
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2495, Data: venerdì 10 luglio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2495, Data: venerdì 10 luglio 2026
1. Ministero della Salute: 8 morti e 17 feriti arrivati negli ospedali di Gaza
Il Ministero della Salute di Gaza ha dichiarato che, nelle ultime 24 ore, sono giunti negli ospedali della Striscia di Gaza 8 morti, tra cui una persona deceduta a causa delle ferite riportate, e 17 feriti in seguito alla continua offensiva israeliana.
Il Ministero ha inoltre riferito che, dall’inizio del cessate il fuoco dell’11 ottobre scorso, sono stati registrati 1.092 morti e 3.507 feriti, oltre al recupero di 799 corpi.
2. Centro per i diritti umani: i prigionieri di Gaza affrontano torture e il rischio della pena di morte nelle carceri israeliane
Il Centro Palestinese per gli Studi sui Prigionieri ha affermato che le autorità israeliane stanno commettendo crimini di guerra contro i detenuti della Striscia di Gaza, parallelamente alla guerra in corso nel territorio dal 7 ottobre 2023. Il Centro ha avvertito che le continue violazioni equivalgono a una lenta esecuzione o all’applicazione della pena di morte prevista dalla legge approvata recentemente.
Secondo il Centro, i detenuti di Gaza “sono stretti tra il martello delle torture mortali subite fin dal momento dell’arresto, che hanno già causato la morte di 52 prigionieri identificati, e l’incudine dell’attesa dell’applicazione della legge sulla pena di morte, che minaccia la vita di centinaia di loro, mentre il mondo continua a tacere pur proclamando di difendere i diritti umani”.
3. Il Ministero della Salute di Gaza avverte: laboratori e banche del sangue rischiano di fermarsi per la grave carenza di forniture
Il Ministero della Salute palestinese nella Striscia di Gaza ha avvertito del rischio di un blocco totale delle attività dei laboratori e delle banche del sangue a causa della grave carenza di reagenti e materiali di consumo medico, dovuta al protrarsi delle restrizioni israeliane sull’ingresso di tali forniture.
La direttrice dell’Unità Laboratori e Banche del Sangue, Sahar Ghanem, ha dichiarato che la carenza ha raggiunto l’87% dei materiali per gli esami di laboratorio e il 74% dei materiali essenziali necessari per le analisi diagnostiche di pazienti e feriti.
4. L’esercito israeliano sradica centinaia di alberi e continua il livellamento dei terreni a est di Tubas
Le forze israeliane hanno sradicato centinaia di alberi nel villaggio di Atouf e nella piana di Al-Baqi’a, a est del governatorato di Tubas, proseguendo contemporaneamente le operazioni di sbancamento del terreno finalizzate alla costruzione di una strada militare e di una barriera di separazione.
Il responsabile della Valle del Giordano nel governatorato di Tubas, Moataz Bisharat, ha riferito che le forze israeliane stanno inoltre distruggendo le condotte idriche nella zona.
5. L’esercito israeliano demolisce due abitazioni a Hebron e Salfit
Le forze israeliane hanno demolito una casa di due piani abitata nella zona di Khallat al-Miya, appartenente alla città di Yatta, a sud di Hebron, in Cisgiordania, completando nello stesso tempo la demolizione di un’altra abitazione a Salfit.
A Hebron, il demolito apparteneva al cittadino Iyad Musleh Al-Amour. A Salfit è stato demolito ciò che restava di una casa a un piano nel villaggio di Bruqin, dopo che una parte era già stata abbattuta la settimana precedente.
6. L’organizzazione Al-Baydar discute con rappresentanti ONU della situazione nelle aree classificate C
L’organizzazione per i diritti umani Al-Baydar ha tenuto un incontro con rappresentanti del programma delle Nazioni Unite “Sawasya” per discutere della situazione nelle aree classificate C e delle difficoltà affrontate dalle comunità palestinesi che vi risiedono.
Durante l’incontro è stata esaminata la realtà di queste aree e le violazioni che incidono sui diritti della popolazione.
Europa
7. Attivisti filo-palestinesi interrompono l’intervento di un dirigente Amazon durante un vertice ONU
Attivisti a sostegno della Palestina hanno interrotto il discorso di un dirigente di Amazon durante un vertice delle Nazioni Unite in Svizzera, chiedendo l’interruzione del progetto Nimbus, che secondo i manifestanti sostiene l’esercito israeliano.
8. Operatori sanitari manifestano davanti al Ministero degli Esteri britannico per chiedere il rilascio di Abu Safiya
I partecipanti hanno chiesto al governo britannico di intervenire immediatamente e fare pressione su Israele per ottenere il rilascio urgente di Abu Safiya, dopo notizie che parlano di un grave peggioramento delle sue condizioni di salute a causa delle torture e delle condizioni disumane di detenzione.
La manifestazione ha inoltre denunciato il silenzio del Regno Unito e chiesto la fine della complicità politica e diplomatica britannica nei confronti delle azioni dell’esercito israeliano contro il personale sanitario palestinese.
9. Aperta un’indagine sul trattamento discriminatorio subito dal medico Ayo Muwat per il suo sostegno alla Palestina
L’organizzazione “Good Law Project” ha annunciato di assistere il medico britannico Ayo Muwat, appartenente al Servizio Sanitario Nazionale (NHS), arrestato davanti al carcere di Bronzefield dopo aver trascorso otto ore tentando di salvare la vita dell’attivista in sciopero della fame Caesar Zahra.
Secondo il comunicato, la polizia ha represso il medico e altri manifestanti dopo che Muwat aveva dichiarato che Zahra era in fin di vita al 46º giorno di sciopero della fame e aveva chiesto cure mediche urgenti.
10. Una famiglia israeliana cancella la prenotazione presso l’hotel “De’Comani di Charme” di Napoli
Secondo i media israeliani, la cliente ha ricevuto un messaggio automatico in cui l’hotel dichiarava di aderire ufficialmente alla campagna “No Place for Genocide”, dando il benvenuto a rifugiati, palestinesi e a chiunque si opponga pacificamente al razzismo e all’ingiustizia.
Il messaggio affermava inoltre che l’hotel sostiene i diritti umani e le comunità vittime di discriminazioni razziali, sociali e di altre forme di violenza.
11. Il presidente dell’associazione dei calciatori chiede alla federazione irlandese di boicottare la partita contro Israele
Roberto “Pico” López, capitano dello Shamrock Rovers e presidente dell’Associazione dei Calciatori Professionisti d’Irlanda, ha rinnovato l’appello affinché la federazione irlandese rifiuti di disputare la partita di Nations League prevista contro Israele.
Ha dichiarato che le questioni umanitarie ed etiche sono molto più importanti del calcio e ha respinto anche l’ipotesi di disputare l’incontro in campo neutro.
12. Attivisti chiudono il quarto stabilimento britannico di Elbit Systems
Attivisti filo-palestinesi hanno bloccato uno stabilimento di Elbit Systems a Shenstone, nello Staffordshire, interrompendo l’attività dell’impianto che produce motori per droni.
Con questa azione salgono a quattro gli impianti dell’azienda costretti a chiudere nell’ambito della campagna di protesta.
13. L’attore spagnolo Javier Bardem espone la bandiera palestinese durante una partita contro l’Austria
L’attore premio Oscar Javier Bardem è apparso sugli spalti della partita tra Spagna e Austria esibendo la bandiera palestinese, ribadendo pubblicamente il suo sostegno al popolo palestinese e la sua opposizione alla guerra in corso nella Striscia di Gaza.
14. Sinn Féin vota a favore della proroga del progetto di produzione degli aerei F-35
Il partito irlandese Sinn Féin ha votato a favore dell’estensione del progetto relativo alla produzione dei caccia F-35, utilizzati anche dall’esercito israeliano.
La decisione è stata criticata da attivisti e movimenti per il boicottaggio, che denunciano una contraddizione tra le dichiarazioni politiche e le decisioni concrete.
Internazionale
15. Organizzazioni legali notificano un’azione giudiziaria contro Google per la fornitura di tecnologie all’esercito israeliano
L’iniziativa legale è stata avviata in risposta alla prosecuzione del progetto congiunto “Nimbus”, che fornisce servizi di cloud computing e intelligenza artificiale all’esercito israeliano.
L’azione si basa su una campagna promossa da dipendenti dell’azienda nell’ambito del movimento “No Tech for Apartheid”, che chiede l’interruzione di tutti i servizi utilizzati, secondo i promotori, per sostenere operazioni militari e il sistema di apartheid.
16. Manifestazione a Washington contro il vertice annuale di un’organizzazione cristiana sionista
Circa 200 attivisti appartenenti al movimento interreligioso per la Palestina hanno manifestato a Capitol Hill, a Washington, contro il vertice annuale dell’organizzazione Christians United for Israel (CUFI).
I manifestanti, appartenenti a una coalizione di undici organizzazioni cristiane, ebraiche, musulmane e buddhiste, hanno chiesto la fine del sostegno diplomatico e militare statunitense a Israele.
17. Un’inchiesta rivela una rete internazionale che promuove la vendita di case negli insediamenti della Cisgiordania
Un’inchiesta giornalistica ha rivelato l’esistenza di una rete di aziende e figure israeliane che promuove la vendita di abitazioni situate negli insediamenti costruiti su terre palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.
Le proprietà vengono commercializzate attraverso eventi organizzati negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Australia, Panama e Messico.
18. UNRWA: oltre metà delle famiglie di Gaza è priva di prodotti per l’igiene, aumentano le malattie della pelle tra i bambini
L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA) ha avvertito del peggioramento delle condizioni sanitarie e ambientali nella Striscia di Gaza.
Secondo l’agenzia, oltre il 52% delle famiglie segnala la presenza di acque reflue o fango nelle vicinanze dei rifugi, mentre il 64% delle famiglie riferisce che i propri bambini soffrono di malattie della pelle a causa delle difficili condizioni di vita e del deterioramento dei servizi idrici e fognari.
