
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2515, Data: venerdì 31 luglio 2026
Bollettino del Centro Media Palestinese Europeo Epal, Numero 2515, Data: venerdì 31 luglio 2026
1. Sei morti e decine di feriti in una serie di raid dell’occupazione
Sei palestinesi sono stati uccisi e decine di persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave, a seguito di una serie di bombardamenti condotti dalle forze di occupazione in diverse aree della Striscia di Gaza, in quella che viene descritta come una continua violazione dell’accordo di cessate il fuoco.
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**2. Club dei Prigionieri: un minore detenuto sottoposto a intervento a cuore aperto e un prigioniero ferito perde una gamba a causa della negligenza medica**
Il Club dei Prigionieri Palestinesi ha ritenuto le autorità israeliane e l’amministrazione penitenziaria pienamente responsabili della sorte del minore detenuto **Mohammad Mousa Suleiman Hamid** (15 anni e mezzo), originario di Tuqu’, a sud-est di Betlemme, dopo il grave peggioramento delle sue condizioni di salute e il suo ricovero presso l’ospedale israeliano “Shaare Zedek”, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico a cuore aperto senza che la sua famiglia potesse visitarlo o avere notizie dirette sul suo stato di salute.
Secondo il Club dei Prigionieri, Hamid è detenuto dal febbraio 2026 ed è ancora in custodia cautelare. Prima del trasferimento in ospedale era rinchiuso nel carcere di Ofer. La sua famiglia ha potuto seguire la sua situazione soltanto tramite organizzazioni per i diritti umani e il suo avvocato.
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**3. La Fondazione Internazionale per Gerusalemme avverte dell’escalation contro la sala di preghiera di Bab al-Rahma**
La Fondazione Internazionale per Gerusalemme ha denunciato l’intensificarsi delle misure adottate dalle autorità israeliane contro la sala di preghiera di **Bab al-Rahma**, situata nella moschea di al-Aqsa, sostenendo che tali provvedimenti mirano a svuotarla dei fedeli per preparare una nuova divisione degli spazi del complesso. L’organizzazione ha invitato gli abitanti di Gerusalemme e della Palestina ad aumentare la presenza nella sala di preghiera e nell’area orientale della moschea per contrastare questi tentativi.
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**4. Cresce la negligenza medica nelle carceri israeliane tra gli allarmi delle organizzazioni per i diritti umani**
Le testimonianze delle famiglie dei detenuti palestinesi segnalano un grave aggravamento della negligenza medica nelle carceri israeliane, una situazione che mette in pericolo la vita dei prigionieri e dei feriti, privati delle cure necessarie e costretti ad affrontare un progressivo deterioramento delle loro condizioni di salute.
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**5. Gruppi di coloni invitano a una vasta incursione nel villaggio di Tal mentre l’esercito occupa quattro abitazioni**
Le forze israeliane hanno preso possesso di quattro abitazioni nel villaggio di **Tal**, a sud-ovest di Nablus, trasformandole in postazioni militari, mentre gruppi di coloni hanno lanciato appelli per entrare nel villaggio.
Secondo fonti locali, le truppe hanno occupato la casa del cittadino Arab Ramadan nella zona di al-Hawouz e i magazzini di Abdul Salam Ishtayeh nella zona di al-Qabala.
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**6. L’occupazione prolunga la chiusura dei campi profughi nel nord della Cisgiordania e interrompe l’elettricità in villaggi dell’area di Ramallah**
Le autorità israeliane hanno deciso di prolungare fino alla fine di settembre la chiusura di tre importanti campi profughi nel nord della Cisgiordania occupata, nel contesto di un’intensificazione delle operazioni militari contro le infrastrutture civili e di un ulteriore inasprimento delle restrizioni imposte alla popolazione.
Secondo fonti locali, i nuovi ordini militari riguardano i campi di Jenin, Tulkarem e Nur Shams. Il provvedimento è stato adottato due giorni prima della scadenza della precedente ordinanza con l’obiettivo dichiarato di legittimare il proseguimento delle operazioni militari e impedire gli spostamenti dei residenti.
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**7. I coloni concedono dieci giorni agli abitanti di Ras al-Ahmar per lasciare le proprie case**
Gruppi di coloni estremisti hanno nuovamente fatto irruzione nella comunità di **Ras al-Ahmar**, a est di Atoof, nella Valle del Giordano settentrionale, intimando agli abitanti di evacuare le proprie case entro dieci giorni.
Indossando uniformi simili a quelle dell’esercito israeliano, i coloni hanno fatto irruzione nelle abitazioni durante la notte, interrompendo l’energia elettrica nella parte orientale della comunità e rafforzando il blocco della zona, lasciando aperto un solo accesso difficile da percorrere.
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**8. Gli abitanti di Osarin respingono l’attacco dei coloni costringendoli alla fuga**
Gli abitanti e i giovani del villaggio di **Osarin**, a sud-est di Nablus, hanno respinto nella notte un attacco condotto da decine di coloni.
I giovani, accorsi in massa, sono riusciti a costringere gli assalitori alla fuga prima che potessero entrare nel villaggio, lanciando pietre e scandendo slogan religiosi.
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# Europa
**9. In Irlanda cresce la richiesta di boicottare l’Eurovision 2027 previsto in Bulgaria**
La conferma della partecipazione ufficiale di Israele all’Eurovision Song Contest 2027, in programma in Bulgaria, ha suscitato un ampio dibattito in Irlanda, dove si moltiplicano le richieste di boicottare il concorso affinché non venga utilizzato, secondo i promotori dell’iniziativa, per distogliere l’attenzione dalla guerra a Gaza.
Il cantante irlandese **Charlie McGettigan** ha rinnovato il suo appello all’emittente pubblica irlandese affinché si astenga dal partecipare finché Israele rimarrà in gara, restituendo inoltre il trofeo della sua storica vittoria in segno di protesta.
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**10. Attivisti prendono di mira la società Ultra I&C a Cambridge**
L’organizzazione **People Against Genocide** ha preso di mira la sede della società **Ultra I&C** nella città britannica di Cambridge, accusandola di essere un importante fornitore dell’azienda israeliana **Elbit Systems** e dell’esercito israeliano.
L’azione rientra nella campagna contro le aziende ritenute complici delle operazioni militari nella Striscia di Gaza e segue una precedente incursione in uno stabilimento dell’azienda nell’Hertfordshire, durante la quale gli attivisti hanno dichiarato di aver danneggiato attrezzature e satelliti destinati all’esercito israeliano.
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**11. Il Consiglio di Hackney vota per porre fine al gemellaggio con Haifa**
Il Consiglio comunale di **Hackney**, a Londra, ha approvato una proposta per avviare le procedure ufficiali volte a interrompere il gemellaggio storico con la città di **Haifa**, in vigore dal 1968.
La decisione è stata promossa dal Partito dei Verdi dopo la recente vittoria alle elezioni locali, con i sostenitori che hanno affermato che essa è coerente con i principi dei diritti umani e del diritto internazionale.
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**12. Sit-in blocca uno stabilimento della L3Harris nel Regno Unito**
Attivisti hanno organizzato un sit-in davanti allo stabilimento della **L3Harris Technologies** nella zona di Moulsecoomb, nel Regno Unito, con l’obiettivo di interrompere la produzione e la spedizione di componenti militari destinati alle operazioni israeliane a Gaza e in Libano.
Gli organizzatori hanno invitato altri volontari a unirsi alla protesta, definendola parte di una campagna continua contro le aziende del settore bellico che, a loro avviso, sostengono l’esercito israeliano.
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**13. Il Belfast Pride interrompe le sponsorizzazioni con aziende ritenute legate a Israele**
Il **Belfast Pride** ha annunciato la cancellazione di tutti gli accordi di sponsorizzazione con aziende considerate coinvolte o complici delle attività israeliane, dopo una campagna di protesta che chiedeva l’interruzione di tali collaborazioni.
Gli organizzatori hanno dichiarato di voler garantire che le partnership siano coerenti con gli obiettivi sociali e benefici del festival. Tra gli ex sponsor figura **Citibank**, accusata dai promotori della protesta di finanziare aziende produttrici di armi e di avere investimenti in banche israeliane.
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**14. Cresce la campagna contro la Corte Penale Internazionale**
L’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani ha espresso preoccupazione per il susseguirsi di iniziative coordinate che, a suo avviso, mirano a indebolire la Corte Penale Internazionale e a limitarne la capacità di esercitare le proprie competenze.
L’organizzazione ha citato, tra gli sviluppi più recenti, l’annuncio di Venezuela e Ciad di voler avviare le procedure di ritiro dallo Statuto di Roma, sottolineando inoltre le pressioni esercitate dagli Stati Uniti sulla Corte, le sanzioni contro alcuni suoi funzionari e il mancato seguito dato da alcuni Stati europei ai mandati di arresto emessi nei confronti di funzionari israeliani.
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# Internazionale
**15. Attore statunitense chiede a Washington un boicottaggio totale di Israele**
L’attore americano **Morgan Spector** ha invitato il governo degli Stati Uniti a rivedere radicalmente i rapporti con Israele, proponendo di considerarlo un “avversario” anziché un alleato per contribuire a fermare la guerra nella Striscia di Gaza.
Spector ha chiesto all’amministrazione statunitense di imporre sanzioni concrete e un boicottaggio politico, diplomatico e militare completo, affermando che esiste un dovere umanitario di “stare dalla parte dei bambini palestinesi”.
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**16. Manifestanti fanno irruzione nell’hotel dove soggiorna Netanyahu a Washington per protestare contro la guerra**
Per il secondo giorno consecutivo, Washington è stata teatro di grandi manifestazioni davanti all’hotel dove alloggiava il primo ministro israeliano **Benjamin Netanyahu**, con i partecipanti che chiedevano la fine del sostegno militare e politico statunitense a Israele.
Secondo il resoconto, alcuni manifestanti sono entrati nella hall dell’albergo mentre Netanyahu stava cenando, superando il cordone di sicurezza ed esponendo bandiere palestinesi e cartelli che lo definivano un criminale di guerra.
