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Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2496, Data: sabato 11 luglio 2026

Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2496, Data: sabato 11 luglio 2026

1. Gaza senza elettricità da 1000 giorni: una vita primitiva
L’interruzione dell’elettricità nella Striscia di Gaza non è più soltanto una crisi dei servizi essenziali, ma è diventata un fattore che rende ancora più dura la vita quotidiana, soprattutto con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature. Le famiglie, già stremate dalla guerra, si trovano intrappolate tra tende roventi durante il giorno e un’oscurità totale che avvolge i campi profughi di notte, mentre l’accesso all’elettricità è ormai un lusso che la maggior parte della popolazione non può permettersi.

2. Bombardamenti israeliani, spari e demolizioni a est di Gaza
Le forze israeliane hanno continuato a violare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza attraverso bombardamenti di artiglieria e colpi d’arma da fuoco in diverse aree del territorio.

Una fonte locale ha riferito che un cittadino è rimasto ferito da colpi sparati da mezzi militari israeliani in via al-Madrasa, nel quartiere al-Amal, a nord-ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia.

Un’altra fonte locale ha riferito che una donna è stata ferita dai colpi sparati dai mezzi dell’esercito israeliano nella zona di al-Faluja, a ovest del campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza.

3. Demolita la scuola di Yanun dopo lo sfollamento dei residenti: il Ministero dell’Istruzione denuncia un attacco sistematico all’istruzione palestinese
Coloni israeliani hanno demolito la scuola elementare mista di Yanun, nel distretto meridionale di Nablus, circa otto mesi dopo lo sfollamento forzato degli abitanti del villaggio di Khirbet Yanun. L’azione ha privato 15 studenti della possibilità di proseguire gli studi.

Il Ministero palestinese dell’Istruzione e dell’Istruzione Superiore ha affermato che la demolizione rappresenta un nuovo crimine contro i bambini palestinesi e una chiara violazione del diritto internazionale umanitario e delle convenzioni internazionali che garantiscono il diritto all’istruzione e vietano gli attacchi contro le istituzioni educative.

4. Il Ministero della Salute di Gaza condanna l’attacco israeliano all’ospedale Kamal Adwan e chiede un’immediata protezione internazionale
Il Ministero della Salute della Striscia di Gaza ha condannato l’attacco condotto dalle forze israeliane contro l’ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia, mediante un drone quadricottero (“quadcopter”), definendolo una grave violazione, soprattutto perché l’ospedale si trova in un’area classificata come verde e sicura.

Secondo il Ministero, il drone ha sganciato una bomba direttamente sull’ospedale, ferendo due membri del personale sanitario e provocando il panico tra pazienti e feriti.

5. Sei feriti in un attacco di coloni contro Yatta, a sud di Hebron
Diverse persone, tra cui donne e bambini, sono rimaste ferite in un’aggressione da parte di coloni nella zona di Huwara, a est di Yatta, nel sud di Hebron.

La Mezzaluna Rossa ha dichiarato che le sue squadre hanno soccorso sei feriti in seguito all’attacco dei coloni nella località di Huwara, nell’area di Masafer Yatta, trasferendoli in ospedale.

6. VIDEO – Soldato israeliano documenta la distruzione dei beni di civili palestinesi
Guarda: un soldato dell’esercito israeliano ha pubblicato sul proprio account un video in cui documenta la distruzione degli effetti personali di civili palestinesi all’interno della loro abitazione nella Striscia di Gaza.

7. VIDEO – Coloni terrorizzano donne palestinesi con i loro cani
Guarda: coloni israeliani intimidiscono donne palestinesi utilizzando i propri cani sotto la protezione dell’esercito israeliano nella zona di Masafer Yatta, a sud di Hebron, nella Cisgiordania occupata.

Europa
8. Pressioni filo-israeliane per impedire la discussione di un documento sul “genocidio a Gaza” nella Chiesa d’Inghilterra
La piattaforma “Middle East” ha rivelato una campagna di pressioni guidata da gruppi e personalità filo-israeliane nel Regno Unito per impedire alla Chiesa d’Inghilterra di discutere il documento “Kairos Palestine – A Moment of Truth: Faith in a Time of Genocide”.

Secondo il rapporto, il rabbino capo del Regno Unito, Ephraim Mirvis, ha avvertito la Chiesa che discutere il documento potrebbe danneggiare le relazioni tra cristiani ed ebrei, definendolo “di parte” e “attivismo politico mascherato da teologia”.

Il documento sostiene che i palestinesi siano vittime di “genocidio”, “pulizia etnica” e sfollamento forzato, descrive Israele come un’entità coloniale d’insediamento e invita le Chiese a distinguere il dialogo con gli ebrei da quello con il sionismo.

9. Organizzazioni filo-israeliane fanno pressione sulla Germania per ridurre i finanziamenti all’UNRWA
Un rapporto della Fondazione Rosa Luxemburg ha rivelato l’esistenza di una rete di organizzazioni alleate di Israele che esercita pressioni in Germania per ridurre i finanziamenti all’UNRWA e screditarne il ruolo umanitario.

Secondo il rapporto, la campagna dura da oltre dieci anni ma si è intensificata dopo il 7 ottobre 2023, in seguito alle accuse israeliane contro l’agenzia.

Tra le organizzazioni citate figurano UN Watch, NGO Monitor e IMPACT-SE.

10. The Guardian: l’esercito israeliano uccide un autista di aiuti umanitari a Rafah nonostante il coordinamento preventivo del convoglio
Il quotidiano Haaretz, citando The Guardian, ha riferito che Ahmed Nasser Salim, un autista palestinese impegnato nel trasporto di aiuti umanitari per la World Central Kitchen (WCK), è stato ucciso mercoledì da soldati israeliani a Rafah.

Secondo le testimonianze, dopo essere stato costretto a scendere dal camion con le mani alzate, è stato colpito alla testa.

Il convoglio, composto da quattro camion, si era fermato lungo il Corridoio Philadelphi a causa di un guasto meccanico.

11. Attivisti bloccano una fabbrica Rheinmetall a Berlino accusandola di complicità nel genocidio
Oltre quaranta attivisti del movimento “Peacefully Against Genocide” hanno bloccato la strada di accesso allo stabilimento della Rheinmetall nel quartiere berlinese di Wedding.

Rheinmetall è il maggiore produttore di armi tedesco e produce, attraverso società controllate, munizioni da 120 mm per carri armati e proiettili d’artiglieria destinati anche alle esportazioni militari autorizzate dal governo tedesco verso Israele.

12. Attivisti smontano attrezzature militari in uno stabilimento legato a Elbit nel Regno Unito
Tre attivisti dell’organizzazione People Against Genocide hanno fatto irruzione nella sede della Ultra Intelligence & Communications nell’Hertfordshire, smontando attrezzature militari con l’obiettivo di bloccare la produzione.

Ultra I&C è uno dei principali fornitori della UAV Tactical Systems, società controllata da Elbit Systems a Leicester, che produce gran parte dei droni militari utilizzati dall’esercito israeliano.

13. Campagna israeliana accusa l’emittente pubblica australiana di essere filo-palestinese
L’australiana ebrea Marnie Pearlstein ha criticato duramente l’Australian Broadcasting Corporation (ABC), accusandola di promuovere un’agenda favorevole alla Palestina nella copertura della guerra a Gaza.

Ha sostenuto che l’emittente abbia smesso di essere un mezzo d’informazione equilibrato trasformandosi in una piattaforma di attivismo politico.

14. Manifestazione in Australia contro la criminalizzazione della solidarietà con la Palestina
A Sydney si è svolta una manifestazione organizzata da “Jews Against the Occupation 48”, “Stop the War on Palestine” e “Sydney for Palestine”, in concomitanza con le riunioni della Commissione Reale sull’antisemitismo e la coesione sociale.

I manifestanti hanno ribadito lo slogan: “Sostenere la Palestina non è antisemitismo.”

15. Attivisti interrompono l’intervento del vicepresidente di Amazon in Svizzera
Attivisti filo-palestinesi hanno interrotto un intervento di Werner Vogels, vicepresidente e Chief Technology Officer di Amazon, durante il vertice delle Nazioni Unite “AI for Good” a Ginevra.

La protesta denunciava la collaborazione dell’ONU con aziende tecnologiche accusate di complicità nella guerra a Gaza, tra cui Microsoft, Amazon, Google, Cisco, Oracle e IBM.

Internazionale
16. Battuta d’arresto legale per un docente filo-palestinese licenziato dall’Università del Massachusetts Amherst
Un giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta del docente Mohammad Ataei di impedire all’Università del Massachusetts Amherst di assegnare definitivamente il suo incarico accademico fino alla conclusione della causa intentata contro l’ateneo, che lo aveva licenziato e privato della stabilizzazione per le sue posizioni politiche a favore della Palestina.

17. 7.500 firme chiedono il processo a Ben Gvir per crimini di guerra
Attivisti del Palestinian Youth Movement e di Jewish Voice for Peace hanno consegnato alla procuratrice generale dello Stato di New York una petizione firmata da oltre 7.500 persone e decine di organizzazioni, chiedendo il perseguimento di Itamar Ben Gvir per crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Gli organizzatori hanno dichiarato che l’annullamento della sua visita non pone fine alla richiesta di renderlo responsabile.

18. VIDEO – La figlia del presidente colombiano alza la bandiera palestinese a Bogotà
Antonella Petro, figlia del presidente colombiano Gustavo Petro, ha esposto la bandiera palestinese sul palco durante la cerimonia di diploma presso il Lycée Français di Bogotà.

Il presidente Gustavo Petro è noto per il suo sostegno alla Palestina e ha chiesto la creazione di un esercito internazionale contro quello che definisce il genocidio a Gaza, oltre ad aver imposto il divieto di esportazione di carbone verso Israele.

19. Parlamentari del Congresso USA minacciano di bloccare la legge sulla difesa per protestare contro il “rapporto cieco” con Israele
Alcuni deputati democratici hanno minacciato di ostacolare il National Defense Authorization Act, che prevede un bilancio militare di 1.500 miliardi di dollari, se non sarà consentito discutere emendamenti volti a ridefinire la cooperazione militare e d’intelligence con il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu.

L’iniziativa, promossa dal senatore Chris Van Hollen e sostenuta da altri sette parlamentari, tra cui Bernie Sanders, afferma che approvare la legge senza dibattito significherebbe obbligare il presidente Trump ad approfondire i rapporti con il governo Netanyahu.

20. Il New York Post sfrutta un omicidio in Irlanda per attaccare i sostenitori della Palestina
Il New York Post ha lanciato una campagna dopo l’uccisione della cittadina americana Jamie Carney (43 anni) nella città irlandese di Killarney, sottolineando che il sospettato sarebbe un richiedente asilo proveniente dal Medio Oriente e collegando il caso alla loro precedente partecipazione comune a una manifestazione a favore della Palestina.

21. Netanyahu sostiene l’Argentina in onore del presidente del Paese
Guarda: Benjamin Netanyahu ha dichiarato, durante un podcast, di tifare per la nazionale argentina ai Mondiali non per Lionel Messi, ma per il presidente argentino Javier Milei, che ha definito “il più grande amico di Israele”.

22. UNRWA: il deterioramento delle condizioni sanitarie nei centri di accoglienza di Gaza minaccia la vita degli sfollati
L’UNRWA ha avvertito che il continuo peggioramento delle condizioni sanitarie e ambientali nei centri di accoglienza della Striscia di Gaza mette a rischio la vita degli sfollati.

L’agenzia ha dichiarato che il 52% delle famiglie sfollate vive in aree dove sono presenti acque reflue e pozze d’acqua stagnante nei pressi dei rifugi, aumentando il rischio di diffusione di malattie ed epidemie in un contesto di continuo collasso dei servizi essenziali.

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