
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2500, Data: mercoledì 15 luglio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2500, Data: mercoledì 15 luglio 2026
1. 11 martiri, tra cui il direttore della polizia di Jabalia, a causa delle continue violazioni dell’occupazione
Le forze di occupazione israeliane hanno continuato a violare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza attraverso demolizioni, bombardamenti e spari in diverse aree del territorio. Undici palestinesi sono stati uccisi, uno dei quali è morto per le ferite riportate in precedenza, mentre altri sono rimasti feriti in un bombardamento israeliano sulla Striscia di Gaza, nel contesto del protrarsi delle violazioni dell’accordo di cessate il fuoco.
1. Smotrich: stanziati 1,3 miliardi di shekel per la costruzione di 34 insediamenti in Cisgiordania
Il ministro delle Finanze del governo israeliano, Bezalel Smotrich, ha annunciato lo stanziamento di 1,3 miliardi di shekel (434 milioni di dollari) per la costruzione di 34 nuovi insediamenti nella Cisgiordania occupata.
In una dichiarazione, Smotrich ha definito “storica” la decisione del Consiglio di Sicurezza e Politico ristretto che ha approvato il finanziamento, affermando che si tratta di “un giorno di festa per Israele e per gli insediamenti”.
Ha aggiunto: “Rafforziamo la sicurezza di Israele, eliminiamo l’idea della creazione di uno Stato terroristico nel cuore del Paese e consolidiamo il nostro controllo sulla Cisgiordania.”
1. “Umm Lison”: un quartiere palestinese minacciato dal più grande progetto di colonizzazione a Gerusalemme
In un quartiere densamente popolato con circa 800 abitazioni palestinesi, situato tra Jabal al-Mukabber e Sur Baher, a sud-est della Gerusalemme occupata, il comune israeliano intende trasformare l’area nel più grande quartiere coloniale, in un’escalation volta a consolidare l’espansione degli insediamenti nel cuore dei quartieri palestinesi e a modificare radicalmente il carattere urbanistico della zona.
1. Marwan Barghouti ferito da un proiettile di gomma all’interno di una prigione israeliana
L’Ufficio per l’informazione sui prigionieri palestinesi, citando la moglie del detenuto Marwan Barghouti, ha riferito che quest’ultimo è stato colpito alla gamba da un proiettile di gomma sparato da una guardia carceraria israeliana da distanza ravvicinata all’interno del carcere, riportando ferite e un’emorragia durante una nuova aggressione nei suoi confronti.
Fadwa Barghouti ha dichiarato che la famiglia è venuta a conoscenza dell’accaduto dopo l’ultima visita, aggiungendo che l’aggressione è avvenuta in concomitanza con la diffusione di un rapporto ostile nei suoi confronti da parte dell’amministrazione penitenziaria israeliana e nel pieno della crescente campagna internazionale che ne chiede la liberazione.
1. Campagna digitale per chiedere il rilascio del direttore dei servizi di emergenza del sud di Gaza, il dottor Anis Al-Astal
La famiglia del medico detenuto Anis Al-Astal ha annunciato la prosecuzione della campagna digitale e popolare con l’hashtag #FreeDrAnisAlAstal, chiedendo un intervento internazionale urgente affinché Israele proceda al suo immediato rilascio e ponga fine alla sua detenzione arbitraria.
Le forze israeliane avevano arrestato il dottor Al-Astal, direttore dell’unità di soccorso nel sud della Striscia di Gaza, il 2 dicembre 2023 mentre coordinava un convoglio medico ufficiale organizzato a livello internazionale con il Comitato Internazionale della Croce Rossa per evacuare feriti e malati dall’ospedale Kamal Adwan.
1. Aumento delle morti fetali a Gaza a causa della guerra
Il Ministero della Salute ha registrato 921 casi nell’ultimo mese. Presso l’ospedale Nasser di Khan Younis sono conservati i corpi di 19 neonati e feti abortiti.
Secondo i medici, la guerra in corso, l’assedio, gli attacchi israeliani, la malnutrizione, gli sfollamenti forzati e il collasso del sistema sanitario hanno contribuito all’aumento degli aborti spontanei e delle malformazioni congenite.
1. Video: coloni aggrediscono giornalisti in Cisgiordania
Secondo quanto riportato, coloni israeliani hanno aggredito con bastoni e coltelli giornalisti dell’emittente CNN nell’area del Consiglio regionale di Binyamin, nella Cisgiordania occupata.
Europa
1. Delegazione della Conferenza dei Palestinesi d’Europa porge le condoglianze al Qatar per la morte dell’Emiro padre Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani
Una delegazione della Conferenza dei Palestinesi d’Europa ha visitato il Consolato Generale del Qatar a Istanbul per presentare le condoglianze. La delegazione ha sottolineato il ruolo del defunto nel sostegno alla causa palestinese e alle questioni arabe e islamiche, lodando inoltre il contributo del Qatar durante la guerra a Gaza e il suo ruolo nello sviluppo dei media arabi attraverso la fondazione della rete Al Jazeera.
1. Decine di deputati tedeschi chiedono a Israele il rilascio dei medici di Gaza detenuti
Cinquanta parlamentari tedeschi hanno chiesto il rilascio dei medici palestinesi arrestati nella Striscia di Gaza, salvo che contro di loro non vengano formulate accuse credibili e giuridicamente verificabili.
1. La campagna “Nastri Rossi” chiede l’attuazione immediata della decisione che ripristina le visite della Croce Rossa ai detenuti palestinesi
La campagna ha invitato il Comitato Internazionale della Croce Rossa ad agire con urgenza affinché venga applicata la sentenza della Corte Suprema israeliana del 3 giugno 2026, che revoca il divieto generale delle visite ai detenuti palestinesi.
1. L’Unione Europea continua a preparare restrizioni commerciali contro gli insediamenti israeliani
L’Alta rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha annunciato che gli ambasciatori degli Stati membri sono stati incaricati di proseguire i lavori per predisporre restrizioni commerciali rivolte agli insediamenti israeliani.
1. Continuano a Leicester le proteste settimanali contro la guerra a Gaza
Per la 52ª settimana consecutiva, i manifestanti si sono riuniti sfidando le avverse condizioni meteorologiche per protestare contro quella che definiscono la complicità internazionale e chiedere il rilascio immediato e incondizionato del pediatra Husam Abu Safiya.
1. Richieste di fermare il progetto petrolifero “Rosebank” per presunti legami con Israele
Le richieste si basano su rapporti secondo cui gli utili del progetto potrebbero confluire nella società Ithaca Energy, controllata dal Delek Group, criticato per le sue attività nelle aree di conflitto e per il rifornimento di carburante a soggetti militari.
1. Bandiera palestinese esposta ai Campionati nazionali irlandesi di corsa campestre
Durante i Campionati nazionali irlandesi di corsa campestre 2026, atleti e organizzatori hanno esibito bandiere palestinesi e kefiah come gesto di solidarietà con il popolo palestinese.
1. La Chiesa d’Inghilterra approva il documento “Genocidio di Gaza” e voterà una revisione dei propri investimenti
L’Assemblea generale della Chiesa d’Inghilterra ha approvato con 253 voti favorevoli e 47 contrari una risoluzione che prevede solidarietà al popolo palestinese e il riesame degli investimenti legati a Israele.
1. La polizia arresta attivisti che avevano bloccato l’ingresso della Rheinmetall a Berlino
La polizia tedesca ha disperso una protesta davanti agli uffici della Rheinmetall, organizzata da circa quaranta attivisti contrari alla guerra, che contestavano i profitti derivanti dalla produzione di armamenti.
1. Arrestato in Spagna l’attivista Virgil “Virgie” Chambers
Le autorità spagnole hanno arrestato sull’isola di Ibiza il miliardario e attivista statunitense Virgil Chambers in seguito a una richiesta di estradizione degli Stati Uniti. Secondo il testo, l’arresto sarebbe collegato al finanziamento di iniziative di solidarietà e aiuti destinati a Gaza.
Internazionale
1. Washington valuta sanzioni contro la Corte Penale Internazionale
L’amministrazione del presidente Donald Trump starebbe valutando restrizioni ai viaggi, revoche di visti ed estensione delle sanzioni economiche contro giudici e funzionari della Corte Penale Internazionale, nel contesto delle indagini che coinvolgono operazioni militari statunitensi e dirigenti israeliani.
1. Sostenitori di Israele affrontano manifestanti davanti al New York Times
Davanti alla sede del New York Times si sono verificati momenti di tensione quando manifestanti filo-israeliani hanno provocato attivisti contrari alla guerra con slogan e dichiarazioni che negavano i crimini commessi nella Striscia di Gaza.
1. Giornalista incalza la Commissione Europea sugli aiuti a Gaza
Il direttore della rete radiofonica Ajyal, Walid Nassar, ha contestato una commissaria europea chiedendo come mai perfino gli accendini siano vietati all’ingresso nella Striscia di Gaza, sostenendo che la popolazione è privata anche dei beni più essenziali.
1. Dipendenti della compagnia Chubb prendono le distanze dall’azienda durante una protesta
Proteste davanti a un edificio nel Regno Unito hanno preso di mira la compagnia assicurativa Chubb per il suo rapporto con Elbit Systems. Secondo il testo, alcuni dipendenti avrebbero dichiarato pubblicamente di non lavorare per l’azienda per evitare di esserne associati.
1. Katz: la distruzione di Gaza è una politica deliberata
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato, durante una visita nel nord della Striscia di Gaza, che la distruzione osservata è il risultato di una “politica studiata” e ha affermato che tale scenario gli suscita “una sensazione positiva”. Ha inoltre annunciato l’intenzione di creare tre avamposti militari nella Striscia.
1. Campagna internazionale contro la violenza sessuale nei confronti dei detenuti palestinesi
Le organizzazioni palestinesi per i detenuti, insieme ad alcuni ex prigionieri, hanno lanciato una campagna internazionale contro la violenza sessuale ai danni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane.
Alla conferenza stampa erano presenti rappresentanti delle organizzazioni per i diritti dei detenuti, di associazioni per i diritti umani e diversi ex detenuti che hanno dichiarato di aver subito violenze sessuali, compresi casi di stupro, durante la detenzione.
