti ai residenti palestinesi.
L’iniziativa mira a collegare diversi avamposti coloniali presenti nella zona, nell’ambito dei piani di espansione coloniale e di appropriazione di ulteriori terre palestinesi.
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3. Feriti, incendio di una casa e profanazione di una tomba negli attacchi dei coloni in Cisgiordania
Diversi cittadini sono rimasti feriti a causa di attacchi di coloni in varie aree della Cisgiordania occupata, che hanno provocato l’incendio di una casa e la profanazione di una tomba.
Fonti locali hanno riferito del ferimento di tre persone durante un attacco di coloni nella zona di Shuwayka, a est della cittadina di al-Dhahiriya, a sud di Hebron, nel sud della Cisgiordania.
Le stesse fonti hanno aggiunto che i coloni hanno incendiato una casa nel villaggio di al-Lubban al-Sharqiya, a sud di Nablus, nel nord della Cisgiordania.
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*Europa*
4. Israeliano aggredisce verbalmente un’attivista pro-Palestina in Svezia
#Guarda… A causa delle sue posizioni a sostegno della Palestina, un israeliano ha aggredito verbalmente l’attivista svedese Greta Thunberg mentre camminava in una strada di Stoccolma, rivolgendole una serie di insulti e offese.
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5. #Video.. Il ministro degli Esteri spagnolo Albares: continueremo a sostenere Gaza
#Guarda… Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha confermato, durante un intervento davanti al Parlamento spagnolo, l’impegno umanitario del suo Paese verso Gaza, annunciando aiuti per circa 60 milioni di euro dal 2024 e chiedendo a Israele di revocare immediatamente le restrizioni sull’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia.
Le dichiarazioni di Albares sono arrivate durante una sessione straordinaria dedicata alla discussione del caso della “Flottiglia della Resilienza”, dopo che Israele l’ha intercettata in acque internazionali arrestando un attivista con doppia cittadinanza spagnola e palestinese. Questo ha spinto il governo di Madrid a convocare il rappresentante dell’ambasciata israeliana per la seconda volta in una settimana, in protesta contro il prolungamento della sua detenzione.
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6. Il 93% degli irlandesi chiede l’espulsione di Israele dalla UEFA
Una lettera aperta inviata dal gruppo “Irish Sport for Palestine” alla federazione calcistica irlandese chiede il boicottaggio della partita contro Israele nella UEFA Nations League prevista per la fine dell’anno.
La lettera richiama inoltre le violazioni da parte dell’occupazione israeliana delle norme UEFA e FIFA, consentendo ai propri club e squadre di giocare su territori palestinesi occupati.
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7. Settimana di protesta contro CAF, accusata di complicità con il treno delle colonie in Spagna
Il movimento BDS ha lanciato una settimana di mobilitazione globale contro l’azienda spagnola CAF (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles), produttrice di treni, dal 6 al 13 giugno, accusandola di una profonda complicità nel mantenimento e nell’espansione della rete illegale della “metropolitana leggera di Gerusalemme”.
Questi treni, prodotti da CAF, vengono utilizzati per collegare gli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania occupata con Gerusalemme Ovest, nell’ambito di progetti costruiti su terre palestinesi confiscate e sostenuti tramite pulizia etnica e sfollamenti forzati, considerati crimini di guerra secondo il diritto internazionale.
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8. Minacce di morte e torture fino al soffocamento contro l’attivista Saif Abu Kishk
Fonti della “Flottiglia della Resilienza” hanno riferito che l’attivista ispano-palestinese Saif Abu Kishk, detenuto arbitrariamente dalle autorità israeliane dopo essere stato sequestrato in acque internazionali, è entrato nel suo terzo giorno consecutivo di sciopero della sete assoluto, senza cibo né acqua, in protesta contro l’escalation delle torture e dei maltrattamenti nei centri di detenzione.
Le fonti hanno rivelato che Abu Kishk è stato minacciato di morte e che sono state rivolte minacce anche contro la sua famiglia. Sarebbe inoltre stato costretto a mantenere posizioni di stress fisico prolungato di tale intensità da richiedere ossigeno supplementare a causa del soffocamento.
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9. L’attore italiano Lino Musella dedica il suo “Oscar italiano” a Gaza e agli attivisti della Flottiglia della Resilienza
L’attore italiano Lino Musella ha ribadito il proprio sostegno alla causa palestinese, dichiarando che “non smetterà mai di dire Palestina libera”, durante la cerimonia dei premi David di Donatello 2026 a Roma.
Musella ha rivolto un saluto speciale agli attivisti della Flottiglia della Resilienza globale, che affrontano persecuzioni e sequestri da parte dell’occupazione israeliana in acque internazionali, esprimendo piena solidarietà al loro movimento contro l’assedio.
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10. Candidato alla presidenza francese: affrontare il genocidio a Gaza è un dovere politico e morale
Il leader del partito “La France Insoumise” e candidato alla presidenza francese Jean-Luc Mélenchon ha affermato che è dovere del suo partito stare in prima linea tra le forze contrarie a quello che ha definito il “genocidio” nella Striscia di Gaza e contro il governo fascista di Netanyahu.
Mélenchon ha inoltre sostenuto che il mancato fermo del premier israeliano Benjamin Netanyahu fin dall’inizio dei massacri a Gaza gli abbia permesso di estendere l’aggressione al Libano e continuare le uccisioni anche lì.
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11. “Meccanismo di blocco”: proposta spagnola per proteggere la Corte Penale Internazionale
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha invitato la Commissione europea ad adottare misure concrete per attivare il cosiddetto “meccanismo di blocco”, uno strumento giuridico volto a proteggere giudici e procuratori della Corte Penale Internazionale da pressioni e sanzioni esterne nel contesto delle indagini in corso sulla situazione a Gaza.
La proposta spagnola punta a utilizzare tale meccanismo come strumento sovrano che consenta all’Unione Europea di neutralizzare gli effetti di decisioni o sanzioni emanate da altri Paesi quando queste compromettono l’indipendenza delle istituzioni europee o ostacolano il lavoro degli organi giudiziari.
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12. Commissione internazionale contro l’assedio: gli attivisti della Flottiglia della Resilienza hanno subito gravi violenze israeliane
Il presidente della Commissione internazionale per rompere l’assedio di Gaza, Youssef Ajjisa, ha dichiarato che diversi attivisti della “Flottiglia della Resilienza” hanno subito violazioni israeliane “gravi e scioccanti”, comprese aggressioni sessuali, molestie, pestaggi e trascinamenti forzati.
Ajjisa ha spiegato che le aggressioni hanno colpito parti sensibili del corpo di alcuni attivisti, affermando che tali pratiche rivelano “la realtà criminale e brutale dell’occupazione” e mostrano il livello di pericolo che essa rappresenta per il mondo.
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*Internazionale*
13. 1488 professori del Michigan sostengono un collega dopo la cancellazione del suo discorso pro-Palestina
I professori, insieme a 754 laureati, hanno firmato lettere collettive di sostegno al professor Derek Peterson, ex presidente del senato accademico, dopo che l’università ha rimosso un discorso pronunciato durante la cerimonia di laurea di sabato in cui elogiava gli studenti attivisti pro-Palestina.
Il discorso, che il quotidiano “The Sunday” ha descritto come privo di contenuti inappropriati, includeva l’affermazione di Peterson tra gli applausi del pubblico: “Cantate per gli studenti attivisti filo-palestinesi che, negli ultimi due anni, hanno aperto i nostri cuori all’ingiustizia e alla disumanità commesse da Israele nella sua guerra contro Gaza”.
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14. La più grande unione degli insegnanti USA accusata di “antisemitismo” dopo una protesta di solidarietà
Il “Louis D. Brandeis Center” ha presentato una denuncia alla Commissione americana per le pari opportunità sul lavoro (EEOC), accusando la più grande unione degli insegnanti degli Stati Uniti (NEA) di “incitamento contro gli ebrei” dopo che alcuni membri avevano espresso sostegno alla Palestina durante la conferenza di Portland del 2025.
La denuncia, lunga circa 300 pagine, descrive quanto avvenuto alla conferenza come “un attacco coordinato”, basandosi sulla testimonianza di un delegato ebreo che ha dichiarato di aver visto colleghi “indossare kefiah e bandiere palestinesi” in una scena da lui definita “preoccupante”.
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15. Rimosso un procuratore americano dopo accuse contro studenti pro-Palestina
Una giudice della contea di Santa Clara ha emesso una rara decisione che esclude completamente il procuratore Jeff Rosen e il suo ufficio dal processo contro cinque studenti manifestanti dell’Università di Stanford favorevoli alla Palestina.
La giudice Kelly Paul ha ritenuto che Rosen abbia “istigato” contro i manifestanti promuovendo il caso sul suo sito di raccolta fondi elettorale, inserendolo nella campagna sotto il titolo “Combattere l’antisemitismo” e collegando la difesa di Israele alla difesa dell’America.
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16. Karim Khan: subisco pressioni e intimidazioni per aver perseguito i leader dell’occupazione
Il procuratore della Corte Penale Internazionale Karim Khan ha rivelato di aver ricevuto informazioni secondo cui sarebbe sotto sorveglianza da parte dei servizi segreti russi e israeliani, nell’ambito di quella che ha definito una campagna di pressione e intimidazione per allontanarlo dal suo incarico.
Khan ha accusato il sito britannico “Middle East Eye” e membri interni della Corte di condurre contro di lui una campagna “pericolosa” e “faziosa”, legata ad accuse non dimostrate di cattiva condotta sessuale e alle sue indagini sui presunti crimini di guerra israeliani.
Ha inoltre affermato di affrontare “una campagna di intimidazione e pressione senza precedenti” a causa del suo tentativo di ottenere mandati di arresto contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant.
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17. UNRWA: le malattie minacciano la popolazione di Gaza tra carenza di medicinali e aiuti a causa dell’assedio
L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) ha avvertito del deterioramento delle condizioni sanitarie nella Striscia di Gaza, segnalando che i topi attaccano i bambini di notte all’interno delle tende mentre dormono, nel contesto del continuo assedio israeliano e del blocco degli aiuti.
L’agenzia ha spiegato che gli abitanti di Gaza affrontano rischi crescenti di malattie a causa dello sfollamento, del sovraffollamento nelle tende, della scarsità di acqua potabile e del collasso dei sistemi sanitari ambientali, sottolineando che la situazione umanitaria è diventata sempre più fragile.
