
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2476, Data: sabato 20 giugno 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2476, Data: sabato 20 giugno 2026
1. Un martire per il fuoco dell’occupazione a Gaza mentre continuano le violazioni del cessate il fuoco
Un cittadino palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti a seguito di diversi attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, mentre continuano le violazioni dell’accordo di cessate il fuoco.
Fonti locali hanno riferito che il cittadino Abdullah Yassin è stato ucciso dai colpi dell’esercito israeliano nei pressi di Wadi Gaza, nella parte centrale della Striscia.
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**2. I comuni di Gaza avvertono: il sistema dei servizi essenziali è vicino al collasso**
L’Unione dei Comuni della Striscia di Gaza ha avvertito che il sistema dei servizi pubblici è ormai a un passo dal collasso totale, a causa del continuo divieto imposto da Israele all’ingresso dei materiali essenziali.
Il portavoce del Comune di Gaza, Husni Mahna, ha dichiarato che la crisi ha ormai superato la semplice carenza di carburante, raggiungendo una fase estremamente critica per l’imminente esaurimento degli oli industriali, fondamentali per il funzionamento di macchinari e mezzi operativi.
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**3. Organizzazione per i diritti umani: sfollati 50 insediamenti beduini e pastorali in Cisgiordania dalla fine del 2023**
La Commissione Indipendente per i Diritti Umani, affiliata all’Autorità Palestinese, ha rivelato che l’espansione degli insediamenti e le restrizioni militari israeliane hanno causato lo sfollamento di 50 comunità beduine e pastorali palestinesi in Cisgiordania dalla fine del 2023.
I dati sono stati presentati durante l’esposizione dei risultati di un’indagine realizzata in collaborazione con l’Ufficio Centrale Palestinese di Statistica. Le informazioni raccolte mostrano circa 300 violazioni contro individui e istituzioni di tali comunità nel solo mese di aprile 2025.
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**4. Feriti in un bombardamento israeliano contro una tenda di sfollati a Mawasi Khan Yunis**
Cinque cittadini sono rimasti feriti in seguito a un attacco delle forze israeliane contro una tenda che ospitava sfollati nel campo Al-Awda, vicino alla zona industriale di Mawasi Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.
Secondo fonti locali, il bombardamento ha colpito direttamente la tenda, causando il ferimento di diversi civili poi trasferiti negli ospedali per ricevere cure mediche.
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**5. Gli abitanti di Beit Furik: non lasceremo Tana ai coloni e la difenderemo fino all’ultimo respiro**
Gli abitanti di Beit Furik, a est di Nablus, hanno ribadito il loro attaccamento alla propria terra e ai propri luoghi sacri, promettendo di opporsi a ogni tentativo dell’occupazione e dei coloni di appropriarsene, in particolare nell’area di Khirbet Tana.
I residenti hanno celebrato la preghiera nella zona di Wadi Qarad dopo che le forze israeliane avevano impedito loro di raggiungere Khirbet Tana per pregare nella Moschea Beit al-Sheikh, minacciata dalla giudaizzazione. Hanno affermato che la moschea continuerà a resistere all’insediamento e all’occupazione, esprimendo la loro determinazione a raggiungerla e pregare al suo interno nonostante gli attacchi.
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**6. 1.359 violazioni da parte delle forze di occupazione e dei coloni in una settimana**
Un rapporto del Centro Informativo Palestinese “Mu‘ta” ha documentato 1.359 violazioni commesse dalle forze israeliane e dai coloni tra il 12 e il 18 giugno 2026.
Secondo il rapporto, le forze israeliane hanno effettuato 230 incursioni in città, villaggi e campi profughi palestinesi, accompagnate da una massiccia presenza militare e da perquisizioni di abitazioni e strutture. Sono stati inoltre registrati 108 arresti e fermi di cittadini palestinesi, tra cui giovani ed ex detenuti.
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**7. Video: ex prigioniero abbraccia la madre dopo un quarto di secolo di separazione nelle carceri israeliane**
Momenti toccanti per un ex detenuto palestinese della città di Al-Bireh, in Cisgiordania occupata, che ha preso in braccio la propria madre dopo circa 25 anni trascorsi nelle carceri israeliane.
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### *Europa*
**8. La scrittrice irlandese Rooney accusa i Paesi occidentali di complicità nella guerra di sterminio contro Gaza**
La scrittrice irlandese Sally Rooney ha lanciato un duro attacco politico contro le potenze internazionali, sostenendo che i Paesi più ricchi e influenti del mondo facilitano e sostengono direttamente il genocidio in corso nella Striscia di Gaza fornendo all’occupazione aiuti esteri, armi e informazioni di intelligence militare.
Ha aggiunto che la classe politica occidentale ha demolito il diritto internazionale e il sistema multilaterale globale per proteggere la propria posizione e la rete di interessi imperiali statunitensi. Ha concluso rendendo omaggio a oltre 200 giornalisti uccisi a Gaza mentre cercavano di raccontare la verità e contrastare l’oscuramento mediatico.
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**9. Berlino approva una partnership militare con una delle principali aziende di armamenti coinvolte nella guerra a Gaza**
Il sindaco di Berlino, Kai Wegner, ha firmato un accordo ufficiale con Israel Aerospace Industries, azienda aerospaziale israeliana di proprietà statale, per la creazione di un centro congiunto di innovazione nei settori della difesa e dell’aviazione nella capitale tedesca.
L’accordo è stato siglato con l’amministratore delegato dell’azienda, Boaz Levy, tramite un memorandum d’intesa firmato durante il Salone Aeronautico di Berlino. Wegner ha definito Berlino “il luogo ideale” per ospitare il nuovo centro militare e tecnologico.
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**10. La giustizia britannica assolve attivisti che avevano preso di mira una fabbrica collegata ai crimini dell’occupazione**
Ian, Hisham, Frank e Juno sono stati assolti dall’accusa di danneggiamento dopo aver bloccato la fabbrica Moog nell’agosto 2025.
Gli attivisti erano saliti sul tetto dell’impianto e ne avevano smontato alcune parti per protestare contro il coinvolgimento dell’azienda nella produzione di componenti utilizzati nei crimini di guerra israeliani, sostenendo che impedire le uccisioni non è un crimine.
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**11. Attivisti affrontano il ministro degli Esteri della Nuova Zelanda per il suo sostegno all’occupazione**
L’attivista maori e partecipante alla Flottiglia Globale della Resistenza, Hahuna Ormsby, ha affrontato il ministro degli Esteri neozelandese Winston Peters all’interno del Parlamento, chiedendogli se la sua priorità fosse la Nuova Zelanda o Israele.
Anche l’attivista palestinese-neozelandese Rana Free Sol ha ricordato al ministro il sangue associato alle politiche di sostegno all’occupazione.
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### *Internazionale*
**12. Da Amman alla Turchia e all’Irlanda: crescono gli appelli al boicottaggio dei prodotti israeliani**
In Irlanda, attivisti hanno invitato al boicottaggio dei prodotti israeliani nei negozi Home Bargains, paragonandoli ai prodotti del regime di apartheid sudafricano.
In Turchia, i manifestanti continuano da 235 giorni un sit-in contro McDonald’s e chiedono la liberazione del medico Hossam Abu Safiya e dei prigionieri palestinesi.
Ad Amman, invece, sono aumentati gli appelli al boicottaggio del negozio Som Som a causa dei suoi legami con un marchio israeliano.
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**13. Giudice statunitense ordina il rilascio di un imam palestinese detenuto per il suo sostegno ai diritti dei palestinesi**
L’imam della più grande moschea dello Stato americano del Wisconsin, Salah Sarsour, è stato rilasciato su ordine del tribunale dopo quasi tre mesi di detenzione da parte dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE).
La decisione è arrivata dopo che un giudice federale ha ritenuto credibile la sua denuncia secondo cui sarebbe stato preso di mira per aver espresso pubblicamente il proprio sostegno ai diritti del popolo palestinese. Sarsour è un cittadino statunitense di origine palestinese e risiede legalmente negli Stati Uniti da oltre trent’anni.
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**14. Appelli al boicottaggio del Campionato Mondiale di Vela a Tangeri per la partecipazione di una squadra israeliana**
La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI) ha invitato a fare pressione affinché la squadra israeliana venga esclusa dal Campionato Mondiale di Vela “Optimist 2026”, previsto a Tangeri, in Marocco, dal 18 al 28 giugno, con la partecipazione di numerose squadre arabe e internazionali.
La campagna ha criticato la decisione delle autorità marocchine di ospitare una squadra rappresentante Israele mentre continua la guerra a Gaza e l’aggressione nella regione, sostenendo che ciò coinvolge i partecipanti in un processo di normalizzazione rifiutato da ampi settori della popolazione.
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**15. Oxfam: impedire gli aiuti ai palestinesi è parte di una punizione collettiva**
Bushra Khalidi, responsabile delle politiche umanitarie globali dell’organizzazione internazionale di soccorso Oxfam, ha dichiarato che il blocco degli aiuti umanitari da parte delle autorità israeliane costituisce una forma di punizione collettiva nei confronti dei palestinesi.
Intervenendo davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite durante una sessione dedicata alla questione palestinese nell’ambito del tema “Situazione in Medio Oriente”, ha affermato che “Israele continua a uccidere e assediare i civili palestinesi in una porzione estremamente ridotta della Striscia”.
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**16. UNICEF: il cessate il fuoco a Gaza si è trasformato in un’illusione mortale per i bambini**
Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) ha definito la tregua annunciata nella Striscia di Gaza una “illusione mortale” per i bambini palestinesi, affermando che 265 minori sono stati uccisi dalla dichiarazione del cessate il fuoco dello scorso ottobre.
Il portavoce dell’UNICEF, James Elder, parlando dalla capitale giordana Amman durante una conferenza stampa a Ginevra, ha dichiarato che per mesi il mondo è stato informato dell’esistenza di un cessate il fuoco a Gaza, ma che per i bambini palestinesi esso si è trasformato in “un’illusione crudele e mortale”.
